Io non ho mai conosciuto mio nonno paterno, al secolo Sig.Onorato Melanio Lardera, classe 1928, e ho sempre avuto dai miei parenti vaghe descrizioni e fumosi racconti riguardo alla sua persona, come se non fosse del tutto accettato dai suoi familiari, per qualche sua eccentricità e per il suo carattere un po' schivo, oltre che per il suo amore per gli eccessi, sempre un po' nascosto dietro quella folta barba che, a dispetto del grigiore dei capelli, anche dopo i sessanta non voleva saperne di imbiancarsi. Qualche parente sostiene addirittura che egli fosse dedito a qualche pratica esoterica e che ogni tanto sparisse, in compagnia di forestieri dall'accento sconosciuto, per poi ricomparire dopo qualche tempo, sempre taciturno e immerso nei suoi pensieri.

Di certo so che era sempre indaffarato, in un vecchio garage, a smontare, rimontare, distruggere, costruire un po' di tutto, e che spesso persone del paese gli portavano elettrodomestici, apparecchi elettrici e anche strumenti musicali da riparare. Vincevano la loro brianzola titubanza più che altro perché lui non chiedeva denaro ma usava farsi ricompensare in natura: vino, tabacco e altri vizi allora in uso, nonché qualche favore da giovani e leggiadre signorine. In particolare so che amava lavorare il legno e in casa abbiamo ancora diversi utensili da cucina realizzati da lui, con abilità e cura estrema, ancora in uso oggi e stranamente come nuovi.
Complice un periodo di stanca lavorativa, la scorsa settimana vengo precettato da mia madre per effettuare l'ennesimo ripulisti del solaio, operazione più rituale che reale, che consiste nel fare una cernita di una serie di oggetti più o meno impolverati e imballati e valutare che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono ancora meritevoli di occupare quello spazio. In pratica non si butta via quasi niente.
Questa volta l'area interessata allo sgombero è una zona del sottotetto particolarmente disagevole, mai toccata per questo motivo dalle operazioni di bonifica. La polvere abbonda, guano di piccioni, piume e altre prelibatezze offendono le mie nari mentre, per una volta, trovo veramente diverse cose da eliminare. Un cesto di vimini sfondato, sedie spagliate, una grossa pila di "Stop!" dei primi anni '70, che poi in realtà metto in un angolo, curioso di dargli un'occhiata con calma.
Posto in un angolo sicuro il prezioso plico di riviste, mi ributto nella mischia ma per fermarmi subito, sorpreso da quel che vedo giacere alle mie ginocchia (è basso il sottotetto, molto basso): una custodia a goccia, riconoscibilissima ai miei occhi avvezzi: si tratta di una chitarra, una chitarra elettrica per la precisione.
Attenzione però, potrebbe essere vuota. Con ansia la soppeso. Non è vuota, no. Il cuore mi batte per l'eccitazione.
Pensa te - mi dico - avevo una chitarra in più in casa e non lo sapevo.
Percepisco un debole ma inconfondibile odore di pecora levarsi dalla custodia. Trascino lo scrigno in una zona illuminata da una finestra a tetto e con mano esperta, faccio scattare le chiusure.
Appena la vedo esclamo - Che culo! - e penso - una Stratocaster vintage! - osservando la forma familiare dello strumento.
- Sarà almeno del 1970 - mi dico, poi guardo bene la paletta e non riconosco il logo universalmente noto. Rimango un po' deluso, sarà una Eko o roba del genere, meglio che niente. Poi osservo meglio la paletta e rimango di sasso: accanto alle meccaniche stile vintage, opacizzate dall'uso e dal tempo, campeggia una scritta ben più che familiare: BlackBeardGuitars! E sotto, in piccolo una scritta: "est.1969" e un codice sibillino : "pat.pend.14091969", che incredibilmente corrisponde alla mia data di nascita.

Inalo una buona dose d'aria e mi adagio su una delle sedie spagliate pronte per raggiungere la discarica. Prendo in mano i pezzi della chitarra (è smontata) e li osservo: ossido e ruggine la fanno da padroni su tutte le parti metalliche e la verniciatura è decisamente compromessa, sia sul manico sia sul corpo.

