Gianfranco scrive: Avendo letto con interesse l'articolo apparso tempo addietro su questo stesso forum (“Il riverbero a molla in un pedale”, scritto da Bob), e trovandomi oggi in prima persona impegnato nella ricerca di un riverbero (dal momento che il mio amplificatore ne è sprovvisto), mi permetto di aggiungere qualche ulteriore riflessione come nota a margine di quanto già detto. D'altronde per molti chitarristi quella del riverbero è una faccenda dannatamente seria...
PREMESSA:
Il problema principale nella diatriba analogico/digitale (riferita ai riverberi) secondo chi vi scrive è il seguente: un riverbero analogico è dotato di una profondità che il digitale non è in grado (almeno per ora) di emulare. Tuttavia un buon riverbero digitale permette di ottenere suoni che “le molle” non riusciranno mai a tirar fuori. Dunque, qualsiasi scelta operiate, perdete qualcosa.
L'ideale sarebbe avere un pedale digitale e uno spring reverb magari incluso nell'ampli. Di solito però chi un riverbero ce l'ha già non se lo va certo a ricomprare, soprattutto perché i chitarristi hanno sempre mille idee su come investire i propri soldi (delay, overdrive, una seconda chitarra, ecc.) dunque chi una cosa se la trova già, se non dispone di risorse illimitate, cerca di sfruttarla accontentandosi.
Va detto che il sottoscritto ha sempre avuto un debole per l'analogico e, non disponendo di un riverbero integrato nell'ampli da qualche tempo si arrovella sulla faccenda.

Qualche giorno addietro ho avuto modo di provare i seguenti riverberi:
- Danelectro Spring King
- Line 6 Verbzilla
- Boss RV-5
- Electro Harmonix Holy Grail
LA SCELTA:
Dunque, vi dico subito che a parer mio il pedale più interessante del lotto è il Verbzilla e questo per i seguenti motivi:
- E' assolutamente silenzioso (neanche l'ombra di un fruscio anche a settaggi spinti)
- Ha una varietà di suoni veramente notevole
- Ha anche la pasta sonora a mio avviso più convincente.
IL SUONO:
Facciamo un esempio pratico, la modalità “‘63 Spring”, che emula i riverberi degli anni '60 suona proprio come i dischi surf di quel periodo. Un bel riverbero squillante e profondo. Con il suddetto pedale collegato a una Les Paul Junior e a un Fender Deluxe Reverb (ovviamente col riverbero spento!), ho passato quasi un'ora (con i proprietari del negozio in crisi che avrebbero voluto tirarmi via dalla postazione a calci!) e mi sono veramente divertito.
Qualcuno dirà che il riverbero è digitale e freddo. Beh ragazzi, in tutta franchezza a me non è sembrato, penso anzi una cosa: un chitarrista bendato a mio avviso non sarebbe in grado di distinguere quel riverbero da uno analogico, o almeno, io non ci riuscirei.
Magari Pete Cornish noterebbe la differenza alla prima nota, e come lui altri tecnici o musicisti con esperienza ventennale in materia di stompboxes, ma dubito fortemente che le persone in grado di notare tale differenza siano molte.
Una piccola precisazione sulla questione, prima di ricevere 50.000 commenti di esperti che riconoscono un riverbero analogico anche coi tappi alle orecchie: intendo dire che il riverbero è così naturale che “io” non sono riuscito a sentire differenza coi riverberi a molle e che “dubito” (sempre “io”) che ci sia in giro molta gente capace di distinguerli. Potrei anche sbagliare, intendiamoci, tuttavia il pedale suona così bene che “mi è parso” indistinguibile (spero di esser stato chiaro).
Torniamo a noi, come ho già detto il Verbzilla ha delle modalità veramente interessanti, come quelle denominate “Octo” e “Ducking”, che permettono di tirar fuori suoni assolutamente notevoli e che immagino farebbero la felicità di molti chitarristi combinati magari a un bel fuzz o a qualche altro effetto.
In definitiva questo pedale su cui ero molto scettico mi ha piacevolmente colpito. Lo stesso non posso dire del Boss, quello si, sintetico e inespressivo. Una impressione analoga ho avuto provando lo Holy Grail, molto rumoroso e poco versatile (la modalità “flerb” è proprio ridicola).
Lo Spring King, di cui si è parlato anche nel precedente articolo è invece un pedale di tutto rispetto, magari ingombrante nelle dimensioni ma con una pasta sonora tutto sommato accettabile.
Ed è proprio questo pedale che ha fatto sorgere un inquietante interrogativo nel sottoscritto: “Cosa vuol dire digitale?”. Mi spiego meglio, ad essere digitale in questi pedali è il riverbero o tutto il segnale? Dico questo perché, lo Spring King è un pedale ibrido (o almeno è spacciato per tale) e mi chiedo quale parte di segnale venga realmente “digitalizzata”. Il suono in ingresso viene ricampionato al 100% o semplicemente il riverbero “digitale” si aggiunge (attraverso il Dry/Wet) al segnale pulito che comunque non viene toccato? Questa domanda mi pare centrale per capire bene quanto un pedale intervenga sul suono complessivo che esce dai coni, eppure non ho ma sentito spiegazioni esaustive a riguardo. Probabilmente non se ne parla perché tutti conoscono la risposta e solo io non ne sono al corrente, tuttavia mi piacerebbe che qualcuno una benedetta volta mi spiegasse per bene la faccenda, magari con riferimenti non solo ai riverberi ma anche agli altri effetti (di marche come Boss, MXR, ecc.).
