Un curioso ritrovamento: parte terza

di mehari - accordiano #25169 | 01 febbraio 2012 @ 08:00
Dopo le prime due puntate incentrate sullo psico-mystery chitarristico passo, in questa terza e ultima, ai fatti tecnici, descrivendo lo strumento che mi ha ispirato quel delirante antefatto. Premetto che non sono un amante del relic, generalmente trovo poco sensato rovinare uno strumento che generalmente è nuovo o quasi, soprattutto se si va a intaccarne la suonabilità o la durevolezza. Oltretutto reliccare uno strumento costa tempo, lavoro e denari.

Non sono nemmeno un maniaco dell'accuratezza storica. Aver collocato temporalmente questo strumento nel 1969 ha una valenza puramente affettiva, dato che è il mio anno di nascita e quindi rende la chitarra mia coetanea virtuale, nonché periodo musicalmente eccezionale. Probabilmente l'unico particolare storicamente conforme è il palettone, ma ricordiamoci che qui su Accordo si suona, si parla, si gioca e ci si diverte, mica siamo a scuola!

Puntualizzo anche un altro fatto. La chitarra è stata realizzata al 75% con materiale di recupero, non è quindi uno strumento custom shop né di alta liuteria, bensì un'onesta chitarra con un ben determinato carattere dovuto alle parti usate e a un bel po' di quel Mojo che cerco di mettere negli strumenti che realizzo.

Non amo il relic, dicevo, ma in questo caso però volevo raggiungere diversi obiettivi:
- fare un po' di pratica con i materiali e sperimentare qualche tecnica di invecchiamento artificiale, può sempre tornare utile nella vita
- usare materiali e attrezzi disponibili a chiunque (questo non vuol essere certo un manuale del relic ma almeno vi dico esattamente cosa ho usato) e quasi a costo zero
- recuperare uno strumento che altrimenti sarebbe stato effettivamente destinato alla soffitta.

La chitarra in questione, già vittima di una camaleontica conversione, è una delle prime chitarre da me costruite (si parla di più di una ventina d'anni fa) e soffriva di molteplici bugs.

In primis il manico era mezzo scalloppato e mezzo no, storto e con tasti comunque da sostituire. Proveniva da una vecchia ed economica copia Stratocaster dei primi anni '80, marca Elvis come altri pezzi riciclati in quella chitarra.

La verniciatura nera era stata realizzata decisamente male e oltretutto una Strat nera l'ho già, la Uncle Dave Strat, che è diventata la mia chitarra principale.

Il battipenna di ottone non mi piaceva più, ma era impossibile usare un battipenna standard perché la stessa forma del body era stata fatta a occhio (appoggiando una strato intera su un foglio di carta) e quindi non combaciava con la maggior parte delle ricambi in commercio.

Il contour del body era approssimativo e poco pronunciato.

Mi dispiaceva oltretutto che lo strumento rimanesse inutilizzato per i motivi sopracitati perché in fondo ci sono affezionato.

Perché invece di reliccarlo non sistemare per bene il tutto (dovendo oltretutto rifare il manico nuovo) direte voi? Per i seguenti motivi:
- il body presentava numerose stuccature e crepe (e di stuccature ne avrei aggiunte altre per riportare le misure vicine allo standard per utilizzare battipenna e ponte in mio possesso) e sarebbe stato un lavoro improbo e inutile cercare di riverniciarlo in maniera perfetta (più che altro sarebbe stato necessario un sarcofago di plasticone a coprire le magagne e ciò non lo volevo perché secondo me quell'acero suona bene)

- mi mancava una Strat col palettone e volevo comunque un manico con tastiera non in acero.

- avevo in giro diverse parti non-nuove (alcune già un po' ossidate) e, non volendo spendere nulla (o quasi) non potevo certo accoppiarle con un manico nuovo e body fiammante appena lucidato.

Ribadisco che, a dispetto della datazione approssimativa che do nel racconto, non ho deliberatamente rispettato quasi nessuna delle caratteristiche di uno strumento di quegli anni, troppo impegnativo e aperto a risultati che spesso deludono le aspettative, soprattutto quando non si hanno a disposizione materiali analoghi a quelli dell'epoca.

