Ora io non sono un ortopedico, ma so benissimo cos’ho alla mano.
È una malattia che, essendo di gran lunga meno comune, è molto meno nota della sua più famosa gemella (la sindome del tunnel carpale), al punto che credo non sia del tutto improprio definirla una malattia orfana.
Si chiama Sindrome del tunnel cubitale (CUTS). E proprio perché meno nota, ho ritenuto cosa utile portarla alla attenzione degli Accordiani, non solo perché a volte è l’uso stesso della chitarra a provocarla, ma soprattutto perché, anche quando insorge per altri motivi, finisce per indurre un'ipovalidità della mano colpita che rende il suonare estremamente difficoltoso, quando non impossibile.
Il nervo ulnare fornisce l’innervazione motoria ad alcuni importanti muscoli dell’avambraccio (in particolare al muscolo flessore profondo delle dita) e alla maggior parte dei muscoli lombricali, i piccoli muscoli che consentono i movimenti fini delle dita. Esso provvede inoltre all’innervazione sensoriale della cute del mignolo e della metà mediale dell’anulare (in pratica quella a contatto col mignolo stesso).
Come si può facilmente capire, un nervo di importanza cruciale, per la mano di un chitarrista.
L’ulnare, tra l’altro, nel suo decorso dalla spalla verso la mano ha il problema di dover passare attraverso il gomito. E non è un problema da poco, sia perché il gomito viene flesso ed esteso in continuazione, sia perché, decorrendo nella faccia posteriore dell’articolazione, questo nervo risulta costantemente esposto a microtraumi connessi all’appoggio del gomito sulle superfici rigide e a possibili contusioni.
La Natura ha escogitato un ottimo escamotage per questo. A livello del gomito, infatti, il nervo ulnare prima decorre in un avvallamento dell’omero (una specie di canyon, per intenderci) per poi tuffarsi in una specie di galleria osteo-membranosa, denominata appunto tunnel cubitale e costituita dal canyon osseo, da un lato, e da legamenti fibrosi che vanno a costituire una sorta di tetto del canale, dall’altro.

Durante la flessione del gomito, la sezione del tunnel cubitale da rotonda diviene ovale, ed il suo volume si riduce di circa il 55%, al punto che la pressione intrinseca sulle fibre nervose sale da 7 a 14 mmHg. In altre parole, la flessione del gomito comporta una fisiologica compressione del nervo, oltre che un suo stiramento di circa 5-8 mm.
Per centinaia di migliaia di anni, tuttavia, quando scimmioni, ominidi e Sapiens percorrevano il pianeta facendo quello per cui erano stati progettati (arrampicarsi, cacciare, spulciarsi e così via) il tunnel cubitale ha fatto a meraviglia il suo lavoro.
Negli ultimi tre o quattromila anni di Storia, invece, i Sapiens sapiens hanno cominciato a muoversi in scenari diversi, ricchi di oggetti inconsueti e in qualche modo innaturali. E negli ultimi cento anni sono andati man mano diffondendosene quattro, che possiamo considerare i principali antagonisti del tunnel cubitale: la scrivania, la chitarra, il cellulare e la racchetta da tennis.
Tralasciando la racchetta, i cui effetti dannosi sono campo di interesse della Medicina dello Sport, vorrei attirare l’attenzione sulla potenziale conflittualità tra i primi tre e il nervo ulnare che, pur protetto dal tunnel, non è in grado di difendersi da sollecitazioni diverse da quelle per cui l’evoluzione l’ha progettato, quali la compressione prolungata (che lo schiaccia contro l’osso, raddoppiando la pressione che esso deve sopportare) e lo stiramento prolungato (che ne sollecita tonicamente le fibre, senza consentire tempi di ristoro).