I CONFRONTI MANCATI:
Infine, ci sono almeno altri due riverberi che non ho potuto provare personalmente e che mi incuriosiscono. Mi riferisco al T-Rex Room-Mate (riverbero valvolare) e all'Orlando Space Unit. Soprattutto quest'ultimo sembra una svolta perché è una unità che comprende riverbero e tremolo ad una cifra neanche esorbitante (ho sentito dire 400 euri). Se si pensa che un pedale di riverbero come 'il Line 6 costa circa 160 euri e un buon tremolo anche di più, quasi quasi converrebbe investire una cifra solo di poco superiore e portarsi a casa questo oggetto. Ammesso che le mie informazioni sul prezzo siano corrette.
CONCLUSIONI?
Ma attenzione, in ogni caso i riverberi analogici non offrono la varietà di suoni presenti in un buon riverbero digitale (a malincuore, da persona che ha sempre preferito l'analogico, sono costretto ad ammetterlo!). Perciò la questione è destinata a restare irrisolta, o un suono più caldo (ammesso che) o la possibilità di spaziare.
In ogni caso mi sono molto stupito al concerto di Vinicio Capossela nel constatare che il suo chitarrista (Alessandro Stefana) usava uno Holy Grail! Così come Eraldo Bernocchi che nei live con gli Zu (Black Engine) usa un Verbzilla.
Ciao, Gianfranco
Sui reverberi
Ciao, ho apprezzato il tuo articolo! Bravo! Sono anch'io un malato di echi/delay/reverbery e sono anch'io un felice "line6 user". ;-) Io a dir la verità uso un "echo pro" tra s/r in parallelo con un line mixer. Comunque non posso far a meno di condividere e rimarcare le tue parole sulla "irriconoscibilità" di un reverbero line6 rispetto ad uno analogico. Ero molto prevenuto su line6 e sulle simulazioni , ma provando questi prodotti senza troppepreconcetti, ho dovuto ammettere anch'io 8analogicodipendente) che il digitale talvolta è meglio. negli echo/delay/reverbero è sicuramente meglio (IMHO) appunto per i motivi che citavi tu. Quanto alla questione DRY/WET, non la conosco nel pedale in questione, ma ti posso raccontare che nel mio echo a rack line6, il dry/wet gestito in maniera seria non è quello intergrato nel pedale. un mixer di linea diventa obbligatorio. credo che la questione sia simile anche per il pedale, senza farsi troppe menate se il segnale è realmente analogico o viene digitalizzato ancor prima del DRY/WET. Per toglierti ogni dubbio dovresti usare un Panrallelizer di Nutshell o qualche strumento simile. Anche perchè così ovvieresti al problema di Buffering del pedale Line6 che non è scarsissimo, ma non è nemmeno spettacolare. Saluti! Luca
<p>
..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
Re:Sui reverberi
una domandina: io ho un akay E2, e mi piacerebbe sapere se anche in bypass (che non è TRUE, lo switch è digitale) il segnale viene digitalizzato... non mi pare che il suono perda tanto, ma giusto per curiosità...
-- il vero segreto è il tuo respiro quando dormi -
Re:Sui reverberi
Grazie del consiglio ma non mi faccio grossi problemi rispetto al buffer anche perché possiedo in gran parte pedali TB. Inoltre ritengo che la perdita di segnale sia un fatto connaturato all'uso di pedali, o suoni direttamente sull'ampli o perdi segnale, inutile girarci intorno. Alla fine però se hai dei bei cavi schermati e pedali qualitativamente buoni la perdita è trascurabile. Poi certo se metti in catena 10 effetti boss senza buffer e con cavi penosi allora li immagino che la perdita sia sensibile! Ciao
Re:Sui reverberi
ciao Gianfranco, nonostante la questione sia stata trita e ritrita, devo chiarire che è proprio con catene true bypass che serve maggiormente il buffer, e non il contrario come credi anche tu.
