TheSnake scrive: Questo vuole essere uno sfogo, amaro, ma anche decisamente scherzoso, della situazione che abbiamo dovuto affrontare nella nostra citta fino a che, circa un mese fa, un nostro amico ha deciso di mettere su un'attività nel campo della musica.
Dicevo, prima di questa lieta novella eravamo costretti a fornirci di ogni genere di approvvigionamento musicale (corde, plettri, ecc) da un vecchietto a dir poco scostante che teneva il figlio quarantenne e oltremodo ignorante in ambito musicale al banco.
Intendo ora fare un'antologia di quanto è successo a me e ai miei amici nell'interagire con questi elementi a dir poco bizzarri.
IO:"Salve, vorrei una muta di corde per acustica con il sol bronzato..."
PADRE:"Non ne vendiamo noi 'ste cose. VAI VIA!"
IO:"Potrei vedere qualche Fender Stratocaster?"
FIGLIO:"Allova, c'è questa che è Fendev Stvatocastev Made in Usa (pronunciato come si legge n.d.r.) Squiev, pevò."
IO:"Senta, io vorrei iniziare a suonare Blues, mi servirebbe una chitarra elettrica adatta al genere, mi può consigliare qualcosa?"
FIGLIO:"Allova ci sono le B.C. Vicc o le Vassbuvn (=Washburn). C'hanno pvopvio il suono bluss. Questa qua (mostra una replica della Dimebag con fulmini e quant'altro) la usava Endvics (Hendrix)
IO:"Salve, potrei provare quella SG esposta in fondo?"
PADRE:"Che vuoi? Lo conosci il suono Kippson. Quello è. Sta 900 euro la vuoi?"
E altre amenità del genere.
Per non parlare di quando andai a comprare una muta per la mia Epiphone Les Paul. Malauguratamente avevo la chitarra addosso e il figlio insistette per montare di persona le corde. Non dovevo lasciarglielo fare.
Smontò tutte le corde in un unico momento lasciando il manico "vuoto". Fatto ciò iniziò a "dare un'occhiata" allo strumento per controllare vari parametri. Così facendo lasciò cedere ponte e tailpiece per terra (i poveretti ne portano ancora i segni).
Ripristina la situazione in tutta fretta, e monta le corde, sperando che io non mi fossi accorto di nulla.
Ad operazione completata mi fa notare la sua gentilezza nel non farsi pagare l'"intervento". Vado al locale per provare con i miei amici.
Alla prima nota mi rendo conto che la chitarra è ORRENDAMENTE scordata. Inizio ad accordarla... Quel genio aveva annodato le corde alle meccaniche in senso inverso, dovevo girare nel senso in cui comunemente si allarga per stringere e viceversa.
Completata l'accordatura inizio a sospettare che ci fosse qualcos'altro che non andava. Sentivo il mi basso sin troppo vicino alla tastiera, mentre il mi cantino era oltremodo alto.
Indovinate un pò? Il liutaio professionista aveva avuto la brillante idea usare la mia chitarra per un esperimento degno del dottor Mengele: aveva montato il ponte al contrario; quindi la selletta del mi basso ospitava il cantino e vicecersa.
Ci volle un pò di tempo e una bella fantasia per inventare un numero sufficiente di volgarità per ovviare al problema e comunque le prove erano saltate. (Non chiamatemi perfezionista, la chitarra era davvero insuonabile!).
Tutto questo per denunciare a che livelli di incompetenza siamo nel mondo della musica in Italia.
Fatemi sapere se avete avuto esperienze simili.
"It's a long way to the top if you wanna rock 'n' roll..."
La passione...
Eh eh!
Mi vengono in mente i primi acquisti di corde in un negozio ora (giustizia divina) fallito. Io ero al primissimo pelo ed il negoziante a cui richiedevo, oltre alla muta, anche dei mi cantini e si in più perchè sapevo li avrei facilmente potuti rompere nel cambio, me ne dava di ultracentenari (già ossidati) e di calibri visibilmente inesatti rispetto ai valori della muta (vabbè, babbeo io, eppoi chi sentiva la differenza?!)
Però (inutile dirlo, dai) ci sono anche negozianti e liutai di qualità e passione inarrivabili, dai quali comprare è parte del divertimento, con cui avere g.a.s.anti scambi di vedute e dai quali farsi tentare al di là di ogni possibilità economica.
<p>
Dodo
<i> <a href="http://www.myspace.com
non a questi livelli
Bè la mia esperienza non è a questi livelli... però è comunque simpatica.
Negozio che vive di scuole di musica, soprattutto piano, sponsorizzato yamaha. A parte che se vuoi insegnare lì, anche la chitarra, ho sentito dire da amici maestri che se non porti almeno 15 ragazzi che si iscrivono al tuo corso non hai possibilità di essere assunto. Non so come funzioni nelle altre scuole ma se è sempre così... son ben contento di svolgere tutt'altra professione!
Sorvolando sulla scuola passiamo al negozio. Impeccabile sui pianoforti, lui è pianista e i prezzi son davvero competitivi, ho comperato il mio lì e posso assicurare che il prezzo era in linea con i negozi online, con in più la possibilità di provarlo. Direi tragica la situazione chitarre. LUI: non tengo più fender USA perchè non valgono nulla, io vendo solo la qualità e quindi tengo solo le messicanine... si purtroppo così le chiama... ok alcuni potrebbero dire si in alcuni casi ha ragione, se non fosse che le vende quasi allo stesso prezzo delle americane... per non parlare poi di quando ti dice, ma cosa mi chiedi le ibanez, fanno schifo, vai su yamaha e vai sul sicuro. ecco ho comperato una acustica yamaha davvero ottima da lui però non si può a priori dire che ibanez fanno schifo, come cort per le acustiche. di semplicemente che sulle yamaha hai un maggiore guadagno e quindi preferisci rifilare quelle...ok magari non dirlo proprio così, ma i concetti si possono esprimere in maniera molto più raffinata ad esempio: ibanez non la tengo e fatico ad averla, io ti consiglio questa bella yamaha con la quale ci fai di tutto e ti costa anche x euro meno
Ora fortunatamente mi son trasferito a Tortona e lì c'è il mio negozio preferito... molti di voi sapranno a chi mi riferisco! non so se sia un bene o un male anche perchè una volta a settimana sono lì... e le mani prudono sempre di più!!!
Re:non a questi livelli
Io scrivo da Cagliari, purtroppo qua è altrettanto grigia. Quando avevo 16 anni, decisi di comprare un'aggeggio che mi permettesse di registrare sul computer. Mi recai dal più GRANDE E FORNITO NEGOZIO DI CAGLIARI Il caro negoziante mi tira fuori una zoom 606, da poco uscita sul mercato, presentandola come un'assoluta novità, tale che doveva sostituire in maniera efficace e se non meglio, le apparecchiature analogiche, che a detta sua, avevano dimensioni tipo piano forte. mi assicurò che la qualità della registrazione, era assolutamente ottima, che i fruscii sarebbero stati inesistenti.. Non andò per niente così.... (faccio notare che mi presentò la zoom per basso, poi all'ultimo s'è accorto della cosa e mi ha dato quella per chitarra) Bene, dopo qualche tempo, ho perso la pazienza non trovando in nessun modo una soluzione al mio problema, cioè registrare in modo decente, la zoom era penosa. Torno, spiego il mio problema e mi vende un guitar port, mi pare della line 6.. Mi assicurò che avrei trovato una distorsione chiamata "hot road" e che avrei potuto suonare direttamente sull'ampli senza passare per il pc. Ma non fu così... lo riportai indietro e con grande stupore, lo riprese facendo una scenetta alquanto ridicola.. Sostituii a questo punto il guitar port con un ds-1 e un' mt-2. Dopo 2 anni, comprai uno shure beta 58, stavolta ero sicuro del mio, peccato che il mic si ruppe dopo un mese, così lo riportai per beneficiare della garanzia.. Il risultato? dovetti aspettare 50 giorni, mi spillò 20 euro e mi disse che erano per le spese di spedizione, in più, la riparazione la fece lui, svuotando il mic dalle sue sospensioni, fece 2 saldature freddissime che durarono una settimana, in più, nastrò a morte la bobbina, incastonandola nell'incavo del microfono. (al tempo non avevo idea di quanto fosse imbroglione costui). Da poco mi capitò di sentirgli dire ad un ragazzino, "hey, ma scherzi? la squier è una chitarra da professionisti, oppure su quel genere, magari con suoni un pò più perfettini, ti posso dare una fantastica RG, che è il top!" Non continuo con l'elencare l'ignobile quantità di fregnate... però, sò da suoi ex commessi, che riparava gli articoli in garanzia, sostituendo pezzi con quelli nuovi, così, vendendo anche articoli già guasti.." prezzi a parte, è una vera rovina, sono triste.