La prima evenienza, quella che potremmo ribattezzare Gomito dello sgobbone, è connessa al trascorrere numerose ore della giornata coi gomiti puntati sulla scrivania. Normalmente, infatti, il gomito poggia sull’olecrano, che è la salienza ossea che possiamo facilmente percepire sotto la pelle. La consueta posizione alla scrivania, invece, prevede una leggera abduzione delle braccia (cioè un loro leggero spostamento dal tronco). Ciò fa sì che l’appoggio venga spostato verso la parte interna del gomito, esponendo così il nervo ulnare a livello della sua emersione dal tunnel cubitale a una pressione innaturale e prolungata. E il gioco è fatto.
Le altre due evenienze hanno una genesi ampiamente intuitiva.
Sia nel Gomito del Chitarrista sia nel Gomito del Telefonatore Indefesso, infatti, la patogenesi della sofferenza nervosa sta tutta nel mantenimento di una prolungata flessione del braccio. In questo caso la noxa patogena (cioè l’insulto) esercita la sua azione lesiva sul nervo con un meccanismo non più di compressione, bensì di stiramento prolungato.
Per amore di completezza, va ricordato che meno frequentemente altre cause possono irritare o ledere il nervo ulnare lungo il suo decorso nel gomito. L’artrosi dei capi articolari, una frattura mal consolidata del gomito, gli esiti aderenziali o cicatriziali di un trauma o infine, molto raramente, cisti e tumori che si sviluppino nelle adiacenze del nervo.
Per inciso, la sindrome che mi affligge è un Gomito dello Sgobbone, e non (lo ammetto con una certa vergogna) un Gomito del Chitarrista.
Quale che sia la genesi, il quadro clinico della CUTS è contraddistinto essenzialmente da due fasi. La prima, spesso subdola, è caratterizzata da parestesie (formicolii, intorpidimenti, sensazione di addormentamento) nei territori la cui innervazione sensoriale è competenza del nervo ulnare, e che come già ricordato sono rappresentati dal quinto dito e dalla metà mediale del quarto, nonché dalla porzione del dorso e del palmo della mano immediatamente adiacente a esse.

I sintomi, inizialmente intermittenti, tendono successivamente a farsi continui, e ad accompagnarsi a una sensazione di discomfort, quando non di vero e proprio dolore, nella regione del gomito.
In questa fase (definita irritativa) l’esame clinico dell’arto superiore colpito evidenzia una ipoestesia (cioè una ridotta sensibilità) tattile, termica e dolorifica lungo l’avambraccio e le zone interessate della mano. Uno dei reperti clinici più caratteristici è la positività del cosiddetto Segno di Tinel, che consiste nella comparsa o nel peggioramento delle parestesie (l’impressione di prendere la scossa) allorché il medico comprime con l’indice il nervo ulnare a livello del gomito, laddove nel soggetto normale questa manovra non evoca alcuna sensazione.
La fase successiva (denominata deficitaria) è espressione del fatto che il nervo, compresso o stirato per lungo tempo, comincia a mostrare segni di vera e propria esclusione funzionale. Se infatti una fibra nervosa viene lungamente compressa, la sua parte a valle della compressione va incontro a gravi fenomeni degenerativi. E dal momento che la funzione del nervo è promuovere il movimento muscolare e garantire la sensibilità, ne deriva che una sua sofferenza più importante determina ipostenia (ridotta forza) dei gruppi muscolari corrispondenti e anestesia (assenza di sensibilità) della cute.
Una fase ancora successiva (per fortuna di rarissima osservazione e che potremmo definire paretica) prevede infine la paralisi dei gruppi muscolari interessati, con le ultime due dita rattrappite in una sorta di atteggiamento benedicente.

Le ripercussioni di una CUTS sull’attività chitarristica sono notevoli.
Senza considerare, ovviamente, gli effetti della fase deficitaria e di quella paretica (che rendono praticamente impossibile suonare), anche la semplice sindrome irritativa può interferire notevolmente con la capacità di suonare.