Floyd - www.wallproject.it
Re:Sui reverberi
No capiamoci, io non credo ne il contrario ne il "dritto". Come ho già detto se usi pedali perdi segnale automaticamente dunque un buffer è necessario sia se i pedali sono Boss sia se sono TB. Ora nel mio caso possiedo in gran parte pedali TB ma anche pedali bufferizzati come il DL4 e l'Orlando Soludrive. Quello che credo è che se vuoi sentire la chitarra senza perdite neanche trascurabili i pedali li dovresti abolire completamente, l'alternativa è accettare il compromesso, e comunque anche il buffer, semplicemente aiuta ma non risolve completamente... Grazie comunque del commento, a presto
l'importanza delle connessioni
si trascura sempre l'importanza delle connessioni tra i pedali. la qualità di cavi e jack, nonchè degli stessi interruttori meccanici di bypass, fanno una grande differenza. diciamo che abbiamo tutti pedali true bypass di qualità con un buffer splendido, poi usiamo dei cavi "frisc frosc".... e il suono va a farsi friggere di brutto! la qualità dei cavi può fare la differenza tra un suono "così così" e un suono "superlativo". non me ne sono reso conto finchè non ho deciso di affrontare una spesa sostanziosa per dei cavi al top. il risultato è stato come togliere una coperta da sopra la cassa, sinceramente non speravo che il suono sarebbe migliorato tanto, sia a livello di frequenze, armonici, dinamica. io uso una pedaliera un pò complessa con otto pedali, dei quali tre sono bufferizzati, (due Cornish e un Roger Mayer). grazie a questi pedali sapientemente distribuiti nel percorso del segnale, e al cablaggio di qualità, posso fare a meno del buffer, senza che il mio suono ne risenta. rispetto al suono diretto chitarra-ampli non c'è una vera e propria perdita di segnale, ma bensì una lieve differenza timbrica che ad un orecchio non allenatissimo sfugge senz'altro, e questo con tutti i pedali collegati e spenti. basta accendere un compressore regolato in maniera non invasiva ed ecco che il segnale "effettato" diventa superiore al segnale diretto, intendendo come diretto chitarra-cavo-ampli. il buffer, in presenza di connessioni scadenti, fa un gran lavoro. con cavi normali e in una catena così lunga, a mio avviso, diventa addirittura indispensabile. ho divagato un pò, perdonatemi. ciao Floyd
Floyd - www.wallproject.it
Solo stomp?
Un paio di domande, visto che l'argomento mi sembra fruttuoso:
1) Il posizionamento: hai necessita' di posizionare il tutto in insert, usando distorsori a pedale, o hai considerato anche la possibilita' di usare l'effetto nel loop dell'ampli, usando la distorsione del pre? Come si comporta?
2) Legata in parte alla precedente: hai considerato anche la possibilita' di un riverbero a rack? Tutto sommato oggi, col passaggio di moda del rack, si trovano belle unita' (korg, alesis, rocktron...) usate a prezzi accessibili, che credo possano dare una marcia in piu' se si cerca anche un uso "creativo" del riverbero, ad esempio variando il tempo di riverberazione secondo il brano, oppure modulando la coda del riverbero, o giocando con i pre-delay in modo da "pulire" l'esecuzione da code indesiderate. Credo potrebbe essere una possibilita', visto anche l'apertura mentale che dimostri nella questione analogico/digitale.
Hai valutato questi aspetti, oppure cercavi un riverbero piu' semplice, proprio tipo "riverbero dell'ampli"?
Ciao Lorenzo
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Re:Solo stomp?
Ciao, ti confesso che non ho molta dimestichezza con l'argomento di cui mi parli, io uso esclusivamente stompboxes direttamente tra chitarra e amplificatore. Non è una presa di posizione ma lo trovo comodo e sino ad oggi non ho mai sentito l'esigenza di adottare altre soluzioni. E' questo in parte è anche il motivo per cui non ho considerato l'opzione rack, ritengo infatti che uno strumento debba anche essere trasportabile e comodo. Poi dal momento che il mio ampli il riverbero non ce l'ha e che quelli analogici costano intorno ai 250/300 euri, a questo punto ho pensato di sfruttare le possibilità offerte dal digitale visto che tutto non si può avere.
Re:Solo stomp?
Giustissimo, come dico anche sopra.
Hai fatto una bella scelta (interessante la cosa del "ducking"), ero appunto curioso di approfondire le motivazioni.
Ciao L.
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Re:Solo stomp?
I vecchi effetti a rack usano algoritmi vecchi, in sostanza plex (delay con tap, modulazioni e filtri).
I nuovi effetti usano algoritmi nuovi con la convoluzione, che richiedono maggior potenza di calcolo ma risultati molto più realistici. Sono algoritmi che fino a pochi anni fa potevano essere usati solo nei migliori studi di registrazione... ;)
Re:Solo stomp?
>>algoritmi che fino a pochi anni fa potevano essere usati solo nei migliori studi di registrazione... ;)
Appunto...:-) Personalmente, ho trovato macchine strepitose (leggi Korg A1) a cifre da pedalino distorsore...con un po' di culo si trovano comunque a prezzi accessibili (tra 100 e 350 euro). Macchine che andavano appunto per l'uso in studio, e che associano al bel suono (secondo me, ovviamente) una dotazione di connessioni e una capacita' di gestione dei livelli di segnale piu' disparati che da sole risolvono piu' di qualche problema di "fiacchezza".
Poi, e' ovvio, dipende dalle esigenze: se, come Gianfranco, si utilizzano pedalini solo in ingresso all'amplificatore, la soluzione a rack ha piu' svantaggi che vantaggi, facendo attentamente le proprie scelte.
