di alessioshy
- accordiano
#12445 |
17 maggio 2012 @ 07:30
Ormai ci siamo abituati a vedere Paul Gilbert imbracciare questa nuova Fireman di produzione cinese, con la sua band, nelle clinics e con i Mr.big, segno che la qualità dello strumento va al di la della semplice promozione ed in effetti, questa chitarra è oggettivamente ben progettata e costruita. Come già si evince dalla mia precedente recensione, scritta con l'arrivo della prima tornata di strumenti, è interessante mettere alla prova questa chitarra con ogni genere musicale, beneficiati dalla facilità di utilizzo e dalla dotazione generosa.
La dotazione prevede tre single coil DiMarzio: Injector Neck (manico), Area 67 (centrale), Injector Bridge (ponte); Potenziometro del volume con condensatore installato (filtro passa alte) e per la prima volta vediamo il potenziometro del tono installato su di una Gilbert, ad agire sul solo pick up al ponte. L’hardware è cromato, con un ponte Tight Tune davvero ben regolabile nonostante la provenienza; le meccaniche sono abbastanza precise, ma ne parleremo a breve. Il corpo è in mogano con battipenna tartarugato, manico in mogano 3pezzi con parte centrale in acero, tastiera in palissandro a 22 tasti (medium). È prevista una comoda e sagomata borsa morbida.
Nel test ho ricreato le tipiche sonorità Gilbertiane cui si è soliti ascoltare la chitarra, con una testata Marshall (DSL 100, che Paul ha sfruttato nelle sue clinics e con i Mr.big) e il fuzz universe, ma anche mettendola alla prova con brani tipicamente in ambito humbucker.
Una cosa credo sia certa: questa chitarra può spiazzare il principiante, poichè la bassa uscita dei pick ups, necessita di un playing vigoroso, senza timidizza che può quindi ripagare i chitarristi più esperti, ridonando ogni sfumatura delle mani.
Il modello stock fornito per la prova, pare differire per la rifinitura migliore dei tasti e per un peso più contenuto rispetto alla prima tranche di strumenti usciti sul mercato a fine ottobre. Già ben settata, necessita di una regolata alle ottave per una migliore intonazione e sicuramente di un cambio corde (d'addario 0.9 di serie) in favore di una muta 0.10 che meglio si adattano alla scala da 24,75 pollici dello strumento.
"Silence followed by a deafening roar" è un brano di Gilbert registrato per l'album omonimo con suoni humbucker, ma vedere Gilbert risuonarla live con i single coil, mi ha spinto a testare la chitarra con questo pezzo. Allo stesso modo ho pensato di metterla alla prova su un brano con drop D tuning di Van Halen, ricreando il suono tipico da humbucker, ma acido allo stesso tempo: ebbene la chitarra non sembra affatto trovarsi fuori contesto, con un suono sempre molto definito e tagliente, ma ricco e carico di basse allo stesso tempo. Il pick up al ponte si può ben gestire con il potenziometro del tono proprio per tagliare le alte frequenze tipiche dei sigle coil di stampo vintage, fino ad arrivare a suoni quasi vocali e molto caldi, che possono essere ascoltati nello slow blues che ho eseguito, con controlli di tono completamente chiusi e potenziometro del volume ad agire sulla quantità di gain: il condensatore installato svolge un ottimo ruolo di filtro passa alte, cosicché l'attacco risulta sempre piacevole e definito. Interessante ascoltare nel solo di Roundabout, scelto per ascoltare diverse tecniche esecutive, come queste risultino omogenee, complice l'elettronica e il grosso manico che invoglia a suonare e non ci fa affatto pensare di essere su di una Ibanez, abituati ai sottili manici da corsa.
In definitiva un ottimo strumento che a mio avviso può essere migliorato con un piccolo upgrade, cambiando il selettore in favore di uno standard giapponese (come sulle ibanez di fascia più alta) e un set di meccaniche Gotoh originali che andranno a conferire maggior sicurezza e precisione di accordatura. Lo strumento è ben rifinito e appare molto elegante, gusti personali a parte, è una chitarra molto bella nonostante la provenienza e adatta ad ogni genere, forse escludendo i più estremi: da provare. Ringrazio Davide Colombo e il Diana studio.
