Innanzitutto quindi, per chi fosse a digiuno su questo tipo di nozioni, una breve introduzione per spiegare cos'è un dominante.
Dominante è il nome del quinto grado della scala (non solo della scala maggiore), della nota e ancor più dell'accordo che vi si forma (ma in realtà questo è soprattutto quello della scala maggiore). Si chiama dominante perché in epoca antica era la nota più presente nelle composizioni e ne dominava la sonorità. Successivamente, con lo svilupparsi dell'armonia, l'accordo di dominante (il cosidetto accordo di settima di dominante, appunto) è diventato l'elemento fondamentale per risolvere a tonica e per darle quella centralità che le compete.
Di qui, messere si domina la valle é il titolo di un disco del Banco e a me fa pensare proprio a come il dominante col suo accordo di settima risolve a tonica. È proprio come fosse una discesa a valle. Il famoso SOL7 che risolve sul DO, infatti, lo fa in virtù di più meccanismi che concorrono tutti allo stesso risultato, rendendo questa cadenza, in un certo senso, la mamma di tutta la musica tonale (ovvero della musica occidentale).
Il SOL7 è formato da Sol Si Re Fa, anche se il Re (la quinta dell'accordo) é spesso la prima assente. C'è, nell'accordo, la sensibile (il Si) che tende già da sola a risolvere sulla tonica (Do). Ci sono, nell'accordo, anche due dissonanze: Si-Fa (quinta diminuita, tritono) e Sol-Fa (settima minore). Queste due dissonanze (delle quali il fulcro è sempre il Fa), come spesso accade, tendono a risolvere verso il basso e quindi a far scendere il Fa verso il Mi (o Mib). È per queste spinte che poi la risoluzione sul Do (maggiore o minore che sia) risulta particolarmente efficace e riposante. È tutto molto naturale, a sentirlo, e sembra proprio una discesa a valle. È importante far notare come il potere di spinta, la forza risolutrice, il motore di quest'accordo e di questa cadenza, la propulsione, il ruolo funzionale, ditela come volete, è tutto in due note: il Si e il Fa (il tritono).
Per questa sua potenza risolutiva, il dominante viene usato non solo per risolvere a tonica, ma anche per cambiare tonalità (quindi per creare un'altra tonica) e anche per spostarsi con più peso fra i gradi della stessa tonalità. È qui che entrano in gioco le dominanti secondarie.
Rimanendo in Do maggiore, per esempio, io posso suonare il famoso giro di DO con DO, LAm, REm e SOL7 (che, appunto, ritornerà sul DO), ma posso anche trasformare il REm in RE7 (alterando il fa con il #). Questo lo renderà dominante di SOL e lì, infatti, andrà a risolvere senza però che questo voglia dire aver cambiato tonalità, visto che il SOL (a sua volta) si farà trovare, forse, in versione settima (SOL7) e risolverà sul vero I grado (DO). Il RE7 in questione è un accordo di dominante come tipo di accordo ma non è un quinto grado, è e rimane un secondo grado (che io, in questi casi chiamo II-turbo).
È un dominante fittizio, insomma è una dominante secondaria. Ed è così, a suon di dominanti secondarie, che il nostro caro giro di DO si trasforma nel Turn Around tanto caro ai jazzisti MI7 LA7 RE7 SOL7 DO, dove ogni accordo è dominante di quello che lo segue ed è, rispetto alla tonalità che rimane quella di DO maggiore, nient'altro che una dominante secondaria.
Il punto, a questo punto (eheheh), è capire quali note e quali scale si usano su questi accordi.
Cercando sui vari metodi o anche sul web, si trovano mega e mega e giga e tera di informazioni sul modo misolidio (che è il modo del quinto grado e quindi il primo indiziato in questi casi) e sulle varie scale da usare sugli accordi alterati (superlocrie, diminuite, esatonali, ecc.).
Non sempre però sono queste le scelte migliori, anzi spesso sono proprio scelte sbagliate. In primo luogo porto come esempio quello che succede in tonalità minore sul dominante (quello titolare). In La minore, nel momento in cui arriva l'accordo di dominante (il MI7) la prima scelta è la scala minore armonica di LA (ovvero MI frigio-dominante). Quello che succede è molto semplice: si modifica la scala di impianto (LA minore naturale: la si do re mi fa sol la) spostando solo la nota che serve per l'accordo (il MI7 ha il SOL# e la scala diventa: la si do re mi fa sol# la).

Vediamo allora di provare lo stesso procedimento sui dominanti secondari che troviamo nella tonalità di DO maggiore.
- sul I DO7 - Do Mi Sol Sib - diventa DO misolidio (Do Re Mi Fa Sol La Sib) e va a risolvere sul IV, sul FA.