Tralascio volutamente i dettagli sulla costruzione del manico e del body (e delle sue innumerevoli modifiche e aggiustamenti) etc. do solo qualche dato sui materiali e sui componenti:

- body in acero (italiano, due pezzi)
- manico in acero, ricavato dalla stessa tavola del body, con tastiera in ebano, truss rod doppia azione
- meccaniche vintage no-brand, riciclate dalla vecchia Elvis
- ponte patchwork. Piastra riciclata dalla Elvis, sellette recuperate da una Fender mexico già arrugginite, blocco inerziale in ottone autocostruito
- pickup Tonerider City Limits che giravano da un pezzo in garage, comprati usati a trenta euro
- selettore e pot vari riciclati
- battipenna bianco a tre strati riciclato proveniente da una chitarra con Floyd, si vede dalla zona del ponte allargata
- cavo con guaina in tessuto, riciclato pure quello da una vecchia radio proveniente dalla discarica
- piastra jack e fissaggio manico provenienti dalla solita vecchia copia Strat.

Ecco come ho proceduto, a grandi linee, per ottenere l'effetto vecchio, (non chiamiamolo relic, va') che vedete nelle foto.

Verniciatura
Il body è stato sverniciato e carteggiato (alla bell'e meglio) in modo da riportare a vista il legno su quasi tutto il pezzo. Gli è stata data prima una mano di poliuretanica trasparente a mo' di fondo e poi una mano di poliuretanica color crema, aggiungendo alla stessa vernice del pigmento bianco e un pizzico di giallo.

La vernice che ho usato per entrambi gli strati si chiama palcherina. È una poliuretanica bicomponente e si trova comunemente in colorificio, sia in versione lucida sia satinata. In questo caso è stata data a spruzzo ma si può dare anche a pennello (fatto diverse volte su vari strumenti con il trasparente poi lucidato), tanto poi si carteggia per lucidare o, come in questo caso, per riportare alla vista gli strati più profondi.

Non sono voluto arrivare a legno, le zone scoperte sono comunque ancora protette dal fondo. Ammetto che l'effetto relic sul body, visto da vicino, non è perfetto né credibile al 100%, ma da lontano non è male. Volendo si sarebbe potuto arrivare al legno e sporcarlo in qualche modo. C'è comunque il modo di farlo in seguito se si vuole, o magari negli anni accadrà naturalmente. Del resto il vero legno vecchio, oltre allo sporco, presenta anche venature in rilievo difficilmente riproducibili.

Per il manico ho sperimentato, e di brutto! L'acero usato era proprio candido. Dovendolo lasciare trasparente, volevo invecchiarlo ben bene e non volevo metterci troppo.

L'ho passato in maniera irregolare con del lucido per scarpe (esatto, proprio quello) al silicone dopo aver dato un po' di colpi di carta vetrata in vari punti per creare delle zone più segnate che hanno assorbito più unguento. Poi ho ripulito alcune zone e ho cercato di omogeneizzare il tutto con uno straccio. Ho verniciato con la solita poliuretanica dando poi una passata con della spugna abrasiva. Magicamente, in alcuni punti il lucido (grasso) ha impedito una buona adesione della vernice che si è staccata in maniera abbastanza naturale.

La tastiera non l'ho toccata, mi sembrava assurdo rovinarla in quanto essenziale per la suonabilità. Mi sono limitato a non lucidarla come si fa di solito con l'ebano, inoltre è un ebano non troppo denso e risulta più simile al palissandro come struttura, anche se nero, con venature abbastanza marcate e porosità accentuata.

La decal sulla paletta è stata sbocconcellata un po', a mano, con un programma di fotoritocco e l'effetto non è malvagio. Per l'occasione ho contornato il logo dell'ariete con un'ammiccante scritta "Original Custom Body 100 per 100 Goat Power", potere della capra! Sul retro un sibillino numero di serie OOO e la data: 1969, attendibile chiaramente!

