Per chi non vi conosce, come nasce Signum?
Signum è una piccola azienda artigianale che produce prodotti di oreficeria, argenteria e bigiotteria e li commercializza in tutta Europa. È nata nel 2007 e io personalmente curavo lo sviluppo dei nuovi prodotti, la prototipazione e la successiva commercializzazione soprattutto all’estero (marketing e vendite). La mia esperienza è stata acquisita nei precedenti venti anni di carriera presso una grande azienda del settore orafo italiano di cui ero Direttore Marketing come ultimo gradino d’inquadramento. In Signum ero inquadrato come agente e il 70% del mio lavoro era soprattutto curare le vendite e i contatti con i clienti. Nel 2009 ho acquisito al 100% la proprietà della Signum assumendo il pieno controllo dell’azienda e decidendo così autonomamente le strategie di prodotto e di vendita (ed è una bella sfida).
Sto diversificando molto rispetto alla gestione tradizionale del settore orafo/argentiero sia come prodotti sia come concetti di vendita. Ho creato un brand, FrancoPro, che ha sua volta gestisce nuovi progetti/prototipi (BmmB , Blue_Jewellery ecc.) tutti basati sul concetto che "Un gioiello deve essere prezioso non perché fatto con un materiale raro e costoso, ma perché è un concentrato di tecnologia, di genialità e spesso, per renderlo inattaccabile dal tempo o per poterlo realizzare, è necessario adoperare materiali nobili che hanno caratteristiche fisiche e chimiche particolari, inalterabili". Questo è l’indicatore che segna la mia strada da percorrere.
Cosa ci fa un’azienda come la vostra in un evento come SHG, tra un importatore di chitarre e un costruttore di amplificatori?
Ho preso in mano la chitarra all’età di dodici anni affascinato dal nonno e dallo zio, musicisti per hobby. La musica è sempre stata presente nella mia famiglia, casa e nella vita. Vivevo in un paesino del nordest dove era normale intraprendere il lavoro del padre e non c’erano sbocchi soprattutto nell’ambito musicale. Sono autodidatta e il mio primo concertino l’ho fatto in paese, nel cinematografo, all’eta di 15 anni con un gruppo chiamato Welcome Band. Mi sono diplomato geometra e con il militare la band si è sciolta.
Ho iniziato a lavorare per me e la famiglia e ben presto ho appeso la chitarra al muro. La passione è rimasta e spesso, soprattutto quando tornavo a casa dopo un lungo viaggio di lavoro all’estero, per rilassarmi mi rimettevo a suonarla anche per un pomeriggio intero. Per tre anni ho pensato se frequentare un corso di chitarra oppure no. Non era per il costo del corso ma bensì per la questione "ma vuoi metterti quasi a cinquant'anni a studiare la chitarra?".
L’anno scorso ho deciso e ho frequentato il primo anno del corso RLS della Rock Guitar Academy di Milano di Donato Begotti, frequentandolo al Boschello di Mirano (VE). Avevo già da tempo fatto un prototipo di plettro in argento 925 per l’uso personale. Poi, durante lo svolgimento del corso RLS, mi sono confrontato un paio di volte con Donato circa questo plettro, durante le pause. Con tutto il 2010 ho definito il prototipo, l’ho perfezionato nei dettagli e avviato la produzione. Io e Donato lo usiamo spesso e da più di un anno, e posso ringraziarlo sempre per le dritte che mi ha dato, spinto dalla passione reciproca e sempre free of charge.
Ora sono qui all SHG34 a diffondere questo progetto. Il 25 Ottobre 2011 sono andato a vedermi Andy Timmons nel concerto di Caerano San Marco (TV) organizzato dal negozio Essemusic di Montebelluna (grazie Essemusic). Ero uno dei 350 spettatori ed è stato una meraviglia. Non mi divertivo così da alcuni anni. Alla fine mi sono fatto due ore in fila per congratularmi personalmente con lui e farmi autografare il CD. Gli ho regalato la collana con il plettro d’argento e spiegato un pochino. È rimasto entusiasta e meravigliato. Stupendo. Naturalmento non ho detto ad Andy Timmons che il foro serve per tenere correttamente il plettro. Non ho voluto farmi fare la foto assieme perché volevo che non fraintedesse le mie intenzioni (quella di procurarmi pubblicità gratuita). Spero un giorno di potermene fare una assieme, come due sinceri amici. Proprio me lo auguro.

Che ruolo giocano, nel mercato, gli eventi come SHG? E cosa significano per la tua azienda nello specifico?
