La volta che sono stato John Lennon - 8 Dicembre 1980

di alecb - accordiano #7031 | 08 December 2007 @ 04:37 |
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La volta che sono stato John Lennon - 8 Dicembre 1980"John era brillante, era felice, era arrabbiato, era triste. Soprattutto era un genio che lavorava duro per dare il meglio di sè al mondo. Era bello sapere che una simile persona faceva parte della nostra generazione, del nostro secolo e della razza umana". Yoko Ono. Ognuno di noi "vecchi" ha un proprio ricordo di quel momento. Ognuno di noi "vecchi" ha perso un fratello, un compagno di vita, un genio musicale ma non solo. Avevo trent'anni allora e mi misi a piangere come un bambino. Le stesse lacrime che mi scendono in questo momento, nel ricordo.

Oggi Paolino "moonlite" mi ha portato il "suo ricordo" dicendomi: "Fanne ciò che vuoi..." con la sua innata modestia. E' il suo modo di rivivere quel giorno infausto di tanti anni fa. Il suo modo di piangere in silenzio. Ciao.

La volta che sono stato John Lennon

Ho provato anch’io la felicità, ed è stato doloroso.

Ci ho ripensato tante volte perché non è stato come l’avevo immaginata.

La pensavo come l’esaltazione che si prova dopo aver estratto la lama dal corpo dell’ultimo nemico ucciso in battaglia e tutto intorno c’è silenzio e odore di sudore e di paura, e la pace dei morti è uguale a quella dei vivi perché entrambi hanno perduto qualcosa ma solo i morti se ne rendono conto.

In quei momenti, pensavo, si uniscono la pace della ragione e quella del cuore, e si raggiunge una perfezione ineguagliabile.

Perché, come in un dipinto, la differenza tra un morto ed un superstite è una solo una questione di dettagli, di sfumature, ed in questo dovrebbe consistere la felicità, l’essere non il quadro ma chi lo guarda.

Io ho paura della guerra e del sangue, della prima odio l’errore e la casualità, l’abilità vorace di alimentarsi coi rifiuti scartati dalla mente.

Il sangue lo temo perché scorre anche quando sono fermo ed è una cosa che non ho mai capito.

Ma quando stasera mi hanno sparato e per curiosità ho messo un dito nel buco che avevo nel petto e l’ho ritirato bagnato di rosso e di dolce, bene, lì ho capito che una guerra prima o poi arriva per tutti e in fondo mi sono sentito felice.

E’ stato il primo sentimento che mi è arrivato alla mente ed è curioso.

Non si dovrebbe essere felici se ti hanno appena sparato.

Io poi che ho raccomandato per anni pace e amore e ho vissuto più a lungo di Gesù – altri tempi, d’accordo…- adesso in cambio ricevo una pallottola e mi permetto di essere felice?

C’è qualcosa di stonato in tutto questo, ma so che se mi concentro ne vengo a capo, basta pensare un attimo e tutto si chiarisce.

Ecco, deve essere qualcosa che ha a che fare con la musica.

La musica, non la mia, tutta, ha a che fare con la magia e non tutti possono capirla.

Quelli che ce l’hanno fatta hanno visto dentro di lei e ci hanno trovato la guerra e la pace, spesso confuse tra loro e ugualmente odiate, l’amore e l’amicizia di uomini e donne che, un morso dopo l’altro, mi hanno strappato di dosso l’odio e la noia, e poi ancora soldi, polveri magiche, cieli e diamanti e Lucy che si chiede che ne sarà di noi, immaginalo se puoi.

Perché di musica ne ho suonata, e poi l’ho respirata, adescata e mai abbandonata, masticata da sola, a digiuno quando non c’era nient’altro da mangiare o buttata giù in mezzo alla nausea di un’ orgia di cibo, fumo e donne.

La musica è stata la mia puttana, sempre pronta a godere di me ed io di lei e, cristo, di soldi ne abbiamo fatti insieme ma adesso non so più dove sono, non capisco più cosa sono, perché sto qui seduto per terra con un dito piantato nel petto sennò il proiettile scappa via e non lo trovo più, cristo, ci deve essere un motivo, uno solo perché io sia qui in questa situazione e un sacco di gente mi gira intorno, e c’è confusione e rumore non più musica, dov’è finita la canzone che stavo scrivendo, l’ultima?

Se non riesco a levare il dito non scriverò più, non riuscirò più a suonare, e per cantare ci vuole la voce che sta andando via, sento scorrere aria dentro di me, passa e se ne va e non rimane nei miei polmoni, è lì che mi servirebbe, è lì che dovrebbe stare.

Mi servirebbe anche di rialzarmi e andare via, raccontare che mi è capitato di essere felice dopo aver spinto ad andare a cercarla comunque e sempre la felicità, raccontare del dolore che si prova quando si capisce e di quando non c’è più tempo per cercare le rime e bisognerebbe scrivere una canzone perfetta che chiuda tutto l’amore dentro una sola parola e un solo accordo di chitarra.

Ma non portatemi via da qui, non toglietemi il dito dal petto, lasciatemi al mio marciapiede, starò lì seduto a chiedere l’elemosina per poter ricominciare, chi volete che si preoccupi se perdo un po’ di sangue, sono morti a milioni nelle guerre con intorno il loro sangue asciutto come gesso, basterà guardarci negli occhi per tornare a rivivere.

Non ci credevo più a quanto è bello vivere, perché sto morendo e non basta un dito piantato in una diga a fermare il sangue, a fermare la fine.

Non sono orgoglioso dei miei pensieri, sono gli ultimi e poi in questi momenti non si può scegliere, ma li accetto come un dono inaspettato e inservibile.

Peccato, ho avuto tra le mie mani gli occhi della gente che mi guardava, che ascoltava come rapita, che cercava di capire come sarebbe andata a finire.

Peccato, adesso, non essere più lì per vedere come andrà a finire.

Peccato.

“Above us, only sky” 8/12/1980

Paolo "moonlite" Bertozzi

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Tutti i commenti

  • Per John e Paolino
    di scheggia - accordiano #2238 | 08 December 2007 @ 10:21
    --
    <a href="http://svagello.blogspot.com/">http://sva
    • Re:Per John e Paolino
      di Koji - accordiano #13479 | 08 December 2007 @ 18:13
      --
      <p>
      ...and in the end, the love you take is equal
  • Per quel che vale, io avevo quasi 27 anni
    di camp - accordiano #8166 | 08 December 2007 @ 10:57
  • I am he as you are he as you are me and we...
    di casino65natural - accordiano #11299 | 08 December 2007 @ 11:02
  • grazie
    di EdoFrasso - accordiano #13197 | 08 December 2007 @ 19:51
  • Bello...bellissimo
    di tanatore - accordiano #8988 | 08 December 2007 @ 21:10
  • Il mio ricordo di John Lennon
    di Green River - accordiano #9977 | 09 December 2007 @ 10:23
  • Capire subito
    di From Under - accordiano DOC #7913 | 12 December 2007 @ 11:29
  • Quella brutta sera ...
    di brunoritchie - accordiano #11773 | 13 December 2007 @ 14:34
  • ero a New York, avevo 9 anni
    di Frank Varano - accordiano #1319 | 14 December 2007 @ 16:54
    --
    <p>-Grappero Forever!-</p><p><a href="http://www.m

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