Re:non a questi livelli
non so se è lo stesso negozio più fornito di Cagliari dove andavo io molti anni fa e dove ho smesso di andarci quando il "gentile" commesso mi rinfacciò di non essere un cliente fedele perchè gli avevo fatto il torto di comprare un preamp usato (oltretutto fuori produzione che lui non avrebbe avuto) e altre minchiate del genere... anyway, un giorno un amico alle prime armi mi riferì che gli voleva vendere una yamaha RGX qualcosa con dei fantomatici pickup attivi, già sapendo che quel modello non aveva i pups attivi gli dissi di tornari e chiedergli dov'era l'alloggiamento della batteria visto che i pickup attivi si chiamano attivi perchè sno alimentati... lui gli rispose candidamente che erano pickup attivi logaritmici! caratterizzati dal fatto che non necessitavano di batteria... in effetti di aneddoti più o meno simpatici ne potrei raccontare qualche migliaio, riguardanti vari negozi della città e dintorni, ne cito uno di un altro negozio dove generalmente ci vanno due clienti all'anno, alla mia richiesta di un finale rack a valvole mi vennero proposte due Cream Machine (il preamp della hughes & kettner) che avendo un finalino (peraltro a stato solido da 1W) avrei potuto sfruttare come finale stereo Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:non a questi livelli
ebbè con 1W di finale devi stare attento! potresti sfasciare i vetri di tutto il palazzo!
cmq io ho il Metal Master (la versione metallara della cream machine), quindi conosco il tipo... può andare direttamente in una cassa, ma se questa è attiva! il watt di potenza secondo me serve solo per il banco mixer o simili
<p>
by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
Re:non a questi livelli
in realtà c'è la crunch master che ha un finale in classe A single ended fatto con una EL84 e quello è possibile usarlo con cassa e tirarci fuori anche delle belle sonorità spinte... ma qua si parla di altro ;-)
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:non a questi livelli
Ciao! Io purtroppo nel più grande e fornito negozio di Cagliari mi devo rifornire abitualmente perchè...è praticamente l'unico!!! Gli ho comprato un casino di roba, ma l'antifona l'ho capita dall'inizio, il tizio alle chitarre cerca sempre di inc...ehm...rifilarti qualcosa. Il primo acquisto importante fu una Ibanez RG che mi venne spacciata per "più Fender di una Fender" mi ricordo ancora! Lo Zoom606 lo presi anch'io... Se vuoi farti due risate fatti un giro in quel negozio che vende usato e che recentemente ha cambiato sede...chiedi i prezzi e fatti due chiacchere col tipo...roba da matti!
Re:non a questi livelli
è vero, però occhio... quel signore è simpatico ma anche galeotto e credimi, sà il fatto suo, quanto a prezzi, ho trovato di molto meglio nelle vicinanze di cagliari.. La cosa che ho trovato in questo negozio è la TRASPARENZA, i prezzi sono nettamente bassi.
Re:non a questi livelli
Per mia grande fortuna (anche se poi non so quanto...ora capirete) i negozi nella zona dove abitavo erano 2. Uno veramente pessimo, gestito da una anziana coppia, un altro gestito da un ragazzo direi tra i 30 e i 40. Il primo era più vicino a casa mia ma ho smesso di andarci dopo un episodio "curioso": vado e chiedo una corda per elettrica 010 ErnieBall. Allora la signora apre un cassetto che a occhio e croce era chiuso da molto, molto tempo, e dice di non averla, consigliandomi di montare una corda di una marca mai vista. Io le chiedo che scalatura fosse ma lei dice "Non ti preoccupare, io la metto su tutti i cantini, è elastica". Non ricordo se le parole fossero esattamente queste ma qualcosa del genere. Io ho risposto che preferivo avere una muta omogenea cominciando a indietreggiare e suo marito ha almeno avuto l'onestà di aggiungere "si forse è meglio...". L'altro negozio invece è il tipico esempio di "apro mezzora dopo e me ne vado mezzora prima", per di più tra gli accessori basilari, tipo corde, ne ha alcune scalature di una marca, alcune di un'altra...Poi si fa nache pagare uin bel po', tipo una muta 010 ErnieBall sarà 10-11 euro. Qui a bologna la prendo a 8...Per fortuna il mio vecchio maestro sta aprendo un negozio lui, che è sicuramente molto più competente (musicista famoso e molto apprezzato da anni e anni in zona) e soprattutto onesto!
Grandi!
Che spasso, i due negozianti senior e junior. Andrei da loro, nei momenti di attapiramento, a stuzzicarli: mi tirerei sù in due secondi. Troppo forti. Saluti e .. sempre in allegria. p.s. ma una piccola candid camera per realizzare un filmatino da mandare su Accordo non si può?
Re: Grandi!
Stay Loud unless they shut you down. And if they d
Re:non a questi livelli
beh mi sa che moolto ma mooolto probabilmente ho capito il negozio di cui stai parlando e la città sempre che non esisti un mondo parallelo al nostro... snake mi sa che siamo proprio della stessa città..
e dei 50 "watti" non ne parli??... dai almeno ci ha fatto ridere per tutti questi anni.. un minimo di ringraziamento... :))
secondo me internet serve a questo
secondo me internet serve a questo: a non farsi prendere per il ... . oggi è molto difficile essere ignari di tutto, hai miei tempi era una grande fregatura , nessuno sapeva nulla, negozianti musicisti eccc.. Oggi c'è uno scambio maggiore di informazioni(forum....). """Era ora""" ciao Diesirae
Mica solo i negozianti...
Qualche tempo fa ho comprato su internet un "ponticello" (non so se in italiano si chiama così, io so solo il termine in inglese saddle cmq in sostanza quel coso di plastica che hanno le acustiche appena sopra i piroli dove si appoggiano le corde) in avorio di tricheco fossile, per sostituire il ponticello di serie in tusq che c'era sulla mia Gibson J-45. Comprai un ponticello semilavorato su un sito americano molto quotato su internet www.guitarsaddles.com. Il sito in questione vende ponticelli praticamente già pronti per ogni tipo di acustica . Quasi pronti perchè sono fabbricati per essere un pochino più larghi e alti di quanto servano per compensare le eventuali minime differenze tra chitarre dello stesso modello e per soddisfare le preferenze individuali del musicista. Comunque come indicato sul sito basta passare un po' di cartavetro facendo un po' di attenzione per modellarli a piacimento. Io non volendo fare casini, ho portato tutto da un noto liutaio di Torino che produce anche una sua linea di elettriche e bassi (super costosi) e che vanta di riparazioni mirabolanti sul proprio sito. Quando arrivo mi indispone un po' perchè quando gli spiego ciò che voglio lui mi guarda con superiorità, esamina critico il ponticello e dice "Questo ponticello è di plastica, ti hanno fregato!" a quel punto con sufficienza prende un pezzo di cartavetro ci passa sopra in malo modo il ponticello e poi sniffa la polvere che aveva abraso. A quel punto si ricrede e dice "No avevi ragione". Io comunque non dò peso a tutto ciò e ci accordiamo sul prezzo. Trenta euro. Gli spiego che la chitarra è elettrificata e dovrà fare attenzione a limare il pezzo in questione in modo particolarmente accurato. Lui mi rassicura e dice che in un paio di giorno farà il lavoro. Quando torno a ritirare la chitarra lo trovo scontroso e irritato. Mi dice che ha fatto il lavoro e ha impiegato anche parecchie ore. Mi dice però che lui tornerebbe al vecchio ponticello perchè quello nuovo suona peggio elettrificato. In sostanza mi fa sentire che mentre non elettrificata la chitarra suona normalmente, amplificandola ci sono delle corde con un output molto maggiore rispetto alle altre (nello specifico i due Mi). La sua spiegazione e che essendo di plastica (era in tusq ma pazienza diamogliela per buona) il vecchio ponticello si piegava sotto la pressione delle corde mentre quello nuovo era più rigido e non lo faceva. Ciò causava secondo lui un'aderenza imperfetta del ponticello ai sensori del piezo sottostanti. Dopo avermi detto questo mi ha liquidato e si è anche tenuto i soldi... Ora premettendo che tutte le cose che ha detto sono evidentemente assolutamente delle idiozie, e che ho fatto verificare il lavoro che ha fatto da un altro liutaio di Torino che ha constatato che il ponticello era stato limato irreparabilmente male io mi chiedo: e lui che non sa fare il suo lavoro? O è solo un cafone che ha fatto il lavoro con lo scazzo? A voi l'ardua sentenza... Per quanto riguarda invece i negozi, mi capitò che mi vendessero in un arci noto negozio di Torino (in zona Cso Massimo, Via Ormea) un preamplificatore a rack della Behringer spacciandomelo per un compressore... Io all'epoca non ero molto esperto (anzi ero totalmente ignorante) e passai diverse settimane a cercare di comprimere l'incomprimibile smanettando con pulsanti e pulsantini per poi rivenderlo dopo due mesi rendendomi conto che la mia unità rack non comprimeva perchè il compressore non c'era proprio....fortuna che l'ho pagato poco almeno... sempre nel suddetto negozio un giorno chiesi se avevano delle custodie rigide originali fender rettangolari. Il commesso tornò poco dopo portandomi una custodia impolveratissima, rigata, e in certi punti arruginita spacciandomela per nuova e dicendomi che necessitava solo di una pulita... la custodia oltre ad essere in condizioni indecenti non era sicuramente nuova, visto che era il modello vecchio che probbabilmente veniva fornito con le fender anni '80...per cui o l'avevano in magazzino da vent'anni oppure apparteneva ad una vecchia chitarra usata che era stata venduta senza custodia...che dire...c'è della gente in giro...