Tutte le grandi idee sono partite con poco. Spesso chi si spinge nella ricerca di nuovi prodotti, nello sviluppo di nuove idee, deve spendere tutte le energie e il tempo a disposizione per farlo, per conseguire l’obiettivo. Molto spesso mancano le risorse finanziarie per una campagna promozionale/pubblicitaria, anche se internet ha amplificato notevolmente le possibilità di farlo. Alla grande industria, alle multinazionali non mancano le possibilità finanziarie. Mancano le idee originali, mancano le genialità, cose che fanno parte e nascono spesso da gente comune spinta da un bisogno e che hanno grande voglia di riscattarsi nei confronti della società.
Questi eventi sono lo start up per queste persone, e vi garantisco io che in Italia siamo pieni di questi pazzi geni creativi. Io non me lo immagino un futuro, in un mondo tutto globale, tutti in fila, bei precisini tutti tranquilli e troppo rilassati. Mi piace il casino, ma che funzioni. Dove il poter vivere è un diritto acquisito e garantito. Ma sto divagando... è la prima volta che partecipo a SHG e mi auguro di poterlo fare anche per il futuro.
Il tuo più vecchio ricordo da espositore: come si sente un novellino dietro il suo primo banco da fiera?
Nella mia più che ventennale esperienza nel settore del prezioso ho fatto molte fiere e soprattutto all’estero. Mi ricordo che sviluppavo dei budget di ordinativi per le fiere a seconda della stagione e del luogo. Mi ricordo della tensione nascosta o dell’entusiasmo frenato e composto, in fiera. Qui è diverso. Qui è la mia passione in gioco. Non mi preoccupo se venderò poco o tanto. Se partecipo i costi li ho già pianificati e oramai sono over. Qui la preoccupazione è "sono in grado di fare capire alle persone che quello che vendo funziona veramente? Sono in grado di far decollare questo progetto così da permettermi di poter sviluppare altri prototipi e progetti pronti e in cantiere?". Ah, sicuramente ce la metterò tutta, come ho sempre fatto finora.
Un visitatore vi chiede "perché dovrei prendere in plettro in metallo?". Cosa gli dite?
Le dimensioni del plettro sono state studiate e sperimentate sul campo e danno un'impostazione corretta della mano. La parte più importante la svolge il foro ovale eseguito nel plettro, anche questo di dimensioni confermate dopo innumerevoli prove e relativi prototipi. Qualcuno ha detto "Finalmente un plettro che ti insegna come deve essere impugnato correttamente il plettro". Eh già, il foro ovale lo posiziona perfettamente sopra il dito indice e fa sì che non scivoli o giri in posizione scorretta verso le corde della chitarra. Poi l’uso dell’argento, un metallo nobile che dà una sua sonorità del tutto particolare.
Ho avuto molte esplicazioni, anche diverse, sulla sonorità del plettro. Dà un enfatizzazione dei suoni bassi e medi e una maggiore cristallizzazione degli alti. In verità dà degli effetti diversi rispetto a tutti gli altri plettri esistenti, però con sfumature diverse a seconda di come lo si suona e da chi lo suona. Secondo me caratterizza di più il chitarrista. A voi la prova. Provenendo poi dal settore del prezioso, l’ho anche prodotto in ottone con una placcatura in oro 18 carati. Ho previsto nel plettro un piccolo foro di 3 mm in modo da essere usato come pendente. È disponibile anche una collana in cordoncino di cuoio, di lunghezza regolabile e usufruibile anche come bracciale, a cui si può agganciare il plettro d’argento o placcato oro o entrambi assieme.
Quest'anno a SHG si unirà Ritmi Show. Hai già pensato di catturare l'attenzione dei batteristi presenti o hai programmi in tal senso per il futuro?
In fiera porterò anche altri prodotti che però non sono rivolti specificatamente ai percussionisti e/o chitarristi . Fanno parte di un corredo per creativi e riguardano soprattutto il look. Qualche braccialetto, punto luce, ecc. Come ho accennato prima, preferisco orientarmi sulla realizzazione di oggetti veramente preziosi per caratteristiche tecnologiche e materiali. Sono all’inizio di questa nuova esperienza ma vi garantisco che vi stupirò anche nell’edizione 2012.
Che ci fa un professionista con un'esperienza ...
Pazzesco!
Re: Pazzesco!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
FrancoPro
Fantastico, grazie ragazzi, credo ne proverò ...