Ancora, l'uso del rack per tenere un solo tipo di riverbero fisso sarebbe un po' come ammazzare le mosche col cannone ;-).
Insomma, dipende dalle esigenze, dallo spazio, dal budget...ma non e' una soluzione da scartare a priori, se si parla in generale di riverberi e effetti d'ambiente.
Ciao Lorenzo
Rivoglio il tasto preview!
Sobre el bypass
Questa linea di pedali, a quanto ne so, passa attraverso transistor (bufferizza il segnale) quando è in bypass, e converte in digitale quando attivo. Il Mix dovrebbe essere digitale.
Io ho il delay, del quale confermo la buona pasta sonora. Aggiunge un po di "hiss" al suono, e succhia pile come una portaaerei. Per il resto, robustezza e praticità, è ottimo. ;)
Re:Sobre el bypass
Bella recensione,complimenti. Potresti esplicitare meglio le funzioni "Octo” e “Ducking”? In generale i prodotti Line 6 sono ben fatti e suonano bene.
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Re:Sobre el bypass
Ciao, allora le funzioni Octo e Ducking offrono possibilità piuttosto interessanti, soprattutto la seconda è quasi un delay. Mi spiego meglio, aggiunge in coda al suono una serie di modulazioni asincrone molto belle. Il nome è comunque abbastanza esaustivo dal momento che "duck" è l'anatra e credo che il nome rimandi agli stormi di volatili che emettono suoni disordinati e confusi. Octo si avvicina al suono degli octave ma dovresti provarlo per avere un'idea reale di come suona. Si i Line6 sono pedali abbastanza seri, io possiedo un DL4 e devo dire che è un delay/loop station convincente.
Re:Sobre el bypass
A onor del vero, to duck, inteso come verbo sta per abbassare il collo, chinarsi come per evitare qualcosa. E' una di quelle parole che hanno mille significati e rendono l'Inglese così divertente per chi ama i giochi di parole. L'origine probabilmente sta nel modo in cui le anatre ficcano la testa sott'acqua per prendere il mangiare e la ritirano fuori. In audio professionale il ducking è un controllo di volume che abbassa (duck) la musica quando il DJ parla e poi la fa risalire al livello originale quando il segnale pilota sparisce e il buzzo tace. Con il ducking inserito c'è qualcosa che si abbassa quando suoni più forte? Ricordate? "Take me to the river, duck me in the water"
Michele
Re:Sobre el bypass
Grazie,penso di aver capito. Io avevo il dl4 ed in effetti la cosa che mi piaceva di più era la funzione loop,ma poi ho preferito venderlo e sostituirlo con un delay digitale ed un memory man,che sono più funzionali alle mie esigenze.Sto riverbero che hai recensito m'ha messo curiosità! Io ho un Holy Grail(che però non è rumoroso: forse quello che hai provato aveva qualche problema?),che fa il suo dignitosamente,ma questo qui lo voglio proprio sentire. Ciao
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Re:Sobre el bypass
Ehi ma sei Bob Black, come stai? Abbiamo avuto una discussione piuttosto animata in passato sulla questione fuzz, ricordi? Sono contento di "sentirti". Allora ti dico subito che lo Holy Grail che ho provato non era rumoroso in modo insopportabile, tuttavia un po' di fruscio lo faceva e comunque il Line 6 non fa neanche l'ombra di un rumore neanche spinto al massimo! A me l'HG non dispiace, però rispetto al Verbzilla è più limitato come range di suoni. Inoltre sono rimasto colpito dal riverbero '63 Spring che veramente manteneva il suono dinamico e naturale ma gli dava tonnellate di riverbero! Non l'ho ancora preso ma ci sto seriamente pensando...
Re:Sobre el bypass
Bhe si sono io. :-D Secondo me in quel topic non ci siamo capiti molto,cmq per me tutto ok. :-) Sicuramente l'HG è molto limitato,però se lo devi settare per un riverbero "base", small o room che sia, secondo me va più che bene. Il problema è se hai bisogno di suoni twang o cose più "pyscho-qualcosa", allora non è roba sua(ma io uso altro per suoni così). Di sicuro non è un pedale estremamente dinamico. Invece questo qui,da come lo descrivi e per i gusti che mi (mi sembra) di capire simili ai miei,potrebbe essere interessante; mi permetterebbe di usare il memory man solo come echo,evitando così di smanettare prima di ogni pezzo per settarlo.Avevo provato anche il Danelectro (che non è male,ma preferisco la soluzione che ho usato fino ad oggi o eventualmente il Dan-Echo senza rieptizioni),mentre i boss non mi piacciono, almeno abbinato ai suoni puliti o crunch;trovo invece che alcuni delay boss con i distorti siano accellenti,anche con i fuzz.Però dipende molto anche dal set up. Ciao
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Re:Sobre el bypass
Si concordo, ti dirò che a me basterebbe un riverbero standard, tipo quelli degli amplificatori, ma non avendolo e dovendo optare per uno digitale a questo punto almeno che abbia tutte quelle funzioni in più che l'analogico non ha! Voglio dire se digitale dev'essere allora sfruttiamolo appieno no? Ti consiglio comunque il Line6 di provarlo, anche solo per verificare se può fare al caso tuo. Ciao
Reflector
Strano non si fili nessuno di striscio il reverbero della Marshall! Io ho avuto modo di provarlo e devo dire che è risultato il più naturale in assoluto( prova fatta accanto a Holy Grail e verbzilla), costa solo 100 euro, non ci sono sbalzi di volume, il tono della chitarra rimane inalterato, ha 6 modalità di reverbero (inclusa una reverse), occupa pochissimo spazio, è apparentemente molto solido. Appena ho dei soldini da parte penso proprio di comprarmelo.
