Come spesso è accaduto alle nostre iniziative, anche SHG 19 ha provocato una bella discussione. Toni accessi e sommessi si sono incrociati. Ci siamo confrontati e schiaffeggiati, anche se in un contesto di amicizia e con l'unica spinta della passione. Anche gli operatori del settore che partecipano ai nostri dibattiti, negozianti, distributori, liutai lo fanno - ne sono certo - solo perché amano almeno quanto noi questo mondo. SHG ha raggiunto un livello di eccellenza, il dato è incontestabile, numeri e tradizione lo confermano. Ma si può sempre fare meglio. Come? Possiamo provare a discuterne assieme.
SHG è oggi una realtà che trascende gli scopi iniziali. Nata nel lontano 1992 per supportare la pubblicazione di "Nashville" (rivista cartacea diventata oggetto di culto) è oggi un'entità a se stante e aggrega ogni anno migliaia di persone che si sono incontrate solo nelle sale virtuali di Internet.
Problemi di budget (i soldi sono sempre pochi), di forza lavoro (SHG è organizzata da volontari), di relazione (le aziende raramente comprendono il valore di questo impegno) fanno sì che - per quanto gustosa e ricca - SHG abbia sempre ampi margini di crescia.
- Cosa si può fare di più e meglio?
- Come renderla più ricca senza tradire lo spirito di manifestazione libera?
- Come aumentare la presenza di strumenti usati?
- Come conciliare il desiderio di dimostrare a livelli accettabili col rispetto dell'udoito altrui?
Questi, e molti altri, sono i quesiti che tutta l'organizzazione di SHG pone a tutto il popolo di Accordo, ai negozianti, ai distributori, ai liutai, ai collezionisti. Abbiamo creato una nuova sezione "SHG cresce" per contenere i contributi di tutti. Vediamo se si riesce a far uscire dalla discussione qualcosa di buono.
shg 100
cioè, speriamo di arrivarci e di essere in tanti. personalmente il giorno di shg a milano è una ricorrenza come natale o l'anniversario di matrimonio (solo un po' più importante)... voglio credere che le critiche, perlomeno quelle alla manifestazione, non siano strutturali e tantomento personali nei confronti degli organizzatori. alcune idee su come incentivare la presenza di strumenti privati di seconda mano sono già venute fuori e mi sembrano buone. non si riesce a fare uno sconto sul biglietto d'entrata a chi porta strumenti? peraltro andrebbe aumentato anche il numero di strumenti di seconda mano portato dai negozianti è fuori dal mondo pensare di concedere priorità di prenotazione a chi garantisce la presenza di un certo numero di strumenti usati? per il rumore credo ingenuamente che l'unica soluzione possibile sia l'educazione personale o la repressione violenta da parte dei buttafuori dell'alcatraz (scherzo, ma solo sulla seconda). insomma non si può non provare, ma se proprio devi alzare il volume almeno non pretendere di fare un consìcerto di 20 minuti... comunque, visto che il diritto di critica è sacrosanto ma se sei propositivo è meglio, io sono di milano e se vi serve una mano per l'orgnizzazione, nei limiti delle umane possibilità, beh, sono qui, chi devo contattare?
Marco
Re:shg 100
Perfetto, questo è esattamente il tipo di contributo che speravamo di avere. Grazie. Allora:
Re:shg 100
L'anonimo codardo si chiama Marino Berni e scrive da Genova: utilizza questo sistema perchè non ha voglia di attivare tutta la burocrazia che c'è dietro il "loggarsi" ed è quindi più veloce (ci avete pensato?) Sono lo stesso codardo che ha già scritto lamentando il pagamento del biglietto di ingresso in aggiunta alle spese di viaggio per chi viene, spesso da lontano, in veste di visitatore\acquirente, senza strumenti, e lo fà quindi, in partenza, solo per passione. Poi finisce sempre per spendere alcune milionate per un ampli o per una chitarra, insomma è il... cliente. Quando andrò, per es., da Merula e mi faranno pagare il biglietto di ingresso comincerò a valutare se, passione a parte, mi conviene ancora. Lo sò che è tutto un altro concetto, ma gli euro per dischi e strumenti, cominciano - mi pare, e non solo per me - ad essere sempre meno. Salutoni.
