di Burats
- accordiano DOC
#16167 |
26 aprile 2012 @ 08:00
Conosciamo già da tempo l’ottima rapporto qualità prezzo delle Ibanez AW. Legni massello, finiture curate per un risultato davvero interessante. Abbiamo deciso di mettere alla frusta la nuova arrivata AW3010 con tavola in abete e la gemella diversa AW3050 con tavola in cedro per mettere in risalto le differenze timbriche dei due strumenti. La scelta dell’essenza della tavola è forse uno dei temi che più scaldano gli animi dei chitarristi acustici, accendendo discussioni che portano spesso al solito esito: chi ama l’uno ripudia l’altro e viceversa.
Senza addentrarci nel dedalo di pro e contro dei due legni possiamo riassumere i punti universalmente riconosciuti (o quasi). Il cedro è noto per essere molto meno robusto dell’abete e può risultare più caldo di quest’ultimo che presenta timbriche più brillanti e un maggior volume. Attenzione però, per mostrare al meglio le loro caratteristiche le due essenze dovrebbero usufruire di sagoma e incatenatura adatte a loro. Ci troviamo invece di fronte a due chitarre perfettamente identiche quindi le differenze risultano in misura minore. La differenza estetica invece balza all’occhio subito e come spesso succede il rossiccio cedro potrebbe appagare di più il nostro senso estetico o viceversa. Archiviate le disquisizioni liuteristiche veniamo alle due AW oggetto della nostra prova.
Il profilo del body è quello classico Dreadnought con spalla mancante nel nostro caso. Le dimensioni generose vanno tutte a vantaggio del volume che dalle prime pennate regala soddisfazioni. Nei circa 500 euro del prezzo trovano posto oltre ai legni massello ponte e capotasto in osso e il sistema di amplificazione marcato LR Baggs. Piezo della serie Element e preamplificatore EAS-VTC, con regolazione di tono e volume ben nascosti nella buca. Questa soluzione permette non solo di migliorare l’estetica complessiva dello strumento ma l’assenza di voluminosi scassi per il preanplificatore nella fascia influenza sicuramente in modo positivo il suono complessivo. Il suono elettrificato di queste due chitarre è soddisfacente, ma non è certo il loro punto di forza. Il timbro è sicuramente fedele all’originale ma preferiamo di gran lunga il suono naturale di entrambi i modelli. Probabilmente la nostra scelta è stata anche influenzata dalle scarse possibilità di regolazione offerte dal potenziometro del tono. Ruotando a destra o a sinistra la piccola rotella si opera un taglio di frequenze davvero invasivo che snatura troppo il suono, meglio tenere tutto flat (bypassando così il controllo) e agire magari direttamente dal banco mixer.
Torniamo a bomba a occuparci di legni e liuteria. Trasversalmente alle tipologie di strumenti Ibanez ha sempre avuto un occhio di riguardo per quello che riguarda i manici. Certo i manici in mogano di queste AW non sono le piste da dragster a cui siamo abituati ma sono sicuramente comodi, abbastanza sottili e piatti. Prova dei bassi tempi sul giro che si possono ottenere con queste due acustiche è il fatto che Herman Li e Sam Totman ne hanno usate due simili per registrare la versione acustica di “Seasons” nell’ultimo album dei Dragonforce The Power Within di cui parleremo a breve qui su Accordo.it.
Senza dilungarci oltre veniamo ai video che abbiamo realizzato con Val. Con entrambi i modelli sono stati registrati due brani ma abbiamo preferito dividere in due video il risultato in modo da facilitare l’ascolto comparativo dei due strumenti.
Ovviamente il nostro intento non era stabilire quale AW fosse la migliore, anche perché non avremmo saputo dare una risposta. Una conferma però l’abbiamo avuto, il rapporto qualità prezzo delle acustiche Ibanez è sicuramente uno dei più elevati sul mercato, difficile da battere. Sia la AW3010 che la AW3050 sono strumenti che ad un prezzo abbordabilissimo offrono meccaniche stabili, legni di qualità e finiture semplici ma curate nei dettagli. Avremmo preferito un sistema di amplificazione più versatile, ma la qualità del LR Baggs non è certo da sottovalutare.
Prima di lasciarvi alle abili mani di Val ecco le sue impressioni a caldo raccolte subito dopo il pomeriggio passato a giocare con queste due Ibanez.
