di Mr_Pone
- accordiano
#28115 |
26 aprile 2012 @ 15:00
Quando giocavo nella squadra di pallone della parrocchia, vi erano alcuni ragazzi che il mister definiva così: "ha un bel tocco di palla". E venivano sempre posizionati chi centravanti, chi mezz'ala e chi, se particolarmente veloce, ala.
Se nel calcio il bel tocco è quella cosa che rende elegante il movimento di un atleta tal che sembra che la palla sia perfettamente sotto il suo controllo, nella chitarra il concetto non cambia poi di molto anche se vi è qualche complicazione in più.
Dato che qui molti sono dei dilettanti come me, è inutile portare come esempio dei professionisti o dei mostri sacri: quelli hanno una tecnica tale che noi, in quanto appunto dilettanti, possiamo permetterci bellamente di ignorare per andare al cuore del problema.
Anche se si fanno cose molto semplici, un buon tocco permette di aggiungere espressività al nostro modo di suonare rendendolo più godibile.
Il tocco è certamente coordinazione articolare. Per ritornare all'esempio del calcio, sempre il famoso mister per descrivere chi non era troppo dotato sotto questo punto di vista lo definiva intero, cioè piantato in terra e, generalmente, veniva spedito in difesa come terzino scassa-caviglie.
Più tardi, quando suonavo come orchestrale, sempre lo stesso soggetto veniva definito legno, alludendo a una sua certa rigidità nell'approccio al ritmo e allo strumento.
Col tempo mi sono sempre più reso conto che è meglio fare cose semplici ma curate nel tocco e nel ritmo, piuttosto che robe complicate ma prive di calore ed espressione.
Un esempio banale: "La Canzone del Sole" (classico cavallo di battaglia del chitarrista da spiaggia) eseguito senza curarsi del tocco e, a seguire, suonato con le furbizie che lo strumento permette, come percussioni, palm muting, contro-pennate, spostamenti al ponte, al manico, accenti, anticipi, ecc.
È da notare che quasi tutte queste pennellate di colore vengono date dalla mano destra: per il chitarrista dilettante è meglio partire da questo lavoro basico piuttosto che cercare di correre vanamente dietro alla velocità e ai virtuosismi di un assolo per quanto faccia indubbiamente più figo. Quelle cose, se si è dotati, verranno, se verranno, con il tempo e lo studio: proprio come i professionisti.
È evidente che una chitarra acustica, per la sua immediatezza, risulta più adatta anche a evidenziare i progressi. Mi è capitato tuttavia di incontrare ragazzi che dopo tre-quattro mesi passano subito a una elettrica. Sono desideri legittimi intendiamoci, la cui soddisfazione però risponde ad altre aspettative, diverse da quello di voler imparare a suonare sia pur da dilettante.
di beppeferra
- accordiano
#29294 |
26 aprile 2012 @ 19:11
almeno per quanto riguarda lo strumming da accompagnamento son sempre stato un'impedito ... e invidiavo la fluidità della destra dell'amico che mi ha insegnato i primi accordi (e il fatto che sulle spiagge, con una chitarra faceva delle stragi ;-)
Temo che l'ultima frase del tuo articolo, ti porterà non poche critiche, qui su Accordo!
di black poodle
- accordiano
#1259 |
26 aprile 2012 @ 19:42
Dopo tanti anni buttati (divertendomi, per carità!) a suonare chitarre eletriche per lo più in cuffia o a volumi ridicoli, se non addirittura unplagged, ho scoperto il piacere delle sfumature e dell'espressività che ti può regalare un'acustica a volumi da appartamento e mi sono convertito quasi del tutto... ma la canzone del sole come la suonava battisti è ancora inarrivabile per me! Ma stavolta non mollo, ho trovato il giusto feeling con lo strumento.
