Sebo Xotta & Frank Caruso scrivono: L’uscita sul mercato del POD X3 ci ha stuzzicati da subito. Avere tutte le creazioni di Line6 in un unico apparecchio costringeva fino a ieri ad acquistare il Vetta, con conseguente esborso di una cifretta notevole per portare a casa un combo 2x12” che, comunque, il suo spazio lo occupa.
La notizia che il fagiolo più famoso tra i chitarristi ora ci fornisce le medesime possibilità ci ha tolto il sonno! E’ per questo che ci siamo impossessati del primo esemplare arrivato in Italia per poterlo studiare per bene.
n.d.r. il Pod X3 arriva nei negozi in settimana, ma solo nella versione a "fagiolo" per il momento. Sebo, lavorando in Mogar ha avuto la possibilità di testarlo in anteprima per Accordo.itGrazie a Sebo & Frank!

Cercare di tirare fuori il massimo dal POD è uno dei nostri sport preferiti, infatti qualche mese fa abbiamo realizzato con il POD XT Live le basi e il suono live per registrare questi cow videos:
http://www.youtube.com/watch?v=WCc_TZBlhjs
http://www.youtube.com/watch?v=hdrPB-ZZtSk
Ora ci interessa troppo capire le differenze che questo nuovo modello introduce rispetto ai predecessori. Le possibilità sono davvero tantissime, e noi non ci perderemo certo ad elencarle, per questo c’è il sito della Line6! (http://line6.com/podx3/) A noi interessa capire se tutte queste funzioni possono essere gestite facilmente, o se avere troppo ci porta a trovare difficoltà a creare anche i suoni che prima ottenevamo molto velocemente.
Non dobbiamo sentirci obbligati ad usare funzioni di cui non abbiamo mai sentito la necessità, ma sicuramente la loro presenza ci spinge a testarne l’efficacia!
Chiaramente la novità più evidente risiede nella possibilità di usare due amplificatori contemporaneamente. Per questo abbiamo cercato di analizzare sia i timbri preset sia delle sonorità create da zero. Va detto che è sicuramente meglio sviluppare un suono cercando da subito di fondere i due timbri, di compensarli l’uno con l’altro, anche se i suoni presi singolarmente possono sembrare poco personali. Alla fine si possono creare dei timbri davvero interessanti! Paste distorte molto morbide, aiutate da suoni puliti che ne esaltano l’attacco, ci permettono di arrivare al suono che abbiamo in testa da tempo!
La possibilità di collegare anche una voce è sicuramente un upgrade importante, anche se forse la prima reazione potrebbe farci pensare ad una sorta di apparecchio per karaoke, in realtà le possibilità per la voce offerte dal POD X3 sono al pari di quelle fornite al chitarrista, senza scordare che le simulazioni di preamp da studio come Avalon e Neve sono sicuramente utilissimi anche per realizzare delle chitarre acustiche di tutto rispetto. Non abbiamo inserito la voce nel brano perchè ci stiamo rivolgendo ad una comunità di chitarristi, una linea vocale avrebbe quindi distolto l’attenzione da ritmiche e soli (ricordiamo sorridendo una pubblicità di Gibson di qualche anno fa che recitava “lyrics, wasted time between solos”J.
L’editing sembra inizialmente complesso, in effetti la schermata principale del display con la catena dei moduli è un po’ preoccupante...Dopo i primi 20 minuti a smanettare, però , ci si rende conto che tutto è molto logico e intuitivo, sìcchè si tira un bel sospiro di sollievo!
Il menu output è molto articolato , offre tante opzioni su pan, frequenza di campionamento, tipo di uscita utilizzata, si possono usare contemporaneamente le uscite analogiche e la s/pdif, che arriva fino a 96 kHz a +12dB. Abbiamo notato una certa differenza nei livelli di uscita dei preset, questo porta ad ascoltare a volte patch con distorsioni generate da un livello troppo elevato, più che dal gain della simulazione presa in esame...poco male, una volta capito si regola sempre tutto a zero dB prima di ascoltare il suono.
La presenza dell’ uscita S/PDIF è estremamente comoda per chi preferisce usare collegamenti digitali, anche senza utilizzare un mixer, senza dover gestire livelli vari.
Noi abbiamo comunque deciso di utilizzare, pur dopo aver testato l’eccellente dinamica della connessione digitale, le uscite analogiche che, a nostro avviso, rappresentano comunque il collegamento più frequente.
Molto bene, ora si suona!
(per scaricare il demo clicca QUI)
Abbiamo realizzato un brano che potesse coprire varie sonorità, costringendo il POD X3 a rivelarci la sua versatilità su timbri che vanno dal nu-metal al punk, al super clean, al crunch, al rock classico. Lo abbiamo intitolato POD X Trial, in onore dell’oggetto della nostra ricerca!
Tutte le chitarre ed il basso sono made in POD X3!
Vogliamo chiarire un dettaglio importante riguardante l’eterno confronto tra amp simulator ed amplificatori tradizionali: La resa sonora di questi ultimi, soprattutto se spinti a dovere di volume, non è paragonabile a quella di un POD che si amplifica tramite gli speaker di un computer. Il confronto va quindi fatto ascoltando dalla stessa fonte di ascolto (possibilmente dei buoni monitor da studio) le session realizzate in diretta con il POD e microfonando gli ampli.
Alla luce di ciò noi ci riteniamo estremamente soddisfatti dalla resa timbrica, dinamica e dall’immagine stereofonica di questo apparecchio.