Re:Mica solo i negozianti...
Però dipende... Io da Scavino ci sono passato all'inizio di quest'estate perchè volevo una Les Paul (dopo anni di sacrifici), e loro ne avevano tre... Un pò intimorito entro, cerco il commesso, e gli dico semplicemente che voglio una LP, e desidererei provarne una. E lui me la fa provare, senza problemi e su un marshall 1974 handwired... La provo per una mezz'oretta in pace, suonando quello che mi pare e anche a volumi "seri". Alla fine gli dico che la chitarra non è male, ma solo non mi piace il colore... e lui? mi dice pazienza, mi dispiace, andrà meglio la prossima volta. E' stato gentile e professionale.
Per la cronaca la LP l'ho trovata a Tortona, e quello credo sia il miglio negozio in cui sia mai entrato( in Italia)
Per la liuteria.... alla fine credo che competenza e gentilezza (o chiamiamolo anche spirito per il commercio) non siano legati... Preferisco un liutaio scorbutico ma capace, ad uno strasimpatico ma cialtrone. Se poi si diventa clienti fissi è un'altro discorso. Io comunque a Torino ho la mia liuteria di fiducia, e se ho bisogno di una chitarra vado a Tortona.
Di negozianti ignoranti e anche saccenti nei confronti di un ragazzino che voleva solo provare una Gibson ne ho visti, e la mitica frase "si prova solo se si compra" me la sono sentita ripetere un paio di volte... Morale? In quel negozio (in provincia di Cuneo) non mi vedranno mai più, nemmeno se mi offrono una Fender Jaguar Japan a 100 euri..
Re:Mica solo i negozianti...
Dipende anche chi ti ha servito e di che umore era. Io ti posso dire che la mia esperienza è stata quella e sicuramente è stata negativa. Ovvio che se trattassero sempre tutti i clienti così sarebbero già chiusi da un pezzo per cui posso presumere che non lo facciano (almeno non tutti quelli che vi lavorano). Per quanto riguarda la genitlezza io la reputo fondamentale per una questione di rispetto, dopo tutto fa parte del servizio che è pagato. Certo se nel mio caso il liutaio in questione avesse fatto un buon lavoro sarei potuto passarci sopra però così non è stato. Da chi vai tu per i set up a Torino? Sono ancora alla ricerca del liutaio ideale in zona...
Re:Mica solo i negozianti...
Per la gentilezza sono d'accordo con te, di sicuro se mi trattano "male" in un negozio... non mi vedranno più. E ne parlerò male ai miei amici. Che a loro volta non ci andranno... che a loro volta ne parleranno ai loro amici.... ecc. ecc. ad libitum sfumando...
Cmq è vero, in quel negozio a volte sono gentilissimi, a volte ti trattano veramente come un idiota... mah. misteri dela musica.
Cmq io per setup, pedali e tutto il resto (praticamente tutto) vado in una liuteria vicino a corso Giulio Cesare. Se posso chiedere... chi era il tuo sciagurato liutaio?
Re:Mica solo i negozianti...
Per caso vai da quelli di Voodoo Chile in via Cuneo? Se no in corso Giulio non conosco nessuno....cmq non ci sono mai andato per il set up ci ho comprato giusto qualche pedale. Il nome del liutaio non posso dirtelo qui sul forum perchè la politica di accordo non lo permette (effettivamente è giusto per certi versi), però se vuoi ti contatto via mail (mia mail helblindi@virgilio.it).
Re:Mica solo i negozianti...
Proprio loro. Sono simpatici, posso stressarli anche con le richieste più assurde e mi danno sempre buoni consigli. La maggior parte dei pedali che ho li ho presi lì (anche perchè certa roba la trovi solo lì), e ho fatto customizzare le mie Fender. Buonissimo lavoro e ottimi consigli sui pedali.
Per quanto riguarda il liutaio cialtrone.... lasciamo pure perdere, la mia era pura e semplice curiosità.
Re:Mica solo i negozianti...
Appunto per questo io ogni volta che devo fare un intervento sulle mie chitarre mi faccio novanta chilomentri all'andata e novanta al ritorno! Il problema del ponticello mi si presentò quando dovetti limare quello della mia takamine e30. Onde evitare casini vari lo portai a catania dal Sigillo, e poi, quando chiamai per sapere se la chitarra era pronta mi chiesero: "ma il cantino amplificato ti suonava quando ce l'hai portata?","si, mi pare che suonasse","ah allora è un problema del ponticello..vabbè ti sistemo tutto...passa domani a prenderla". Risultato? dovevo sia abbassare l'action delle corde e mettere i dots a lato della tastiera...50 euro in tutto. E la chitarra va che è una meraviglia...tu hai pagato trenta per farti rovinare il ponte...i macellai delle chitarre sono da evitare! Finché ci spacciano una squier per una chitarra da professionisti basta evitarli, ma quando gli lasci mettere le mani addosso al frutto dei tuoi sacrifici economici...eh no cazzo!
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
torta di riso come a colorado cafè
Simpatiche storie di costume, forse meno simpatiche per i malaugurati clienti.
Il parallelo con le gag di Balbontin e Ceccon a Colorado Cafè (turismo in liguria) è immediato, se non avete mai visto Colorado cafè, provate su you tube a digitare le parole "turismo" e "liguria", l'ambiente cordiale è simile a quello narrato nell'articolo.
A proposito, se avete visto il video, il maltrattato tedesco è Casalino, un ottimo comico, ma anche un chitarrista da paura, anche con l'elettrica.
Comunque attenti; a volte la torta di riso può finire quando meno te lo aspetti, anche nei negozi e magazzini musicali più blasonati.
ciao da robbyboy
Re:torta di riso come a colorado cafè
Ti ringrazio commosso per avermi aperto un mondo di ristoranti liguri a due specialità.
Comunque, è proprio vero. Per fortuna ora che c'è internet, almeno due ricerchine te le le puoi fare prima di affidarti a chi proprio non si merita la tua fiducia e i tuoi soldi. Se penso che quando ero un adolescente infoiato per le prime chitarre, manco c'erano i cellulari...
Ciao, C.Net
La tele di Elvis...
Una ventina di anni fa (anni '80) in un negozio di Novi Ligure faveva bella mostra di sè una telecaster rosa a motivi floreali con una scritta che recitava: Telecaster modello Elvis Presley! Provai a dire al negoziante che in realtà si trattava della Telecaster Paisley, ma non ne volle sapere, mi disse che la Fender l'aveva realizzata appositamente per il decimo anniversario della morte di Elvis (che come noi tutti sappiamo, era un noto utilizzatore di tele ;-)). Per fortuna dopo pochi mesi ha aperto Guitar a Tortona!!!
