Mandare a tempo un delay può essere (tecnologicamente) molto facile se si utilizza un apparecchio aggiornato, che sia stato sviluppato in epoche consapevoli delle problematiche tipiche del musicista; ma può dimostrarsi un incubo senza via d’uscita se lo strumento delay appartiene a fasce di prezzo inevitabilmente spartane o, peggio ancora, se si fa riferimento a periodi storici in cui la specifica del delay time era affidata ad un semplice potenziometro meccanico senza altri tipi di riferimenti che non fossero le serigrafie di pannello.

Da un punto di vista squisitamente pratico, se il delay time appartiene alla generazione più recente, è probabile che implementi una delle tante variazioni sul tema riconducibili alla funzionalità Tempo Tap, cioè che permetta di specificare semplicemente battendo il quattro la velocità che si vuole ottenere dal meccanismo delle ribattute; senza andare molto lontano, è il caso delle varie apparecchiature BOSS, TC Electronic, Eventide (tanto per nominare le prime che ci vengono in mente…).

In questo tipo di apparecchi, l’intervallo di tempo che intercorre tra le diverse pressioni sul tastone di Tempo Tap è misurato in millisecondi e arrotondato o mediato in base a due o tre letture consecutive, per essere poi inviato al motore di delay vero e proprio. La cosa importante è che, auspicabilmente, il musicista sappia battere il piede a tempo.

Se però il delay è di tipo più antico, basterebbe pensare ai nobili Lexicon PCM 42, è pressochè inevitabile scontrarsi con la visualizzazione del delay time espressa in millisecondi. A questo punto, le cose iniziano a diventare più complesse, perché occorre saper quantificare la velocità metronomica del brano in valori di time su cui regolare il meccanismo.

Cosa occorre sapere? Poche, ma sentite nozioni: l’andamento metronomico, il bpm del brano che dobbiamo eseguire, la figurazione ritmica che vogliamo adottare per la sequenza di ribattute (quarti? …ottavi puntati? …terzine di sedicesimi?) e niente altro. Ah, ovviamente serve una formuletta semplice semplice.
Ovvero:
60000 / BPM = Quarter Note
Facile no? Il ragionamento cammina abbastanza comodamente. Dando per scontato che la sigla BPM indichi beat per minute, cioè il numero dei quarti contenuti in un minuto, è necessario conoscere la durata del singolo quarto in base alla velocità metronomica adottata per l’esecuzione. Bene, concentriamoci sul minuto: ogni minuto, su questo bizzarro pianeta, è costituito da 60 secondi, ma – dal momento che l’unità di misura secondo è troppo grossolana per i nostri scopi - dovremo ricorrere a qualcosa di più raffinato e dettagliato, per esempio i millisecondi.
Quanti millisecondi ci sono in un secondo? Semplice: 1000 millisecondi fanno 1 secondo. E, a questo punto, quanti millisecondi ci sono in un minuto? Altrettanto semplice: 1000 * 60 = 60000 millisecondi. Ogni minuto è composto da 60 secondi, cioè da 60000 millisecondi.
Se il mio metronomo definisce un BPM pari a 120 quarti al minuto, diventa semplice capire che è necessario dividere la durata del minuto per i numeri di quarti in esso contenuto e avremo la durata temporale del singolo quarto.
Dal momento che il minuto è stato convertito in 60000 millisecondi, dividiamo questa cifra per il valore metronomico (per questo esempio, ci faremo andare bene 120 BPM…); 60000 / 120 = 500.
Il valore 500, espresso in millisecondi, rappresenta la durata della singola nota da 1/4 eseguita a 120 di metronomo quale che sia la time signature . Una volta in possesso di questo valore, possiamo dividerlo o moltiplicarlo liberamente, per ottenere le figurazioni ritmiche desiderate nei ribattuti.
Di seguito, vi forniamo un’esaltante tabella con i valori già calcolati – in base 120 BPM – per le figurazioni ritmiche più diffuse.

Rimane da decidere quale figurazione ritmica utilizzare in base all’esecuzione; da questo punto di vista, è cosa buona e giusta rifarsi agli esemi dei nostri padri musicali (il mos maiorum): se quello che c’interessa è un ribattuto lento, ipnotico, sufficiente a riprendere interi fraseggi espressi con nobile articolazione, può essere saggio regolare il delay time su valori d’intera battuta – quattro quarti a canone che, come nel pinkfloydiano "Time" faranno capire agli ascoltatori chi è che comanda.
Ma se invece si vuole giocare d’incastro ritmico, magari suonando una nota ogni quattro per costruire drive inarrestabili, perché non sperimentare con i ribattuti a sedicesimi o a ottavi? L’importante è impartire, con corretto allineamento ritmico, la giusta sequenza di note all’effetto delay e… non lasciarsi trascinare dall’entusiamo.

Se invece l’obiettivo è costruire incastri di tipo più cavalcante, niente di meglio che evocare – apparentemente in contrasto – i già citati Floyd di "One of those days" o i classici Tangerine Dream che hanno fatto del ribattuto a ottavi puntati il loro cavallo di battaglia. La sovrapposizione tra esecuzione dritta e ribattute a crome puntate crea un’alternanza difficilmente dimenticabile, specie se ascoltata in stereo. E come non citare l’esaltante potenziale evocativo delle terzine?

Insomma: armatevi di calcolatrice e sperimentate tutte le divisioni che vi vengono in mente. Buon divertimento, ento, ento ento, ento, ento…
Post Scriptum: ovviamente, facciamo riferimento a una ben precisa categoria di delay, quelli che in taluni (aulici) ambienti sono considerati single line feedback/recursive delay di tipo IIR. Se il delay appartiene al più complesso sistema MultiTap, alcune coserelle potrebbero cambiare...
Grande!
Bello l'articolone ;) Comuqnue non è che ...
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
Re: Bello l'articolone ;) Comuqnue non è che ...
domanda personale per Enrico
Re: domanda personale per Enrico
Re: domanda personale per Enrico
GRANDE ARTICOLO. Io uso molto spesso il delay ...
Re: GRANDE ARTICOLO. Io uso molto spesso il delay ...
Re: GRANDE ARTICOLO. Io uso molto spesso il delay ...
"Buon divertimento, ento, ento ento, ento, ...
complimenti! ti seguo sempre sei un grande: ...
Re: complimenti! ti seguo sempre sei un grande: ...
Ero preoccupato...
La musica non tradisce, la musica è la meta del vi
Io ho il diffusissimo MXR carbon copy quindi ...
Flow
boss e v-amp
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complimenti !!!
"A mind is like a parachute. It doesn't work if it
Salve a tutti.Volevo sapere una cosa.Possiedo ...
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