Ci è piaciuto davvero tanto il rispetto per il tocco, per la dinamica e, soprattutto, per lo strumento collegato...Sappiamo già che il POD X3 sarà parte integrante dei nostri imminenti progetti comuni, stay tuned!
Abbiamo annotato i dettagli di ogni evento riportando le tempistiche in cui avvengono, per permettervi di seguire passo passo tutto ciò che abbiamo utilizzato:
Ritmiche:
00:01 Intro: Guit. Ibanez RG7321 + Amp Model Line6 Agro (regolazione mid freq ore 12)
00:44 Crunch Arpeggio: Guit. Fender Stratocaster Ritchie Blackmore + Amp Model 1968 Plexi Lead + Analog Chorus
01:04 Arpeggio Clean: Guit.Gibson Les Paul Custom +Amp Model 1987 Jazz Clean in funzione dual amp con effettistica differente nei due canali
01:23 Acoustic Guit. Washburn piezo
01:42 Rock Rhythm: Guit. Gibson Les Paul Custom + Amp Model 2001 Treadplate
02:39 Punk Rhythm: Guit. Gibson Les Paul Custom +Amp Model 2001 Treadplate
Basso:
00:01 Intro: Bass Ibanez RD 505 + Amp Model Rock Classic
00:52 Crunch Arpeggio: Bass Ibanez RD 505 + Amp Model Hiway 200
01:42 Rock & Punk Rhythm: Bass Ibanez RD 505 + Amp Model Brit Bass
Soli:
00:20 Sebo: Guit. Gibson Les Paul Custom + Amp Model Bomber Uber + Jet Flanger
00:31 Frank: Guit. Ibanez RG2550 + Amp Model Marshall J-800
00:54 Sebo: Guit. Ibanez SZ1220 + Amp Model 1985 Cali Crunch + Tube Screamer
01:13 Sebo e Frank: Guit. Ibanez SZ1220 & RG2550 + Amp Model Line6 Spinal Puppet
01:32 Frank: Guit. Ibanez RG2550 + Amp Model 1953 Small Tweed + Fuzz Pi
01:51 Sebo: Guit. Gibson Les Paul Custom + Amp Model Line6 Octone + Line 6 Synth Harmony
02:10 Frank: Guit. Fender Stratocaster Ritchie Blackmore + Amp Model 2001 Treadplate (prima parte pick up ponte, poi pick up manico)
02:39 Sebo: Guit. Gibson Les Paul Custom + Amp Model Brit J-2000
02:49 Frank: Guit. Ibanez RG2550 + Amp Model Angel P-Ball
03:01 Frank: Guit. Ibanez RG2550 + Amp Model Angel P-Ball + Auto Wah
www.sebo.tv
www.myspace.com/stefanoseboxotta
www.arachnes.it
www.myspace.com/francocaruso
Complimenti
Beh, che dire... Innanzitutto sono onorato di aprire la discussione! Complimenti per l'esecuzione e la qualità, anche se non avete specificato l'attrezzatura utilizzata per la registrazione! Sono sempre scettico sul digitale, ma poi quando ascolto registrazioni così ben fatte, devo ricredermi. Mi piace soprattutto il sound della Blackmore Strat...
<p>una vita in 4/4...</p>
Che figata!
Ciao Sebo, ciao Frank! Complimenti a entrambi, siete 2 grandi! E che dire, il gingillino suona da paura! A presto, Simo ;-)
Re:Complimenti, ma...
Complimenti vivissimi per l'autore della revviù e soprattutto ai chitarristi che hanno eseguito il test del fagiolo III. E soprattutto per la scelta di collegare il POD all'ampli(a proposito, quale avete usato?), le simulazioni dei cabinet sono il PUNTO DOLENTE di queste unità. Il suono che si tira fuori devo dire che è all'altezza delle aspettative.. Il POD le ha tutte: versatilità, qualità nei suoni, facilità d'uso, brand conosciuto; questo ne ha fatto uno dei gingilli più posseduti dai chitarristi odierni(soprattutto nel "MONDO COVER BAND")... Peccato che mi sembra di sentire sempre lo stesso sound da tutti, direi: "la solita Fagiolata". Io dopo svariate ricerche mi sono buttato sul Korg AX3000G, che suona DIVERSAMENTE. Provare per credere. Dal vivo, sempre via ampli microfonato, fa la sua porca figura... Farò una revviù di questa unità con sampols annessi (scoprirete che le mie mani devono lavorare ancora tanto per raggiungere le abilità di Sebo e Frank.. maledetti!).
<p>"non concentrarti troppo, finisci per suonare m
Re:Complimenti, ma...
io ho la ax1500g e sono daccordo con te,hanno una dinamica e una trasparenza che i vari pod imho non hanno...
www.myspace.com/vicius82
Re:Complimenti, ma...
non capisco perchè insistono tutti con il pod..
<p>"non concentrarti troppo, finisci per suonare m
Re:Complimenti, ma...
non lo so,e francamente non è che mi interessi molto,però una cosa mi fa riflettere:quando la bellezza di 5 anni fa comprai il la ax1500g molti mi dissero che era il miglior "modelli fisici" sul mercato,non tanto per la fedeltà delle simulazioni quanto per la fedeltà alla dinamica del tocco e alla timbrica della chitarra,specie se usata (anche con lo stesso cabinet simulator) su un ampli vero,ma anche su impianto o su scheda audio andava e va anche adesso benissimo. Col mio vecchio peavey (transistor) dal vivo microfonato bene molti pensavano avessi un valvolare invece di tubi nemmeno l'ombra... Questo perchè forse siamo troppo fissati con la fedeltà delle emulazioni,perchè inconsciamente non ci interessa un ampli (o una simulazione) che suoni bene a prescindere ma che sia simile al jcm800 o al mesa vattene a pesca,ma questo poi sta nel gusto personale. Poi sulla versatilità in studio di un fagiolo,beh,poco da dire ma sul live ho seri dubbi...e poi sta necessità di tutta questa scelta live,io con una strat,un valvolare con un pulito e due distorti e qualche effettino (delay e chorus) ci passo tranquillamente dalla pausini ai van halen... perdonate l'ot. In ogni caso,mi spiace essere critico ma nella clip come nei video,premesso il livello indiscutibile di chi le suona,tutto sto bel suono non è che lo sento...ma forse sono io...
www.myspace.com/vicius82
Il tono. E dove sta?