Bollino qualità
Sentite ma... avrei una proposta. Noi di Accordo siamo tantissimi, non potremmo creare una specie di bollino di qualità Accordo.it almeno per i negozi delle città maggiori (e quindi con più utenti di Accordo, il ragionamente è solo questo)? Non solo Milano, Torino e Roma ma anche Cagliari, Firenze, Bologna, Palermo ecc ecc... Non dico di fare una valutazione simpatia/antipatia che è personale e fuorviante ma uno che ti dice che: "è una Fendev Stvatocastev made in Usa, Squiev però!" nn sta facendo il simpatico, sta cercando di fregarti! Ovviamente non è una cosa con una base legale (nel senso che non vuole essere una pubblicità positiva o negativa) ma credo che non potendo fare un "libro nero" dei negozi da evitare almeno potremmo fare un "libro bianco" dei negozi dove ci siamo trovati bene in di più! Che ne dite? Sarebbe un bel modo secondo me di premiare quei negozianti, liutai ecc onesti che si fanno un culo così a portare avanti un'attività commerciale in Italia. Fatemi sapere che ne pensate, ola!
"You have to respect my authoritah..." E. Cartman
Re:Bollino qualità
Secondo me non ha senso.
Ti spiego: ci sono negozi nei quali devi farti rispettare, attraverso vari metodi (mostrare competenza, mostrare reale interesse all'acquisto, visite continue...), a quel punto i negozianti diventano gentilissimi e qualche sconticino te lo fanno pure. Nei medesimi negozi, un ragazzino alle prime armi si compra la classica ciofeca a prezzi stellari. Magari esistono casi meno estremi, ma si può sempre dire che il fattore simpatia non vale solo per il commesso ma anche per il cliente, che riceve trattamenti diversi a seconda di come si comporta. Quindi, il medesimo cliente può avere bollini molto diversi. Ci sono anche i negozi super-seri, poi, raccomandatissimi da amici e musicisti che si danno aria di competenza e professionalità e con queste fregano anche i musicisti più stagionati, che dopo un po' si rendono conto che la manna dal cielo elargita dal super-negoziante di turno non era proprio il massimo. Gli stessi negozianti che prima rivendevano il prodotto X, spacciandotelo per il non plus ultra nel mondo boutique, dopo un anno o due, avendo smesso di rivenderli ed essendo passati al prodotto Y, dicono "guarda, X non era male, ma una volta ho aperto lo chassis e dentro c'era solo robaccia di scarsa qualità." Poi i commessi cambiano, i liutai affiliati vengono silurati per incompetenza, e i negozi che erano di scarsa qualità diventano negozi eccellenti. Il bollino può essere sia uno sprone a cambiare sia un marchio di infamia difficile da togliersi di dosso. Inoltre, non è mai bello fare queste liste nere. A volte può essere solo la ripicca di un singolo. Ho visto musicisti comprare la prima cosa che hanno visto in vetrina, solo perché piaceva il colore, oppure sparare stronzata ben peggio di quelle di cui si tacciano i vari negozianti nell'articolo. E questi? Mettiamo pure un bollino ai clienti che fanno acquisti pessimi per poi lamentarsi del negozio che glieli ha venduti?
<p>La GAS è per i negozianti, non per i musicisti.
Re:Bollino qualità
scusa, una riflessione breve... che senso ha dire che mi devo far rispettare in un negozio? Scusa ma non è lui che mi sta fornendo un servizio/prodotto? Dovrebbe essere lui in primis a rispettare il mio status di cliente... non è il mio cane che "deve" obbedire :)! Semmai noi clienti dovremmo essere rispettosi e li ammetto che ogni tanto ci sono dei cafoni non indifferenti.. ma la maggior parte credo sia brava gente...
"You have to respect my authoritah..." E. Cartman
Re:Bollino qualità
Ma infatti io ho proprio detto che data l'impossibilità di fare "liste nere" vorrei fare una "lista bianca" in continua evoluzione di quelli in cui ci siamo trovati bene. Proprio perchè ritengo che in qualsiasi momento un negozio mediocre possa diventare buono non mi prendo la responsabilità di dire "non andate li". Ma tipo io da LuckyMusic a Milano (ma facciamoli sti nomi:) ) mi sono sempre trovato bene così come da Prina. Allora se uno me lo chiede, sopratutto se è un pò inesperto, glieli consiglio. Poi è ovvio che li non trova dei santi ma dei commercianti che cmq cercano di venderti dei prodotti su cui hanno margine di profitto maggiore... ma se non altro non ti verranno mai a raccontare che le Fender USA sono meglio delle Fender Mexico! E secondo me introdurre un pò di meritocrazia nella scelta dei negozi porta i negozi stessi (se vedono che il loro giro di clienti aumenta grazie alle buone parole spese su Accordo) a essere più onesti. Qst non vuol dire che i commessi ti leccheranno il sedere anche se vai alle 16 di Sabato e ti consiglieranno cm dei buoni amici... ma a qst mondo basterebbe non spacciare un Boss DS-1 per un Menatone Blue Collar per essere tutti un pò più felici!
Ps: Poi sai ogni tanto leggo dei commenti sui negozi tipo: "sono andato li, gli ho raccontato la storia della mia vita, l'ho invitato a pranzo a natale e l'ho tenuto 30minuti a provare 6 ampli e alla fine non mi ha detto ciao, non metterò mai più piede in quel negozio" dal mio punto di vista nn è necessariamente una recensione negativa... perchè io non mi comporterei mai così! Tutti noi in un negozio cerchiamo cose diverse... ma alcune cose sono neccessarie per tutti: un minimo di competenza (la Fender Usa Squier anche la mia mamma sa che è una cavolata) Prezzi in linea col mercato (non 2000e per una Fender highway), e un miiiinimo di disponibilità (non avere 5 servitori alle tue dipendenze per ogni chitarra che provi ma almeno che ti lascino mettere in un angolino con un ampli si!) La valutazione secondo me si dovrebbe basare su questi criteri abbastanza oggettivi... cmq se ci sono proposte ben vengano! Ola...
"You have to respect my authoritah..." E. Cartman
Re:Bollino qualità
Mi piacerebbe fare una lista nera, non sapete quanto, ma alla fine preferisco parlare di quelli validi.. e uno su tutti nella mia zona è Guitar di Tortona (Al) insuperabile.
ciao da robbyboy
Re:Bollino qualità
Io sarei più propenso ad una lista dei negozi di qualità, piuttosto che a una lista nera. Un negozio dove troverete gente disponibile e competente, disposta a farvi provare veramentedi tutto è il Suona.net di Limbiate (MI)
"No suono per piacere, suono per godere!"
Re:Bollino qualità
Si può sapere chi è quel genio che ha moderato questi due commenti che finalmente davano dei posti utili per comprare roba musicale con Inutile!? Che nervi, appena si cerca di fare un servizio utile alla comunità di accordo arriva il cretino di turno che si mette a parlare di massimi sistemi senza attualizzare nulla di quello che esce dalla sua bocca (tastiera vabbè) e anzi penalizza gli altri.. mah... complimenti cmq...
"You have to respect my authoritah..." E. Cartman
Re:Ricordatevi che siamo noi a farvi un piacere.
Io sono d'accordo su questo tipo di selezione dei negozi, perchè io posso essere anche il piu ignorante in materia che ci possa essere ma tu negoziante hai l'obbligo di darmi le giuste informazioni e mettermi a mio agio, non farmi sentire un deficente e truffarmi. Poi noto che c'è sempre piu arroganza nei venditori, sembra quasi che siamo noi a fargli un favore, ma stiamo scherzando io spendo i miei soldi, li vengo a dare a te e come minimo esigo di essere trattato non bene, benissimo. Cmq in un negozio di Milano molto rinomato , e che per rispetto non menziono , alla mia richiesta di provare un pedale , abbastanza costoso ( 230 euro) e stato risposto che potevo farlo solo se l'avessi comprato.. me ne sono uscito facendomi delle grosse risate dicendogli di vergognarsi !! Che SCHIFO.
Re:Ricordatevi: siamo semprea farvi un piacere?
Per correttezza e obiettività bisognerebbe biasimare anche certi clienti, non solo i negozianti. A proposito di lasciar provare uno strumento, ricordo che il titolare di un negozio dalle mie parti mi mostrò, con un certo disappunto, un Les Paul nuovo in esposizione provato da alcuni ragazzi (non proprio sbarbatelli) che, senza togliere portachiavi, catenelle o chissà quali altri ammennicoli avevano addosso, gli hanno segnato (rigato) il body sul retro. Chi si comprerà quella LP al prezzo del nuovo?
Re:Ricordatevi: siamo semprea farvi un piacere?
