“Ho trovato una vecchia chitarra in cantina, me la metteresti a posto?” Gli dissi di portarmela, che le avrei dato un’occhiata più che volentieri. Mi disse che era tutta perlinata e non suonava per nulla ma ci teneva al suo recupero perché il look era ottimo per il genere di musica suonato. Quando la ricevetti gli sconsigliai di spendere soldi per quello strumento, ma poi accettai l’incarico senza sapere bene a cosa sarei andato incontro. Ero soprattutto un po’ preoccupato per la funzionalità dei pick up e l’idea di costruirmi un supporto per riavvolgere quei pick up fuori standard non mi prendeva molto. Su queste cose sono un po’ pigro. Ma poi, intenerito da quei magneti montati anche sulla mia agognata Eko, dissi a me stesso che la vecchia signorina meritava un buon lifting e così partì il restauro. Questo articolo è dedicato a tutti coloro che trovano “vecchie signore” da due soldi e magari vorrebbero metterci le mani senza spendere soldi da liutai ladroni. (Alla faccia di tutti quelli come me che ci campano con questa lucrosa attività…). Qui troverete diversi spunti e foto che potranno (forse) esservi utili, o almeno me lo auguro. Buona lettura, dunque.
LO STRUMENTO
Questa chitarra è figlia di genitori ignoti, non essendo marchiata e non avendo chiari punti di riferimento. E' un'orfana di padre e madre...
Di certo meccaniche e pick up erano utilizzati sulle Eko prodotte prima del 1965 ma la forma del corpo non appare in nessun catalogo della ditta. Quindi da escludersi che sia un prodotto EKO
Sia il selettore rotativo che il ponte tremolo simil-Bigsby venivano montati su strumenti di quell'epoca, e quindi non sono elementi distintivi.

Da dove arriva questa figlia di genitori ignoti?
Parlandone tempo fa con Stefano Aria di Fetishguitar mi confermò la provenienza dalla zona di Castelfidardo e Recanati dove nacquero pressoché tutti gli strumenti ricoperti di fogli di celluloide termoformati.
Specialista in questa attività era la ditta F.lli Polverini, produttori di fisarmoniche, presso la quale passarono tutti gli strumenti rifiniti in tal modo.
Verso la metà degli anni sessanta ci fu un po’ di caos nella produzione di strumenti: ditte quali Bartolini e Gemelli separarono l’attività, corpi e manici presero altre vie, Gemelli si mise a produrre per la Eko, Bartolini iniziò una propria attività con il risultato di produrre chitarre a volte non marchiate, come questa in oggetto.
Insomma, una chitarra figlia della prostituzione con genitori incerti. Pure la madre.
Per quanto riguarda la parte “liuteristica” ed elettrica dello strumento posso descriverne brevemente le caratteristiche:
Manico: in acero laminato. Tre tavole di acero intervallate da due strisce di mogano. Il manico è rimasto dritto come un fuso nonostante il trattamento poco benevolo ricevuto negli anni.
Corpo: rigorosamente in compensato ricoperto da guaina in celluloide perlinata argento sul top e nera sul retro. Nastro in materia plastica sul bordo a coprire la giuntura dei due elementi. Hardware di provenienza incerta.
Impianto elettrico: 3 pick up a lamelle Eko, selettore rotativo a 5 posizioni con filtri composti da resistenze e condensatori per attenuare alcuni frequenze in talune posizioni del selettore stesso. Volume e tono.
PALETTA
La paletta (foto 1) non era messa troppo male: le meccaniche aperte, nonostante l’età e l’economicità, mantenevano ancora l’accordatura. Pertanto ho provveduto allo smontaggio delle stesse, a un’adeguata pulizia con trielina e pennello, oliatura e successivo rimontaggio. Mancava però una nottolino di guida. Ravanando nel cassetto del pattume vecchio ne ho trovato uno identico proveniente da una vecchia acustica Eko ed ho provveduto al montaggio dello stesso nel foro esistente.
Il capotasto era scheggiato: ho provveduto al ripristino dello stesso depositando, nei tratti mancanti, una goccia di cianoacrilato (Attak) tramite uno stuzzicadenti. Ho quindi provveduto a depositare del borotalco direttamente sopra la colla per poi ripetere l’operazione sino alla ricostruzione completa. Alla fine del lavoro, dopo opportuna levigatura con limette fini, il capotasto era pronto per accettare le nuove corde.
In realtà il capotasto era solo di guida, dato che il manico era dotato di “zero fret”.
L’utilizzo di Attak e borotalco è anche indicato per riempire tacche troppo profonde che fanno friggere le corde. La mistura diventa durissima e vi evita la sostituzione del capotasto stesso. L’operazione è relativamente semplice e l'unica precauzione sta nel proteggere tastiera e paletta con del nastro da carrozziere: l’Attak non perdona, se viene a contatto con vernice e quant’altro.
MANICO

I primi cinque tasti (foto 2) erano parecchio usurati e quindi irrecuperabili. Ho quindi provveduto a toglierli utilizzando 2 scalpelli (foto 3). Con questo sistema si evita il sollevamento o lo sbriciolamento di parti di legno adiacenti il codolo, cosa che avviene utilizzando le apposite tenaglie.
Ho quindi provveduto a ripulire la sede mediante una lama da sei decimi di spessore (foto 4) montata su di un seghetto che ha anche la funzione di regolare la profondità del taglio. Per evitare di approfondire più del dovuto la sede dei tasti normalmente la regolo per un taglio di un paio di decimi superiore all’altezza del codolo del tasto stesso.
Ho misurato successivamente i tasti esistenti ed equivalevano ai 6230 della Dunlop. Li ho resi raggiati (foto 5) con un raggio inferiore a quello della tastiera e quindi, dopo averli cosparsi di resina alifatica, li ho martellati (foto 6) nella loro sede.
Ho successivamente tagliato l’eccedenza dei tasti (foto 7) e ridato la giusta inclinazione alla superficie esterna degli stessi (foto 8).
A questo punto ho rettificato tutta la tastiera per parificare l’altezza dei tasti e contemporaneamente recuperare la superficie un po’ vissuta di quelli preesistenti.
(Da notare la regolazione del truss rod alla base del manico: il sistema della rotella è stato recentemente riproposto sulle chitarre Music Man)
RETTIFICA DELLA TASTIERA
Ogni liutaio ha i suoi metodi ed i suoi attrezzi. Io da sempre lavoro in questo modo:
- Controllo che il manico sia perfettamente dritto tramite una riga d’acciaio appoggiata sul bordo dei tasti.