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Re:Complimenti, ma...
Hehe! Succedeva anche a me! Mentre suonavo vedevo tutti gli altri chitarristi a cercare il valvolare per il palco... Invece era il korg collegato ad un gallien-krueger (ogni tanto evitano di microfonarlo anche se è transitor). Il "difetto" è che ha "solo" 16 simulazioni di distorsione/puliti/crunch contro i 6219823 del POD, per il resto i cabinet manco li guardo, l'idea che qualcuno simuli la presenza di una cassa che suoni mi fa star male, senza parlare del "virtual" microfono che lo riprende. Non me ne intendo molto tecnicamente, ma credo che consista tutto nell'applicazione di alcuni algoritmi che portano la chitarra a suonare in quel modo lì. Pensate, la vostra bellissima chitarra, frutto di mille sacrifici, perderà buona parte della sua personalità!!! Quindi.. Usate le simulazioni di cabinet e microfonazione... solo per mettere le canzoni su youtube.. Vi raccomando...
<p>"non concentrarti troppo, finisci per suonare m
Re:Complimenti, ma...
il punto di forza del pod è l'emulazione dell'ampli e dello speacker, quello che lascia a desiderare su queste macchinette in gerere sono gli elementi "di contorno", tipo gli effetti e i compressori e le simulazioni di pedali vari. fare passare il pod per un ampli significa mortificare sia il pod che l'ampli.
mi sembra comunque che in questo caso i pod siano stati registrati in linea e gli ampli utilizzati per il confronto.
l'X3
Devo ancora provarlo e già mi fa sbavare... Con l'out USB diventa inutile comprare una buona scheda audio...è veramente plug&play! Già mi vedo: chitarra--->cavo-->X3--->USB-->I-Mac
semplice e ottimo. Grazie raga! ;-)
<p>
..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
Re:l'X3
Da mesi lurko accordo, questo e' il mio primo post, ciao a tutti!
da un paio di mesi uso lo zoom g2.1u proprio cosi', collegato via USB al mio ibook. gli effetti interni mi permettono di non usare gli effetti di garageband e quindi il carico di elaborazione del computer e' solo dedicato alla registrazione, il suono registrato non e' male ed e' tutto veramente plug and play, no drivers e configurazioni, si collega e funziona. Si puo' discutere di "digitale" e "analogico", ma la qualita' raggiungibile con un sistema digitale rapportato al costo e allo sforzo ha un risultato diffcilmente raggiungibile in modo tradizionale.
Ciao
Matteo
<p></p>
Re:l'X3
Inanzitutto complimenti davvero per la demo. Più sento le samples dei vari POD, che peraltro reputo macchine straordinarie, più mi entra in testa che se molta gente avesse la pazzieza di sperimentare per bene con la GT-8 ne rimarrebbe davvero sorpresa. Non so é come se la Boss suonasse alle mie orecchi e sotto alle mie dita più "come un ampli vero". Oh...alla fine non io sono nessuno come musicista e magari é solo una questione psicologico-affettiva nei confronti del marchio :-P, però mi reputo abbastanza obbiettivo tant'é che non sotituirei affatto il mio line6 mm4 con nessuno degli attuali chorus Boss.
Re:l'X3
Appena riesco pubblico una prova del GT Pro. A me piace molto e, per gli aspetti legati alla dinamica e la risposta al tocco è molto positivo (ho anche qualche consiglio da dare per migliorare l'impressione che si ricava dai preset).
Ciao, Emiliano
PS bello il demo!!
è gas!
davvero una grande prova e una grande demo! Complimentissimi!
Però rilancio provocatoriamente..
perchè non realizzate anche una demo con suoni più indirizzati al pop/funk/blues?
Sauro Gaggioli
www.myspace.com/SauroG
<i>- I've n
Solo a me suona male?
Non vorrei essere il solito che fa le crociate contro il digitale, ma a me sembra che il suono non sia libero, che resti dentro la cassa dell'ampli...forse è solo questione di volume...o forse no?
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Re:Solo a me suona male?
Purtroppo l'ho ascoltata dal pc dell'ufficio e non posso esprimermi molto a riguardo, a livello sonoro sinceramente mi pare che non sia ne' più ne' meno del precedente ma mi pare di capire che non sia lì che volessero andare a parare quelli della Line& per il nuovo modello.
Rivoluzione digitale in arrivo...
Il digitale ormai ha raggiunto veramente un livello molto alto, io credo che se consideriamo il rapporto qualita-prezzo-versatilità tra non molto lo vedremo spuntare anche nelle produzioni di fascia alta. Secondo me i chitarristi professionisti tra un pò inizieranno a chiersi: "Vale la pena spendere 15.000 euro per costruire un suono che probabilmente il 70% delle persone sentirà da altoparlanti di infima qualità dopo averlo compresso in MP3?
Re:Rivoluzione digitale in arrivo...