Quello che dici tu è giusto. Ma quello che propongo io è dire: Posto che NON posso catalogare/selezionare i clienti visto che sono infiniti. Posto che NON posso valutare aspetti emotivi come simpatia ecc in quanto soggettivi Allora valuto aspetti OGGETTIVI come: lasciare provare uno strumento ecc ecc... E ovvio che la mia valutazione di un negozio non potrà mai essere la summa di tutti i suoi aspetti positivi e di tutti quelli negativi, ma su certe cose non si può transigere (vedere il mio post sopra x vedere i 3 punti secondo me essenziali). Poi ci sarà sempre il cretino che ti riga la chitarra come quello che prende una macchina per un test drive e la riga... ma li deve essere attento il negoziante! il discorso sull'arroganza dei venditori di strumenti è molto vera... non so perchè ma statisticamente i negozi in cui sono stato trattato peggio sono quelli di chitarre. E dubito che un rivenditore Ducati all'openday con 3000 clienti che girano attorno a moto da 10/20000 euro sia meno stressato.. però guarda caso li mi hanno sempre trattato coi guanti! Non lo so, ma secondo me dipende dal fatto che girano pochi soldi e quindi hanno un pò il pepe al c^^o.
Ps: è vero che tipo valutare le competenze è soggettivo.. però prese 10 persone credo che solo 1 si scandalizzerà se il rivenditore non conosce a memoria i valori delle resistenze in un pedalino... quindi a livello statistico come valutazione dovrebbe quadrare.
Pps. leggendo un pò di post vari... ma nessuno ha mai parlato di liste nere. è la 3 volta che lo dico:)
"You have to respect my authoritah..." E. Cartman
Re:Ricordatevi: siamo semprea farvi un piacere?
Ah altra cosa che non capisco dei negozi di chitarre.. perchè trattano gli strumenti così male!? Ho visto PRS da 2000 e passa euro con delle tastiere che gridavano pietà per quanto erano disidratate e totalmente non accordate (che nn è un gran bene per il manico!). Ora io non so, ma se avessi un negozio cercherei un minimo di tenere gli oggetti esposti in buone condizioni.. Almeno quelli costosi mio dio!!! Quando provo una chitarra è sempre li che mi dice "salvami da qst posto ti prego!" Mah... mi offro volontario per fare questa opera caritatevole in un negozio di Milano che ne avesse bisogno!
"You have to respect my authoritah..." E. Cartman
Tastiere disidratate?
Nei negozi privi di umidificatore è ovvio che le tastiere si disidratino. Bisognerebbe tenere sempre una ciotola con dell'acqua vicino. E' anche vero che se si esagera con l'umidità, si rischia di creare degli intarsi floreali di licheni, come ho visto sulle tastiere alcune Ibanez Jem. Sempre in allegria ...... e saluti a tutti.
Re:Ricordatevi: siamo semprea farvi un piacere?
è compito suo stare attento a chi prova i suoi prodotti! se io negoziante vedo che un mio cliente mi chiede di provare un pedale e noto che ha le scarpe completamente sporche di fango per non di re altro, glielo faccio notare o gli dico di togliersele o di usare lo switch con le mani... lo stesso per un ragazzo che vuole provare la chitarra con addosso come dicevi tu un portachiavi.. è il negoziante che deve stare attento, chiaro poi gli imbecilli( i clienti) ci sono ovunque.. io non mi sognerei mai di provare una chitarra non mia con un mazzo di chiavi che gli sbatta contro.. dico che in una situazione normale a volte mi sembra di essere poco considerato di essere quasi di impiccio..ovviamente non sto generalizzando.. ci sono molti negozianti che sono disponibili e quindi mi rifornisco da loro! facevo solo notare che spesso alcuni negozi avendo gia il loro giro di clientela se ne sbattono dei nuovi clienti e ti trattano male ..chiaro poi alla fine sono loro che ci rimetto il cliente e la fama!! Io ho sempre sognato di avere un negozio mio, e se avessi dei clienti li farei sentire sempre a loro agio e a loro disposizione come giusto che sia!
Re:Bollino qualità
Sono d'accordo.
Mike
<p>The Unripes - Bar Bench Rock'n'Roll - www.myspa
Esperienza
Per molto tempo ho creduto di essere svantaggiato visto che abito in un isola e c'è solo un negozio di strumenti musicali che non ha a terra chitarre e accessori del calibro ibanez fander gibson ecc....la maggior parte delle cose le ho dovute ordinare e quindi comprare a scatola chiusa senza conoscerne robustezza e suono, ma almeno il negozio è del mio maestro di chitarra che è sempre stato in ottimi rapprti con me e che per fortuna non ricarica i prezzi nonostante sia l'unico negozio. Dopo avere letto le esperienze riportate negli altri commenti mi ritengo furtunato!
Francesco
La mia esperienza da venditore
Dopo aver letto (spero) tutti i commenti a questo utile e divertente articolo, volevo dire un attimo due parole sulla vita del venditore. Io per circa 6 mesi ho lavorato come commesso in un negozio di un'importantissima (qui nel sud, ma non solo: eur...ics ihih) catena di materiale elettronico/informatico eccetera. Io vendevo informatica, lettori mp3, gps, palmari, videogames eccetera. cmq... all'inizio ero molto gentile e disponibile con tutti, davo consigli sinceri e in amicizia a chiunque (a prescindere dalla simpatia e dall'antipatia), visto che come persona sono - spero - gentile ed affabile. Dopo qualche mese, uno ci fa il callo, impara a comportarsi con mentalità da venditore PRIMA che da persona, si è subito la sua bella dose di rotture di balle e si comporta come tutti i venditori nei negozi: a seconda del cliente si comporta come quest'ultimo merita!
Vi faccio qualche esempio pratico (considerate che il negozio dove lavoravo, aveva periodi e momenti di calma piatta - d'estate, la mattina - e momenti di casino indegno in cui non si poteva nemmeno avere un minuto per andare al bagno - tardo pomeriggio, il periodo di natale che è stata una cosa inenarrabile): - se io ho 10 clienti in fila che mi aspettano, e il genio di turno mi chiede più una lezione di informatica che le caratteristiche del computer (es.: "questo che ha?" e io: "blablabla 1 GB di RAM blablabla" e lui: "cos'è la RAM?"), è ovvio che taglio corto in modo anche maleducato e passo avanti. - se tu mi chiedi di provare un PC appena comprato, pur sapendo che ci vuole almeno un quarto d'ora tra inizializzazione ed installazione... e poi vorrei capire cosa provi in un PC ... io ti mando a cagare! (anche se non in questi termini) - se stai più tempo a chiedermi lo sconto che a parlare con me del prodotto... ti rispondo che non si può categoricamente e ti mando a cagare. - se credi che tu sia l'unico cliente della terra, e che tu sia il mio salvatore dal fallimento sicuro (considerando soprattutto che sono un dipendente, che non vengo pagato a cottimo ma a stipendio fisso, e che c'ho un marea di ore di lavoro sul groppone), ti mando a cagare! - se ti poni nel modo più brusco della storia, io ti faccio il mio bel sorrisino di cortesia, e ti tratto come l'ultima delle persone del mondo. - se stai più tempo a toccare la roba che a pensare di comprarla, ti mando a cagare.
un'altra cosa, a prescindere dal tipo di negozio in cui andate: i bambini, se non sono disciplinati, o li lasciate a casa, o li tenete al guinzaglio! non sapete quanto tempo stavo al giorno a vedere bambini del cacchio a toccare i notebook esposti, a digitare all'infinito nella speranza di trovare la password dello screen saver... e io lì a dire "non toccate, per favore" mille volte, prima di urlargli in testa modello orco. e quante volte i bambini piccoli cadevano e si facevano male, perchè i genitori non li controllavano? una volta una bambina di nemmeno 2 anni cadde su un tavolino per TV interamente in vetro, rompendo 2 mensole in solo vetro. è un miracolo che quella bambina sia rimasta illesa? non so, ma io mi sono cagato addosso!
Stessa cosa, io quando vado nei negozi di strumenti, penso prima al commesso, non certo al proprietario. E al commesso non rompo i coglioni, ma di certo se lui mi tratta una merda a prescindere, lo mando - come sempre - a cagare! Quando un paio d'anni fa comprai un basso e vari pedali in un negozio qui a napoli, entrai dicendo al tizio: "compare, io devo comprare parecchia roba e spendere parecchi soldi: trattami bene sennò vado da un'altra parte". Mi ha fatto provare tutto, per tutto il tempo che volevo, mi ha regalato una custodia morbida (quelle da 10¤, alla fin fine, ma cmq gliel'ho cagata fuori!)... io lì c'ho speso più di 700¤ quella volta! pensa se mi trattava male se non lo mandavo a cagare e andavo altrove! ah, io lì non conoscevo nessuno, e non sono cliente fisso, io compro il 99% delle cose su internet per non subirmi i venditori: compro nei negozi solo corde cavi plettri e poco altro!