In un destrimane, la comparsa della sindrome a carico della mano destra è in genere meno grave, visto che quarto e quinto dito giocano un ruolo di minore importanza allorché si suoni con l’ausilio del plettro. Per un chitarrista classico/acustico, invece, la mancanza di sensibilità dell’anulare e del mignolo possono creare problemi notevolissimi di controllo.
Ciò assume un’importanza ancor più determinante allorché la sindrome colpisce la mano sinistra. L’ipoestesia delle ultime due dita, infatti, impedisce al chitarrista di ricevere stimoli tattili afferenti (cioè di ritorno) dalla tastiera, cosicché la percezione della posizione della metà ulnare della mano nello spazio (o meglio sulla tastiera) è completamente falsata e le ultime due dita risultano virtualmente inutilizzabili.
Beh... nel caso malaugurato che la CUTS decida di venire proprio a noi, che possiamo fare?
Innanzitutto, dobbiamo ottenere una diagnosi precisa attraverso la visita di un Neurofisiopatologo (ma anche Ortopedici e Neurochirurghi hanno competenza specifica), e successivamente attraverso l’esecuzione di una elettromiografia (EMG). Quest’ultimo è un test strumentale che si esegue attraverso degli ago-elettrodi monouso, che vengono infissi (senza particolare dolore) nei gruppi muscolari che si intende studiare, valutando la velocità di trasmissione dell’impulso nervoso. Il rallentamento della conduzione dello stimolo conferma la presenza di una sofferenza del nervo in studio. In casi particolari anche l’ecografia del gomito può essere di aiuto.
La terapia nella maggioranza dei casi fortunatamente può essere conservativa (cioè non invasiva) e consistere semplicemente nell’allontanamento della attività/postura responsabile, favorendo contemporaneamente il riposo notturno col gomito esteso o appena flesso, in modo da detendere la pressione sul nervo. A questo scopo esistono dei tutori (in pratica delle gomitiere imbottite e steccate) che possono essere applicati nelle ore notturne, con minimo disagio per il paziente.
Nelle ore diurne, andranno invece proscritte le posture che possono favorire la sofferenza del nervo, evitando di poggiare i gomiti sulla scrivania (o aiutandosi con un supporto morbido), utilizzando l’auricolare per le telefonate col cellulare, riducendo l’attività chitarristica per un certo periodo o sforzandosi di assumere una posizione più naturale che implichi una minore flessione del gomito.
Spesso questi provvedimenti, associati all’uso del tutore notturno, risolvono il quadro clinico, consentendo al paziente di riprendere le proprie attività.
Nei casi più gravi diviene invece irrinunciabile la correzione chirurgica, che consiste nella decompressione del nervo (che viene liberato da eventuali aderenze), o nella rimozione di parte dell’osso che costituisce il canale (con l’intento di allargarlo) o infine, nei casi particolarmente gravi, nello spostamento del nervo sulla superficie anteriore dell’avambraccio (in pratica in prossimità della fossa del gomito).
A questo indirizzo, per gli Accordiani meno impressionabili, è possibile trovare il filmato di un intervento di trasposizione anteriore dell'ulnare, che ha peraltro un piacevolissimo commento musicale.
Si tratta tuttavia di immagini esplicite e decisamente crude di chirurgia a cielo aperto. Vi prego pertanto di valutare attentamente se guardarle o meno.
Per completezza di informazione, preciso che da ormai diversi giorni sto seduto alla scrivania con le braccia sollevate come un cherubino, dormo con un cilicio degno di un francescano e telefono rigidamente in Bluetooth.
Può essere che la sindrome non mi passi, ma di certo sto guadagnandomi un posto in Paradiso.
Ecco un motivo per non invidiarti,dopo ...
http://www.myspace.com/michelangelosimonucci
Re: Ecco un motivo per non invidiarti,dopo ...
jeb
Può essere....
How can a poor man stand such times and live
Re: Può essere....
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jeb
Bella rottura di scatole. Io combatto da ...
Re: Bella rottura di scatole. Io combatto da ...
jeb
Jeb mi spiace molto leggere di un altro ...