Plastiche
I copripickup erano già ingialliti di loro. Il battipenna e i pomelli li ho ingialliti con il lucido per scarpe che è la cosa che funziona meglio secondo me. L'unico difetto è che a lungo termine, nelle zone di frequente contatto con le dita, il sudore lo può rimuovere un po', ma si può riapplicare. Ho usato un vecchio tubetto trovato nella scarpiera della casa paterna di un colore ben preciso: il marrone (sul tubetto c'è scritto così). Non so dare ulteriori info oltre la marca: Ebano. Ma credo che un normale lucido al silicone vada bene.

Parti metalliche
Come dicevo, le sellette provengono da una fender mexico ed erano già arrugginite di loro. Ho però sostituito i grani e li ho ben oliati perché anche loro sono essenziali per il buon funzionamento, così come le viti per l'intonazione che ho solo leggermente arrugginito sulle teste. Non ha senso deteriorare troppo queste parti, in passato mi è capitata per le mani una copia della Blackie con tutta la viteria bloccata da una ruggine indotta. Non era possibile regolare più nulla.

Le altre parti (viti battipenna, piastra manico e viti, placca ponte, leva, abbassacorde, molle e piastra molle) provenivano dalla vecchia Elvis e sono state prima un po' maltrattate con della carta vetrata di grana grossa (50) e poi passate un po' con della spugna abrasiva per omogeneizzare i segni e opacizzarle. Poi, per ossidare, ho usato del cloruro ferrico (si usa per corrodere il rame nel realizzare i circuiti stampati, si trova in negozi di eletronica ben forniti). In particolare ho usato quello esausto (che è carico di rame disciolto) che ha dato un effetto ruggine più credibile, rossiccio invece che annerire semplicemente come nel caso del cloruro ferrico fresco. Bastano pochi minuti o poco più, in funzione della temperatura, per ottenere l'effetto desiderato (contollare passo passo), in caso di parti cromate è necessario rovinare la cromatura con qualche abrasivo.

Particolarità
Per il ponte ho voluto provare una variante rispetto al classico sei viti. La piastra aveva i classici sei fori ma ne ho usati solo due. Non ho usato boccole, le viti sono direttamente a legno e ho svasato i fori in modo da adattarsi alla testa delle viti che è svasata (vecchie viti da armadi in vero ferro dolce) e da creare una pseudo-lama. C'è da dire che le viti che ho usato sono di un diametro maggiorato rispetto alle sei classiche (3,5mm in luogo di 2,5 circa) e che l'acero nel quale sono piantate è legno ben più robusto e denso dell'ontano, non credo che si muoveranno mai e, essendo solo due, migliorano l'efficienza del tremolo eliminando attriti e allineamenti imprecisi. Diciamo che alla fine, come concetto, assomiglia un po' più a quello dell'American Standard che a una vintage.

Il vano posteriore coperto dal tappo romboidale copre uno squarcio che in origine (anni annorum fa) dava l'accesso all'elettronica che era montata direttamente sul body senza mascherina. Ora ospita per davvero il sacchettino del Mojo che ho confezionato per l'occasione.

Vicino all'attaccatura del manico c'è una bella crepa, si era creata durante un'assolata giornata agostana quando da fesso lasciai il corpo in una macchina nera, al sole. L'ho lasciata così, senza stuccarla ne nulla, a testimonianza del tempo che fu.

Come suona
Devo dire che il corpo in acero e la tastiera in ebano donano un buon sustain e una brillantezza accentuata, anzi direi che rispetto a un suono Strat di riferimento, anche da spenta, la chitarra è un po' avara di bassi. Questa caratteristica può piacere o meno ma effettivamente si discosta un po' dal classico suono di una Stratocaster in ontano con manico in palissandro.

I pickup trasmettono pienamente questo carattere scarno. Questi (il set montato è un City Limits, la versione Tonerider dei Texas Special, e qui colgo l'occasione per farne un sample) sono stati una piacevole sorpresa.

Dei Tonerider avevo sentito parlar bene ma non li avevo mai provati. Senza gridare al miracolo posso comunque dire che valgono tutti i soldi che costano. Particolarmente bello il suono al manico (non troppo pieno, con un non so che di rauco), brillante e twangy quello centrale, pieno ma forse un po' troppo medioso al ponte, però mai acido e potente quel che basta per le distorsioni rock. Le posizioni intermedie risultano un po' più funky del normale.