- Pareggio tutti i tasti con una lima extrafine perfettamente piana (foto 9), controllando spesso e volentieri il lavoro. Quando la superficie dei tasti, guardando in controluce, è completamente segnata dalla lima passo alla seconda fase.
- La seconda fase è quella di ridurre i segni causati dalla lima attraverso una tavoletta piana di legno avvolta da carta abrasiva grana 500 e successivamente con grana 1000. Un ulteriore passata trasversale con un blocchetto di legno ricoperto da grana 1500 rende la superficie ulteriormente levigata e lucida (foto 10).
- La terza fase consiste nel riarrotondamento dei tasti. Nel caso di tasti troppo appiattiti uso l’apposita lima concava (foto 11) e nel caso di tasti solo leggermente segnati utilizzo una spugna abrasiva molto fine. Con poche passate longitudinali prima in un verso e poi nell’altro i tasti riacquistano rotondità. Con un paio di minuti di lavoro. Su tastiere in acero è obbligatorio l’utilizzo di nastro in carta da carrozziere per la protezione della tastiera stessa. Le tastiere in palissandro ed ebano non soffrono dello sfregamento.
- La quarta ed ultima fase consiste nella lucidatura finale. Dopo aver protetto la tastiera si lucidano i tasti partendo da una carta abrasiva da mille o ancora più fine per poi ultimare il lavoro con paglietta metallica a quattro zeri. La paglietta toglie anche eventuali bavette agli estremi dei tasti.
Per finire si toglie il nastro e con la stessa paglietta si pulisce tutta la tastiera. Con una pezzuola di cotone si cosparge del buon extravergine di oliva sulla superficie, si lascia penetrare per una decina di minuti e si tolgono gli eccessi.
La tastiera, oltre ad essere nutrita, si presenterà come nuova (foto 12).
IMPIANTO ELETTRICO
Per prima cosa ho verificato con il tester la funzionalità dei tre pick up, scoprendo con piacere che non erano guasti e che la resistenza in continua era di circa 6500 Ohm. Ho quindi smontato il selettore a 5 vie (foto 15) dissaldando tutti i cavi ed immergendolo in alcool. Ho quindi studiato un circuito che permettesse le stesse selezioni di una Stratocaster.
Fatto ciò ho risaldato i collegamenti in modo corretto togliendo di mezzo il circuito che tagliava le frequenze (foto 16), ricablandolo in maniera più adeguata alle sonorità oggi utilizzate.
I potenziometri erano perfettamente funzionanti come pure i condensatori di tono (foto 14). Ho quindi provveduto alla pulizia degli stessi ed a rimontare il tutto rifacendo tutte le saldature.
Il precedente proprietario, furbo come non mai, avendo riscontrato la rottura della presa di uscita (foto 13), aveva furbescamente provveduto e scassare il corpo per posizionare un’ulteriore presa al di sopra delle manopole.
Scassando pure il battipenna.
Forse, e dico forse, sarebbe stato più opportuno sostituire quella guasta con una nuova…Ma noi italiani abbiamo un genio inventivo innato.
Dopo aver restaurato il corpo e controllata la funzionalità dell’impianto ho rimontato il tutto, provvedendo contemporaneamente alla pulizia di ponte e tremolo.
CONTROLLO E REGOLAZIONI
Dopo aver montato il manico e controllato la centratura dello stesso montando le due corde esterne ho provveduto al montaggio delle rimanenti corde, all’accordatura, alla regolazione delle ottave ed all’action.
Lo “zero fret” era già all’altezza giusta e, grazie alla cura maniacale nel refretting e nella rettifica dei tasti, la chitarra si presentava idonea anche per essere utilizzata dal Satriani di turno…
I pick up non suonavano nemmeno male, sicuramente meglio della stragrande maggioranza di pick up montati sulle nuove Stratocaster.
A veder bene forse si sarebbe dovuto ritagliare un nuovo battipenna, dato che il vecchio, in celluloide, si era un po’ ristretto con il passare degli anni...
Ma la funzionalità c’era tutta ed un intervento del genere avrebbe implicato ulteriore lavoro e costi forse non giustificati.
CONSIDERAZIONI FINALI
Se trovate in cantina, nel solaio o se vi regalano una vecchia signora figlia di nessuno, non buttatela via. Anche le vecchie signore non blasonate possiedono una loro dignità. (Io sono convinto che abbiano anche un'anima).
Metteteci mano voi stessi per cercare di recuperarle. A volte, come in questo caso, ne vale la pena.
E poi vi fate un pò di pratica su lavori di liuteria. Nel caso poi che roviniate qualcosa portatela tranquillamente da me, che vi faccio pagare quattro volte il valore dello strumento...
Lo sanno ormai tutti che i liutai sono ricchi sfondati perchè esosi sino al ladrocinio. Sfortuna vuole che non sia un liutaio :-)
Ciao.
Lauro
Alecb.
complimenti
Finalmente ce l'hai fatta a postare un articolo di un tuo lavoro:-). Ed ora una serie di domande: Questo famoso tasto zero perchè non viene montato su chitarre moderne?Non ridurrebbe i problemi legati alle sostituzioni di capotasto?
E' sempre d'obbligo cospargere i solchi dei tasti con la resina?
Il corpo in compensato è prerogativa di bassa qualità della chitarra in questione o ha delle caratteristiche timbriche particolari?
la lima extrafine che utilizzi per la rettifica, è lunga o corta?
Che ti piace Iacovitti?
Grazie infinite per l'articolo e le eventuali risposte.
Re:complimenti
>>>Finalmente ce l'hai fatta a postare un articolo di un tuo lavoro:-).
Beh, non è micca il primo... :-)
>>>Questo famoso tasto zero perchè non viene montato su chitarre moderne?Non ridurrebbe i problemi legati alle sostituzioni di capotasto?
Andrebbe certo bene se montato su chitarre a ponte fisso. Anche le corde a vuoto avrebbero la stessa timbrica. Il perchè non viene montato probabilmente va ricercato nei meandri della storia dei vari produttori. Una Les Paul siffatta non ci azzacca con la storia...Uno strumento di nuova concezione ne trarrebbe dei vantaggi.
>>>E' sempre d'obbligo cospargere i solchi dei tasti con la resina?
Mai parlato di resina. Ho spiegato invece come recuperare un capotasto usurato o con tacche che fanno friggere le corde. Se il capotasto è apposto non necessita di nessun intervento ricostruttivo.
>>>Il corpo in compensato è prerogativa di bassa qualità della chitarra in questione o ha delle caratteristiche timbriche particolari?