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Re: Jeb mi spiace molto leggere di un altro ...
jeb
Re: Jeb mi spiace molto leggere di un altro ...
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jeb
Mi dispiace leggere che hai questi problemi, ...
La mia band: Spex Trio
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jeb
benvenuto fra noi.. io dovrei operarmi a ...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
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Re: benvenuto fra noi.. io dovrei operarmi a ...
jeb
Re: benvenuto fra noi.. io dovrei operarmi a ...
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jeb
Ahiii, questa non è la miglior maniera per ...
MARCO
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jeb
complimenti per l'ottimo articolo... (e ...
fabiojay
Re: complimenti per l'ottimo articolo... (e ...
jeb
Anch'io
Che belle gambe signorina, a che ora aprono?
Re: Anch'io
jeb
Che dire...
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jeb
jeb ,il destino è beffardo e spesso fa di ...
Re: jeb ,il destino è beffardo e spesso fa di ...
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Comprendo
Re: Comprendo
jeb
Grazie Jeb, informazioni molto importanti e ...
Sandro Agostini
<a href="http://sandroago.afmusic.
Re: Grazie Jeb, informazioni molto importanti e ...
jeb
Un articolo di utilità sociale, che dovrebbe ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Un articolo di utilità sociale, che dovrebbe ...
jeb
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Rifletti prima di pensare.
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Rifletti prima di pensare.
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jeb
....d'istinto, mentre leggevo l'ottimo ...
www.zona20020.com
www.myspace.com/lace47
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jeb
Ciao Jeb, anche io ho combattuto e talora ...
Re: Ciao Jeb, anche io ho combattuto e talora ...
jeb
Re: Ciao Jeb, anche io ho combattuto e talora ...
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jeb
Lo scorso anno ho avuto questo problema, in ...
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jeb
Un articolo enciclopedico e utilissimo (come ...
La musica non tradisce, la musica è la meta del vi
Re: Un articolo enciclopedico e utilissimo (come ...
jeb
Mi spiace e Mi piace
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
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Grazie per la condivisione e l'articolo, ti ...
"Chi non ama il blues ha un buco nell'anima".
(Fr
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jeb
Utile articolo ...
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io mi alzo spesso la mattina con anulare e ...
Re: io mi alzo spesso la mattina con anulare e ...
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jeb
so che saprai perfettamente cosa fare e a chi ...
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jeb
Molto interessante. Inanzitutto dico che mi ...
Re: Molto interessante.Inanzitutto dico che mi ...
jeb
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grande comprensibilità per una materia ...
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jeb
Azz...
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Azz....
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
Re: Azz....
jeb
Mi dispiace fortunatamente per me non mi è ...
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Interessante, quanto spiacevole da ...
"Dici a me?!" ...
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Ciao Jeb,
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Cavolo, Giubba Grigia, mi spiace! Confermi di ...
"You really don't need so many notes, maybe just t
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Auguroni per una pronta guarigione e per un ...
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ciao
Maurizio
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E dire che...
A bagpipe in my heart, a beer in my stomach and he
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fortunato
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Azz Jeb! Mi spiace per la faccenda, spero si ...
pace e bellezza
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Mi spiace che tu sia in questa situazione e ti ...
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E che è ?!
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Porca miseria...queste patologie dell'era ...
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jeb
E' capitato pure a me. Mi sono fatto operare ...
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jeb
A me è capitato un disturbo sulla parte ...
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Bad news....
...è bello che dove finiscono le mie dita debba in
Re: Bad news....
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ciao jeb, cavolo ho trovato solo ora questo ...
http://www.youtube.com/user/ThePaolone11
Re: ciao jeb,cavolo ho trovato solo ora questo ...
jeb
Leggo solo ora..
Live and let live..
Re: Leggo solo ora..
jeb
quando il mal comune....
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jeb
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jeb
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jeb
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articolo molto interessante. una vera perla, ...
twang!!!
Re: articolo molto interessante. una vera perla, ...
jeb
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