<p>"non concentrarti troppo, finisci per suonare m
Re:Reflector
Non lo conosecevo prima che ne parlassi tu.Sapevo di od,chorus e distorsori MArshall,persino uno psuedo rotary,ma il rev proprio non lo conoscevo. Grazie per la segnalazione.
www.myspace.com/theorangebeach
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ciao!
=====Il problema principale nella diatriba analogico/digitale (riferita ai riverberi) secondo chi vi scrive è il seguente: un riverbero analogico è dotato di una profondità che il digitale non è in grado (almeno per ora) di emulare==== beh.. io non sarei cosi' categorico.. nel senso che se per "profondita'" intendi la capacita' di collocare efficientemente il suono in un ambiente tridimensionale artificiale, non c'e' molla che tenga.. :-) Io la "molla" non la considero nemmeno un vero riverbero, ma una specie di alone intorno alla nota.. Infatti, in studio, posso ovviamente registrare una chitarra dall'ampli col "riverbero" a molla attivato, ma se tale chitarra deve essere collocata in un ambiente vero e proprio, devo attivare un riverbero digitale in modalita' hall o room..
============Mi spiego meglio, ad essere digitale in questi pedali è il riverbero o tutto il segnale? =============== beh.. direi solo il riverbero.. il "diretto" viene riportato all'uscita cosi' com'e'.... Diversamente sarebbe una spesa in piu' per il produttore.. e cio' non avrebbe senso.. Una cosa del genere puo' succedere nel caso di pre, pedaliere, multieffetti dove il digitale si occupa anche di costruire il "tono" del segnale dry con compressione, overdrive, filtri ecc. ecc.
(il tutto a mio parere e per la mia esperienza..)
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re:ciao!
>il "diretto" viene riportato all'uscita cosi' com'e'.... Diversamente sarebbe una spesa in piu' per il produttore.. e cio' non avrebbe senso..
Non è detto sia così... i ritardi di conversione generano un ritardi qualche ms... unire wet e dry sfasati di poco può dare problemi di cancellazioni e risonanze. Inoltre gestire un mixaggio wet dry in analogico implica potenziometri e circuiti, in digitale uno stupido encoder e una riga di codice: out(t)=vol*d(t)+(1-vol)*w(t)... in sostanza... ;)
Re:ciao!
Ciao, ma che tu sappia il Tr-2 o il Verbzilla a quale categoria appartengono? Ad esempio il primo, essendo un tremolo dovrebbe essere analogico, credo. Puoi aiutarmi?
Re:ciao!
Il Boss TR2 è analogico, ma è un tremolo: esce solo il wet, non c'è dry. Il verbzilla è un riverbero digitale, che invece ha senso miscelare. La miscelazione probabilmente è digitale.
Ciao!! :)
Re:ciao!
Si lo so che il TR2 è un tremolo ma mi chiedevo se la Boss facesse anche cose analogiche ecco. Visto che è una marca spesso citata come esempio di scarsa qualità (e in molti casi è vero...) credevo facesse solo roba digitale. Tutto qui. Grazie comunque, mi sei stato d'aiuto. Ciao
Re:ciao!
Non so chi cita la Boss come marca di scarsa qualità... i pedali sono indistruttibili, hanno buone caratteristiche sonore... hanno una forte caratterizzazione del suono, e il bypass colora il suono... ed erano un po' cari per l'approccio da catena di montaggio offerto... però, sono validi... :)
Re:ciao!
Mah guarda, facciamo un esempio pratico restando in ambito riverberi. Il Verbzilla costa quanto il Boss RV-5 ma per quanto mi riguarda vale il doppio. Se poi parliamo di distorsori/overdrive e affini a me non ne piace neanche uno. Tuttavia qualche pedale interessante la Boss lo fa, lo stesso Tr-2 di cui si parlava, con qualche modifica suona molto bene, L'Oc-2 octaver è un'altro bel pedale, e di certo ce ne saranno altri belli. Solo, quando metti mano al portafogli per spendere 100 e passa euri ad esempio per un overdrive, per quella stessa cifra ci sono EH, ProCo, ProTone e tanti altri che gli fanno il mazzo, secondo me. Non sono i Behringer, ma quando adotti una politica di abbassamento della qualità (soprattutto dei componenti) e innalzamento dei prezzi è naturale che ti tiri addosso critiche da più parti... Ciao
Re:ciao!