La prima delle due.
>>>la lima extrafine che utilizzi per la rettifica, è lunga o corta?
La più lunga e dritta che si possa acquistare. Io ho molato il codolo del manico...inutile e scomodo.
>>>Che ti piace Iacovitti?
L'ho sempre adorato.
Grazie a te per la partecipazione.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:complimenti
Li ho resi raggiati (foto 5) con un raggio inferiore a quello della tastiera e quindi, dopo averli cosparsi di resina alifatica, li ho martellati (foto 6) nella loro sede.
riguardo la resina e i tasti forse ho interpretato male questa frase.
Grazie ancora
Re:complimenti
>>>riguardo la resina e i tasti forse ho interpretato male questa frase.
Pensavo ti riferissi al capotasto...sorry. La resina alifatica serve per sigillare bene il tasto appena sostituito. La uso sempre, in caso di sostituzione di tasti.
Ciao. Lauro. Alecb.
Grande Lauro
O che mani curate hai? Sei passato dalla manicure per l'occasione? Comunque complimenti. Non tanto perché sei bravo a fare il tuo mestiere, quello lo sanno tutti e te lo dicono tutti. Bravo perché si sente sempre la passione che c'è da parte tua, e che la profondi copiosamente in tutto quello che fai, che sia cambiare una corda o inventare ex novo una chitarra. Grazie, sempre grazie, fortissimamente grazie.
<a href="http://svagello.blogspot.com/">http://sva
Re:Grande Lauro
>>>O che mani curate hai?
Le mani sono state prese in prestito da mio figlio scopo foto. La passione è mia.
Grazie dei compliments. Fanno sempre piacere...
Ciao. Lauro. Alecb.
Al solito
Grande articolo e gran bel lavoro!
Esteticamente si presenta veramente bene, molto fascinosa ed oggi sull'onda del retrò chitarristico le chitarre con queste finiture sono pure tornate "di moda".. sono contento che questa simpatica signorina della mia terra abbia finalmente ritrovato la sua dignità, spero che d'ora in poi venga suonata, fosse solo per ripagarla di tutti gli anni passati a prendere polvere in qualche cantina.
Complimenti!
Re:Al solito
>>>Esteticamente si presenta veramente bene, molto fascinosa...
Sicuro che parliamo dello stesso strumento?... Non è che parli della tua (ex) strato? 'Spetta mò che la vado a recuperare dalla cantina :-)
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Al solito
"'Spetta mò che la vado a recuperare dalla cantina"
Hai finito la legna per il caminetto? ;)
Ciao!!
Re:Al solito
Attento ... non ricordargli certe cose, che pure il mio ampli ha lo chassis in legno, non vorrei mai che una sera facesse la serata "accordo" nel caminetto.
Complimento Lauro per il lavoro, veramente ben fatto as usual, ma sopratutto per come scrivi gli articoli, sempre dettagliati e molto curati.
<p>
Mac</p>
Re:Al solito
>>> che pure il mio ampli ha lo chassis in legno...
Azz, il tuo ampli. Me ne ero dimenticato! :-( In questi giorni ci metto mano, promesso...
Ciao. Lauro.
No-logo: si grazie!
Ciao Lauro, grazie per il l'articolo, ricco di spunti liuteristici in generale e gradevole per le caratteristiche della protagonista. In effetti nei mercatini e dai rivenditori di cose varie di seconda mano (una volta si chiamavano mercatini delle pulci) se ne vedono spesso di chitarre no-logo italiane come quella dell'articolo, ma anche delle Eko o Meazzi, e spesso le porti via con 50-80 euri. Ho avuto occasione di vederne e provarne alcune e mi pare che spesso (non tutte) non abbiano niente da invidiare alle Hofner, certamente più blasonate forse solo per il fatto che le avevano usate i Beatles. Ciao. Davide
Re:No-logo: si grazie!
>>>ma anche delle Eko o Meazzi, e spesso le porti via con 50-80 euri.
Se ti capitano non fartele scappare...Ma le che vada le appendi a mò di quadro. Fanno molto arredo, vanno sia sul classico che sul moderno.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:No-logo: si grazie!
*Fanno molto arredo*
Io sono d'accordo, ma vallo a spiegare a mia moglie...
*
<i>AAHHYAAKK!</i>
Complimenti per il lavoro
Bellissimo lavoro Lauro, come sempre quando leggo i tuoi articoli vorrei avere tante chitarre in cantina da darti per lavorarci su e poterti vedere all'opera :)
Re:Complimenti per il lavoro
>>>chitarre in cantina da darti per lavorarci su e poterti vedere all'opera :)
Me lo dice sempre anche Rocco Siffredi...
Ciao e grazie. Lauro.
Bello aprire Accordo e trovare un tuo articolo ...
Hey. Signor AlecB: d'accordo che chi è sapiente e senza spocchia non teme di dispensare dritte anzichè custodire gelosamente chi sa quali segreti; d'accordo che questo è un eccellente prontuario per chiunque voglia metter mano ai propri cimeli senza farsi turlupinare da pseudo-liutai asciuga conti in banca; daccordo (sto sempre blaterando con me stesso) che le tue righe lineari trasudano scrupolo e conoscenze quasi ad ogni virgola. Ma almeno fatti pagare da quei suddetti pseudo liutai che profitteranno di questo manuale per farsi un aggiornamento ed esibire competenze mai possedute,alzando ovviamente i prezzi:-) . MA no... non credo potranno lucrarci: a legger bene, si nota che c'è da lavorare con passione e pazienza. Non fa per loro: spero che leggano e passino oltre. Scherzi a parte, grazie per l'articolo e per questo saggio di come lavori. camp p.s. su qualche Diario, ho letto che il tuo limoncello preferito sarebbe quello homemade. Sarà poi vero?
Re:Bello aprire Accordo e trovare un tuo articolo
p.s. su qualche Diario, ho letto che il tuo limoncello preferito sarebbe quello homemade. Sarà poi vero?
Certo che è vero. Ma accetto anche prosciutti, pasta, latte e pane. Con i tempi che corrono...
Ciao Camp!
Lauro. Alecb.