Re:shg 100
Veranmente non c'è nessuna burocrazia. Basta che inserisci email e un nick e vieni riconosciuto per un anno dall'ultimo accesso. Che problema è?
Quanto al biglietto, a costo di ripetermi: dove ci sono sovvenzioni (Ancona) si entra gratis. Dove ci sono costi pesanti (Milano) è una condizione necessaria.
Proposte per SHG
Salve, io proporrei la creazione di aree "acusticamente protette" in cui svolgere le prove degli strumenti non acustici. Per esempio, non dovrebbe essere troppo difficile allestire un paio di salette ben isolate per non disturbare la sala dove sono in esposizione gli strumenti. Le salette dovrebbero comunque essere dedicate esclusivamente alla prova di strumenti di seconda mano, per soddisfare il giusto desiderio di prova dell'acquirente. Ricordo con un certo orrore il SHG dell'anno scorso ad Ancona, dove c'erano alcuni negozianti che facevano provare ampli e chitarre nuovi (a volumi improponibili per quel luogo). Ben vengano i negozianti, ma le demo per le Ibanez fiammanti e i nuovi Rivera ululanti le facciano nei loro negozi, oppure si dotino delle infrastrutture necessarie per le demo senza recare disturbo. In alternativa propongo per il prossimo SHG l'adozione di dispositivi di protezione dell'udito individuali, ovvero portatevi i tappi!
Daniele
Re:Proposte per SHG
Ciao a tutti! Anch'io sono un frequentatore dei SHG di Milano e devo dire che ci sono aspetti molto positivi come il biglietto d'ingresso a costo basso anche per chi porta strumenti da vendere/scambiare (ottima vetrina), panoramica sull'usato dei privati, spesso restii a lasciare i loro strumenti in "conto vendita" nei negozi, "aria che tira" in un ambiente dove si è tutti accomunati da un'identica passione... Tra i lati negativi però segnalo i troppi negozianti che vendono nuovo (è più comodo provare gli strumenti in negozio), le prove con ampli a manetta (già è difficile provare in un negozio, figuriamoci durante un'esposizione con migliaia di visitatori), alcuni (negozianti e non) che cercano di venderti la fuffa per oro (ben venga se riproporrete durante la manifestazione il servizio valutazione gratuita). Proposte: anche se portano soldi, cercare di invogliare i negozianti a portare più usato; creare 3 piccole "cabine prova" con ampli da 15W, proporre lo stesso ai negozianti, informare via e-mail degli eventi tutti coloro che si rivolgono a voi per vendere strumenti, evitare demo di prodotti e musicisti che, seppu eccellenti, hanno meno a che vedere con una mostra-mercato della chitarra; controllare meglio i furbi che vendono tarocchi (anche riproponendo il servizio valutazione in fiera) o che vendono cose strane come le decal Fender (quelle presenti sulla paletta: ma come fanno ad averle?...), cercare spazi espositivi più grandi (e fose meno cari) dell'Alcatraz, nonostante questo sia in posizione eccellente... Per Alberto Biraghi: se posso dare una mano nell'allestimento, contattami. Ciao. Alberto.
SHG 20, 21, 22, 23.... Come fare meglio?
Indipendentemente da come saranno SHG 20, 21 ... non mancherò un appuntamento, per lo meno a Milano (sono di Verona): come perdersi la possibilità di vedere tante chitarre tutte assieme? Tutte quelle volte, però, che mi sono portato appresso uno strumento nel tentativo di piazzarlo, ho sinceramente desiderato uno stand "comune", in cui i visitatori potessero depositare i loro strumenti corredati di scheda, cartellino del prezzo, agenda appuntamenti per i potenziali acquirenti ("Ciao sono Tizio, vorrei provare la tua chitarra. Ripasso alle 13:30") e nel contempo potessero visitare la mostra, seguire le demo ecc. Chiaramente ciò porrebbe una serie di problematiche, ad esempio sulla responsabilità del "Cireneo" che se ne sta allo stand. Però è un'idea. Un secondo desiderio che mi frulla per la testa è quello di vedere sui maxi schermo (parlo sempre di Milano), anzichè il solito video che gira ininterrottamente per tutto il giorno, una ripresa delle demo: siete mai riusciti a resistere, in piedi, a più di due di seguito?