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by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
La poca competenza porta ad essere scortesi
Siamo partiti dalla scarsa competenza di alcuni rivenditori e stiamo parlando di liste nere di rivenditori truffatori di clienti cretini.etc. secondo me quello che basta è un po di intelligenza da parte di negozianti e clienti. Insomma quando un negoziante è poco competente spesso si dimostra poco disponibile e spesso arrogante perchè non sa che dirti, piu che ingolfarti di cavolate e cazzate varie non è in grado e io qui mi incazzo perchè allora dico ma chi te lo fa fare questo mestiere se non te ne frega niente, avesse un mercato esagerato capirei ma soldi non ne girano neanche tanti! e questo spesso capita con i titolari dei negozi..mentre i commessi , solitamente sono i piu competenti e i piu gentili. Poi certo ci sono i clienti che si dividono in competenti/arroganti perchè pensano di conoscere tutto, competenti/gentili che pretendono di poter provare la strumentazione che gli interessa e non competenti e hanno il diritto di esserlo nel senso che non per forza uno che compra chitarra ampli e altro deve capirci , quindi sei tu negoziante che mei devi mettere in condizione di comprendere la qualità del prodotto e non leggendo il catalogo come sonop capaci di fare tutti ma dando una spiegazione dettagliata ( non è il caso di sapere il numero di resistenze di un pedale ma le sue caratteritiche e le differenze con altri le esigo!!)Poi certo la non comopetenza dei clienti porta loro a comportarsi in malo modo , vedi non togliersi il porta chiavi prima di provare una chitarra oppure staccare i jack dall'ampli senza abbassare il volume etc. quindi dico che secondo me ci vorrebbe piu intelligenza da entrambe la parti!!
il "merda"...
Al mio paese c'era un negozietto di quelli che vendono un po' di tutto; fra il proprietario e la figlia non saprei chi fosse più "scaltro" e nel contempo ignorante, specialmente sulla merce che vendevano, e per questo il negozio si era guadagnato l'appellativo de "Il merda" :) Un giorno comparve un cartello con scritto "Vendiamo ANCHE le corde delle chitarre"; mi ripromisi di non tentare nemmeno, senonché un giorno mi si spaccano DUE corde della chitarra classica "da combattimento" proprio mezz'ora prima dell'arrivo della tipa a cui volevo fare il filo con una bella serenata...che fare??!?! Sono entrato dal Merda e gli ho chiesto una muta di corde...silenzio... "UN PACCHETTO di corde per la classica", così va meglio. Prende la muta, e mi guarda sospettoso. "Ti vanno bene queste?" D'Addario, però mica male... "OK, vanno benissimo, quant'è ?" Il tizio letteralmente SOPPESA IL PACCHETTINO, ci pensa un po'... "Quindicimila lire. Anzi, ti faccio lo sconto, tredicimila" "Alla faccia, vabbè sono D'Addario..." Insomma sborso e corro a montarle prima dell'arrivo della mia bella. Quando apro il pacchetto mi rendo conto che: - le corde sono per ACUSTICA, quindi di acciaio e non di nylon (!); - sono ARRUGGINITE! - manca il SI...
Ovviamente la serenata non ha avuto luogo, sono tornato dal Merda e non c'è stato verso di cambiare le corde ("le hai già usate, non posso mica cambiartele"). Peccato fossi un pischelletto altrimenti sarebbe partita una bella denuncia...
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www.megadix.it
da non credere...
Posto che: - L'educazione ed il rispetto da parte di acquirente e negoziante sono presupposti primi e imprescindibili,
non si può nn rilevare come, in maniera del tutto trasversale, da nord a sud, dalla grande città al piccolo centro, ci sia da parte di una cospicua fetta di commercianti musicali un atteggiamento totalemente scorretto.
In particolare è da notarsi il fatto che, nella stragrande maggiornza dei posts, venga sottolineato come la tendenza al raggiro si manifesti maggiormente verso utenti giovani o giovanissimi e dunque, per loro natura, inesperti e - cosa a mio avviso ancor piu grave - tendenzialmente squattrinati.
Ciò che mi chiedo è : ma possibile che tutti quelli che come noi hanno accumulato negli anni un minimo do esperienza su strumenti etc. siano dovuti passare attraverso inculate adolescenziali cosmiche?
Personalmente la salvezza ( ho 26 anni ) è sopraggiunta con l'avvento di internet e, prima ancora, frequentando negozi di strumenti all'estero. Ecchevelodicoaffà, un altro pianeta.
Ciao, D.
a ogni paese il suo merda
vivo in un lugubre paesino ligure (...mi piace il rotacismo) che sfiora forse i 6000 abitanti in cui si trova (udite udite!) un negozio o sedicente tale di strumenti musicali. ho urgente bisogno di corde per acustica:
-buongiorno -buongiorno -avete corde per acustica? -come no! me ne è arrivato uno scatolone (?) ieri..aspetta però che devo trovarlo e aprirlo..intanto provati questa.. ...e mi mette in mano una cort acustica di fascia bassa (ottima peraltro in rapporto al prezzo). -carina, ma ce l'ho già la chitarra..trovate le corde? -si si eccomi. -(..azz martin, d'addario, persino dogal!...ma cazzo sono tutte .010 .009. 008, boh..mai viste...) scusi ma solo scalature così sottili? -chiaro che sì..perchè tu che volevi? -non so, .012, .013? -ma scherzi? roba per dilettanti non ne prendo io! -........? -si, quelle grosse le fanno solo per chi è lento e non trova le corde (?), meglio quelle sottili che ci vai più veloce (!?)... -si ma io sono lento, molto lento, e perdo sempre le corde... -non prendermi in giro, ti ho sentito suonare prima (wish you were here, proprio da shred vero?). prenditi delle .010 che sono già belle toste e vai da dio. -ok (perplesso), vada per le .010 d'addario. quant'è? -sarebbero 17 ma visto che volevi le altre e non ce l'ho ti faccio 15... -..(mani in tasca)...merda ho dimenticato il portafogli a casa, passo domani a prenderle che tanto non mi servono urgenti. -va bene, a domani allora -arrivederci -arrivederci
Re:a ogni paese il suo merda
è vero le .012 .013 sono da dilettanti! SRV infatti era notoriamente na pippa!
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by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
Re:a ogni paese il suo merda
ringrazio krishna di vivere vicino al migliore negozio di chitarre del mondo dove prima di comprare una chitarra devi farci almeno un concerto!
Non sempre dice male
Quando comprai la mia prima elettrica avevo (mi pare) 16/17 anni. Ebbi la fortuna di incappare in un negozio della mia città (roma) con un titolare piuttosto schietto e onesto. Avevo un budget limitato, invece di rifilarmi la solita yamaha da 300.00 lire mi convinse a comprare un'ottima Aria ProII. Un'ottima prima chitarra. Ci tornai dopo un annetto per una chitarra di qualità superiore e invece della charvel da un milione mi fece comprare una stupenda Westone Villain, chitarra che ho ancor'oggi e che reputo eccezionale (rarissima, modello signature Mark St John), e che costava 250.000 lire di meno. A quei tempi non c'era internet, c'erano solo 2 riviste: chitarre e guitar club. Quindi un negoziante serio era fondamentale. Oggi con la rete non c'è problema! basta girare, informarsi e compare on line! Io faccio così per tutto.
Ah per la cronaca il negozio citato (Abbey Road) chiuse dopo qualche anno senza più riaprire. :-(
Incompetenza e scorrettezza.