Daccordo con te, cmq vorrei ricordarti che il digitale e' GIA' nelle produzioni di fascia alta, sia in studio sia live. Basti pensare allo Zentera o al Vetta, questi sono ampli in tutto e per tutto e (soprattutto lo Zentera) l'ho visto un sacco di volte usato da chitarristi professionisti (basti pensare Colombo oppure il chitarrista dei Rush). Personalmente possedo uno Zentera (ma ho anche un VHT e un ENGL valvolari) ed e' il mio ampli preferito per il live (mi da sempre lo stesso suono dappertutto anche in locali con l'elettricita' pietosa e non devo portarmi pedalini ed effetti vari, solo un controller midi).
Rivoluzione digitale in arrivo...ma solo in studio
Questa mi sembra una considerazione molto intelligente, solo che poi sorge il problema che il musicista ha l'orecchio fine, e credo che in pochi si metterebbero a suonare con una strumentazione da 4 soldi...senza considerare che la registrazione è solo una piccola parte del lavoro del musicista, in live la strumentazione è e deve essere d'avanguardia, anche per rispetto nei confronti del pubblico che paga per vedere un concerto di una certa qualità. Forse ci si alleggerisce la schiena con il digitale, portando in studio meno roba, ma in contesti live non credo che il digitale sia ancora all'altezza. Io non userei simili marchingegni neppure in studio, ma ovviamente è tutta questione di gusti. Saluti!
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Re:Rivoluzione digitale in arrivo...ma solo in stu
Non dico strumenti da 4 soldi ma nemmeno il top del top. Per quanto riguarda il live ti voglio raccontare la mia personale esperienza: Ho una Telecaster Standard Americana, un Vox Ac30 di recente produzione 4 pedalini Boss per un Jackhammer Marshall, tutto frutto di sacrifici economici. Inizio a fare serate con il mio gruppo e ci invitano ad alcune rassegne. Il Service ha un fonico SEMI-INCAPACE, le casse SEMI-SFONDATE, il microfono per l'ampli che mi danno e SEMI-TAROCCO e la mia schiena è SEMI-DISTUTTA dalla fatica di portare il Vox dalla saletta al palco. Suoniamo e un mio amico registra col portatile dal line out del mixer (insomma il suono che esce dalle casse verso il pubblico). Riascolto a casa (con cuffie buone e il mio suono fa pena. Eppure dal mio ampli usciva totalmente un altro suono. Mi girano SEMI-LE-PALLE e mi domando: Ne vale la pena? Ho risolto comperando Guitar Rig 2. Gli dò il cavo con il suono gia pronto che lui non deve toccare, registro un loop col programma, lo mando in play a inizio catena scendo dal palco per sentire se si sente come voglio io e al massimo se manca qualche frequenza agisco sull'equalizzatore. Risultato: schiena intera, maggiore controllo sul suono (che finalmente è quello che sentivo io nei monitor) e sono pure piu felice. Magari i service di Vasco sono diversi ma non credo che mi capiterà mai di poterci suonare.
Re:Rivoluzione digitale in arrivo...ma solo in stu
Purtroppo hai ragione, spesso si fanno considerazioni pensando a gente che suoni negli stadi, e poi ci si dimentica che sul palchetto si patiscono le pene dell'inferno. Certo suonando a questi livelli effettivamente non posso che darti ragione...non serve neanche un valvolare...basta un ampli a transistor, una gt8 o un pod...una fender discreta o qualche altra chitarra della stessa qualità e via (il che è tutto dire, perché sono comunque tutti oggetti che comportano del sacrificio economico).
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
sottolineo
"Il confronto va quindi fatto ascoltando dalla stessa fonte di ascolto (possibilmente dei buoni monitor da studio) le session realizzate in diretta con il POD e microfonando gli ampli."
Aggiungo pure che il confronto va fatto in black-box, per evitare il piu` possibile il valore aggiunto e/o emozionale indotto dalla vista di certi marchi, e viceversa per evitare il valore sottratto e/o emozionale negativo indotto dalla consapevolezza di usare una certa tecnologia.
Tuttavia il demo non e` completo, la continua polifonia non mi ha permesso di capire quanto, nelle simulazioni high-gain, permanga il famoso "soffio" dopo la fase di transiente.
Non mi e` piaciuto: -Acoustic Guit. Washburn piezo Mi e` piaciuto: -Crunch Arpeggio: Guit. Fender Stratocaster Ritchie Blackmore + Amp Model 1968 Plexi Lead + Analog Chorus Non giudicabili: -I vari bassi (non riesco a distinguerli cosi`) -Tutti i soli (le cui simulazioni dovrei provarle anche con parti ritmiche per farmi un'idea piu` completa)
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<p>¹²³ VitorBahia</p>
Bello il pod...
Ho appena sentito i Sample, il Pod suona molto bene. Belli i Distorti e i puliti.. Secondo me però, non è appropriato fare un confronto tra "analogico e digitale". Molti chitarristi, hanno un suono caratteristico "digitale", altri invece hanno un caratteristico suono, derivato da una combinazione di ampli, chitarra, effetti, dita. Con questo cerco di dire che il digitale, a mio parere, è un tipo di sonorità, non un'alternativa comoda e meno ingombrante, in alcuni casi, ritengo sia più opportuno l'uso delle tecnologie digitali, che spesso offrono possibilità uniche, non da intendere come il risultato facile di simulazioni, ma come "nuovi suoni". Il Pod, è un tipo di sonorità, uguale a nessun'altra pedaliera.. Complimenti ancora, per la recensione, davvero esaustiva.. (spero di non essere caduto ot)
Re:Bello il pod...
