Per chi non vi conosce, come nasce Sisme?
Sisme è una società nata nel 1967 per importare e distribuire sul territorio italiano strumenti musicali ed apparecchiature audio. L'azienda attuale rappresenta l'evoluzione della tradizione della famiglia Bugari che produceva voci per fisarmonica.
La commercializzazione delle voci per fisarmonica avveniva soprattutto nei mercati del nord Europa e dell'Est Europa. A un certo punto soprattutto i mercati dell'Est sono andati in crisi perché non avevano più la valuta necessaria per pagare gli acquisti e così proposero delle compensazioni con dei pianoforti. Accettare le compensazioni come modalità di pagamento significò impegnarsi poi nella vendita in Italia dei pianoforti, i cui ricavi sarebbero serviti per continuare a finanziare la produzione delle voci. Questo fatto ha permesso di avviare, sin dai primi anni '50, rapporti commerciali con i negozianti italiani di strumenti musicali. Col passare del tempo e con la partecipazione a fiere nazionali ed estere, è stato possibile sviluppare il business e affiancare ai pianoforti anche altri tipi di prodotti e marchi importanti, fra quali Shure, e così a un certo punto è stato necessario costituire una nuova società, Sisme.

Che ruolo giocano, nel mercato, gli eventi come SHG? E cosa significano per la tua azienda nello specifico?
Il SHG è un evento importante perché stuzzica l'appetito del chitarrista e inoltre rappresenta l'incontro reale in carne e ossa dei membri di una comunità virtuale molto viva e attiva. È una tribù che si incontra e ogni anno aumenta di numero perché nel SHG si cura l'aspetto relazionale, la condivisione di emozioni che sono i princìpi che incentivano la viralità dell'iniziativa.
Per noi di Sisme è l'occasione per entrare in contatto diretto con i musicisti ai quali sono destinati i nostri prodotti e comprendere più agevolmente quali sono le aspettative, le esigenze e le richieste del mercato.
Il tuo più vecchio ricordo da espositore: come si sente un novellino dietro il suo primo banco da fiera?
La prima esperienza risale al 1988 a Pesaro e onestamente non ho grandi ricordi se non che finalmente mi trovavo dietro il banco di un espositore presente in una fiera che da quando avevo 14/15 anni frequentavo come giovane musicista curioso.
La vostra più grande novità per quest'anno?
Il nuovo amplificatore interamente valvolare Hughes & Kettner: il TubeMeister. Una testata e un combo con caratteristiche uniche nella sua fascia di prezzo, come per esempio la potenza selezionabile (18-5-1 watt), la possibilità di escludere l'uscita del diffusore e utilizzare la RedBox, il TSC che controlla in automatico il bias delle valvole ecc. Il tutto per uno street che si posiziona attorno ai 5cento euro.
Quest'anno a SHG si unirà Ritmi Show. Hai già pensato di catturare l'attenzione dei batteristi presenti o hai programmi in tal senso per il futuro?
Attualmente Sisme non ha nel proprio catalogo batterie ma propone, con il marchio Shure, varie soluzioni per la ripresa sonora di questo strumento.
Ci sarebbe piaciuto poter veicolare tramite Ritmi Show il concorso che Shure ha lanciato a livello europeo per i batteristi non professionisti, il drum mastery (www.drum-mastery.eu), creando magari un corner dove riprendere le esecuzioni dei musicisti che avessero voluto partecipare al contest, ma lo sfasamento delle date ci hanno obbligato ad abbandonare l'idea.