Salve ragazzi! Vorrei raccontare anch'io una vicenda relativa al comportamento dei negozianti, ma non sotto il punto di vista della competenza, ma di quello della serietà. Anni fa, sono entrato in possesso di una Fender Bullet, dell'81 se non ricordo male. Aveva il corpo simil Strato ( differiva solo nelle dimensioni) ed il manico della tele. Tastiera in acero e dei pick-up single coil che nel disegno e nella realizzazione ricordano da vicino la forma dei Lace Sensor. Il colore della chitarra era un bel rosso fiammante stile Fiesta red. LA chitarra era in condizioni perfette, me la regalò uno zio che aveva smesso da tempo di suonare e l'ascietta era rimasta per dieci anni e più in soffitta. Semplicemente perfetta in ogni suo particolare e, tranne per l'età, "nuovissima". Il nuovo arrivo colpì molto la mia immaginazione, la suonai, la risuonai, cercai di capirla e di conoscerla. A mio modestissimo avviso una chitarra onesta, sincera. Il problema è la malattia di cui ho sempre sofferto, inguaribile daltronde, la GibsonLesPaulite; della quale soffro in una forma abbastanza acuta. Così decisi di vendere la Bullett, nello stato in cui era e dall'età che aveva speravo di ricavare bei soldini da investire subito in casa Gibson!! Misi un annuncio nella sezione strumenti musicali di Portaportese ( sono romano) ma non ricevetti alcuna risposta. Decisi allora di fare una permuta da un negozio. Il mio maestro di chitarra mi suggerì di impostare il prezzo intorno ai 700 euro perchè quella chitarra, nello stato in cui si trovava, a suo avviso li meritava tutti. Ovviamente se i 700 euro erano un "prezzo ai privati", da un negozio avrei ricavato molto meno. Mi recai ad un negozietto vicino alla mia università dove avevo puntato una bella Studio color ciliegia, il cui acquisto come prima Gibson aveva riscosso nel mio animo tutto l'appoggio possibile! Mi presentai al titolare del negozio, che comunque a priori vende pianoforti, con la mia brava Bullet nella sua custodia rigida originale, con tanto di scrittona Fender in bella mostra. Il negoziante mi chiese cosa volevo ed io espressi il desiderio, qualora possibile, di acquistare la Les Paul permutando la mia Bullet. Il negoziante mi guardò come se gli avessi chiesto di permutare la Gibson con della marmellata eschimese del '66, rispondendomi che non poteva permutare la Gibson con una chitarra coreana. Gli spiegai che trattavasi di una serie limitata ai primi anni '80 e comunque originale di casa Fender. Il tipo prese la chitarra per la paletta e la mise "in piedi" facendola poggiare sul "bottone" sul quale si inserisce la tracolla, quello dalla parte del ponte. Chiuse un occhio e con quello aperto guardò la chitarra e sentenziò: " Ha il manico storto. Non la voglio." Tralascio commenti sul tono che accompagnò quell'affermazione. Di un'arroganza sgradevole quanto la gratuità con cui lo disse. Allora gli spiegai che la chitarra non aveva il manico storto e che un minimo di curvatura la hanno tutti i manici al che lui mi propose, garantendomi che ci rimetteva, una permuta con una BC Rich. Rifiutai, in quanto non era la chitarra che volevo prendere, quando entrò un ragazzetto e si mise accanto a noi ad ascoltare la conversazione. Il ragazzo si dimostrò intenzionato all' acquisto, avendo lì accanto uno studio di registrazione e volendo usare la chitarra come attrezzatura da studio. Ci accordammo per un appuntamento da lì a poche ore nel suo studio per provare la chitarra, il ragazzo era nel negozio in quanto stava seguendo un corso, tenuto dal titolare, di accordatura pianoforti. Ci accordammo per 650 euro, gli chiesi un pò meno perchè era un acquisto che il ragazzo non aveva preso in considerazione e si doveva far prestare i soldi dalla madre. Decisi di andargli in contro. Al momento dell'appuntamento mi presentai al suo studio e dopo aver provato la chitarra, il ragazzo mi disse che l'avrebbe presa ma non a più di 350 euro, poichè il negoziante gli aveva detto che di più non valeva. Nello studio erano presenti tutti strumenti vendute dal negoziante, Yamaha Pacifica, Ibanez rg, tastiera casio, pedali economici. Il ragazzo si riforniva da lui anche per corde e plettri. In più, il negoziante gli aveva anche suggerito di cambiare i pick-up perchè quelli che c'erano non suonavano come la Strato, né come la telecaster ( forse perché questa chitarra non è una strato nè una telecaster?), e si sa, il suono di una chitarra chitarra DIPENDE ESCLUSIVAMENTE dai pick-up ( compro una Strato, le metto i 498T e mi chiamerete Slash!). Ed io lì a spiegare che il suono dipende anche dal legno, dalla verniciatura. Niente da fare: Quod negotians dicit legem est. Alla fine mi sono insorte problematiche varie da costringermi a puntare ad un prezzo di realizzo immediato ed ho venduto la chitarra al tipo ( adesso la chitarra è in vendita su Mercatino Musicale). Non dimenticherò mai il comportamento del negoziante, sopratutto perché mi ero presentato interessato ad una Les Paul e quindi quello che avrei ricavato dalla Bullet avrei usato per la Les Paul e lui ci avrebbe guadagnato ( la Les Paul, chitarra impegnativa all'aquisto da parte di un piccolo negozio, è ancora lì, in vetrina ad invecchiare. In più reclamizzata trionfalmente quale LES PAUL DEL '99!! L'unico caso di chitarra nuova-d'epoca che io abbia mai visto!). Capisco il non essere interessato ad una permuta, ma rovinare anche un affare ad un possibile cliente mi sembra il massimo e discretamente scorretto.
Re:Incompetenza e scorrettezza.
E adesso il tizio la rivende su MM a 790 euro. Certa gente ha proprio il pallino degli affari! Non fosse per la cifra, la ricomprerei per provare sul suo groppone la bontà dei legni e del fissaggio manico-corpo.
Re:Incompetenza e scorrettezza.
Che figlio di ndrocchia sto negoziante!
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by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
Incompetenza e scorrettezza
Vero A2aThot! Ma di uno strano tipo. Il figlio di ndrocchia autentico, per come lo vedo io, è quello che ti rifila la "solaccia" e ti manda a casa contento e soddisfatto. Quello che ti rendi conto di essere stato fregato solo tempo dopo, o che ti frega in maniera sottile, giocando sulle tue richieste e facendole coincidere con i suoi interessi. Oppure quello che guarda esclusivamente i suoi interessi, fregandosene di "clientizzare" l'acquirente. In una situazione come la mia, se il commerciante fosse stato un vero figlio di ndrocchia, avrebbe tenuto un comportamento più furbo. Se reputi che la Bullet abbia poco mercato ( per via della particolarità della chitarra; anche se un buon negozio ha i suoi collegamenti anche a livello di appassionati o intenditori o collezionisti) ed hai una Gibson che non riesci a vendere poichè per te ha comportato un esborso oneroso e vuoi rientrare completamente dei tuoi soldi; tenti di vendere la Gibson e far ricadere la spesa dell'acquisto della Bullet su un terzo e sono tutti contenti. Ti accaparri due clienti, vendi la Studio, mandi a casa entrambi soddisfatti e punti sulla fornitura di servizi secondari, quali il pick-up di ricambio, i vari polish per tenere una chitarra come deve essere tenuta, le custodie le corde ecc. ecc. Nel mio caso, il ragazzetto era il classico cliente inesperto a cui il venditore rifilava gli articoli più economici. Quindi il negoziante si è fatto due calcoli molto strani, puntando a mantenersi il cliente e continuare a vendere corde, strumenti e accessori economici; quelli che in un negozio vanno via prima, invece che ottenere lo stesso risultato e vendere la Studio, riservandosi la possibilità di un futuro e continuativo rapporto con un nuovo cliente. Ipotizzando anche con una certa dose di realismo che prima o poi, se non si "stufa" della musica, il ragazzetto acquisirà delle competenze, diverrà più esperto, si "sveglierà" ( termine infelice ma efficace) ed avrai un detrattore in più. Una Gibson è una chitarra che in un piccolo negozio non esce facilmente. Come la Fender daltronde. Queste chitarre soffrono di un meccanismo economico presente anche in altri settori, ma che nel settore degli strumenti musicali si presenta più incisivo: la concorrenza con loro stessi! Se un chitarrista vuole comprare una Strato, può prenderla nuova e sborsare i relativi circa mille euro o prenderla usata. E si trovano ottime Strato anche intorno ai 700. O la può prendere fuori Italia, ad esempio, nel viaggietto o la vacanza di turno ( e risparmiare bei soldini). Per le Gibson questo meccanismo esiste ma è un pò minore. Questo succede perché sono chitarre in produzione da molti anni, seppur con le modifiche e i miglioramenti del caso e che presentano