Non sono daccordo con le tue considerazioni, cioè, non considero come un elemento positivo il carattere sintetico ed artificioso di queste registrazioni, ma allo stesso tempo non ritengo che l'effetto sia dato dall'emulazione di ampli, ma dalla processazione con gli effetti interni. Questo carattere di plastica potrà anche piacere: io lo trovo orribile. il suono di un amplificatore vero ripreso con un microfono posizionato in prossimità del cono è decisamente poco interessante, quanto l'emulazione che si può ottenere dal pod. Questo suono però va inteso solo un punto di partenza: lo si filtra, lo si comprime, lo si equalizza, lo si ambienta e si fanno mille altri interventi per collocarlo adeguatamente nel contesto del mix. Se sottoponiamo al medesimo trattamento il suono registrato col pod, alla fine esso non avrà proprio niente di artificioso, e non sarà distinguibile da quello di un vero ampli più di quanto un ampli sarebbe distinguibile da un altro ampli e da un altro ampli e da un altro ampli... Il problema però è che per arrivare ad un bel risultato il POD andrebbe inteso solo come un emulatore di ampli microfonato: questo lo fa benissimo. Purtroppo, come dicevo in un commento precedente, le altre risorse del pod non sono all'altezza: il pod nasce come strumento per lo studio, dove nessuno si sognerebbe di usare i suoi compressori e i suoi effetti. Soprattutto non nasce come multieffetto da portarsi a spasso, poi, che per ragioni di marketing siano state fatte anche versioni tipo l'XT Live è tutto un altro discorso. Benissimo, è versatile e per una coverband che suona nelle birrerie può andare anche bene, ma suonerà sempre artificioso. Parallelamente trovo triste che i multifx digitali (le classiche pedaliere) siano spariti a favore di queste macchine che implementano emulazioni di ampli: a mio avviso così si crea troppa confusione nella testa dei musicisti che dovrebbero pensare a suonare e non a spippolare con questi aggeggi. Io dal vivo continuo a preferire una situazione semplice, con una chitarra, un wampli, un overdrive e al massimo un wha.
Re:Bello il pod...
Artificiosità? Effetti scadenti? Il mondo della chitarra elettrica, è una continua colorazione, non c'è ampli completamente trasparente, non c'è "saturazione naturale", ma c'è la saturazione "tipica", quindi diversa da ampli ad ampli. Ora, penso ai gruppi che hanno usato batterie elettroniche, hanno usato sinth, hanno usato effetti dell'altro mondo.. Al tempo dei Genesis, c'erano sicuramente persone che storcevano il naso difronte ai suoni artefatti e all'infinita varietà proposta. Negli anni 80, c'è stato un bombardamento di batterie elettroniche, artefatte, sintetiche, 8 bit, ma assolutamente caratteristiche e particolari. L'Hammond di John Lord, era per caso una plastica imitazione degli organi, oppure era un suono particolare, che sapeva di Hammond? Vorrei semplicemente dire che se si ricerca la saturazione valvolare, il suono di un phaser d'annata, l'unica cosa da fare è comprare il phaser d'annata e l'ampli a valvole. Se invece si ricerca la soddisfazione del proprio gusto, è meglio ascoltare, decidere se in un determinato contesto è più opportuno un suono plastico/freddo. Meglio ancora, La Saturazione non è solo quella emessa dalle valvole, ma è un tipo di suono, non ci sono nè superiori nè inferiori, esiste una migliore se messe a confronto per ottenere una sonorità già esistente. Benvengano gli intrugli tecnologici.
Re:Bello il pod...
Forse stai spaziano un pò troppo. L'hammond era un organetto e Lord lo attaccava ad un Marshall con l'overdrive a palla. Inoltre parli anche dei synth, ma tu confondi la carne con le patate a mio avviso. Wakeman era circondato da tantissimi synth che però erano tutti ANALOGICI. C'è una bella differenza! Le tastiere che oggi costano 3000 euro non sono digitali ma analogiche.
Non è che non ci sono suoni superiori o inferiori...la qualità del suono è direttamente proporzionale alla qualità dei componenti utilizzati per la costruzione. Se un Peavey a transistor fosse costruito a regola d'arte suonerebbe sicuramente meglio di un JTM30, e la stessa cosa vale anche per questi aggeggi qui. E poi questo pod mica è una pedaliera... Secondo me si sta facendo un poco di confusione!
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Re:Bello il pod...
Si, forse stiamo facendo un pò di confusione, io non parlo della qualità degli effetti, non parlo del "meglio plastico" ect.. Ma parlo del fatto che ogni strumento, sia esso chitarra, pedale, analogico, digitale, ha un suono caratteristico che va aggiungendosi al risultato finale. Ti piace? non ti piace? questione di gusti. Suona finto? Forse è il risultato ricercato. Non si può paragonare un flanger analogico con un digitale, suonano diversi, è ovvio. Ancora più ovvio che se dal digitale si aspetta il risultato di un'analogico non si può che rimanere delusi. Quello che ho già detto è che forse non è chiaro, è che il pod, con pregi e difetti, suona da pod. Quanto agli esempi fatti nel post precedente, cercavo di indicare senza fare distinzione tra analogico e digitale, il fatto che i suoni elettrici/elettrificati quasi mai sono naturali, quasi sempre artificiosi. Ribadisco, una nuova varietà sonora che si discosta dal bello convenzionale non può che essere una grandiosa opportunità nella creazione di nuove sonorità. Siano plastiche, siano digitali, siano il frutto di una mescolanza senza alcun senso apparente. Ognuno ricerca il suono come gli pare. Infine, il pod è assolutamente particolare e unico nel suo risultato.