Grazie, era da tempo che volavo saperne di più su questa cosa. Ma ad esempio il Boss Tr-2? E' digitale? Che tu sappia vale lo stesso discorso fatto per il Verbzilla? Ciao
Brutti ma buoni...
Io possiedo il delay della stessa linea, l'Echopark, e non posso fare altro che confermarne la qualità e la incredibile varietà di suoni... Anche io ero in cerca di un buon riverbero e la mia scelta si era ormai ristretta all'Holy Grail o allo Spring King. Il Boss l'ho provato e a mio parere è veramente terribile come pasta sonora. L'Holy Grail lo conosco perchè ce l'ha un ragazzo che suonava con me. La qualità mi sembrava piuttosto buona e se devo essere sincero anche il rumore di fondo non mi sembrava molto elevato. Dello Spring King mi piace la naturalezza e quel tastino Kick, divertentissimo. Il Verbzilla invece proprio non l'avevo considerato. Ma se mi dici che è il migliore del lotto penso proprio che ne cercherò uno da provare... se ha una varietà di suoni simile a quella dell'Echopark deve essere davvero una bomba! Peccato per l'estetica dei pedali Line6, quella è davvero bruttina...
Re:Brutti ma buoni...
Estetica a parte, il Verbzilla è un pedale interessante, ti consiglio di provarlo anche solo per sapere com'è. Io tra Holy Grail e Line 6 non avrei dubbi, sono entrambi buoni ma il secondo a mio avviso da più soddisfazioni. Anche lo Spring King mi piace...
TC-Electronics Nova-Reverb
Sarebbe stato interessante confrontare anche il nuovo pedale della TC-Electronics. E' digitale ed ha ereditato gli algoritmi dal fratello maggiore a rack.
Ciao Gianfranco!
"
<a href="http://www.myspace.com/emanuelecapasso">W
Re:TC-Electronics Nova-Reverb
Ciao, a dire il vero non l'ho preso in considerazione perché in effetti è un digitale che costa quanto un analogico. Se lo hai provato al limite facci sapere com'è, ma devo dire che per una cifra che si aggira intorno ai 250 euri comprerei un Van Amps o addirittura azzarderei la spesa dello Space Unit. Un discorso analogo merita il T-Rex che però mi incuriosisce per via della valvola. Anche lui però in Italia si trova a 300 euri e secondo me è una cifra decisamente eccessiva. Inoltre su questi due riverberi si leggono opinioni contrastanti. Ad esempio il T-Rex ce l'ha un mio amico, e mi ha detto che suona bene (ma io non l'ho ancora sentito), tuttavia in rete un sacco di gente dice che è un pedale che crea problemi e che è facile imbattersi in esemplari mal riusciti (e il customer service fa orecchie da mercante).
alternative
Scrivo questo commento per proporre altri due riverberi che ho usato per un po': 1) Ebs Dynaverb (costoso, ma di qualità elevata) 2) Boss Rv-2 (molto ben suonante, al contrario di quello che si dice sui riverberi ed echi boss) Perchè li ho venduti? Per un semplice motivo: preferisco un delay settato corto, perchè il riverbero nel mix ho come l'impressione che si perda. Mettiamoci che un delay puoi utilizzarlo anche con ritardi lunghi, ed ecco che aumenta la versatilità. Non per niente uso due delay, uno in "modalità ambiente" e l'altro col tap tempo. Il riverbero (con tutte le sue varianti, hall, plate, spring, ecc...) a mio avviso è più adatto alla registrazione o in un contesto cmq diverso dal live (dove entra in gioco anche il tipo di sala in cui si suona, posizione dell'ampli, eventuale microfonazione). Magari dico delle sonore cazzate, eh! Oppure può uscirne un confronto interessante, anche da qualche amante della surf music, del rockabilly, ma anche di chi fa noise od altra musica sperimentale in cui i riverberi sono molto utilizzati.
ma 6 sicuro ?
ciao a tutti , questo è il mio primo messaggio qui, anche se seguo da qualche tempo questo forum (mooolto interessante!) , mi presento sono luca, e sono molto giovane ( 17 anni) quindi ho ancora poca esperienza ( per ora...).
io ho l' holy grail e mi trovo benissiiiiiimo , dato che lo uso su settaggi non sparati e quindi il suono non viene impastato molto , anzi è molto trasparente ; secondo me è un ottimo reverbero, e per ora ( anche per le ragioni citate nella recensione) non c penserei neanche a cambiarlo...
