Music Street scrive "Salve amici di Accordo, scrivo questo articolo sperando che possa servire a persone che come me hanno il dilemma di acquistare una chitarra elettrica ma non hanno bene le idee chiare su cosa debba avere una chitarra per risultare perfetta. E' un anno e mezzo che studio e mi informo sui vari componenti che formano una chitarra, per cercare di trovare il suono ideale per me, in quanto dopo avere provato le varie Tele, Strato, Schecter, Gibson, in ognuna di loro c'era qualcosa che non mi piaceva"
Allora mi sono recato nel negozio della mia città (Cerignola "FG") e li parlando con il mio amico proprietario del negozio e spiegandogli il mio dilemma, mi ha consigliato e fatto parlare con una persona che collabora con lui, esperto in liuteria e elettronica.
Il giorno seguente ci incontriamo, parliamo dei miei problemi musicali, e con lui cominciamo ad ascoltare le varie chitarre sui vari amply, il suono che più mi piace è una via di mezzo tra una Tele Fender ed una Strato Schecter, lui mi consiglia a questo punto di provare ad assemblare una chitarra, prendiamo manico in acero tipo Strato con tastiera in palissandro piatta, corpo tipo Tele in ontano di uno stupendo sunburst, pick-up Kent Armstrong, e il circuito elettrico studiato da lui, con tutti i componenti di ottima fattura tutti USA, lui mi ha consigliato una cassa il cui taglio di giunzione dei pezzi non debba assolutamente passare attraverso il ponte, perchè altrimenti si perde in attacco sustain e brillantezza di suono.
La risultante è una chitarra votata al rock, aggressiva sui medi e tegliente sugli acuti, un sustain infinito "quasi" , ed un suono non riscontrabile su nessuna delle Fender o Schecter o Gibson, ricorda tantissimo il suono di Greenwood dei Radiohead, mi fa presente che da quando Leo Fender ha lasciato la sua ditta, anche sulle Fender si trova il taglio di giunzione che passa per il ponte, e mi dice che è inutile spendere 3-4-5 milioni per una Deluxe o varie altre Fender, perchè prorpio quel taglio fa si che le Fender sia alla pari di altre marche con quel problema.
Conclusione torno a casa con la mia chitarrona Pure Rock, e con le idee molto più chiare sulle varie caratteristiche che deve avere una chitarra per suonare in modo perfetto o quasi.
La chitarra perfetta
Concordo con la tua scelta. Come ho sempre detto, affidarsi ad un bravo, competente ed ONESTO liutaio, è la cosa migliore. Sempre meglio di una spesa sopra i 3-4-5 milioni per una marca... La chitarra che suono ormai per il 99% del tempo, è stata fatta da un mio amico liutaio, Claudio Dini, di Firenze. Ha un suono, un feeling, una personalità ed un'estetica da brividi... E' una replica ESATTA (intendo esatta ancor più di qualunque Vintage Reissue updated o Relic in circolazione) di una Strato '62, di un bellissimo Fiesta Red alla nitro e con tanto di sellette pat. pend. L'ho suonata giusto sabato scorso (8 giugno) per un'intero pomeriggio-sera-notte ad Imola, per il festival Imola In Musica, amplificata con un Bassman e con un Ibanez TubeKing. Da panico! La spesa? Poco meno di una Vintage Reissue nuova!
Re:La chitarra perfetta
Ciao Mike
polemicamente ti dico che è comodo farsi una chitarra da sogno quando si ha "un amico liutaio, competente e onesto". Sull'onestà non mi permetto giudizi, ma di liutai competenti e con prezzi affordabili, non è facile trovarli.
Trovi liutai con opere "discutibili e con tante arie" che sparano prezzi da capogiro (5, 6, 8 milioni delle vecchie lire) e non certo i 3/4 milioni di una Vintage Reissue.
Il liutaio è un'artista e a volte è strano. Le mie esperienze da liutai non "amici" è stato di sentirmi come un cliente di seconda serie, e spesso il lavoro non era all'altezza di quello fatto a chi mi aveva suggerito di andare dal loro "amico".
Un giorno probabilmente lo troverò, ora vece dico ben vengano le American Stratocaster (come la mia) con solo un paio di milioni, mi dà grandi soddisfazioni e mi permette di esprimermi con tutti i miei limiti
Ciao, RicoBlues.
<br>"the Blues is an one-way ticket for the s
Re:La chitarra perfetta
Sono pienamente d'accordo con RicoBlues perchè ha descritto in maniera del tutto realistica le varie incresciose situazioni che si creano in giro per la nazione tra quei poveretti che hanno bisogno di farsi sistemare il proprio strumento in maniera professionale ed onesta e una parte della categoria di questi "signori del legno",che se per caso un giorno hanno la luna di traverso quando "operano"proprio la tua ascia, rischi di andare a riprenderti,una volta terminato il lavoro, un manico si'....ma di scopa,e per di più assai caro!!! Con ciò non vorrei stigmatizzare il lavoro professionale di coloro che veramente ci mettono l'anima e pure molta onestà,ma se potremmo conoscere l'indirizzo di costoro saremmo ben lieti di metterci in moto per affrontare anche le distanze più scomode pur di trovare tali certezze. Saludos Amigos!!!