Re:Bello il pod...
Credo che il punto del discorso sia alla fine l'uso che si fa di uno strumento... l'hammond è diventato hammond quando qualcuno ha smesso di di intenderlo e suonarlo come se fosse un organo a canne, il synth analogico è diventato quello che oggi ascoltiamo quando lo si è usato per sfruttarne le peculiarità sonore personali invece che cercare di emulare gli strumenti veri e lo stesso vale per il mellowtron, il vocoder, le varie tecnologie di sintesi che all'inizio erano pubblicizzate come "orchesra tascabile" e come tale erano un fallimento, è la logica del "wannabe". Il POD, come tanti altri emulatori fisici è sempre stato venduto bene ma contemporaneamente castrato dal suo stesso produttore che continua a proporlo come un surrogato di ampli e chi lo usa quasi sempre non esce da questi confini della logica wannabe. è ovvio che poi si tratta di affari ed il reparto marketing della Line6 fa bene il suo mestiere vendendolo in quel modo, siamo noi che dobbiamo per primi far capire che il POD può essere un nuovo strumento e non il surrogato di un altro, qualcuno ci è già arrivato (mi vengono in mente i Meshuggah che, per quanto musicalmente non mi interessino, usano i pod pro o il vamp, ora non ricordo, per tirar fuori dei suoni di chitarra terrificanti che con un valvolare non sarebbero altrettanto efficaci, oppure il compianto DimeBag Darrel dei Pantera che usava un setup transistorizzato per i suoi suoni) ma la maggior parte continua ad inseguire una chimera che colmi il gap fra valvole e tutto il resto del mondo... il fatto è che, psicologia o realtà non fa differenza, finchè saprai che quello che suoni non è quello che vorresti suonare l'insoddisfazione non cesserà mai dei esserci. Sul fatto della "plasticosità" concordo in parte, potrebbe essere una sonorità voluta da qualcuno ma sappiamo bene entrambi che la plasticosità del POD non era nelle intenzioni di chi l'ha progettato, ne tantomeno di chiunque lo compri sperando di poter disporre di un arsenale di ampli tascabili ;-) Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:Bello il pod...
Sul fatto che "digitale" e "analogico" siano due tipi di strumenti diversi con caratteristiche sonore proprie da scegliere in base al contesto non sono d'accordo. Primo, "digitale" include apparecchi e tecnologie molto diverse tra loro, dai semplici effetti di delay e derivati, ai suoni campionati, ai modelli fisici etc. Parlando di emulatori a modelli fisici, paragonarli ai synth e dire che vanno presi per il loro suono caratteristico secondo me non è corretto, dato che il loro scopo dichiarato non è quello di creare suoni nuovi, ma proprio di emulare il comportamento di certi apparecchi reali (amplificatori, distorsori etc.). Se un simulatore suona "finto" e "freddo" non è una caratteristica voluta, è solo un difetto, un limite dell'apparecchio; infatti, queste caratteristiche tendono a scomparire mano a mano che i simulatori si fanno più sofisticati.
Re:Bello il pod...
Non si può che convenire. I suoni veramente plastificati, e non rendono a dovere. Se fossero suonati con i mesa di sebo(o con qualsiasi ampli serio) dovrebbero sparare a 2000 e buttare per terra i muri, e invece nulla, restano tutti lì, come se fossero invischiati con la colla. Effettivamente il pod andrebbe utilizzato al posto della scheda audio per effettuare le registrazioni direttamente sul pc senza microfonare l'ampli (però con una pedaliera efficiente). Diciamo che il suo utilizzo è stato un pò ingigantito ed esagerato.
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Re:Bello il pod...
Allora. Scusate, ma io vado controcorrente. Secondo me, questi emulatori, il meglio lo danno con l'esclusione della simulazione cabinet, collegati ad un ampli e poi microfonati. Se avete un amplificatore e un microfono, perchè emularli?? Le simulazioni dei cabinet suonano come se inscatolate il valvolare in questione e lo buttate a 300 metri di profondità sotto terra. Comunque, sono dell'avviso che il miglior modo di affrontare palchi palchetti e palchettini sia quello di acquistare un microfono e forse anche un mixerino anche(spesa in più che ci toccherebbe) e collegarlo al mixerone sfigato del pirlotto che non sa neanke dove mettere le mani. Altrimenti non ti accorgi neanche della differenza tra una Roytek e una Jacaranda o tra un Mesa e un Samick. Basta un anello della catena che faccia schifez e il vostro setup da millemila euro vale come lo squier guitar pack. A meno che non diciate: "chemmefrega di quello che sentono gli altri, io metto a manetta il valvolare sul palco e godo eccheccazzo!!!!(a chi devo pagare i diritti per la citazione?)" PS: sapete che un sacco di professionisti usano ormai il digitale?
<p>"non concentrarti troppo, finisci per suonare m
Re:Bello il pod...
No scusa, ma se usiamo un fender hot rod e simuliamo un jcm la cosa diventa una porcheria perché non ha senso. La simulazione serve quando si collega pedaliera e chitarra direttamente al pc tramite il pod, ed in questo caso la simulazione dell'ampli aiuta un pò.