Re:Bello aprire Accordo e trovare un tuo articolo
(Limoncello) Te l'ho chiesto perchè tempo fa pensavo: " Chissà come sarà esigente in fatto di marche. Io -dopo quello della Coop- bevo solo il limoncello che fa mia madre, che non se ne intende granchè. Genuino e digestivo lo è di sicuro ma non ho mai sentito niente di più astringente e acido nella mia vita. Se glielo facessi assaggiare, non avrei la benchè minima idea delle sue reazione". :-) Ciao, Alec!
p.s. per gli Accordiani, ad uso Rientro In Topic: Mi sono lasciato sfuggire un paio di Eko da restauro ma non sapevo che farmene, mentre non risco a scordare la prima chitarra elettrica presa a noleggio: quella in vinile screziato color panna, simil Strato con due pickup che secondo me erano a barra piatta, senza espansioni polari. Prima o poi qualcuno mi saprà dire qualcosa in merito.
Re:Bello aprire Accordo e trovare un tuo articolo
Sacrilegggggio ...non ci provare ad offrire limoncello della coop, quindi comunista, a Lauro AlecB... io ti ho avvertito ;-)
Articolo molto utile, Grazie! Una domanda, anzi due per Lauro: Secondo te per evitare di scheggiare la tastiera, prima di togliere i tasti conviene veramente scaldarli come dicono in molti? Per i tasti incollati si procede nel solito modo per toglierli o bisogna far sciogliere un po' in qualche modo la colla? ciao e grazie
Re:Bello aprire Accordo e trovare un tuo articolo
"Sacrilegggggio ...non ci provare ad offrire limoncello della coop, quindi comunista, a Lauro AlecB... io ti ho avvertito ;-) " Accidenti: non sarai un comunista pentito! ( immagino i miei amici, quasi tutti di sinistra ma con un certo senso dello humour) ridere sotto i baffi ;-)))) Alla Coop vado solo perchè mi ci manda mamma. Anche a prendere il latte. E' grazie alla Coop che negli ultimi 30 anni son diventato quasi vegetariano. PErò.quando la carne è buona (non della Coop) piace anche a me. MA dico io, caro Camp: son discorsi da fare prima di cena, con un coniglio in umido che ti aspetta? MEglio tornare ai tasti. Avrei bisogno di una rettifica di quelli del pc: non importa la scala. Nessun liutaio disponibile? In cambio, offro carcassa di EKO 12 Ranger elettrificata con una vistosa toppa in noce ed i cavi elettrici rigorosamente tagliati. Un altro esempio di interventi liuteristico non gradito e per la verità nemmeno richiesto. Aveva visto la RAnger parcheggiata in negozio e se l'era presa per una riparatina.Però quel vecchietto, all'epoca, mi aveva fatto tenerezza. Si era accorto di aver fatto cose che mi avevan mandato in bestia. Altra cosa i sapientoni "faccio tutto mi" contro i quali Alec ci passa l'antidoto. E allora: me lo date o no un punteggio negativo? TAnto do la colpa a Bullfrog:-))) Son pure ingrato! Forzaaaaaaaaaaaaaaaa:-)
Re:Bello aprire Accordo e trovare un tuo articolo
comunista pentito io? lasciam perdere va' che ora devo andare a lavarmi i baffi...mi si sono sporcati con il bambino che ho appena mangiato :-)
Re:Bello aprire Accordo e trovare un tuo articolo
"comunista pentito io? lasciam perdere va' che ora devo andare a lavarmi i baffi...mi si sono sporcati con il bambino che ho appena mangiato :-) "
ed io devo andare a vedere il sito di un certo david freak: voglio far pasare i suoi tasti ai raggi x. Se sono usurati, saprò cosa usi come stuzzicadenti dopo aver mangiato i bambini.
Ciao, Bullfrog:-)))
Re:Bello aprire Accordo e trovare un tuo articolo
>>>Sacrilegggggio ...non ci provare ad offrire limoncello della coop, quindi comunista, a Lauro AlecB... io ti ho avvertito
Micca ce l'ho coi comunisti. Ce l'ho con gli stronzi, da qualsiasi parte provengano...
Ciao, neh...
Il lauro.
Re:Bello aprire Accordo e trovare un tuo articolo
>>>Secondo te per evitare di scheggiare la tastiera, prima di togliere i tasti conviene veramente scaldarli come dicono in molti?
Io non ho mai scaldato nessun tasto in quarant'anni...non ho tempo per queste pippe, sono molto più concreto. Utilizzando due scalpelli peraltro non si scheggia neppure il legno. Il pollice invece me lo sono sbracato un paio di volte...che scappa via lo scalpello, se non stai attento...
Ciao. Lauro AlecB.
Re:Bello aprire Accordo e trovare un tuo articolo
p.s. comunque, come credo abbia in qualche modo lasciato intendere tu, non penso che questo tipo di restauro possa esser economico, non fosse altro perchè all'inizio non si sa a cosa si va incontro, no? Da lì, il tuo articolo rivolto a favorire un corretto Fai Da Te. E questo si chiama altruismo.
Bene: torniamo a scherzare se no si diventa troppo seri.
Agognata EKO?
Complimenti per la Lega borotalcocianoacrilato: hai già depositato il brevetto?
Purtroppo, per esperienza personale , chitarre di questo tipo solitamente presentano, anche se dalle foto non mi pare questo il caso, seri danni al rivestimento plastico del body, cosa che rende un ripristino totale impossibile, vista l'unicità e irripetibilità di queste finiture e materiali.
A questo va aggiunto il basso valore intrinseco dello strumento e il fatto che, quasi sempre, questo tipo di chitarre si trovano in vendita in pessime condizioni estetico-funzionali e a prezzi veramente poco "realistici": non vorrei sembrare polemico con precedenti post ma, personalmente, non mi è mai capitata neanche la lontana opportunità di acquistare una EKO o una Meazzi degli anni 60-70, in condizioni almeno decenti-riparabili, con soli 60-80¤...
Oltretutto hai voglia a ripararle: quasi sempre il costo di un ripristino supererebbe l'effettivo valore dello strumento...
Toglimi una curiosità: per quanto riguarda la tua "agognata EKO" Cobra2: è agognata in quanto la stai cercando senza trovarla, o perchè hai dovuto sudare per averla?
Aloha
ALOHA
Re:Agognata EKO?