Come? Ah, giusto, state pensando che non si sentirebbe comunque nulla... ma quella è un'altra storia.
Federico
DELUSIONE & Co.
Ahhh...
Beh, allora vedo che non sono stato l'unico ad essere stato deluso dalla manifestazione...
Quello che ha dato fastidio a me e come ho potuto leggere ad altri è stata la 'pompatura' dell'evento, che come è stato ammesso in un secondo tempo, non è altro che un incontro ed una manifestazione amatoriale. Bastava essere chiari ed onesti fin dall'inizio e credo che nessuno sarebbe rimasto deluso dall'evento.
Saluti! Matteo
Re:DELUSIONE & Co.
Teo, nessuno ha "ammesso" ecc ecc. Il commento sul carattere amatoriale serviva a spiegare che SHG è tenuto in piedi da volontari che non ci guadagnano una lira e che non hanno stimoli se non la passione. Un aspetto che *deve* essere tenuto presente nel giudizio e nel confronto con altre manifestazioni in cui il tornaconto in gioco è ben diverso.
Quanto al restare deluso, oltre a suggerirti di leggere i molti commenti positivi postati qui e sulle liste, aggiungo un mio commento "da dentro". A SHG 19 non era difficile individuare molti aspetti positivi, ma occorreva la voglia di farlo. Personalmente lo preferisco già a SHG Milano (si entra gratis per esempio) e sono convinto che in poco tempo potrà diventare una manifestazione di notevole rilievo. Però bisogna che tutti quelli che ci tengono ad avere un simile evento al centro Italia diano un contributo: come ho già detto va tutto bene, da una semplice idea a spostare i tavoli alle 9 di sera.
Provo a dare un'idea per SHG a Milano
Provo a fare qualche proposta:
1) Sottoscrizione di 5€ facoltativa da parte di chi naviga sul sito e partecipa attivamente e non alla crescita della comunità Accordo (una piccola cifra da parte di ognuno di noi può dare grandi risultati)
2) Prezzo ridotto a 5,5€ per chi porta almeno uno strumento da vendere o barattare
3) Prezzo ridotto a 6€ per chi visita la mostra senza strumento al seguito.
4) Area a disposizione degli espositori negli spazi sopraelevati (soppalchi e zona adiacente al bar, secondo quello che ho visto l'anno scorso, ci stanno comodi tutti)
5) Area a disposizione di prove strumenti nella zona vicina a dove Merula aveva il proprio stand l'anno scorso, (spazio abbastanza ampio con tendoni in pvc se non ricordo male che fungerebbero parzialmente da barriera acustica) con prese di corrente a disposizione di chi vuole collegare e provare gli strumenti, con la supervisione di persone dello staff.
6) Area centrale senza prese di corrente, disponibile a chiunque voglia esporre,vendere o barattare il proprio strumento usato con nelle vicinanze lo stand di Accordo a supervisionare il tutto.
7) Area con palchetto per esibizione ospiti V.I.P. nella zona occupata dallo stand di accordo l'anno scorso.
Spero di avere contribuito positivamente..
Ciao, Donato
Daynos
Re:Provo a dare un'idea per SHG a Milano
Il contributo è eccellente, tutte ottime idee che metteremo al vaglio assieme e magari sperimenteremo gia' da Milano.