Qualcuno in un vecchio articolo in cui si parlava del pod citava l'esempio di Ligabue che usava le testate della Line6 nei suoi concerti in teatro. Chiaramente con le chitarre acustiche bisogna utilizzare gli ampli a transistor, e allora ognuno pul scegliere fra Roland, Genz Benz, Line6 e altre miriadi di marche...con gli strumenti acustici il digitale aiuta. Con strumenti elettriche...non ne sarei così sicuro. Poi scusate, ma spesso si accusa gruppi come gli Stratovarius di avere suoni plastificati(quando poi suonano coi mesa), e poi tutti prendono sti effettini che sanno di plastica...mica la puoi usare con i piedi questa! Serve solo con il pc. P.s. Secondo me questo non è digitale di grande qualità...
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Re:Bello il pod...
Scusa tu, ma se hai un fender hot rod, non prendi il pod!! Piuttosto io ragionavo di collegare il pod con un buon combo transistor, il discorso avrebbe molto più senso.
<p>"non concentrarti troppo, finisci per suonare m
Re:Bello il pod...
Ma se suonasse davvero bene si potrebbe collegare pure ad un marshall delle prime produzioni...è questo il problema secondo me...che suona male e serve solo a far bordello.
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Povera Line6
immagino che le cose funzionino più o meno così: i tecnici della Line6 stanno stutto il giorno a sbattersi in laboratorio, smontano ampli vintage ed ordinatamente fanno qualunque genere di test per analizzare le caratteristiche e capire le reazioni di ogni singolo componente elettrico che il segnale della nostra chitarra incontrerà nel suo tragitto fino al cono. Finito di pensare alla parte elettrica arriva il cabinet, per cui immagino osservino la curva di equalizzazione e il comportamento a diversi livelli di dinamica, idem per il microfono. Alla fine della fiera costruiscono un modello che emula in maniera scientifica la reazione di un ampli microfonato.
A questo punto arriva l'ufficio marketing che dice: i chitarristi sono dei cazzoni, aggiungete degli effetti tamarri altrimenti sta roba non si vende. A questo punto, dopo mesi o anni di ricerca sul modeling degli ampli, dedicano altri cinque, massimo dieci minuti ad inserire tutti gli effetti di contorno senza sbattersi più di tanto sugli algoritmi, e infine lo mandano in produzione. La fabbrica fabbrica, il venditore vende e il chitarrista compra, soddisfatto di potere usare nel 2007 una pedaliera digitale che suona finta e digitale esattamente come una pedaliera digitale di 20 anni fa (ma più chiusa perché c'è l'emulazione dell'ampli che attenua le alte frequenze). Caro chitarrista che cerchi un suono metal plasticoso anni 80, perché non ti compri una Boss Me-5 che la paghi una cacchiata, ed integra un circuito di distorsione analogico ed effetti digitali (credo 12 bit) e soprattutto accoppiata all'ampli può sbriciolare in un solo colpo le line6 e tutte le altre "pedaliere" modeling degli ultimi 10 anni?
Poi uno ascolta il pezzo che hai appena finito di mixare e ti chiede se è un Fender Bassman e tu gli rispondi: "no, l'ho fatto col pod". E lui: "Ma come, ma non suona finto!!" E io: "Sai, ho tolto il flanger".
Re:Povera Line6
Sono d'accordo ale66io, molte delle nostre percezioni acustice sono frutto anche della psicologia legata a sensazioni e ricordi. Io scommetto che se chi ha fatto la demo avesse dichiarato di aver usato un Mesa, molti avrebbero detto: ehh si sente che è un suono valvolare!!, altri invece: mah non mi piace molto sta distorsione del mesa, preferisco il sound di un buon pedalino. Insomma, la tecnologia è arrivata ad un punto in cui diventa davvero difficile distinguere il reale dal virtuale. A me è capitato di passare 2 ore a suonare un Mesa express 5:25 in un negozio, poi di provare un Pod. Alla fine la distorsione che preferivo era quella del Pod, anche se cercavo di convincermi del contrario a causa del mio amore per il valvolare. In una sola cosa il digitale non mi convince: suonando jazz e blues ho sempre un occhio di riguardo per i suoni puliti e pastosi, cosa che sembra irraggiungibile da questi aggeggi, e qualcuno sa spiegarmi il motivo? E inoltre perche tutte le demo che sento di sti apparecchi sono sempre votate al metal, all'hard rock e ai soliti e noiosissimi accordoni la-do-re?? E fateci una bella demo di suoni puliti ed articolati che possano illustrare anche i punti di forza o i punti deboli della resa del puro suono della chitarra elettrica senza necessariamente essere ricoperta da indecifrabili strati di saturazioni, chorus, delay, pitch shifter, compressori ecc....
Re:Povera Line6
Ciao, io suono jazz e da anni uso con soddisfazione gli ampli Line6, i cui suoni vengono direttamente dai vari Pod: se ci sai smanettare un minimo, conoscendo gli ampli originali che vuoi emulare, sono insuperabili. Per qualsiasi dritta scrivimi pure in pvt :-) Ciao, Simo
Re:Povera Line6
Grazie Simo per la tua disponibilità, ma ti chiedo subito una cosa: con mancanza di calore e spessore del suono, intendo cercare di rendere a parole quella sensazione di strana eccessiva chiarezza e brillantezza che far sembrare le note acute come fossero piccole e inconsistenti, come se arrivassero leggermente in ritardo, come se non rispondessero esattamente alla tua pennata, troppo metalliche e "finte", prive di quell'impasto tipico di un ampli a valvole un pò scuro e compresso....non so se rendo l'idea. Sei riuscito a smanettare sul pod fino a raggiungere quel suono? Se ci sei riuscito sei il mio GURU!! Premetto, anzi postmetto a sto punto, che suono da 23 anni, di cui 12 da professionista, provando una quantità immane di chitarre, ampli e pedalini. Sono sempre stato affascinato dall'idea di portarmi dietro una pedaliera digitale con "tutti i suoni dentro", ma poi arrivato ai fatidici suoni puliti, stile Pat Metheny o George Benson per intenderci, mi son ritrovato a dover tristemente ripiegare sul fedelissimo Fender Twin Reverb e pedaliera analogica, con grande dispiacere della mia povera schiena.... Come hai risolto tu questi dilemmi? Un salutone
Re:Povera Line6
Rendi benissimo l'idea e, visto che non vorrei finire OT, lasciami la tua mail che ti scrivo in pvt dettagliatamente: i due suoni puliti che mi hai dato come riferimento sono tra i miei preferiti e ho un po' di anni di esperienza con D.I. ecc... :-)
Aspetto tue notizie, Simo
Re:Povera Line6
Ma questo sito ha la possibilità di contattarsi in pvt? Sono nuovo e non ho trovato info al riguardo. Cmq la mia mail è nospam_pauljazz@gmail.com_nospam. Ciao
Re:Povera Line6
Fra la distorsione del 5:25 e quella del pod preferisci quella del pod? Forse dovevi provare ad alzare un pò il volume del mesa... :P Comunque mi associo sulla proposta dei suoni puliti...non ne ho mai sentiti!