Il colore in origine era un crema, chiaro, quasi bianco, il manico è in acero con tastiera in un legno molto scuro, potrebbe essere ebano. Il body invece, da quel che posso vedere dalle zone scoperte dalla vernice e dal peso, sembra acero, italiano direi, molto chiaro, è almeno in due pezzi, si vede una giunta.
Ma la cosa che mi lascia basito è la paletta. Quel logo ben noto e quella testa d'ariete che ammicca dal palettone di cibiessiana memoria sembra dirmi: "fesso di un fesso! credevi veramente di aver inventato qualcosa? Sei proprio uno sciocco!" e in un istante mi si palesa un ricordo finora nascosto, ma adesso ben nitido. Un ricordo una ventosa notte d'autunno quando, un po' infreddolito, mi svegliai non per lo sbattere di una finestra lasciata aperta ma per una cosa che mi frullava in mente. In testa avevo stampato un nome, un carattere e un logo che aveva le sembianze di un ariete.
Quella notte non tornai a letto, mi misi al PC e fissai indelebilmente su un supporto magnetico un'idea che mi sembrava originale ma che, evidentemente, era già stata concepita e per qualche fenomeno che sicuramente esula dalle confortanti leggi scientifiche a noi ben care, ha fatto un balzo in avanti nel tempo di quasi mezzo secolo. Ora so cosa devo fare, una bella muta di corde, quattro arnesi e la monto quanto prima, non sto più nella pelle di sentirne la voce.

Ma questo domani, adesso le forze mi abbandonano, poso la chitarra e vado a coricarmi. Sono veramente esausto, do una fugace occhiata alla mia immagine riflessa in uno specchio impolverato e mi osservo, soffermandomi in particolare sui fili d'argento che da un bel po' si mescolano ai miei capelli neri, dando un effetto vintage alla mia chioma. Poi sposto lo sguardo più in basso, sulla mia barba. Quella no, niente peli bianchi. Chissà come mai rimane sempre nera.
cribbio però...
Re: cribbio però...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: cribbio però...
Re: cribbio però...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: cribbio però...
"Dici a me?!" ...
Re: cribbio però...
Esoterico.
"Are you a mod or a rocker?"
"I'm a moka."
Relic?
Re: Relic?
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: Relic?
Ah, i bei tempi...
le coincidenze non esistono
Ci sono cose....
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
Bel racconto, grande Paolo! Perchè ci sono ...
Maurizio
Re: Bel racconto, grande Paolo!Perchè ci sono ...
Re: Bel racconto, grande Paolo!Perchè ci sono ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: Bel racconto, grande Paolo!Perchè ci sono ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Hehehehehehe.... Attendo curioso la seconda ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Oddio, è incredibile questo racconto! C'è ...
minkia
Re: minkia
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: minkia
....il FUCO nemico è cessato....
Ed ora si parte con una serie di bellissime ...
Rifletti prima di pensare.
Re: Ed ora si parte con una serie di bellissime ...
"Dici a me?!" ...
Re: Ed ora si parte con una serie di bellissime ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Posso ipotizzare il seguito?...In piena notte ...
Re: Posso ipotizzare il seguito?...In piena notte ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Fantastico! Secondo me c'è un trucco ma ...
quando esce il secondo numero? mi voglio ...
il blues non è difficile da suonare, il difficile
bella storia...non vedo l'ora di sentire il ...
racconto bellissimo. Mi ricorda una storia ...
Gran bella storia
How can a poor man stand such times and live
:-)
jeb
attenti, se lo legge Giacobbo ci fa una ...
ah ah ah!| E' la chitarra di Dylan Dog!
zozzissimo :) , m'hai fatto venire un colpo! ...
gni gni gni
Ma quindi non ho capito una cosa: la genesi ...
Music is my Mistress...
Basta una serie di note.
Fantastico..
Live and let live..
ma allora l'ha costruita...ed in occasione ...
Uauuu che cu*o! Io se vado in cantina al ...
Molto ben scritto complimenti. Aspetto con ...
Gran bel racconto, e gran bel lavoro "ha ...
....il FUCO nemico è cessato....
Fantasticoooooooooo!!! Non vedo l'ora di ...
Diavolo di un narratore, mi hai fregato fino ...
Riconosco i pickup! sono dei Single Coil Louis ...
Re: Riconosco i pickup! sono dei Single Coil Louis ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Non sfottermi.. ma ho capito solo ora di cosa ...
"Dici a me?!" ...
Re: Non sfottermi.. ma ho capito solo ora di cosa ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Vuoi vedè.......
... E bravo Paolo :-) Ho come l'impressione ...
La musica non tradisce, la musica è la meta del vi
Mmmm sarà mica una 0001 più ch made in ...
smontata ?
Beh...
Re: Beh...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
SENTI A Mè!!!!
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dit
SENTI A Mè!!!!
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dit
SENTI A Mè!!!!
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dit
SENTI A Mè!!!!
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dit
SENTI A Mè!!!!
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dit
Re: SENTI A Mè!!!!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
hhheeee! se solo sapessi!!!
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dit
Per ora dico solo: geniale! :-)
"You really don't need so many notes, maybe just t
Re: Per ora dico solo: geniale!:-)
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: Per ora dico solo: geniale!:-)
"You really don't need so many notes, maybe just t