--
Cristiano
Anche una semplice foto può trasudare rock and roll!
www.flickr.com/photos/cristianophoto/
di stefano58
- accordiano
#23807 |
27 aprile 2012 @ 08:14
nella tua riflessione....il tocco è sicuramente quella componente che , per quanto mi riguarda , mi fa preferire un artista ad un altro.E penso a Gilmour , Knopfler , che il loro talento hanno sviluppato proprio attorno a questa pecularietà.Sull'acustica , poi , dove non ti puoi nascondere dietro a niente , diciamo che l'avere un bel tocco di palla ti porta a metà dell'opera.Nella mia vita chitarristica ho puntato tutto su quello , fallendo miseramente.....;-)))))))))))))))))))
di Mr_Pone
- accordiano
#28115 |
27 aprile 2012 @ 14:34
Fallito miseramente? Non mi pare proprio... hai un ottimo senso del tempo e suoni come tutti i dilettanti dotati di un buon orecchio musicale. A noi caro Stefano è mancato lo studio quando era il momento giusto...ma c'è anche da dire che sono studi noiosissimi e impegnativi.
di janblazer
- accordiano
#26680 |
27 aprile 2012 @ 11:10
E' tutto vero quello che hai scritto.. e me ne accorgo giorno dopo giorno..
Ho sempre dato più importanza alla mano sinistra piuttosto che alla destra, ma a meno che non si stia suonando un pezzo dei Dead Kennedys, il tocco è sicuramente fondamentale.
Sulla "Canzone del sole" di Battisti, che tu hai eseguito impeccabilmenete, c' è da dire che quando la suonavo, ovviamente in compagnia, quasi non sentivo le note in quanto coperte da stonati e nostalgici cori di amici spesso al limite del tasso alcolico.. e adesso mi hai fatto venire voglia di provarla con tutte le attenzioni che hai messo tu.. Sarebbe un gran bell'esercizio..
O mare nero o mare nero o mare ne...
Ciao !
;-)
di perrynason
- accordiano
#17170 |
27 aprile 2012 @ 16:25
In piena sintonia con questo tuo utilissimo articolo. Argomento che mi sta a cuore proprio perchè mi sono imbattuto più volte in chitarristi pirotecnici nei soli, ma poi incapaci di sostenere il gruppo con un semplice riffettino di accompagnamento. E in questo la chitarra acustica è una grande scuola: ritmo, ritmo e ancora ritmo, il resto viene dopo e non prima!
Sarà che io mi difendo solo con quello, e oramai... (A me m'ha fregato 'a guera, se no a quest'ora stavo ner Cansas Siti !!!) :D
di MicStone
- accordiano
#20095 |
28 aprile 2012 @ 13:12
Ricordo un'intervista a Blackmore, che, avendo preso da qualche anno un altra direzione musicale, sottolinea che suonare l'acustica sia più impegnativo, sia a livello musicale che fisico...per quanto riguarda il cosidetto tocco, mi viene subito da pensare a BBKing, il quale fa poche note, ma con grande intensità...
di Pearly Gates
- accordiano
#12346 |
30 aprile 2012 @ 11:32
Sin da quando ho iniziato a suonare ho sempre voluto una chitarra elettrica. Ho tuttora una chitarra acustica non di qualità eccelsa ma essendo mancino per me è sempre un casino, ho fatto anche dei pezzi con l'acustica, ma sono principalmente elettrico.
Cmq vengo al punto: E' vero quello che dici, anche Keith Richard dice la stessa cosa, se sei pulito e peciso con l'acustica poi suonarei meglio gli stessi riff con l'elettrica.
Il male non è la chitarra elettrica, il male è il DISTORSORE. Molti nascondono la loro incapacità dietro tonnellate di distorsione che copre e comprime il suono in modo che se anche sbagli qualcosa si nota di meno.
Se suoni una chitarra elettrica pulita senza distorsione ti presenta più meno le stesse difficoltà che l'acustica...provare per credere.
Io sono un fautore del "abbassa quel cacchio di distorsore!!!"
Più sai suonare meglio e più bella è la tua chitarra ti viene spontaneo tenere bassa la distorsione, sennò il suono dei p.u. da 100 euro non lo sentirai mai dietro al muro di zzzzzzzz.
--
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65
di mattconfusion
- accordiano
#13306 |
30 aprile 2012 @ 20:24
anche io aspiro ad una bella chitarra acustica. Le yamaha serie LL-6 mi attirano molto devo ammettere.... sono d'accordo comunque con quello hai scritto. Personalmente ho trovato un modo "mio" di suonare in cui combino i cambi e le posizioni degli accordi in modo da avere anche una piccola melodia che li lega fra loro...tipo "jazz", una specie... almeno mi permette di lavorare bene con la ritmica "al servizio" sia dell'accordo, sia della linea melodica (o del cambio di basso). Andando off topic, che sistema di amplificazione usi? E' un pickup della Lr Baggs?