Al contrario, il rivestimento plastico è la cosa che si rovina meno. Alcuni colori cambiano col tempo, il silver diventa champagne, il madreperlato diventa avorio. Un punto debole è il bordo di congiunzione delle due conchiglie. Quando si vede un perlinato che viene via è quasi sicuramente opera di qualcuno che voleva portare il legno a vivo. Il legno non era massello perché tanto la plastica avrebbe reso sordo tutto. in realtà la scelta non era sonora. con la crisi dell'industria della fisarmonica si riciclarono materiali e conoscenze, stesso legno dei telai delle fise e plastica ovunque. incollare plastica era più economico che verniciare... e poi stavamo entrando nel Boom del Beat...
questa chitarra è abbastanza intrigante. i pick-up erano fatti ad Ancona quindi possibile che siano arrivati da soli all'assemblatore. il corpo si vede su alcune Melody. Non la Melody che conosciamo tutti ma un marchio precedente. probabilmente collegato, vai a saperlo... guardate la stessa ma rossa, bellissima,con un celluloide mai usato da Eko.
http://www.fetishguitars.com/index/melody60.html
qui c'è la mia che è altrettanto assurda, con PUs Bartolini e logo Eko.
http://www.fetishguitars.com/html/eko/ekoornot/hen drix.html
La regolazione al manico inizia nelle Marche con il contratto Vox/Eko.
sui prezzi. non si confondano i modelli perlinati dagli altri catorci anni 70 o Cobra e Ranger. Certo si può trovare qualsiasi cosa a 80 euro nei mercatini ma è solo un ritrovamento fortunato. Il loro prezzo di mercato se ben conservate e originali (eko e meazzi) raggiunge cifrette considerevoli (400/600 e). Stiamo parlando di modernariato, non di strumenti musicali, ovvio. Ieri mi sono svenato con un'asta per una Eko e quindi vuol dire che eravamo almeno in due, (forse otto in tutta europa con questa specie di insana mania)
Sull'utilizzo reale degli strumenti in plastica potrei fare mille esempi ma basti questo http://www.fetishguitars.com/html/crucianelli/earl ysolid/g-love_sauce.html
G Love usa la Crucianelli sempre! anche in studio.
Il chitarrista dei Von Bondies invece usa la sua Condor dal vivo. A proposito, ne vuole altre uguali alle sue. Fate un giretto in cantina?
http://www.fetishguitars.com/html/eko/condor/vonbo ndies.html
saluti a tutti e buona caccia
Re:Agognata EKO?
>>>sui prezzi. non si confondano i modelli perlinati dagli altri catorci anni 70 o Cobra e Ranger. Nessuna confusione sui prezzi ne sui modelli (negli anni mi sono praticamente consumato gli occhi sul tuo sito..): ma purtroppo anche per "catorci/cobra/ranger" (con tutto che, se trovassi una cobra in buone condizioni ad un buon prezzo, non esiterei un attimo....) spesso si vedono prezzi da capogiro nelle aste, come se tutto ciò che è "vecchio" debba costare per forza chissàquanto!
>>>Ieri mi sono svenato con un'asta per una Eko e quindi vuol dire che eravamo almeno in due, (forse otto in tutta europa con questa specie di insana mania) Percaso ti riferisci a una "Florentine" apparentemente intonsa?!?
ALOHA
Re:Agognata EKO?
no, una perlinata a pezzi da restaurare...
tutte le aste rimaste senza acquirente non fanno mercato. io mi baso sulle quotazioni medie di quanto la gente è disposta a spendere. poi c'è il mercato di chi non naviga ma vale poco nelle grandi città...
ciao
Re:Agognata EKO?
Certo che se trovi una 700 a 1200¤ e oltre col venditore che scrive "chitarra in madreperla..." è di sicuro un'asta fuori mercato di uno che non sa nemmeno cosa sta vendendo....
Però, allo stato attuale, anche comprare ad un prezzo decente uno scassone che ci vogliono più soldi a rimetterlo apposto di quello che effettivamente vale sta diventando davvero difficile! E il bidone è dietro l'angolo...
PS Ho capito quale è la "perlinata" (un'altra 700 nella tua collezione!?!) oltretutto non sembrerebbe poi così messa male...
ALOHA
Re:Agognata EKO?
esatto... 700 versione terminale con due pick-up e segnatasti a punto. ma la meccanica dell'elettronica (sic) è andata, tastini deviatori e tutti i condensatori da rivedere. spesa folle. si giustifica solo all'interno della mia collezione psicopatica. ma non sono chitarre, è solo modernariato. forse... Comunque ho tutte le 700 sul muro in cucina. posterò qualche foto... a me non dispiace neanche come suono, con le corde giuste...
Re:Agognata EKO?
>>>a me non dispiace neanche come suono, con le corde giuste...
Ciao Stefano e grazie per gli interventi.
Questa quafetishguitars.com> è proprio una figata. Il battipenna, soprattutto.
Ciao. Lauro. Alecb.
Modernariato.
Sinceramente non sarei così severo con questi piccoli mostriciattoli (e so che anche tu non lo sei, altrimenti non si spiegherebbe la passione)...
Del resto la 700 è una chitarra con un suo perchè, ed è universalmente riconosciuta come la più bella thriple-cut di sempre, anche David Lindley ne ha una (ma queste sono cose che sai anche meglio di me).
Certo, forse, Steve Vai non se ne farebbe niente (cosa che non è detto sia in assoluto un difetto...) ma è comunque una bella chitarrina Italiana
ALOHA
Re:Agognata EKO?
>>>Complimenti per la Lega borotalcocianoacrilato: hai già depositato il brevetto?
Aspetto di averne una decina che faccio un viaggio solo :-) Nel mio caso il rivesimento era come nuovo, senza strappi nè rigature. Valeva la pena.
La mia Eko agognata era quella che a 14 anni mi fece lavorare tutta l'estate in fonderia per potermela permettere... Costava 45.000 e ne guadagnai solo 42.000. Le rimanenti 3 mila me le regalò mia madre... 15 giorni dopo il battipenna era tutto sbucazzato per ulteriori 2 pots e un ulteriore selettore. Che tanto la chitarra suonava uguale con ogni combinazione :-) L'ampli (la radio a valvole di mio padre) durò ancora meno. Ma la delusione fu comunque tanta: sognavo i suoni degli Shadows ma la combinazione dei due superstrumenti era alquanto lontana. Chissà poi perchè...
Ciao. Lauro. AlecB.
fascinosa
Eh si le si darebbero volentieri due colpi dopo il restauro! Bravo Lauro, un mio caro amico custodisce una Semiacustica Paolo Soprani tutta sgarrupata con la tastiera in... SimilFintaMadreperla®! ..quasi quasi...
ps. intendevo dire due colpi di plettro!
voglio articoli più selezionati
Re:fascinosa
e facciamole vedere queste bellezze ogni tanto :-)
http://www.fetishguitars.com/html/galassiapolverin i/misc/soprani2.html
a proposito della tastiera in plexiglass con tasti in acciaio, mica era tanto male. Mai visto Phil Manzanera in azione?