- sul II RE7 - Re Fa# La Do - la scala diventa - Re Mi Fa# Sol La Si Do - ed è un RE misolidio (questo sì).
È la dominante secondaria più comune, va al quinto grado (al SOL) e la possiamo trattare misolidia senza paura: semplice, efficace e giusta.
- sul III MI7 - l'abbiamo appena visto, arriva il Sol# e diventa MI frigio-dominate (La min arm) e va a risolvere sul LAm (o comunque sul VI grado). Il frigio-dominante è caratterizzato dall'intervallo di tono e mezzo fra la b2 e la terza maggiore, oltre che da b6 e b7.
- sul IV FA7 - Fa La Do Mib e la scala è Do min melodica (Do Re Mib Fa Sol La Si) ovvero FA lidio-b7
Questa situazione non è molto comune poiché porterebbe a un VII abbassato (Sib) allontanandoci ulteriormente dalla tonalità d'impianto, ma si può trovare comunque. Il Lidio-b7 è il quarto modo della scala minore melodica.
- sul VI LA7 - La Do# Mi Sol - e la scala diventa La Si Do# Re Mi Fa Sol. Si chiama misolidio-b6 e va risolvere sul II (sul REm). È una situazione molto comune anche nella relativa tonalità di LAm quando troviamo il LA7 che ci porta verso il IV (che è appunto REm). Misolidio b6 è anche il quinto modo della scala minore melodica (di RE in questo caso).
- sul VII SI7 - Si Re# Fa# La - e la scala diventa Si Do Re# Mi Fa# Sol La Si. È un altro frigio dominante (MI min arm). Anche questa situazione non è molto comune, si trova più di frequente il SIm (che altera solo il fa#) oppure il SI7/b5 (che altera solo il re#). La doppia alterazione del re# e del fa# dà all'accordo una spinta centrifuga che tenderebbe ad allontanare troppo dalla tonalità d'impianto.
Riassumendo, per la tonalità di DO maggiore avremmo (costruendo un dominante su ogni grado):
I - DO7 - DO misolidio (FA magg)
II - RE7 - RE misolidio (SOL magg)
III - MI7 - MI frigio-dominante (LA min arm)
IV - FA7 - FA lidio-b7 (DO min mel)
V - SOL7 - SOL misolidio (DO maggiore, guardacaso)
VI - LA7 - LA misolidio-b6 (RE min mel)
VII - SI7 - SI frigio-dominante (MI min arm)
Volendo, le prime situazioni in cui si può usare la superlocria (settimo modo della scala minore melodica e, soprattutto, la scala per i dominanti alerati per eccellenza) senza dar l'impressione di voler esagerare, sono i dominanti secondari costruiti sul III e/o sul VII, quelli in cui la scelta primaria sarebbe un frigio-dominante.
Vediamo che differenza c'é.
MI frigio-dominante: mi fa sol# la si do re
Mi superlocrio: mi fa sol sol#(lab) sib do re
Le differenze sono quindi la presenza del sol naturale oltre il sol# (a costo della quarta giusta, il La) e l'alterazione della quinta (il Sib). Ben due note di differenza per le situazioni più prossime.
Attenzione, un MI misolidio sarebbe mi fa# sol# la si do# re, anche in questo caso sono due le note di differenza.
È comunque importante far notare come su II, III e VI basterà alterare la terza dell'accordo per creare un dominante secondario. Anche se poi nell'accordo non mettiamo la settima basterà l'alterazione della terza a creare una notevole spinta per la risoluzione.
Tutto questo era solo per dire di fare attenzione con certi automatismi che le mani applicano appena vedono un dominante perché, appunto, non sempre misolidia e superlocria sono le prime scelte da fare.
Dimenticavo: spero sia chiaro, adesso, che un dominante secondario non è un vice-dominante!
Refuso...
Francesco D'Amico
causa tempo finirò a leggerlo stasera, ma mi ...
OLA' !!!!! Scritto bene è scritto bene - ...
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
sono costretto a quotare Kata_ts; bisognerebbe ...
Re: sono costretto a quotare Kata_ts; bisognerebbe ...
Francesco D'Amico
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Articolo interessante. Io sono un po' ...
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Francesco D'Amico
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Francesco D'Amico
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Francesco D'Amico
Bellissimo articolo! tra le righe suggerisce ...
Finalmente!
Re: Finalmente!
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Francesco D'Amico
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complimenti
Un altro suggerimento
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Francesco D'Amico
Argomento interessante
jimmi
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una scala dorica (non modo, altrimenti parte la bacchetta sulle mani! I modi sono altre cose)
Re: una scala dorica (non modo, altrimenti parte la bacchetta sulle mani! I modi sono altre cose)
Francesco D'Amico
se posso dire la mia onestissima opinione devo ...
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Francesco D'Amico
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mmmhh...
Re: mmmhh...
Francesco D'Amico
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