--
Matt Confusion
http://flavors.me/mattconfusion
http://mattconfusion.bandcamp.com
di Mr_Pone
- accordiano
#28115 |
30 aprile 2012 @ 20:39
E' un bel modo quello di portarsi dietro nei cambi di accordo la linea melodica e/o il movimento del basso. Io non ne sono capace. L'amplificazione è il magnetico M1 active della L.R.Baggs. e c'è un articolo a riguardo dove quella stessa chitarra APX4a (piuttosto economica) viene ripresa con un microfono da studio a condensatore, con il suo piezo e, appunto con l'M1. Secondo me il magnetico ha un suono discreto (anche se il meglio è il mic a condensatore, che però non è utilizzabile su un palco...troppo sensibile).
Io allora sono un tronco ...
Temo che l'ultima frase del tuo articolo, ti porterà non poche critiche, qui su Accordo!
ottima riflessione!
Cristiano
Anche una semplice foto può trasudare rock and roll!
www.flickr.com/photos/cristianophoto/
Quanta ragione
How can a poor man stand such times and live
Fallito miseramente? Non mi pare ...
E' tutto vero quello che ...
Ho sempre dato più importanza alla mano sinistra piuttosto che alla destra, ma a meno che non si stia suonando un pezzo dei Dead Kennedys, il tocco è sicuramente fondamentale.
Sulla "Canzone del sole" di Battisti, che tu hai eseguito impeccabilmenete, c' è da dire che quando la suonavo, ovviamente in compagnia, quasi non sentivo le note in quanto coperte da stonati e nostalgici cori di amici spesso al limite del tasso alcolico.. e adesso mi hai fatto venire voglia di provarla con tutte le attenzioni che hai messo tu.. Sarebbe un gran bell'esercizio..
O mare nero o mare nero o mare ne...
Ciao !
;-)
Carpe that fucking diem..
Dai che se ti riesce ...
Ma a modino neh? che Lucio è uno dei numi tutelari.
E' quel due volte "..a ...
;-))))
Carpe that fucking diem..
eh eh fai a modino ...
A me m'ha fregato 'a guera!
Sarà che io mi difendo solo con quello, e oramai...
(A me m'ha fregato 'a guera, se no a quest'ora stavo ner Cansas Siti !!!)
:D
PS: mi dai il destro per risfoderare un mio vecchio articolo: http://didattica.accordo.it/article.do?id=24888
Ricordo un'intervista a Blackmore, che, ...
P.S. Anche io che col ...
Allora...
Ho tuttora una chitarra acustica non di qualità eccelsa ma essendo mancino per me è sempre un casino, ho fatto anche dei pezzi con l'acustica, ma sono principalmente elettrico.
Cmq vengo al punto:
E' vero quello che dici, anche Keith Richard dice la stessa cosa, se sei pulito e peciso con l'acustica poi suonarei meglio gli stessi riff con l'elettrica.
Il male non è la chitarra elettrica, il male è il DISTORSORE.
Molti nascondono la loro incapacità dietro tonnellate di distorsione che copre e comprime il suono in modo che se anche sbagli qualcosa si nota di meno.
Se suoni una chitarra elettrica pulita senza distorsione ti presenta più meno le stesse difficoltà che l'acustica...provare per credere.
Io sono un fautore del "abbassa quel cacchio di distorsore!!!"
Più sai suonare meglio e più bella è la tua chitarra ti viene spontaneo tenere bassa la distorsione, sennò il suono dei p.u. da 100 euro non lo sentirai mai dietro al muro di zzzzzzzz.
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65
Quoto tutto in pieno! ...
anche io aspiro ad una ...
Andando off topic, che sistema di amplificazione usi? E' un pickup della Lr Baggs?
Matt Confusion
http://flavors.me/mattconfusion
http://mattconfusion.bandcamp.com
E' un bel modo quello ...