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Re:Povera Line6
Io sinceramente dopo aver comprato un ampli a valvole e aver fatto tutto il percorso analogica (tranne il delay) mi son ricreduto sul pod.Vado sempre a suonare cn 3 case in cui in uno c'è il mesa, nell altro l apedalboard e in una valigetta pod 2.0 e fb-4.Il pod è un ottimo muletto come si è dimostrato qnd le finali davano i sintomi di cedimento.Quando poi si tratta di serata marchetta porto solo il pod.La forza dell ampli è tutt altra cosa e si traduce in pressione sonora nei piccoli club ma a volte la schiena chiama e alla fine comunque vada sarà un successo dipende dallo spirito e consapevolezza che abbiamo quando decidiam l astrumentazione da portare.ovviamente imho. :)
www.wildcar.it
x3 e il passato
Ma il MIDI se lo sono dimenticato a casa? Gli prendeva male l'idea che uno potesse usare il fagiolo anche per il live con la propria pedaliera midi senza dover foraggiare line6 anche per quest'ultima o più banalmente poterla integrare con un setup già esistente? Ho pure letto che non supporta i 96khz... mi sembra un passo indietro rispetto alle innovazioni a cui ci ha abituati finora o sbaglio?
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:x3 e il passato
L'hanno fatta fuori dal vaso! Non avevo proprio notato che mancano le prese midi su questa macchina! Al mio pod 2.0 avevo abbinato una pedaliera behringer fcb1010, abbandonata dopo una settimana perchè alla fine non me ne facevo di niente, ho ripiegato sulla pedalboard di casa line6 con solo 4 bottoncioni per una semplice questione di praticità (e perchè l'ho trovata usata ad un buon prezzo). Le floorboard Line6 costano più dei vari pod... che cazzoni!
voglio articoli più selezionati
Re:x3 e il passato
anch'io penso che alla Line6 non apprezzino il MIDI: se la Variax si potesse utilizzare come controller midi sarebbe una figata incredibile!
Io ho una XT Live
Devo dire che all'inizio si rimane un pò delusi da un POD, all'inizio è stato così per me, i suoni originali erano abbastanza bruttini e finti. E anche i miei preset non riuscivano ad essere belli. Poi ho pensato di fare un preset passo passo scegliendo i vari componenti uno alla volta perdendoci anche una settimana a singolo componente per la scelta e le regolazioni. Alla fine ho un suono che in cuffia e in registrazione è veramente notevole, la dinamica è ottima. Tanto per la cronaca il preset è grossomodo così: -fender twin con cab originale -microfono a condensatore 10% ambiente -riverbero 50% -compressore (usato come booster) -leslie -wha (non ricordo quale) ogni tanto sostituisco il compressore con l'emulatore del boss metalizer per avere distorti potenti, o il procorat per avere distorti anni '70.
Il fatto è che suono praticamente solo con questo preset... o varianti dello stesso
Sarei attirato dal nuovo pod, ma per fare cosa? Lo stesso preset e suonare solo con quello?
La mia nuova chitarra:
http://people.accordo.it/j
Una provocazione.
Leggendo i vari commenti sul dibattito digitale Vs analogico, mi è venuto spontaneo chiedermi... "Chissà se a Hendrix sarebbe piciuto il POD (gt8, v-amp ecc.) Secondo me ci sarebbe andato a nozze. E secondo voi? :-)
voglio articoli più selezionati
Re:Una provocazione.
ahaha, bellissima! Bravo,sono d'accordo. Immagino Hendrix che prende in mano il pod e dice: forte sto coso: un fagiolone da sballo!! Poi piglia il primo preset che gli capita sotto tiro, incasina tutti i parametri alla rinfusa, ci attacca la chitarra e inizia a suonare foxy lady con il suo tocco pazzesco, magico, ma emettendo suoni impossibili dal suo pod regolato in modi improbabili. Ed ecco che tutti, il giorno dopo il concerto, corrono a fare la fila al negozio di strumenti per comprarsi il pod. Ma il dilemma che angoscia tutti è: chissà quante ore avrà passato Jimi sul pod per creare quel suono pazzesco; ahhh poter sbirciare le impostazioni del suo pod...
info (importante)
ciao ragazzi....sper
stratostandardusa/x3 lin 6 fbv/marshallmg100dfx/cr
Pod x3 live come multieffetto
Re: Pod x3 live come multieffetto
Salve a tutti, sono