In un mercato sconfinato e spesso dispersivo com'è quello degli effetti a pedale, non è raro che alcune trovate ingegnose e promettenti passino totalmente inosservate a vantaggio dei soliti nomi noti. È inevitabile che i produttori emergenti abbiano meno riflettori puntati su di sé sulla scena internazionale, ed è comprensibile che non tutto ciò che i laboratori elettronici sfornano in continuazione possa arrivare nei nostri negozi, ma a volte è necessario soffermarsi e apprezzare una buona idea.
Si tratta del progetto del neozelandese Ben Fulton, CEO e Designer per Red Witch, azienda produttrice di effetti per chitarra ancora poco nota nel nostro Paese.
Sette pedali, nello specifico, rappresentano il punto di arrivo degli studi del laboratorio di Fulton. Prendono il nome di Seven Sisters i sette pedali - tutti con nomi femminili - o sette sorelle che, nel loro piccolo, danno un volto diverso e nuove possibilità al mondo dell'effettistica analogica.
Seppur presentati già al NAMM 2011, i Red Witch serie Seven Sisters non hanno mai goduto di gran notorietà in Italia. Decisamente a torto, perché l'idea di portarsi dietro dei leggeri e compatti apparecchietti, sempre pronti per suonare al massimo della forma e privi di disturbo alcuno, potrebbe far gola a molti.

I circuiti realizzati sono piuttosto semplici. Effetti basilari che non intendono introdurre particolari innovazioni sul campo timbrico.
Oggi qualunque ingegnere elettronico è in grado di realizzare un overdrive di tutto rispetto o un delay che faccia adeguatamente il suo lavoro, infilando il tutto in scatole grandi quanto una Zippo, ma l'aspetto che rende uniche le sette sorelle è da ricercare altrove.
Dicendo addio definitivamente alla vecchia pila 9V, Red Witch ha ben pensato di adottare delle più moderne batterie agli ioni di litio, né più né meno delle affidabili e più che rodate batterie per telefoni cellulari, ormai presenti in quasi qualunque apparecchio elettronico portatile.
Le ridotte dimensioni delle celle per l'alimentazione permettono di minimizzare gli spazi, con un risultato evidente anche in foto. Basta osservare la dimensione dei pulsanti d'attivazione in proporzione alla scocca per rendersi conto di quanto minuta questa sia.
Il basso assorbimento di un pedale per chitarra, di gran lunga inferiore a quello di un notebook o di uno smartphone, è in grado di garantire un'autonomia elevata, che può raggiungere anche le due settimane di utilizzo regolare. Attraverso il connettore per l'alimentazione, inoltre, è possibile ricaricare la batteria interna ai pedali con un qualunque trasformatore generi una tensione in corrente continua compresa tra i 9 e i 18 volt.
Basta qualche ora di carica prima di uno show o di un tour per garantire il 100% della resa durante le serate successive, e la mancata necessità di alimentatori collegati alla rete elettrica annulla definitivamente qualunque problema solitamente dietro l'angolo nelle pedaliere, relativo alla scarsa bontà dell'alimentatore o dell'impianto a cui questo andrebbe collegato.
I dispositivi, tutti analogici, dotati di LED di stato per la batteria, LED di attivazione e pulsante heavy duty, sono: Grace Compressor, Lily Boost, Ruby Fuzz, Eve Tremolo, Scarlett Overdrive, Ivy Distortion e Violet Delay.
Tutti hanno lo stesso aspetto: piccoli e in contenitori metallici dai bordi smussati per un apprezzabile effetto retro, i Seven Sisters sono dotati di due manopole e riportano, sul frontale, il ritratto stilizzato delle donne che prestano loro i nomi.
I controlli sono, per i vari effetti di distorsione, Vol e Gain (sostituito dalla manopola Fuzz nel Ruby). Il Grace regola Vol e Comp, mentre il Lily divide le varianti in volume di Pre e Post gain. Speed e Depth sono riservati a Eve, mentre Violet lascia agire su tempo di ritardo e quantità di feedback rispettivamente con le manopole Delay e Repeat.
Sul retro, in alto, ci sono i jack d'ingresso e uscita uno di fianco all'altro, mentre sul lato sinistro del pedale è presente l'ingresso per l'alimentazione, o meglio per la carica della batteria.
Ma le pile sono poi sostituibili?
Sembrano essere ben fatti e ben suonanti, ...
La mia band: Spex Trio
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Re: Sembrano essere ben fatti e ben suonanti, ...
Gianfranco Di Mare
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l'idea e' interessante.... si tratta solo di ...
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dovrebbero essere available in march e non ...
Music is my Mistress...
Basta una serie di note.
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Pietro mi hai battuto sul tempo
---Mai la scelta + sensata riuscirà ad avere la me
Re: Pietro mi hai battuto sul tempo
GAS??
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Tanto semplice quanto geniale come ...
Sarei molto curioso di provarli, anche se ...
Enrico
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uhmmmmm
Re: uhmmmmm
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
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Tensione delle batterie...
L'Inglese
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Gianfranco Di Mare
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