Commenti su SHG
Credo che in linea di massima shg vada bene così com'è, e questo è dimostrato dall' affluenza che si nota sempre a Milano; se altrove c'è meno gente è colpa solo di chi non è venuto. A riprova di quanto detto sopra non dimentichiamo che esistono altre realtà simili a shg e ,credetemi , tranne che in rari casi, si tratta di manifestazioni veramente penose sotto tutti gli aspetti , locazione, organizzazione, pubblicità, espositori....( che sono o pochi, o sempre gli stessi con la stessa roba a prezzi carissimi ) . Il problema dell' usato, specialmente in questi tempi, è che non ce n'è , e se c'è è carissimo, oppure non interessa a nessuno , ed è sempre + difficile mettere d'accordo chi vende e chi compra. Per quanto riguarda il " casino " che fanno gli amplificatori a manetta non c'è niente da fare se non affrontando il problema alla radice : niente amplificatori ! ; è già difficile capire se uno strumento ha il suono giusto in negozio, figuriamoci in una fiera l' importante è quanto meno avere la possibilità di provare lo strumento acquistato tanto da assicurarsi che funzioni, altrimenti è meglio prendere contatti e rivedersi con calma in altra sede , anche se mi rendo conto che questo non è in sintonia con la " mentalità " di una mostra scambio così come è shg, al limite basterebbe una sala prove a parte, solo per chi vuole provare lo strumento che crede di acquistare ( e non tanto per poter poi andare a casa e dire " Ho prova to una Fender da 50 milioni...tanto non la comprerò mai... " ) In conclusione shg va bene così com'è, resta solo il buon senso dei partecipanti ( espositori e visitatori ) che dovrebbero avere un po' + di cognizione considerando che si tratta di una fiera, e non di un campionato di " volume e distorsioni " e tantomeno l' opportunità di provare a " tirare a balla " l' amplificatore che altrimenti in condominio resta sempre sul volume 1 / 1,5 al max.
Ermanno Ferranti ( un'espositore )
Re:Commenti su SHG
Capisco che per un espositore sia forse anche insopportabile doversi subire ampli a palla da tutte le direzioni e in alcuni casi anche dannoso per l'interesse verso il proprio stand. Se io fossi un collezionista di vintage da 15 milioni e ci sapessi suonare solo il giro di Do, sarei della stessa idea... ma insomma siamo chitarristi o che cosa? Sappiamo tutti benissimo che per provare uno strumento (che oltretutto potrebbe costarci diversi milioni), bisogna alzare la manetta e sentire come si comporta ( intonazione/ronzii dell'elettronica/accordatura/schermatura/risposta e sensibilità dei pick-ups...e via dicendo), cosa che a volumi bassi è poco percettibile...sunano tutti uguali. E se ad esempio dovessi comprare un ampli? ...non dico di imballarlo, ma almeno di portarlo a regime; per una testata da 100/120 W la cosa si complica, ma nel limite del buon senso si può comunque tentare. A mio modesto avviso il SHG è proprio bello per questo, almeno per un chitarrista, tenendo conto poi, che dove gli strumenti si fanno sentire, la gente è attirata e si sofferma, sia per curiosità che per interesse.Il tutto può diventare anche motivo di vendita. Solo una cosa avrei da chiedere.... Ho visto molto interesse (compreso il mio) da parte dei visitatori attorno allo stand di MAMA pick-up (situato tra Jimmi Guitar e Bruno Traverso) ma nessun accenno da parte della redazione (se non per il Mojo) e nessuna foto pubblicata sul sito. Dico questo perchè il prodotto è veramente innovativo e competitivo e sarebbe di sicuro interesse per tutti i chitarristi.Io li ho ascoltati, li ho provati e pure acquistati, sunano veramente bene, molto meglio di tanti Pick-ups di marchi famosi che ho avuto in precedenza.Proponevano una chitarra demo, con la quale era possibile cambiare qualsiasi combinazione di Single e Humbucker in tempo reale...dando la possibilità di provare e scegliere la tipologia più congeniale.Se non è una novità questa?!?
