Blackstar series one 200

di HAMMERSMOTORHEAD - accordiano DOC #15790 | 17 February 2012 @ 13:30 |
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Da ormai quasi un anno possiedo questa testata e da quasi un anno ne sento parlare pochissimo in giro. Sì, è vero, il mondo degli amplificatori per chitarra boutique e non è davvero sconfinato, ma davvero mi sento in dovere di lasciare un mio parere, una mia impressione su questo amplificatore che davvero mi ha stupito.

Dopo averne provati decine e decine, ha saputo regalarmi una certa pace dei sensi, praticità e tutte quelle cose che ho sempre cercato nella versatilità. Nonostante io sia, come molti di voi, critico ma allo stesso tempo pigro e ancora un po' ignorante in materia, anche dopo quasi 15 anni passati finora a suonare.

Quello che voglio scrivere non è la solita scheda tecnica che troverete sul sito ufficiale o su molti forum in internet, ma impressioni ed esperienze che ho avuto finora, da quando me lo porto appresso.

La bestiola in questione è una testata che già dal nome fa pensare, e molto, dato il wattaggio molto alto. 2cento watt quando tutti fanno uscire adesso i famosi lunch box. Devo dire che, senza farmi intimorire da tutto ciò che ho letto, non ho mai avuto problemi a regolare i volumi, anzi, rispetto a prima, quando usavo la mia Marshall LM6100, ho molta più serenità grazie all'attenuatore che va dai venti ai 2cento watt. Dalla sala prove al palco medio/piccolo non ho mai sentito differenze di suono incisive né fonici lamentarsi dei volumi eccessivi.

Il motivo per cui mi sono avvicinato a essa è stata la ricerca di più canali, che mi permettessero di avere più gradi di distorsione senza dovermi per forza appoggiare ai pedali (de gustibus) e un sound moderno per fare principalmente hard rock.

Poi, per caso, ho avuto modo di farla usare live ad altre due band spalla di generi completamene diversi dal nostro, anche con un sound settantiano per certi pezzi, non me lo aspettavo: si sono trovati benissimo subito dalla prima pennata, anche un po' stupiti forse, perché già solo dal nome edall'estetica si penserebbetutto al di fuori di una testata leggera o versatile (il peso non lo è) ma, come credevo io prima di acquistarla, dritta come un fucile, senza dinamica ma con molta botta e stop.

La sua unica pecca forse è quella di non avere una forte personalità. I suoni, grazie anche all'ISF che permette di colorare il sound, sono davvero plasmabili, e il cambio da chitarra a chitarra si sente parecchio. Forse proprio avendo dato a lei una gran versatilità si è andato a togliere quel caratteresuo che magari ampli come Marshall, Mesa, ecc. invece possiedono.

Questa marca ha finora saputo regalarmi soddisfazioni, senza contare che per la politica dei prezzi su cui si aggira l'ampli in questione (almeno per quello che l'ho pagato io) è davvero abbordabile rispetto ad altri ampli più blasonati e secondo me qualitativamente più scadenti (senza fare nomi ovviamente).

In sostanza, non dico che questa testata è la definitiva per tutto e tutti e nemmeno che sarà la mia ultima, però volevo condividere con voi tutti questa mia sorpresa, consigliarvi la prova, e magari aiutare qualcuno così a trovare ciò che magari in giro non ha ancora sentito.

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