un mercato dell'usato e una varietà di scelta impressionanti; senza contare l'ottima competenza dei liutai italiani e quindi la possibilità di prendere un usato anche non in ottime condizioni e ricondizionarlo o customizzarlo a piacere. Avendo notato una flessione nelle vendite, le stesse case produttrici hanno preso le loro contromisure, da una parte incentivando lo studio della miglioria, da un' altra aumentando i modelli rifacentisi al passato ( intendo in quantità di elementi prodotti), da un' altra emettendo fascie economiche tali da coprire le fascie più basse di mercato, da un' altra "meccanizzando" in eccesso il sistema di produzione per contenere i costi ( i vari attacchi manico-corpo assemblati in maniera " da una Fender non me l'aspettavo" le varie sbavature ecc. ecc.) e in ultimo da prevedere meccanismi tali da incidere direttamente sulla vendita dello strumento: la Gibson, per esempio, ha risolto il contratto con l'importatore Mogar Music, ridefinendolo in una nuova veste, GibsonMed, e partecipando alla distribuzione in joint venture con la Monzino Spa, attuale proprietaria, se non ricordo male, del marchio Mogar music. Adesso importa direttamente, associandosi a Mogar e occupandosi non solo delle operazioni di Mechandising e delle politiche distributive, ma evitando un passaggio in più e le spese del caso. La Gibson, se non ricordo male, ha previsto inoltre un tetto minimo per il negozio nell'acquisto di almeno dieci unità ( e dieci Gibson, per qualsiasi negozio sono un bell'investimento, figurati l'acquisto di una per un negozio che ragiona "la chitarra economica che va via subito"). In più, il cliente soddisfatto magari non torna, ma parla bene di te. Quello arrabbiato, ti fa la guerra nell'unico modo per lui possibile che è anche il più naturale: parla male di te, ti sconsiglia e si rivolge ad altri. In economia, il negoziante è definito come un lavoratore che cambia continuamente datore di lavoro ( il cliente) e questo negoziante ha fallito completamente lo scopo del suo lavoro, anche nell'ottica della vendita dell'articolo, perché quella Gibson è ancora lì. Se l'articolo non lo vendi, devi abbassare il prezzo, perché con la svalutazione e l'aumento dei prezzi, anche se lo vendi a prezzo pieno, dopo parecchio tempo ci rimetti. Quindi in questo caso, sarebbe stato meglio abbassare il prezzo e rientrare di qualcosa subito, piuttosto che avere la Studio in vetrina, pretendere ancora il prezzo pieno e non rientrare affatto. Altrimenti succede come in un altro negozio di Roma, dove hanno una "scopetta" della Honer ( se non ricordo male una Gt3) e vogliono 600 euro perché è nuova, magari in Germania ne vogliono 400, e una Strato in ottime condizioni usata ti viene 700. A questo si deve aggiungere che Roma è una città che conta un numero di presenze fisse ( abitanti) di sei milioni e ottocento mila unità ( escluso l'hinterland). Il quartiere delle Torri, ad esempio, è più grande della città di Ferrara. In quest'ottica, di concorrenza tra negozi ce n'è più che abbastanza, essendo presenti almeno 5 grossi negozi e almeno 30 negozietti. In più, con il turismo e i centoventi comuni della provincia, sono quasi perennemente presenti a Roma nove milioni di presenze ( abitanti più turisti), presentandosi così un mercato spaventoso, nel quale non ti puoi permettere di ragionare: se non la vuoi prendere qui vattene da un'altra parte, perché altrimenti il cliente, da un'altra parte, ci va davvero! E tu rimani con la Gibson e la tua arroganza in vetrina. Le chitarre a mio avviso non sono strettamente articoli di vendita, come un cd, una maglietta o una macchina, ma in piccola percentuale purtroppo lo sono. E non si può nemmeno fare una colpa ai negozianti, che investono i loro soldi e propongono un servizio. Se la chitarra per me è una passione, non è detto che lo debba essere anche per il negoziante che alla fine dei conti con le sue vendite ci campa. Però, se vogliono fare i negozianti, che ragionino da negozianti. Qui alcuni individui ragionano esclusivamente per se, a volte sembra che vendendoti un articolo ti stiano facendo un favore al quale devi mostrare graditudine sempiterna... il venditore ha sempre ragione. Fregare il cliente, intromettersi in una vendita, vendere fischi per fiaschi, non è ragionare da negoziante ma tirare a campare una giornata di più. Ragionare da negoziante è ragionare sui prezzi, sulle proposte, sul conoscere il cliente e capire le sue esigenze, nel sottrarre clienti agli altri negozi, magari con politiche di vendita aggressive ed efficaci, nel crearsi un parco clienti, nell'espandersi, nel migliorare le proposte, nell'essere semplicemente competitivi. Nell'essere semplicemente corretti, quindi seri, quindi competenti.
Re:Incompetenza e scorrettezza
hai pienamente ragione! qua entri in un negozio di strumenti e sembra che gli stai andando a rompere le balle! ma dico io? io ti pordo i miei bei soldi!!! non dico il tappeto rosso e le strafighe che mi sciosciano con le foglie di palma... ma quasi!
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by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
Oh mamma...
E pensare che credevo che solo dalle mie parti ci fosse tanta ignoranza. Sono della provincia di SS e in un noto negozio della città si sentono delle c.....e niente male. Quelle che mi ricordo sono:
IO: Buongiorno, vorrei una muta di corde 0.10 per elettrica COMMESSA: Che tipo di chitarra possiede? IO: (e che ti frega? Bo...) Una Ibanez COMMESSA: Mi spiace, abbiamo terminato le 0.10 per le altre marche. IO: e cioè, scusi? COMMESSA: Ci rimangono solo le Fender, però lei ha una Ibanez e le corde Fender vanno bene solo con le chitarre Fender IO: (...) a si, è vero... Va bene grazie lo stesso...
IO: Buongiorno, volevo provare quella chitarra esposta in vetrina, è possibile? COMMESSA: Va bene. Prendendo la chitarra in mano, la commessa vide il ponte mobile e disse "Questo pezzo della chitarra non è stabile, non sarà mica rotto?" IO: no, è un ponte mobile... COMMESSA: ma non credo sia normale così in questo stato IO: no, stia tranquilla, è normale che sia così COMMESSA: sarà, pero non mi fido, ti scoccia passare domani che c'è il titolare così la provi con lui?
IO: Buongiorno, volevo sapere se avevate L'Ibanez Tube Screamer TS9 COMMESSA: (cerca nei cassetti degli effetti) Si, eccolo qua IO: (controllando la scatola, c'era scritto"euro 100, scontato, valvolare"). Cerco di non ridere, e dico: "ma questo effetto non è valvolare!" COMMESSA: si ci sono le valvole dentro, è per quello che costa così! IO: ah si è vero, quasi dimenticavo!
Ha avuto la sfortuna di passare anche il mio bassista...
BASSISTA: Scusate, oltre quei 4 ampli per basso, ne avete altri? COMMESSA: (scrutando i 4 ampli) "Si sono degli ampli per basso!" BASSISTA: Ok, volevo dire se oltre a questi 4, ne avete anche di altri tipi e di altre marche, io per esempio cercavo un MarkBass. COMMESSA: Mar??? BASSISTA: Mark Bass COMMESSA: Marchbaz.. Non li conosco. Aspetta chiamo il titolare Arriva il titolare... BASSISTA: (stessa domanda di prima) TITOLARE: Non li ho mai sentiti... Sicuramente sarà una marca un pò economica. Dovresti scegliere marche un pò più rinomate di ampli per basso come Behringer, Boss o i nuovi Ibanez, dammi retta.
Credo che il tutto si commenti da solo...
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_____________</p><p>Saluti, Claudio</p>
Re:Oh mamma...
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!! semplicemente meraviglioso.... ed io pensavo fosse assurdo quando sono stato mezz'ora a spiegare le differenze tra i pickup ad un commesso....
-Ake7-
Re:Oh mamma...
Grazie Ake 7! Mi hai fatto ricordare ciò che mi disse un amico chitarrista riguardo una sua visita al famoso negozio!
AMICO: Buongiorno, avete dei microfoni per chitarra elettrica? COMMESSA: Si, di che marca? AMICO: Guardi, mi hanno parlato bene dei Texas Special della Fender. COMMESSA: (fruga nel cassetto)... Guarda, ci sono rimasti solo questi: SM57, SM58 e BETA 58a, però sono "Scure" (pronunciato proprio così)
Ad oggi non sappiamo se ha sbagliato l'amico a dire "microfoni" o la commessa, ma sappiamo chi è la commessa....
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_____________</p><p>Saluti, Claudio</p>
Re:Oh mamma...
XD qui in zona treviso siam veramente fortunati...
-Ake7-
Re:Oh mamma...
Ok però se sei triste cosa fai? Io vado lì per divertirmi a volte e poi prendo una muta di corde per non dire... Tant'è che ora io ed un mio amico stiamo pensando di aprire un negozio di strumenti musicali tutto nostro. Un sogno
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_____________</p><p>Saluti, Claudio</p>