Re:Commenti su SHG
> Sono assolutamente daccordo, ma è anche vero che non c'è mai stato un solo momento in cui suonava UN SOLO strumento e se per caso capitava ecco che dopo 2 secondi ricominciava la " gara ", senza considerare poi che gli amici di Wilder non hanno smesso di suonare un attimo , anche se devo ammettere che erano gli unici che di fatto suonavano qualcosa che aveva un inizio ed una fine, non si trattava di assoli + o - improvvisati senza ne capo ne coda ( garantisco che se ne sono sentiti parecchi !! ) e comunque nopn escludo la possibilità ( ed il dovere ) di provare uno strumento, credo solo che sia il caso di organizzare uno spazio apposta.
Ermanno Ferranti
Re:Commenti su SHG
Non hanno mandato informazioni. Ho provato a chiederle, appena possibile le mettiamo online
shg poco shg
siamo arrivati a shg nella mattinata di sabato nonostante la partita ed abbiamo avuta la gradita sorpresa di incontrare cari amici da sempre come Roberto Bini, Luciano da Pesaro, Pistolesi, ecc.Purtroppo non abbiamo potuto incontrare ciò che ci interessava e che ci ha spinto a venire ad Ancona: Le chitarre vintage e relativi pezzi ed accessori. Infatti la mostra era composta nella quasi totalità di chitarre nuove e soprattutto di produzione Coreana o giù di li facendo perdere alla Vs. manifestazione anche il minimo interesse. Un consiglio spassionato per le prossime shg da parte di chi si occupa di chitarre vintage VERE è di vietare totalmente l' esposizione e la vendita di chitarre nuove che peraltro oggi si possono provare ed acquistare in un qualsiasi negozio anche a prezzi di gran lunga inferiori a quelli praticati a shg, e riservare gli spazi ai privati che vogliono vendere o scambiare i loro strumenti, come si fa ad esempio nelle mostre scambio di moto od auto d' epoca dove nessuno si sogna di dare spazio a ditte che vogliono solo farsi pubblicità portando il niente (vedi casualmente Eko e Wilder con le vergognose GRETSH coreane ricoperte di lustrini per nascondere il vuoto del contenuto. Comunque siamo sempre a disposizione e ci attiveremo presso il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo, CnA/Confartigianato e Confcommercio per vedere se è possibile organizzare una bella mostra nell' inverno prossimo coinvolgendo amici e clienti del Nostro ex negozio per esporre oltre 300 chitarre vintage VERE,relativi accessori e,perchè no, amplificatori e tastiere vintage di cui disponiamo in abbondanza. Quanto sopra non vuole essere una critica alla organizzazione di shg che sicuramente è stata fatta con molto impegno, sacrificio ed anche spesa da parte di chi ama il vintage degli stumenti ma che non sarà mai supportata dai distributori che boicottano qualsiasi cosa che non sia organizzata da loro,anzi boicottano anche le loro fiere come ci insegna il vergognoso Disma di Rimini,e che non sanno più dove aggrapparsi per riciclare le mega scorte di porcherie che i Giapponesi gli rifilano. Ovviamente potete pubblicare quanto sopra. Cari saluti ELIO E GIULIANA MARCANTONI
Re:shg poco shg
Sono d'accordo che ormai il DISMA è morto, almeno per come è ridotto . Non credo che però sia male se nasce una occasione di incontro in cui si possano trovare tutti gli appassionati di chitarra in genere. La soluzione secondo me è quella di creare delle aree specializzate. Ad esempio una dedicata al vintage, l'usatop e allo scambio, una al settore acustico e liuteria ( dove poter provare un'acustica senza dover andare a cercare un angolino tranquillo fuori in piazzale), una alle proposte del nuovo strumenti e accessori, orientali o meno (ci sono molti piccoli importatori con proposte interessanti , nuove piccole ditte italiane che meritano di essere conosciute e negli ultimi tempi ho scovato proddotti cinesi di notevole pregio tenuto conto del costo) Infine uno settore dove si trovino anche gli ampèlificatori magari in un ambiente meno rumoroso e rimombante dove provare le due facce della medaglia. Non dimentichiamo che una chitarra elettrica è spesso solo la metà di uno strumento. Ribadisco che comunque è un'inizativa che va fatta crescere perchè ormai in Italia non c'è più nulla e non è vero che il mercato è morto , è solo assopito. Alessandro Cerboni Un saluto da Alessandro
Re:shg poco shg
elettroacustico da un computer amico!!!!