La registrazione è stata effettuata con un microfono di media qualità direttamente nella scheda audio del PC. Il microfono è piazzato praticamente dentro uno dei due coni da 12". Si sente tutto, nel bene e nel male.

L'ampli è un Farfisa FR-40, valvolare della fine degli anni '60. Quaranta watt, valvole EF86 di pre e 6L6 nel finale, offre una moderata saturazione e ha un tono abbastanza flat con un po' di punta sui medio-alti. L'ampli era circa a mezza potenza e ho giostrato un po' con il volume e il tocco per ottenere suoni più puliti o più saturi.

La chitarra montava delle 10-46 D'Addario (effettivamente riciclate), probabilmente sarebbero più indicate delle 11-49 dato che le prime risultano forse un po' troppo morbide, ma la mia incipiente artrosi mi ha suggerito di accontentarmi.

Per concludere volevo puntualizzare come, con componenti di qualità non eccelsa (in questo caso hardware economico e pickup poco più che entry-level) ma con legni buoni anche se non certo selezionati, si possano ottenere strumenti di qualità. Inoltre vorrei far riflettere sul fatto che a volte conviene osare e staccarsi un po' dalle convenzioni e dalle sicurezze ormai radicate, altrimenti non si potranno mai scoprire sonorità nuove o escogitare metodi o accessori originali. Ricordiamoci che molte (se non tutte) le novità poi affermatesi come la norma in campo chitarristico (e non) sono sempre state frutto di scelte ardite, controcorrente e alternative a quello che sembrava essere la norma fino a quel momento. Perché fermarsi qui?

Basta parlare però, ora vado. C'è di là qualcosa che mi aspetta. Mi ficco le mani in tasca, in una trovo un plettro, nell'altra un sacchetto pieno di ossicini.



Risorse

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Tutti i commenti

  • Yeah!
    di gigius - accordiano #32013 | 01 febbraio 2012 @ 09:02 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    Gigi
    • Re: Yeah!
      di mehari - accordiano #25169 | 03 febbraio 2012 @ 20:55 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
  • Grandissimo come sempre! :-) concordo con te ...
    di helloween - accordiano #27122 | 01 febbraio 2012 @ 09:05 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    Dario Hooker Di Marco



    "...credo che il distacco dalla natura e dai suoi ritmi sia alla base della nostra disumanità e frustrazione..."
  • Well Done Man !
    di jimy92 - accordiano #20637 | 01 febbraio 2012 @ 09:12 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    Sweaty Bard
    www.sweatybard.com
    • Re: Well Done Man !
      di mehari - accordiano #25169 | 01 febbraio 2012 @ 10:46 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
  • Però...Suona niente male!...Ottimo lavoro: ...
    di MicStone - accordiano #20095 | 01 febbraio 2012 @ 10:26 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Dai, suono bellissimo :) Non è che tuo zio ...
    di GontierForPresident - accordiano #31555 | 01 febbraio 2012 @ 10:47 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    La chitarra è come un piatto, ha varie spezie.
    Tu sai da dove vengono, e rendono il tuo suono personale.
    E' questo il segreto!>
  • COMPLIMENTONI!!! un gran bel lavoro!! ...
    di iPop - accordiano #30966 | 01 febbraio 2012 @ 11:24 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Perdiana !
    di stefano58 - accordiano #23807 | 01 febbraio 2012 @ 12:41 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    How can a poor man stand such times and live
  • un lavoraccio!
    di Floyd - accordiano #143 | 01 febbraio 2012 @ 12:53 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    Floyd - www.wallproject.it
    • Re: un lavoraccio!
      di mehari - accordiano #25169 | 01 febbraio 2012 @ 13:42 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
  • Bella chitarra! ;-) A dispetto di quello ...
    di aleck - accordiano DOC #22654 | 01 febbraio 2012 @ 14:38 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Veeeeeeery nice! E Satana che ne pensa?
    di Lennonsoda93 #23901 | 01 febbraio 2012 @ 15:34 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    And in the end, the love you take is egual to the love... You made!