Differenze di suoni
Ciao Gianfranco approfitto del post per farti una domanda sul verbzilla Noti una differenza di suono tra chitarra e ampli e poi anteponendoci il verbzilla disattivato? Insomma il segnale della chitarra perde un pò di frequenze alte quando il pedale è disattivato? Ti faccio questa domanda perchè sono interessato all' acquisto ma provando un effetto in negozio talvolta non si notano queste sfumature che a casa con calma risultano spesso evidenti (cosa capitatami con i boss) a causa della mancanza del truebypass Grazie improvviso
Re:Differenze di suoni
Non mi è parso, anzi la cosa che mi ha colpito è che quando l'effetto era inserito il suono non perdeva dinamica e "suono" (per intenderci). Va detto che io il pedale non l'ho ancora comprato (come ho avuto modo di dire), infatti l'articolo che ho scritto voleva semplicemente raccogliere una serie di esperienze e riflessioni sui riverberi anzicché recensire questo o quel pedale. Come dici anche tu per capire bene come lavora un pedale non basta provarlo in negozio, ma ti dirò che la sensazione che ho avuto provandolo era assolutamente positiva: suono chiaro e definito, niente fruscio, risposta al tocco inalterata e molto riverbero (non un filo...) che non altera il suono. Di certo rispetto al Boss (ma anche allo Holy Grail) c'è un universo di differenza, nettamente superiore per quanto mi riguarda. Certamente non lo possiedo e nonostante ci abbia giocato per un bel po' (non 5/10 minuti, ma quasi un ora) è probabile che mi ricordi male. Inoltre non lo suonavo col mio ampli e la mia chitarra perciò anche quello non va trascurato. Di istinto mi sento di consigliartelo perchè secondo me è proprio bello. Spero d'averti aiutato
Re:Differenze di suoni
Grazie farò qualche prova in più e poi deciderò In effetti dopo aver avuto brutte esperienze con i pedali bufferizzati (ma non ho mai posseduto un Cornish) ho deciso di usare solo quelli dotati di truebypass per non avere un suono diverso (da quello chitarra ampli) a pedale disattivato Era questo l'unico motivo che mi spingeva più verso l' HG ma il verbzilla si presenta bene per rompere questa tradizione
ciao improvviso
Alimentazione Tonecore
Ho appena letto sul sito ufficiale line6 che non è possibile alimentare un pedale della serie tonecore (quali l' echopark o il verbzilla) con un alimentatore che alimenta anche altri effetti ma ci vuole un alimentatore a parte Qualcuno ha verificato questa cosa (di cui tra l' altro non comprendo il motivo)? o ne conosce il motivo?
Can I daisy chain these on a power supply? No, you will want to use isolated power supplies for each ToneCore.
improvviso
Re:Alimentazione Tonecore
Vero. E ti dirò di più, ci vuole il loro alimentatore Line6, altrimenti se non ho capito male fanno strani rumori di fondo. A me l'hanno regalato con l'Echopark. Se comprate i pedali Line6 fatevi sempre dare insieme il loro alimentatore! (potete sempre farli andare a pile ma ciucciano un casino).
Re:Alimentazione Tonecore
Dopo aver letto l'entusiastica recensione di Gianfranco e tutti i Vs. commenti, questa sera mi sono deciso: ho comprato il Verbzilla! Il motivo? Mi sono stufato di far riparare il riverbero a molla del mio Fender Twin Amp (già sostituito 3 volte presso un centro assistenza Fender ufficiale). Quindi basta, comprare il Line6 a Milano mi è costato 156 euro (senza alim.), un piccolo risparmio rispetto alla sostituzione della molla originale. Ho provato per un'ora circa in negozio e finalmente per un paio d'ore a casa con la mia strumentazione. Rispondo subito ai post sull'alimentazione: il verbzilla usa un comunissimo alimentatore 9V DC. Non mi pare necessario comprare l'originale, non sento nessuna ronza. Riguardo a tale questione il negoziante mi ha consigliato un alimentatore stabilizzato (ma non so se il mio lo sia, ne dubito) ed anche lui ha confermato di dover alimentare ogni ToneCore singolarmente (cosa per altro chiaramente specificata sul sito Line6). Qualitativamente l'effetto mi sembra buono, le modalità più interessanti mi pare siano la '63 spring e la spring, piuttosto simili tra loro... ed anche alla mia defunta molla! Se opportunamente settata, anche la echo è in grado di riprodurre in modo divertente un suono adatto al Rockabilly. Rispetto al riverbero originale del mio ampli, i toni sono più chiusi, ma guadagno in pulizia del suono: rumore di fondo inesistente. Non mi rimane che giocarci ancora un po', il prossimo test sarà in sala prove con volumi più importanti. Vi farò sapere l'esito dell'esame! Ancora una cosa: in negozio l'ho confrontato con un più costoso Ebs Dynaverb, anche quest'ultimo niente male, con meno combinazioni ma tutte apparentemente utili. Devo ammettere che sono stato indeciso. Alla fine, per il rapporto qualità/prezzo, ha vinto Line6. Qualcuno ha capito a cosa serve lo switch "Trails"? Questo è quanto trovo a riguardo sul manuale: Turn Trails Switch on to keep Verbzilla’s processing engaged while in bypass, so your reverb smoothly trail away when you kick the effect off.