Sono contento che si cominci a pensare ad una
strutturazione di Shg migliore in futuro, le mie provocazioni sono servite a qualcosa. Per il problema dei decibel si potrebbero istallare areee con sistemi a cuffia (vedi angoli demo disma)che consentirebbero a tutti di far provare gli strumenti, ed hai musicisti di svolgere i workshop in silenzio.Certamente bisognerà scegliere una linea da seguire nell'identità dell evento:
Usato? Vintage? Nuovo? e costringere tutti i partecipanti a seguirla,altrimenti si rischia di spersonalizzare la manifestazione.
Re:shg poco shg
Pur non essendo un chitarrista elettrico, non sono d'accordo con questa proposta. Imponendo le cuffie agli elettrici si creerebbe una penalizzazione al contrario, privilegiando solo gli acustici. Io sarei più per la separazione dei locali, oppure per altre soluzioni da individuare, senza però discriminazioni. La linea di SHG deve essere, secondo me, identificabile con tutti gli strumenti a corda, dalla chitarra al bouzouki, in modo da raccogliere il maggior interesse possibile. Si può pensare a "smistare" gli eventi in altri luoghi d'Italia, calcando alternativamente più sull'acustico o più sull'elettrico a seconda dei locali che si hanno a disposizione.
M
You expect us to swallow this crap?
Re:shg poco shg
Sicuramente in cuffia si perde parte del fascino della botta degli ampli,ma il problema è proprio quello...anche se separi gli ambienti tra di loro gli elettrici si darebbero addosso di brutto!!!
Sono daccordo che bisogna fare una manifestazine a 360 gradi... ma il nome!??
l'ideale sarebbe quello di trovare una struttura divisa a settori per separare le differenti proposte un settore riservato ai workshop
ready
Re:shg poco shg
Mah...
Re:shg poco shg
Ma che avete voi contro il vintage??? Il vintage è morto, è nelle mani di strani personaggi... ma che dite???
Avete mai navigato siti americani??? Beh, se poi i prezzi sono alle stelle, mica è colpa di chi le vende... Evidentemente in un mercato dell'usato, il prezzo lo fa chi acquista e non chi vende... se certe chitarre sono vendute da 'strani pesonaggi', come dite voi, a prezzi allucinanti, è perchè qualcuno i soldi li SBORSA volentieri... o mi sbaglio?
E poi ammettetelo... a SHG c'erano il 90% di chitarre nuove!!! OK! Non potete permettervi di perdere questa fetta di pubblico? Bene, allora chiamatela festa della chitarra o simili... ma non Second Hand...
Infine: ho letto i commenti su SHG, molti dei quali positivi... ma i commenti positivi erano sul fatto che parecchi amici si erano ritrovati, era stato bello riincontrarsi, etc etc... ma commenti sulle chitarre esposte, sugli ampli??? Direi quasi nessuno, tranne quelli di chi si è lamentato per la miseria di 'strumenti esposti', intendendo strumenti chitarre (non bassi perchè non ce n'erano...) di un certo livello, di certo non le orribili repliche di cui qualcuno parlava in un post precedente. Saludos!
Re:shg poco shg
Cari Elio e Giuliana, grazie di essere venuti e grazie del contributo. Il suggerimento mi pare poco praticabile. Mi spiego:
Pensateci!
ps: le Gretsch di Wilder secondo me hanno un valore non indifferente: ripropongono ai giovani un'immagine del tempo che fu a prezzi abbordabili. Possono dunque essere un ottimo trampolino di lancio verso strumenti ... "veri". Personalmente le ritengo positive.