    Il mio modestissimo canale Youtube:
    http://www.youtube.com/user/Lennonsoda93?feature=mhee
    • Re: Veeeeeeery nice! E Satana che ne pensa?
      di mehari - accordiano #25169 | 01 febbraio 2012 @ 17:17 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
  • Bellissima
    di teuvo - accordiano #18243 | 01 febbraio 2012 @ 21:21 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: Bellissima
      di mehari - accordiano #25169 | 01 febbraio 2012 @ 21:30 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
  • Complimenti veramente
    di mke52 - accordiano #17126 | 01 febbraio 2012 @ 22:04 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: Complimenti veramente
      di mehari - accordiano #25169 | 01 febbraio 2012 @ 23:58 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
  • bravo
    di jdm61 - accordiano #20274 | 01 febbraio 2012 @ 23:11 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    == eat well... laugh often... live long ==
  • da quando ha iniziato a "raccontare" di questa ...
    di flyingv77 - accordiano #22359 | 02 febbraio 2012 @ 00:47 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    .....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....
  • spettacolari i city limits!! :)
    di luigi_ego - accordiano #24803 | 02 febbraio 2012 @ 05:14 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • tradotto se trovo in giro una chitarra che ...
    di Deve - accordiano #26261 | 02 febbraio 2012 @ 12:24 | modificato: 02 febbraio 2012 @ 12:25
  • Ah, finalmente. Ero stufo di passare ...
    di Oliver - accordiano DOC #910 | 02 febbraio 2012 @ 14:32 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    -Oliver-
    www.f24rocksolid.it
    • Re: Ah, finalmente.Ero stufo di passare ...
      di mehari - accordiano #25169 | 03 febbraio 2012 @ 20:42 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
  • Un autentico suono rurale, grezzo ma non ...
    di waterdog - accordiano #12638 | 02 febbraio 2012 @ 15:31 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Complimenti come sempre per la chitarra (il ...
    di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 02 febbraio 2012 @ 17:23 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    Pietro Paolo Falco
    • Re: Complimenti come sempre per la chitarra (il ...
      di mehari - accordiano #25169 | 03 febbraio 2012 @ 20:27 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
  • Il logo
    di maurozennaro - accordiano #26860 | 03 febbraio 2012 @ 09:58 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    Mauro Zennaro
    • Re: Il logo
      di mehari - accordiano #25169 | 03 febbraio 2012 @ 11:19 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
  • Letto anche quest'ultima parte, ti rinnovo i ...
    di OldBoy - accordiano #29456 | 03 febbraio 2012 @ 11:51 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    "I guess they'd say we could set this world ablaze"
    Mastodon-"The Last Baron"
    • Re: Letto anche quest'ultima parte, ti rinnovo i ...
      di mehari - accordiano #25169 | 03 febbraio 2012 @ 12:06 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
      • Re: Letto anche quest'ultima parte, ti rinnovo i ...
        di OldBoy - accordiano #29456 | 03 febbraio 2012 @ 12:35 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
        --
        "I guess they'd say we could set this world ablaze"
        Mastodon-"The Last Baron"
        • Re: Letto anche quest'ultima parte, ti rinnovo i ...
          di mehari - accordiano #25169 | 03 febbraio 2012 @ 20:25 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
          --
          Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
          (F.D.Roosevelt)
  • please allow me introduce myself......
    di paolo962 - accordiano #26262 | 03 febbraio 2012 @ 13:57 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    ...è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra... (Faber)
    • Re: please allow me introduce myself......
      di paolo962 - accordiano #26262 | 03 febbraio 2012 @ 14:06 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      ...è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra... (Faber)
  • Eccolo il finale..
    di janblazer - accordiano #26680 | 03 febbraio 2012 @ 16:28 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    Never Too Late - Shabby Band
  • Porca miseria...
    di coilvintage - accordiano #29300 | 12 marzo 2012 @ 15:44 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: Porca miseria...
      di mehari - accordiano #25169 | 17 marzo 2012 @ 03:41 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)
  • La tua chitarra è fenomenale!
    di damonxxx - accordiano #33409 | 14 aprile 2012 @ 17:52
    • scusa il ritardo ma il ...
      di mehari - accordiano #25169 | 01 luglio 2012 @ 20:05
      --
      Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
      (F.D.Roosevelt)

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