<p>Alex</p>
Re:Alimentazione Tonecore
"Mi sono stufato di far riparare il riverbero a molla del mio Fender Twin Amp (già sostituito 3 volte presso un centro assistenza Fender ufficiale). Quindi basta, comprare il Line6 a Milano mi è costato 156 euro (senza alim.), un piccolo risparmio rispetto alla sostituzione della molla originale".
Fammi capire...ti hanno chiesto più di 150 euro per sostituire le molle del riverbero del Twin?
LADRI!!!
Quando ci vuole, ci vuole...
Ciao Mr.T
www.t-pedals.com
Re:Molla riverbero Twin Amp
Eh sì! Per la precisione mi hanno chiesto 168 euro (x 2 volte... la seconda molla l'hanno sostituita in garanzia). Ma è un centro assistenza Fender ufficiale, mi sono fidato. La cosa divertente è stato pagare il conto sentendomi dire che "probabilmente era un difetto di fabbrica". Si è sempre rotta nei momenti meno opportuni: prima al live di selezione per Arezzo Wave e poi in sala di registrazione nel giorno in cui dovevo fare le parti di chitarra elettrica per il nostro cd! Mi piace molto il suono del Twin, ma è un po' delicatino... o sono io un po' sfigato!
<p>Alex</p>
Re:Alimentazione Tonecore
Bene, attendiamo la prova su strada. Facci sapere come risponde. Auguri per l'acquisto! Ciao
Funzione dello Switch Trails
Rispondo a me stesso riguardo alla funzione dello switch trails, spero possa essere utile anche ad altri. Per correttezza cito la fonte dalla quale deriva l'informazione (attikmusic.com, Maestro Luciano Rollo): se l'interrutore Trails è in On, quando il pedale viene messo in by-pass, il riverbero continua con le sue code (le Trails appunto) e quindi "l'alone" non viene interrotto bruscamente; se invece Trails è in Off, quando si schiaccia il by-pass, si chiude tutto il riverbero in modo brusco.
<p>Alex</p>
Re:Alimentazione Tonecore
Mmmm, questo a dire la verità non mi risulta... Chi te l'ha detto? Io non ho quello originale e come me un sacco di ragazzi che conosco. Una volta ho anche parlato per telefono con Peppe Orlando e lui mi ha detto che va bene un qualsiasi alimentatore Ac da 1.2 ampere. Mi succedeva di avere fastidiosi rumori di fondo (quasi impercettibili) con il Boss RC-20, e dal momento che usavo un alimentatore generico mi viene in mente che la ragione potrebbe essere quella. Ma non ci giurerei. Comunque da quando ho il Dl-4 questo non mi succede. Ciao
Re:Alimentazione Tonecore
Io prima di comprarlo mi ero (ovviamente) informato un pò in rete sui possibili difetti dell'Echopark e da molti veniva segnalato l'inconveniente che se utilizzato con i comuni alimentatori per effetti (tipo Boss o simili per intenderci) dava problemi di rumori di fondo. La cosa mi è stata poi confermata dal gentilissimo commesso del negozio di Parigi dove l'ho acquistato che infatti mi ha regalato l'alimentatore Line6 da accoppiarci, con il quale funziona alla perfezione. Ora non so se si tratti di un problema specifico di tutta la serie Tonecore o solo dell'Echopark.
Re:Alimentazione Tonecore
Ok capito. E' anche probabile che sia una di quelle voci messe in giro per evitare che i clienti acquistino altri alimentatori... Anche la Boss dice che c'è il rischio che un loro pedale si rovini (o si rompa completamente) se non si usa l'alimentatore Boss (e ovviamente io conosco dozzine di persone che usano alimentatori comuni da anni senza conseguenze). Per inciso, l'alimentatore del DL-4 in rete costa 28 euri più spedizione. Ora spendere 40 euri per un alimentatore a me sembra ridicolo. Comunque invito tuti quelli che come hansimuller sanno qualcosa a riguardo a scrivere, in modo da avere le idee il più possibile chiare a rguardo. Ciao e grazie
Re:Alimentazione Tonecore
Quindi, se ho ben capito tutti i possessori di un line6 tone core lo utilizzano con un solo alimentatore e mai con un alimentatore in comune Questo problema per me non è da poco visto che per motivi di praticità tengo in un solo flightcase sia gli effetti che le alimentazioni e sapete benissimo i problemi di rumorosità che danno quando gli alimentatori diventano gia più di due in un case insieme agli effetti (soprattutto il wah)
Re:Alimentazione Tonecore
Io ho risolto con un alimentatore Masotti, ha 4 rami isolati, è silenzioso quanto l'alimentazione a batteria. Difetti: il costo. ;) Pregi: si può scegliere voltaggio e amperaggio, ha 8 uscite separate, può alimentare una selva di pedalini, è a prova di carro armato.
Re:Alimentazione Tonecore
Il Dl-4 usa un alimentatore a corrente alternata. Probabilmente anche i Tonecore (e dunque il Verbzilla). Io ho speso 20 euri per alimentare il mio. Ciao
Verbzilla + Boss Gt5