Re:La chitarra perfetta
Non vorrei fare analogie strane, ma la chitarra perfetta è un pò come la moglie perfetta, il giorno del matrimonio va tutto bene e poi..... A parte gli scherzi, anche se la chitarra perfetta in assoluto non esiste, direi che, salvo la considerazione sul corpo incollato al centro che mi trova pienamente d'accordo, infatti preferisco i corpi fatti in pezzo unico, la valutazione vada fatta a sensazione e non con gli occhi critici dell'inquisitore a tutti i costi. Quando imbracci il Tuo strumento, la mano sinistra sa perfettamente dove e come spostarsi e non incontra nessun ostacolo, accarezzare il manico dà la stessa senzazione che toccarsi una qualsiasi altra parte del corpo e in quanto al suono, questo ti deve dare la sensazione di esserci dentro, non di ascoltarlo da fuori, le note ti devono avvolgere, devi sentire che ti prendono e ti portano con loro, ma sempre dove vuoi tu. Quando questi presupposti trovano in te una risposta, hai trovato la Tua chitarra perfetta.
Re:La chitarra perfetta
In tutti questi anni ne ho avute veramente tante di chitarre. Aprire una nuova custodia dall'America, sentire odori nuovi, scoprire dettagli inaspettati, mettere le mani su strumenti solo visti sui libri... che emozioni.
Eppure, tra tutte le bellissime chitarre che mi sono passate tra le mani, veramente la MIA chitarra... restano due.:
Mettere mano su una di queste due meraviglie è come tornare a casa dopo una giornata faticosa. Ti senti a tuo agio anche se non suoni da un mese. Tutto il resto è "strumenti musicali" in genere: belli finché vuoi, ma ... la TUA chitarra è un'altra cosa.
chitarra assemblata
Vorrei sapere quanto hai speso e dove hai reperito il corpo in blocco unico, grazie
Liutaio è una parola grossa...
Ragazzi secondo me facciamo spesso un'errore di valutazione: chiamiamo LIUTAIO chiunque sia in grado si assemblare uno strumento. A mio parere sarebbe meglio parlare di "esperti" o di "persone competenti". Il liutaio vero e proprio è, a mio avviso, solo colui che lo strumento lo costruisce dal nulla, fabbricandone tutte le parti in legno ed asemblandone le altre. Nell'ottica dei competenti poi, possono esserci persone con nozioni di liuteria e, perchè no', dei veri geni. Ad esempio Les Paul, che nessuno hai mai sentito come chitarrista (chi ha un suo disco prende la bambolina gonfiabile) e che non era certo un liutaio, è uno dei più grandi geni applicati alla chitarra elettrica e alla registrazione di tutti i tempi. Infatti pochi sanno che Les Paul è l'inventore di circa il 70% di tutte le diavolerie che si possono trovare in uno studio di registrazione e che è praticamente anche uno dei padri della registrazione multitraccia. Con questo quindi, lungi da me disprezzare il talento (che comunque invidio) di tanti esperti di chitarre e set up, limiterei un pò l'uso del termine "liutaio".
Jo Palco,
il miglior chitarrista che mia moglia a
Re:Liutaio è una parola grossa...
le tue considerazioni sono giuste, come anche quelle di ricoblues. Per rispondere in ordine, il mio amico lo chiamo liutaio per far prima, ma allora potrei chiamarlo "appassionato di chitarre con grandi doti di bricolage ed una certa cultura musicale, messe a disposizione della costruzione di strumenti"... Non voglio paragonare nessuno al grande Lester! Per RicoBlues, credimi, questo tipo è in gamba!
Re:Liutaio è una parola grossa...
Ciao Mike
sono contento x te, trovare persone in gamba non è sempre facile. Dovrò decidermi a sobbarcarmi un bel viaggio quando avro tempo (e denaro).
Ciao, RicoBlues.
<br>"the Blues is an one-way ticket for the s
chitarra da sogno
concordo con Pistolesi. la chitarra è come una donna: prima di trovar quella giusta te ne devono passare sotto mano...! Credo che una chitarra, per essere DA SOGNO, debba stimolare tutti i cinque sensi. L'UDITO: il suono che ne esce deve entrare nelle orecchie, attraversare il cervello, scuotere il cuore, passare per le braccia e tornare nelle mani, cioè da dove è venuto, per stimolare l'esecuzione. La VISTA: vedere la tua chitarra sul piedistallo ti deve far pensare che lei ti dica "suonami! Prendimi, sono tua!". GUSTO: vabeh, non so che sapore abbia il palissandro..... TATTO: la mano impugna il manico, e dentro di te devi sentire un piccolo brivido... senza esagerare, un micro-orgasmo... deve essere semplicemete perfetto. liscio e sexy in un certo senso... OLFATTO: magari l'odore della vernice usata... addirittura invecchiata..!! Chiamatemi esagerato.... si, avete ragione!
modificare una tele?
ho acquistato da poco una telecaster per suonare il blues, quindi la uso con distorsioni non a palla o direttamente col suono pulito. Il suo suono e' soddisfacente manca solamente un po' di aggressivita' sopratutto sui medioalti. Hai qualche consiglio da darmi? Cambiare pick up con un humbucking?