Entriamo nel vivo del discorso introducendo le generalità della nostra nuova amichetta leopardata.
Lo strumento in questione è stato commissionato a un liutaio toscano denominato Emanuele Nencioni, in arte Laboratorio Biarnel.
La cura costruttiva applicata è notevolissima, lo si evince dalla dedizione alla cura dei dettagli, perfetti in ogni aspetto.
Lo strumento è un modello che si avvicina a una PRS, di cui ricalca diverse sfumature estetiche. Il corpo ha una finitura high gloss in acrilico bicomponente di qualità automobilistica, lucidato a specchio, resistente e sottilissima, eseguita al fine di non soffocare legno e suono sotto molteplici strati di vernici poco idonee, nonché di varia natura.
Imbracciandolo si percepisce un accentuato equilibrio nei pesi tra manico e corpo, grazie anche alle due camere tonali ben congegnate le quali, oltre a contribuire alla struttura del suono, determinano un ottimo bilanciamento e maneggevolezza, facendolo risultare in tal modo uno strumento piacevole da suonare, particolare da non ignorare, anche per lunghi periodi.

Per quanto concerne i materiali e le procedure adottate, è stato utilizzato tanto mogano per il calore del suono che ne scaturisce e uno splendido quanto sontuoso top di acero quilted, scelti e accostati con gusto e oculatezza al fine di ottenere uno strumento solido, nello stesso tempo elegante e sobrio. Una caratteristica tecnica peculiare è il fatto di avere un diapason di 647,7 mm, relativo alla Stratocaster, quindi corde più lunghe, con le relative piacevoli conseguenze, ma è l’unico fattore in comune con quest’ultima. Il comodo manico è del tipo set in, inserito e fissato in profondità fin sotto il pickup al manico. In tal modo non si ha viti sporgenti, nessun tremolio o disallineamento, nessuna zeppa correttiva nella zona di giunzione, di modo che sussistano un’ideale superficie di appoggio manico/corpo e un'ottima e solida trasmissione delle vibrazioni da trasdurre.
Per l’incollaggio del manico, è stata utilizzata resina epossidica bicomponente, molto più efficace perché formata dall’oligomero e dall’agente reticolante miscelati insieme al momento dell’uso. Trattasi di un prodotto altamente professionale utilizzato per il restauro di mobili antichi.
Il corpo, anch’esso in mogano, detiene le due camere tonali, quindi tanto sustain ed equilibrio nella distribuzione dei pesi. Il top è in acero marezzato. La tastiera a 22 tasti è in ebano, è abbastanza piatta e promette eccellente scorrevolezza e agilità, caratteristiche già note a quanti posseggono uno strumento provvisto di tale peculiarità.
I dot sono dei semplici ma gradevoli cerchi in abalone. Il capotasto in grafite assicura un ottimo scorrimento delle corde.
L’elettronica è passiva e permette, tramite switch, di splittare in single i due poderosi humbucker artigianali Alnico V, fatti costruire su specifiche tecniche, ponendo a disposizione dell’utente molteplici quanto utili possibilità sonore. Abbiamo due semplici potenziometri. Uno agisce sul volume e l’altro, ovviamente, sui toni.
Il ponte è fisso. È uno Schroeder del tipo wrap-around, particolare da associare a una chitarra a manico dritto, ed è munito di prezioso dispositivo atto all’intonazione.
Le meccaniche sono Grover del tipo locking rotomatics.
Andiamo al sodo per quanto riguarda le caratteristiche del suono. Le frequenze amalgamate a dovere son distinte nella loro ampiezza e non sconfinano a discapito di alcuna. Sussiste solamente una non indifferente propensione a esaltare le frequenze basse, ma è una condizione piacevolmente accettabile che ci permette di etichettare meglio lo strumento per la sua timbrica insospettabilmente originale. È importante annoverare il fatto che le pickup cover gold, a retaggio di tutte le cover che si rispettano, mutino leggermente il suono a favore delle frequenze medio/basse.
Considerate le caratteristiche dello strumento, possiamo inoltrarci tranquillamente su vari sentieri: eccellenti vellutate sonorità jazz e blues con il pick al manico, scuro e morbido, con la presenza degli alti sfiziosamente conditi, calibrati e non invadenti. Bassi molto profondi, infiniti e cremosi, medi armoniosi, ben dosati, diciamo pronunciati con elegante discrezione.
Disponendo il pickup al ponte si può ottimamente giostrare temi rockeggianti di varia natura, cosicché si palesa un’ottima propensione anche in questo contesto.
Quando invece desideriamo procedere alla creazione di ritmiche dal molteplice sapore basta tirare il potenziometro del tono per accedere alla modalità single coil e il gioco è fatto.
Bella!
....il FUCO nemico è cessato....
Re: Bella!
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Re: Bella!
And in the end, the love you take is egual to the
Re: Bella!
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La trovo bellissima! Mi piacerebbe davvero ...
Allora..
MARCO
Re: Allora..
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Re: Allora..
Giorgio
Re: Allora..
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Re: Allora..
MARCO
Complimenti
BluesBlood
Roba da far impallidire qualsiasi altro ...
Quando...
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
Re: Quando...
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Re: Quando...
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Re: Quando...
Re: Quando...
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
Re: Quando...
Re: Quando...
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
EMILIANO Nencioni, NON Emanuele
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Che è bella l'ho detto
How can a poor man stand such times and live
Re: Che è bella l'ho detto
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Gran pezzo di chitarra!
Re: Gran pezzo di chitarra!
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Re: Gran pezzo di chitarra!
Re: Gran pezzo di chitarra!
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Bel suono, per quanto si sente.Due ...
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Re: Bel suono, per quanto si sente.Due ...
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