La pentatonica è la scala comunemente associata al blues ed è proprio in questo genere musicale che il chitarrista americano ha espresso con maggiore efficacia la sua capacità di uscire dagli schemi. Ecco come Henderson parla del blues in un estratto dall'intervista di Gianfranco Diletti pubblicata su Chitarre n.160:
Dicono che per suonare blues negli Usa si cresca riferendosi ai grandi maestri, i neri...
Sì... mmm... ma a pensarci bene non per me, no. Io sono cresciuto ascoltando gli inglesi. I maestri originali li ho scoperti dopo aver ascoltato per molti anni il rock britannico; pensavo che quella musica fosse una loro invenzione. E solo in seguito, leggendo interviste da loro rilasciate ho saputo dei loro maestri, leggendo quello che dicevano personaggi come Jimmy Page su Guitar Player. E anche dopo aver appreso da dove quello che mi piaceva provenisse, il mio blues preferito è ancora quello ‘british’, perché è quello con cui sono cresciuto.
Anche gente tipo Clapton? Non si sente niente della sua mano nel tuo stile...
Vero, non ho seguito molto Clapton solo perché ero troppo occupato con gli altri. Non è che non mi piaccia, penso che sia grande, soltanto non è fra le mie influenze principali. Per me era più Beck e Hendrix. Poi naturalmente Johnny Winter, Rick Derringer… all’inizio dei ’70 c’erano così tanti grandi chitarristi, Santana, Blackmore...
... e Gallagher?
Altro grande, grande slide. Capisci perché quando la gente mi chiede chi preferisco... sono così tanti... e lo stesso vale per il jazz, posso elencarne una quindicina che mi piace ascoltare e non penso ce ne sia uno in particolare che preferisco. Diciamo allora che probabilmente per chi suona è un errore avere un musicista preferito, perché poi tendi a suonare come lui. Quindi, forse è meglio ascoltare un mucchio di gente diversa piuttosto che avere un solo musicista principale di riferimento.
Qualche consiglio speciale per cominciare a lavorare sul fraseggio blues e su come svilupparlo?
Posso riassumerlo in una parola: trascrizione. Ascolta i dischi e tirati giù ciò che ti piace. E' tutto lì, al novantanove per cento.
Come migliorare il timing dello shuffle?
Stesso concetto, che non vale solo per il fraseggio: ascolta e trascrivi. Anche per migliorare accompagnamento, shuffle, timing. E non fermarti alle note, alle linee melodiche, agli accordi, cerca anche il feel, il suono...
Infatti quando suoni blues... non jazzato, tu sembri lasciar perdere scale e accordi ‘colorati’ per giocare di più su elementi idiomatici tipici del blues: legato, vibrato e (over) bending, ma anche divisioni e parti ritmiche...
...sì, le ritmiche. Al 99%, ripeto, tirar giù materiale dai dischi. In termini meno tecnici è ciò che viene chiamato ‘suonare a orecchio’. La maggior parte della gente che conosco ha imparato così.
Complimenti
Re: Complimenti
Utilissimo!
Re: Utilissimo!
"A mind is like a parachute. It doesn't work if it
Grazie...
GRANDE NUMERO!
Bravo Alma
Grande Scott Henderson e questo sito mi piace ...
Bravo Alex.