- hollow body in mogano con top naturale in Acacia Australiana (acero sul modello PWH2)
- manico in mogano incollato
- tastiera 22 tasti in palissandro
- scalatura: 24.75 pollici (629 mm)
- ponte piezoelettrico Fishman Powerbridge più due Seymour Duncan mini humbuckers (SM1N al manico e SM3B al ponte)
- controlli di volume e tono, selettore pickup a tre vie, doppio controller volume/tono per il piezo, controller a tre vie per la selezione del sistema (humbuckers, piezo più humbuckers, solo piezo)
- peso: tre kg
- finitura Vintage Burst chiara sulla PWH4 e nera sulla PWH2.

Elencati i parametri principali, voglio ora illustrarvi quelli che, secondo me, sono i pregi della chitarra.
Versatilità è la parola chiave in questo caso. La presenza dei due pickup magnetici accoppiati al piezoelettrico fornisce una gamma di suoni che spazia dagli incredibili puliti del piezo ai potenti distori del SM al ponte. La cosa notevole è che il corpo, e in particolare il manico, permettono di suonare qualsiasi cosa agevolmente, senza problemi dovuti a eccessivo spessore del manico o peso della chitarra piuttosto che all'action delle corde o frets della tastiera, o ancora alle dimensioni del body che si rivelano essere piuttosto contenute per una chitarra appartenente a questa categoria.
Qualcuno dice che il problema delle chitarra semiacustiche o hollow body è sempre stato il tono. Personalmente, sono più che soddisfatto di ciò che son riuscito a tirar fuori smanettando sui controlli della chitarra, sia per quello che riguarda gli humbucker che per il piezo. La pasta sonora è ottima, il suono corposo e grasso quando serve e limpido e cristallino in altre occasioni. La differenza di suono, giocando con il controller, la si sente, non è nascosta da un suono sporco.
La chitarra, di listino, non supera i mille euro. Per quanto possa sembrare una grossa cifra, io credo che i soldi siano spesi benissimo per il pezzo in questione.
Ho pensato svariati minuti a quali possano essere i contro da rivolgere a questa chitarra ma, ahimè, ne ho solo uno: la reperibilità.
Ebbene sì, quelli di casa Parkwood saranno pure bravi a fare chitarre, ma non sono proprio in grado di sponsorizzarle o, quantomeno, di mandarele in giro, con il risultato che la Parkwood PWH4 è difficilissima da trovare. Quasi impossibile vederla nei negozi.
Questo è veramente un peccato, perché credo fermamente che una chitarra del genere potrebbe completare il gear di molti chitarristi che cercano una chitarra incredibilmente versatile e con finiture di qualità. Certamente la chitarra è più facile da trovare online, ma questo non preserva il sacro diritto di non comprare a scatola chiusa.
Ok, ho parlato un po' della Parkwood, è giunto il momento di farvela sentire. Registrazioni mie non ne ho purtroppo, quindi mi devo affidare a un video dove la chitarra è recensita da niente popò di meno che Greg Howe. Che peccato, eh?
Bello strumento ! Molto ...
===Qualcuno dice che il problema delle ...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
davvero bella!!! complimenti
il blues non è difficile da suonare, il difficile
Bella!
problema tono
Re: problema tono
gni gni gni
Re: problema tono
Re: problema tono
gni gni gni
Re: problema tono
come
la passione mi guida in tutte le mie scelte...
sia
Re: come
Re: come
la passione mi guida in tutte le mie scelte...
sia
Gran bella chitarra.