"Bel suono, squillante e avvolgente, come prima chitarra acustica sono senza dubbio da consigliare, non solo per chi ha appena cominciato ma anche per delle serate dal vivo, il sistema di amplificazione funziona bene. I manici sono fatti bene. Abete o Cedro? Questione di gusti..."
di TroppoFunky
- accordiano
#16807 |
26 aprile 2012 @ 13:31
Questi articoli comparativi mi sono sempre piaciuti e anche questa volta le sensazioni positive che mi regala la tavola in cedro sono state confermate. Sto per affrontare l'acquisto di una nuova chitarra nella fascia di prezzo 500/600 euro e le marche sulle quali ho portato la mia attenzione sono Lag, Seagull, Walden, Breedlove, Great Divide la maggior parte delle quali propone modelli con top in cedro. Non appena avrò fatto la mia scelta definitiva sarà un piacere postare un articolo. Per ora grazie per il vostro prezioso contributo.
di perrynason
- accordiano
#17170 |
26 aprile 2012 @ 15:40
Le prove comparative sono sempre molto divertenti. Suggerirei però brani più brevi (20/30 sec) suonati nello stesso modo sui due strumenti e alternati immediatamente nello stesso video, in modo da avere confronti diretti.
In questo incontro, secondo me, abete-cedro: 1 a 0.
di Burats
- accordiano DOC
#16167 |
26 aprile 2012 @ 15:53
L'idea di fare 2 video è nata proprio per fare in modo che in qualsiasi momento si possano ascoltare in successione i brani, se fossero nello stesso video semplicemente bisognerebbe andare avanti e indietro con il cursore e ci sembrava peggio...
Detto ciò anche secondo me vince l'abete questa volta anche se sono un amante del cedro! :-)
di perrynason
- accordiano
#17170 |
26 aprile 2012 @ 19:33
Intendevo stesso brano da 30sec in fingerstyle prima su chitarra A e subito dopo su chitarra B, poi un altro passaggio con plettro prima con A e poi con B, e così via con varie tecniche esecutive (come fa notare anche beppe qui sotto). Un brano intero da 2 min è dispersivo. Secondo me. ;-)
di beppeferra
- accordiano
#29294 |
26 aprile 2012 @ 17:30
ma il pezzo Candy Man è stato eseguito con le dita nel primo video, con il plettro nel secondo. Su Blue Friend invece la chitarra è appoggiata nel primo sulla gamba sinistra accavallata, mentre nel secondo sulla destra, cambiando la posizione rispetto al microfono (e secondo me anche il tocco della mano destra). Comunque prova interessante, l'impressione che ne traggo io è che il cedro abbia un suono più caldo ma più slabbrato quando le corde sono percosse con decisione, mentre l'abete sia più definito. Preferisco il cedro nel fingerpicking mentre trovo decisamente superiore l'abete per lo strumming (il che significa che nell'acquisto delle mie chitarre acustiche finora ho sbagliato tutto!!!).
Molto belli i pezzi suonati e complimenti a Val Bonetti.
di SuperAdrian76
- accordiano
#23951 |
27 aprile 2012 @ 11:37
Da felice possessore di una splendida Ibanez AW 240 OPN tutta in mogano (che non costa nemmeno tanto!) non posso che concordare sulla qualità impressionante di questa serie! Complimenti per l'articolo, ciao! ;)
--
"Ehi dici a me? Ma dici a me?? Non ci sono che io, qui".
Travis Bickle
ma dai, non c'è paragone! ...
poi da noi si dice che ci sono anche quelli a cui piace leccare le palle al toro... (cazzi loro dico io:-)
Gran classe, rispetto per il ...
Io sono per il cedro...
Sto per affrontare l'acquisto di una nuova chitarra nella fascia di prezzo 500/600 euro e le marche sulle quali ho portato la mia attenzione sono Lag, Seagull, Walden, Breedlove, Great Divide la maggior parte delle quali propone modelli con top in cedro.
Non appena avrò fatto la mia scelta definitiva sarà un piacere postare un articolo.
Per ora grazie per il vostro prezioso contributo.
io invece preferisco il cedro, ...
Nevermind
vero, se il suono dal ...
Le prove comparative sono sempre ...
Suggerirei però brani più brevi (20/30 sec) suonati nello stesso modo sui due strumenti e alternati immediatamente nello stesso video, in modo da avere confronti diretti.
In questo incontro, secondo me, abete-cedro: 1 a 0.
;-)
L'idea di fare 2 video ...
Detto ciò anche secondo me vince l'abete questa volta anche se sono un amante del cedro! :-)
Intendevo stesso brano da 30sec ...
;-)
Scusate la pignoleria ...
Comunque prova interessante, l'impressione che ne traggo io è che il cedro abbia un suono più caldo ma più slabbrato quando le corde sono percosse con decisione, mentre l'abete sia più definito. Preferisco il cedro nel fingerpicking mentre trovo decisamente superiore l'abete per lo strumming (il che significa che nell'acquisto delle mie chitarre acustiche finora ho sbagliato tutto!!!).
Molto belli i pezzi suonati e complimenti a Val Bonetti.
Da felice possessore di una ...
Complimenti per l'articolo, ciao! ;)
"Ehi dici a me? Ma dici a me?? Non ci sono che io, qui".
Travis Bickle