Re:fascinosa
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! é proprio quella la chitarra! le foto le ho fatte io, non riuscivo più a trovarla tra i meandri di fetishguitar! il tuo sito è stupendo si respira aria di soffitta ad ogni pagina :-)
voglio articoli più selezionati
Domanda scema
Ma quel pezzo di metallo a nord del ponte è un appoggiamano sulla falsa riga degli ashtray fender o è uno di quegli aggeggi da chitarre surf per i palm muting o nessuna delle due?
<p>La GAS è per i negozianti, non per i musicisti.
Re:Domanda scema
esattamente lo stesso coperchio della jazzmaster. i pezzi sono intercambiabili: ponte e coperchio. forse devo vendere i miei ai possessori di jazzmaster vintage
possiedo una figlia di nessuno molto simile
proprio così! ne ho una molto simile. una paolo soprani su base eko. penso che la sostanza sia identitica, salvo il fatto che la mia ha quattro pick up e la tastiera in finta madreperla. che dite.. lifting anche alla mia?
Re:possiedo una figlia di nessuno molto simile
>>>lifting anche alla mia?
Evvai, certo che sììììì... E' divertente ed istruttivo ed impari ad avere confidenza con la chitarra. Mooolta confidenza.
Ciao. Lauro. Alecb.
Grande!!
nel tuo articolo mi ci sono ritrovato,usiamo gli stessi accorgimenti tranne per alcune cose di cui il metodo comunque è simile al tuo: per la tastiera io utilizzo olio extravergine + petrolio raffinato in rapporto 2/1 che dopo averlo fatto assorbire 'lucido' con un panno morbido di cotone fino a togliere tutti gli eccessi sia di olio che di sporcizia(per questo uso anche il petrolio),per pareggiare i tasti uso anch'io un 'limone' molto fine e controllo che in controluce la lima abbia preso tutti i tasti,non ho la limetta concava per i tasti e per riarrotondarli ci perdo una vita con piccole limette di precisione perchè sono piatte ovviamente,per correggere il capotasto mi conservo della limatura di osso finissima che incollo con l'attack nelle sedi troppo fonde o nella ricostruzione di pezzettini saltati, e per i contatti di selettore ed affini utilizzo dell'ottimo spry 'puliscicontatti' che periodicamente compro nei negozi di elettronica. Leggere ciò che hai scritto,trovando molte affinità in ragione di come anch'io intervengo,per me è veramente una gran soddisfazione perchè mi fa comprendere che non ho idee del tutto sbagliate sulla 'rimessa in funzione' di una chitarra,me lo hai dimostrato tu in questo bellissimo articolo e ti ringrazio veramente di cuore.6 veramente un grande!! Ciao!! un abbraccio!
p.s. per eventuali punti di ruggine utilizzo a gocce il liquido che usano le massaie che scioglie le macchie di ruggine sui panni stesi e funziona alla grande anche sulle parti metalliche di una chiatarra( viti,molle ecc..) ciao e grazie ancora!! Shadow
<p><b>;-( odio la mia impotenza nella sofferenza d
Re:Grande!!
>>>non ho la limetta concava per i tasti e per riarrotondarli ci perdo una vita con piccole limette di precisione...
A meno di un euro ti compri una spugnetta abrasiva fine e procedi come ho spiegato... In 2 o 3 minuti ti trovi tutti i tasti ovalizzati al punto giusto e pronti per essere lucidati. La lima concava la uso proprio solamente in casi estremi e mi ci va mezz'ora di tempo. Provare per credere (a Natale un buon panettone? Grazie anticipate!) :-)
Ciao Sandro. (molto più bello che "shadow". E poi è il tuo nome...)
Ci vediamo, un giorno o l'altro.
Lauro. Alecb.
Re:Grande!!
Scusami se sono di coccio, ma la spugnetta abrasiva si passa nel verso del manico come per la rettifica.
Grazie, complimenti per l'articolo ed un salutone Giuseppe
Re:Grande!!
>>>Scusami se sono di coccio, ma la spugnetta abrasiva si passa nel verso del manico come per la rettifica.
Certo che si. Prima in verso e poi nell'altro.
Grazie dei complimenti.
Ciao. Lauro.
Re:Grande!!
Ciao Lauro ottimo lavoro e ottima spiegazione. Io ho trovato anni fa in solaio una Eko X27 di mio padre del 1966 e fighissima.. ho fatto un lavoro molto inferiore al tuo sopratutto per quanto riguarda la tastiera ma ho reso utilizzabile quella signora. La chitarra era in condizioni buone a livello funzionale ma in pessimo stato esteticamente ..tengo a precisare che non ho sostituioto nessun pezzo originale ho solo rigenerato e pulito tutto! se sei interessato ti posso inviare delle foto in privato.. ma se ti rubo del tempo non importa... grazie per i tuoi utili consigli. ciao Nico
-che le valvole continuino ad illuminare la notte-
Re:Grande!!
>>>se sei interessato ti posso inviare delle foto in privato..
Spedisci pure. E' sempre bello vedere una vecchia x27 col suo battipenna in ferro cromato...
Ciao. Lauro.
Re:grazie!
Scusa,non so perchè non sono riuscito ad inviare la risposta precedentemente,devo aver fatto un casino.. comunque ti avevo scritto (più o meno) :
'grazie per la dritta,le spugnette abrasive le ho ma non ho mai pensato di utilizzarle per 'ovalizzare i tasti'(avrei faticato meno). Credo proprio di doverti una birra o anche una cena,se non altro perchè credo che tu sia veramente un amico,un giorno avrò il paicere di stringerti la mano...non tutti i liutai mettono le proprie esperienze alla portata di tutti come fai tu..'
ma tu non ce la fai a venire al coatto guitar camp? sarebbe figo!!
'Ciao Sandro. (molto più bello che "shadow". E poi è il tuo nome...) '
hai ragione anche su questo..mi piacerebbe che mi si chiamasse di nuovo con il mio vero nome,purtroppo ho sempre accanto persone che sembra lo abbiano dimenticato..però mi fa piacere quello che dici,mi dimostra il tuo 'saper' rispettare le persone e questo è molto bello. Grazie. un abbraccio! Sandro. :-))
<p><b>;-( odio la mia impotenza nella sofferenza d
Re:grazie!
>>>ma tu non ce la fai a venire al coatto guitar camp?
Non posso. Perderei una settimana di lavoro e non posso permettermelo...sorry.
>>>mi piacerebbe che mi si chiamasse di nuovo con il mio vero nome...
Appunto.
Ciao Sandro. Lauro.
Re:grazie!