Re:shg poco shg
pero' considerate anche che shg, al di la' della letterale traduzione e della puntualizzazione un po' sparagnina, si riferisce a chitarre usate, e non necessariamente a strumenti vintage. anche se personalmente posso essere molto interessato all'articolo, all'ultimo second hand all'alcatraz per gli strumenti vintage sarebbe bastato il camerino delle cubiste nel retro. oltretutto cosi si rischia di limitare l'interesse ad una fascia di persone selezionate per età e portafoglio... il che di per se non è assolutamente male, ma mi pare che l'obiettivo sia di allargare il gruppo e non di restringerlo la presenza di chitarre di produzione attuale e maggiormente accessibili a livello economico sarebbe secondo me sacrosanta e da incoraggiare perchè può coinvolgere molte più persone e probabilmente agevolare gli scambi... credo ci siano molte più persone disposte a scambiare una am. standard del 99, magari solo per sfizio o perchè "me la porto dietro magari trovo qualcosa che mi attizza...", che un les paul del 59. purtroppo invece non posso che concordare sulle critiche riguardanti la scarsa attenzione e presenza di strumenti usati da parte dei cosiddetti "espositori". e pensare che secondo me dovrebbe essere un modo per allargare il giro dei clienti, farsi conoscere, instaurare un rapporto di fiducia... OK smetto si vede che non è il mio mestiere...
un caro saluto, Marco
Very SHG
Anch'io sono tra quelli che ha una certa nostalgia per le prime edizioni di SHG quando il rapporto tra usato (e vintage) e nuovo era ben diverso (ricordo ancora una D'angelico appesa ...). Penso anche che specie quelli che non sono più adolescenti potrebbero dare un contributo di qualità portando in esposizione qualche gioiellino che sono sicuro fa bella mostra di sé fra le mura domestiche. Quale incentivo? Beh, mi torna in mente una vecchia idea che ripropongo in modo telegrafico: idea base: concorso tipo quelli che caratterizzano le fiere canine e feline, cioé una valutazione associata ad un premio, anche simbolico. Gli ingredienti potrebbero essere: 1) categorie di concorso (es. strato-style, LP-style, jazz, acoustic, ecc.) 2) chiamata al "ring" un certo tempo prima della valutazione al fine di permettere a quanti più visitatori di ammirare le gtrs 3) una giuria qualificata (liutai + chitarristi di fama) 4) valutazione a viva voce 5) premiazione (es. diploma del tipo "chitarra XYZ del signor ZZT prima classificata nella categoria ... a SHG20 in Milano .... con firme giurati; + corde omaggio + che ne so ...) 6) esposizione delle premiate per ancora tot tempo 7) spazio/recensione nel report on-line
Che ve ne pare? Potrebbe essere motivante. Secondo me si, ed anche organizzabile senza grandi complessità (in altre parole: "poca spesa, tanta resa!").
Salutoni. G. Ghiazza
Re:Very SHG
Concordo con il fatto che una premiazione degli esemplari esposti più interessanti rappresenterebbe uno stimolo per tutti a portare la chitarra più bella in nostro possesso,ma temo che sarebbe molto difficile organizzare una cosa del genere nel trambusto generale.E a proposito del rumore,credo che sia meglio rassegnarci:è praticamente inevitabile:Lo scorso anno ho acquistato una Martin presso un espositore londinese e la rumorosità ambientale mi ha creato qualche difficoltà ma non mi ha impedito di apprezzare il suono eccellente della chitarra(paradossalmente posso anche pensare che mi abbia aiutato,perchè solo un buon suono poteva rimanere definito in quel casino!).Un problema che pesa sul privato che deve esporre è la difficoltà,persino nell'enormità dell'Alcatraz,di trovare un posticino che non sia in castigo.Per quanto riguarda l'eccesso di "Nuovo" davvero, l'imposizione di un certo minimo rapporto Usato/Nuovo per gli espositori commerciali non guasterebbe,così come una estensione al terzo strumento per i privati(che portano sempre,se non vintage,usato). Detto questo SHG rimane sempre un evento che aspetto come una festa,perchè è bellissimo e per questo dico grazie agli organizzatori!