6 un vero Amico,Grazie di cuore!! Un abbraccio! Sandro. :-))
<p><b>;-( odio la mia impotenza nella sofferenza d
Tasti impeccabili
Ciao, seguo molto i tuoi articoli & commenti su Accordo e i tuoi post sul sito di Massimo Varini (qualche volta mi hai anche tolto qualche castagna dal fuoco...:-D). Comunque il lavoro sui tasti è veramente sopraffino: una tastiera ben rifinita è alla base di un buon suono ed è fondalmentale nella definizione della "classe" di uno strumento, oltre che del feeling che si crea tra il chitarrista e lo strumento...la questione dell' "input all'Italiana" mi fa poi scompisciare...:-D
Ma comunque...off-topic-ando...mi pare di ricordare che una volta "promettesti" di postare su Accordo un articolo riguardo alcuni "problemini" di diapason che trovasti su una Showmaster che avevi in riparazione...me lo sono sognato o hai desistito? :-D
SaluTONES!!!
Re:Tasti impeccabili
>>>Ma comunque...off-topic-ando...mi pare di ricordare che una volta "promettesti" di postare su Accordo un articolo riguardo alcuni "problemini" di diapason che trovasti su una Showmaster che avevi in riparazione...me lo sono sognato o hai desistito?
Problemini? Chitarra Custom Shop dimmerda! Tant'è che le hanno tolte di mezzo. 3000 euro buttati via...Ma sul tema Custom Shop "stay tuned", che sto preparando delle cose.
Ciao. Lauro. AlecB.
Re:Tasti impeccabili
Ehmmm........scusa ancora l'off-topic... Per favore, se hai tempo risponderesti a una discussione che ho messo qualche giorno fa sul forum di liuteria di Varini? Mi interesserebbe un tuo parere. Sono filippo77.
Grazie mille! Ciao
Re:Tasti impeccabili
>>>Per favore, se hai tempo risponderesti a una discussione che ho messo qualche giorno fa sul forum di liuteria di Varini?
Scusami tanto! Non l'ho proprio vista...me ne sono accorto ora che me l'hai fatto notare. Dopo provvedo.
Ciao. Lauro.
Re:Tasti impeccabili
No probblem, tenchiù!:-D Avevo immaginato che ti fosse sfuggito. SaluTONES!!!
Re:Tasti impeccabili
...e appunto! Non mi sbagliavo, allora.
Qualcosa avevo sentito...e la curiosità sale!
Teniamo l'orecchio teso.
Alla prossima!
SaluTONES!!!
eccedenza dei tasti
Complimenti ancora per l'articolo e per tutti i quelli precedenti, sono una miniera di informazioni preziosissime per dei massacratori del legno come me. Nella fattispecie ho massacrato il legno della testiera di una mia vecchia simil strato e l'ho ritastata. Tralascio la discutibilità del risultato ottenuto, ma volevo soffermarmi su un piccolo particolare: cioè l'eccedenza dei tasti. Infatti quando tagliavo con le tronchesi l'eccedenza restava sempre una minuscola punta di avanzo, (taglientissima tra l'altro). PErciò ho provato a limarla in tutti i modi e alla fine l'ho levigata, ma inevitabilmente ho rovinato il bordo della tastiera perchè, per quanta attenzione prestassi alla tastiera, bene o male qualche colpo di carta vetrata arrivava sempre, e non potevo usare il nastro per proteggerla perchè altrimenti non veniva pareggiata decentemente... Come si può procede allora?
Grazie
Grazie per aver condiviso la tua esperienza ed il tuo modus operandi, queste informazioni son preziosissime. Fa sempre piacere trovare delle persone che non hanno paura di farsi rubare i "segreti" del mestiere, ma sanno piuttosto offrire informazioni e buoni consigli.
Re:Grazie
Come sempre tante utili informazioni da leggere e rileggere per apprendere avidamente sempre di più da chi più di me ne sa molto Grazie per la elargizione (wow) della tua cultura Magnifico articolo improvviso
EKO Florentine
Qualche giorno fa un mio amico mi ha fatto vedere una Eko Florentine e mi ha chiesto se conoscevo il valore della suddetta chitarra...non sono un esperto , ma mi sembra che le chitarre italiane degli anni 60 solo se tenute bene hanno un discreto valore... purtroppo è veramente conciata malissimo,altrimenti gli avrei consigliato di portarla da un liutaio per rimetterla a posto...ma con magneti arrugginiti e ponte semi distrutto, dubito che ne valga la pena, e non penso che la Eko abbia le parti di ricambio :-)
"It Feels So Good To Be So Bad!"
Re:EKO Florentine
>>>e non penso che la Eko abbia le parti di ricambio...
Non credo. Qualche anno fa il vecchio caro liutaio capo della Eko mi telefonò per sapere se avevo un ponte per ricostruire una 12 corde per Shell Shapiro...modello Rokes.
Ciao. Lauro.
Solo ora...
Mi sono letto tutto per bene e non c'è proprio nulla da aggiungere se non i miei complimenti, anche se megari a quelli ti stai abituando...;-)) Già che sei pratico, non è che riesci a risistemare anche un 49enne reso bolso dal tempo? Niente di speciale s'intende, roba di serie, ma ci sono affezionato... :-))
Ciao Paolo
Re:Solo ora...
>>>Già che sei pratico, non è che riesci a risistemare anche un 49enne reso bolso dal tempo?
Già già...prima faccio esperimenti su me stesso e poi ti dico...
Ciao. Lauro.
Re:Danelectro DC 59
help me! il pick up al ponte della mia vecchissima suonatissima (e tenuta anche benone nonostante gli anni) danelectro dc 59 oggi ha dimezzato il suo volume :'( Cos'e' una specie di sciopero del pick up o devo fare qualcosa?cosa devo fare?Aiuto...
Re:Danelectro DC 59
>>>cosa devo fare?Aiuto...
A distanza è un pò difficile. Potrebbe essere una saldatura fredda. Se puoi portamela qua, che ci facciamo l'autopsia.
Ciao. Lauro.
avevo anche un'altra domanda..la metto ora..
ho un'eko rio bravo (una 12 corde piu' rifinita rispetto alla ranger 12)la cui paletta e' un po scheggiata ai lati.e' saltato solo quella specie di smalto che c'e' sul legno.se volessi fare un restauro in casa di queste scheggiature cosa potrei usare?anche perche' ci vorrebbe un qualcosa di abbastanza spesso per compensare i dislivelli e di colore un po' ambrato per simulare il colore scuro che ha acquistato con gli anni il finish originale. grazie in anticipo per le risp ad entrambe le domande!
Re:avevo anche un'altra domanda..la metto ora..
>>>se volessi fare un restauro in casa di queste scheggiature cosa potrei usare?
Potresti depositare un pò di gocce di nitro trasparente e ripetere l'operazione sino al livellamento per poi pareggiare e lucidare. Non è troppo difficile ma ci vuole pazienza...io l'ho fatto decine di volte.
Ciao. Lauro.
Selettore nell'alcool?
Interessante il sistema di immergere il selettore nell'alcool, ma nel caso di potenziometri gracchianti è sempre necessaria la sostituzione oppure c'è un sistema per recuperali? Sempre ammesso che la "pista" sia ancora buona...? Vedere lavorare un "Lauro" come te lo considero un privilegio, ma anche il reportage fotografico è da manuale... che bella passione che ti sei presa! Paolo.
Non sarà remunerativa, ma quante soddisfazioni!!! Grazie !
Re:Selettore nell'alcool?
>>>Interessante il sistema di immergere il selettore nell'alcool, ma nel caso di potenziometri gracchianti è sempre necessaria la sostituzione oppure c'è un sistema per recuperali?
Ciao Paolo! A volte basta spruzzare solo un po di "contact cleaner" all'interno del pot. Se hai di questi problemi vieni pure che risolviamo in un modo o nell'altro...
Ciao. Lauro.
Ariston?
La chitarra sembrerebbe simile alle Ariston che vendeva la "Organizzazione Bagnini" per 100 lire al mese (celebri annunci in tutte le riviste dell'epoca, spesso accanto a quelli del Callifugo Ciccarelli e degli occhiali per vedere attraverso i vestiti!). Mi feci mandare il catalogo e con le chitarre e ampli c'erano fisarmoniche, organi e lavatrici (andai nel 1967 in negozio a Piazza di Spagna a Roma e in mezzo a tutte quelle schifezze avevano anche una EKO Rokes appesa al muro, non in vendita purtroppo....). Comunque ho una vera Ariston con quella forma, di colore Cherry Sunburst, in condizioni abbastanza pietose. Ma dovrebbero essere sorelle......
<p>"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)</p>
Re:Ariston?
>>>Comunque ho una vera Ariston con quella forma, di colore Cherry Sunburst, in condizioni abbastanza pietose. Ma dovrebbero essere sorelle......"
Non è che mi puoi mandare una foto o allegarla. Sono curioso...
Grazie.
Ciao. Lauro.
Complimenti e... una domanda
Ciao e complimenti vivissimi per il lavoro e soprattutto la chiarezza nel documentarlo e spiegarlo.
E' da un po' di anni che curo e regolo le mie chitarre elettriche personalmente (dopo aver letto quintalate di pagine e suggerimenti) ed al riguardo mi interesserebbe un chiarimento sulla tua frase
"Dopo aver montato il manico e controllato la centratura dello stesso montando le due corde esterne..."
Magari la mia domanda é banale e scontata, ma potresti spiegare meglio come si fà questo controllo della centratura del manico partendo dalle due corde esterne?
Grazie in anticipo per l'eventuale risposta e ancora complimenti per il lavoro!
Nicola
<p><br><br>Nicola</p>
Re:Complimenti e... una domanda
>>>Magari la mia domanda é banale e scontata, ma potresti spiegare meglio come si fà questo controllo della centratura del manico partendo dalle due corde esterne?
Ciao. Io monto le 2 corde esterne, controllo che lo spazio a filo tastiera sia uguale da una parte e dall'altra, eventualmente svito le 4 viti della piastra del manico, lo centro sul corpo e riavvito il tutto.
Tutto qua ;-)
Ciao. Lauro.
brau
te lo meriti un bel BRAU bella lì ;)
<p> - Rock , blues , & Joe Satriani -</p>
Due domande: borotalco e alcool
Grazie dell'articolo: chi fa di questi lavoretti ci trova spunti e consigli interessanti. Due domande:
1) come mescoli il borotalco e l'attak? Io una volta ho usato una miscela simile (mi pare gesso e attak), tentando di mescolarla a parte e metterla poi sul punto da ricostruire... ma ovviamente non ci sono riuscito perche' si e' indurita prima di poterla applicare per bene. Come fai: metti una goccia di attak sul punto da ricostruire, cospargi con il borotalco e lasci che si omogenizzi da solo?
2) mettendo il selettore a 5 vie in alcool non si danneggia? Lo fai per togliere eventuali residui unti?
Ciao, Carlo
<i>Carlo "slidincharlie" Pipitone</i><br
Re:Due domande: borotalco e alcool
>>>1) come mescoli il borotalco e l'attak?
Ciao Carlo. Si, metto una microgoccia con la punta di uno stuzzicadenti, deposito la polvere e premo un pochetto. Lascio asciugare qualche minuto e ripeto eventualmente l'operazione...più volte.
>>>2) mettendo il selettore a 5 vie in alcool non si danneggia? Lo fai per togliere eventuali residui unti?
Era talmente lercio che avrei dovuto immergerlo nell'acido muriatico...nell'alcool non si danneggia, tranquillo. Quando non esisteva il "contact cleaner" immergevo anche i pots gracchianti nell'alcool...e non ho mai danneggiato nulla. Comunque, dopo l'immersione di sgrassaggio, gli ho passato appunto il "contact cleaner".
Ciao e buon lavoro.
Lauro. Alecb.
Re:Danelectro DC 59
gentilissimo Lauro,dove potrei venire a trovarti? io sono di Napoli e in quanto a limoncello di casa no problem..il problem potrebbe rivelarsi la distanza :)
Re:Danelectro DC 59
>>>gentilissimo Lauro,dove potrei venire a trovarti?
Siamo proprio vicini di casa ... Io sto in quel di Novara :-)
Sorry.
Ciao. Lauro. Alecb.
livellamento tasti
volevo chiederti una cosa per me importante, quando dici "...pareggio tutti i tasti con una lima extrafine perfettamente piana..." in questa fase il trussrod è allentato oppure lo hai mantenuto a tensione come se ci fossero le corde? lo chiedo per il fatto che i tasti li livelli ok, ma se la tastiera è concava o convessa (trussrod) quando metti le corde, il lavoro di livellatura va a farsi benedire (credo...)
Re:livellamento tasti
>>>in questa fase il trussrod è allentato oppure lo hai mantenuto a tensione come se ci fossero le corde?...
Nessuna delle due. Il manico deve essere perfettamente dritto, controllato con apposita riga come spiegato nel testo...
Ciao. Lauro. Alecb.
un elogio al Suo lavoro