A me invece piace proprio tanto, e per Gilbert non è che ci vada proprio pazzo. Quel look vintage e quel palettone affusolato sono qualcosa di spettacolare. Se non avessi la certezza di trovarci un manico relativamente scomodo per me e se solo avesse un ponte mobile, sarebbe già mia!
di plastic
- accordiano
#5227 |
17 maggio 2012 @ 13:30
Siamo proprio d'accordo.... stavo giusto verificandone il prezzo, accessibilissimo per essere una signature... 3 single coil, estetica fuori dal comune ma dall'aspetto vintage... un ponte mobile e forse forse... perche manico scomodo per te?
di alessioshy
- accordiano
#12445 |
17 maggio 2012 @ 13:56
Io sono rimasto stupito dal manico, pur venendo da manici Ibanez slim (non in particolare wizard ultrapiatti, dove il cambio lascia spiazzati) questo l'ho trovato incredibilmente comodo, probabilmente dato dalla tastiera, più stretta al tatto dello standard. E' da provare appena se ne ha occasione, perchè è una chitarra davvero fuori dal comune e capisco quante remore possa far avere, ma a differenza (ad esempio) di un manico LP, con questo si corre che è un piacere!
--
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
di ultrariky
- accordiano
#23869 |
17 maggio 2012 @ 09:59
Beh lo shape non può certo piacere a tutti ma a me non dispiace. Per il suono devo dire che mi ha sorpreso. La posizione particolare dei pickup la fa essere più acidula e malandrina rispetto ad una strato classica e la cosa non è affatto male devo dire!!! I distorti mi piacciono molto, anche io ad una chitarra così ci accompagnerei un Vox o un Fendere, non un Marshall.
di aleck
- accordiano
#22654 |
17 maggio 2012 @ 14:19
Questa chitarra mi piace da impazzire, poi ha un prezzo molto invitante!
Mi chiedo solo se si possano ottenere anche suoni blues, quasi ''stratocasterosi'', convincenti nelle posizioni manico, manico/centrale... I pickup Area dovrebbero essere indicati per questo, mentre questi Injector... Come sono? L'output (elevato per un ''singlecoil'') penalizza la dinamica? Si riescono a tirare fuori anche suoni di ispirazione ''vintage''?
Scusa le tante domande ma non potevo non approfittare dell'occasione :-)
di alessioshy
- accordiano
#12445 |
17 maggio 2012 @ 15:15
Ciao e grazie innanzitutto! Decisamente si possono catturare suoni di immaginario fenderiano, il blues che ho suonato è volutamente agli antipodi, con tono chiuso, quasi da humbucker "B.B.kinghish", ma già la citazione zeppelin, con Page che suonava "Ten years gone" su una B-bender telecaster, rende l'idea, specie con l'area 67 centrale (non so perchè, ma il suono mi ricordava quel brano..). I suoni classici caldi alla Srv, sono a portata di ampli, l'attacco è sempre preciso e le basse pronunciate, sono dei pups davvero ben sviluppati. Come scritto nell'articolo non penalizzano affatto la dinamica, anzi sono ben reattivi al tocco e l'uscita è di poco più elevata rsipetto ai classici single coil di marzio, ovviamente molto minore rispetto ad un humbucker, magneti in alnico 2 e una resistenza tra gli 8 e gli 11kohm.
Per le domande: quando non farle se non in questi casi? :-)
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You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
di aleck
- accordiano
#22654 |
17 maggio 2012 @ 18:06
Grazie per le risposte esaustive! :-)
Be', che dire... Credo che dovro fare un salto al mio negozio di fiducia per provarla ben bene.. E' una chitarra dal look interessante, sicuramente è nella lista dei miei prossimi acquisti! ;-)
di stevepauljoe
- accordiano
#20194 |
17 maggio 2012 @ 15:55
grande Alessio, più ti ascolto e più ti apprezzo,
hai scelto uno dei miei brani preferiti di gilbert e lo hai eseguito alla grandissima, complimenti sinceri.
Sono contento di questa tua attività su accordo, davvero di grande qualità.
Un salutone, con stima Corrado.
di alessioshy
- accordiano
#12445 |
17 maggio 2012 @ 19:00
Grazie carissimo Corrado! E' anche uno dei miei brani preferiti e ho cercato di riproporre i suoni di Paul. Questi tuoi complimenti fanno davvero piacere, grazie! Ale
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You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
di aria (utente non più registrato) |
27 maggio 2012 @ 11:31
sono d'accordo!! anche se gilbert ha ruotato il disegno e il corno lungo sopra la rende più convenzionale ma forse meglio bilanciata. nell'attuale sembra una disgressione sulla stratocaster. l'originale secondo me si ispirava alla gibson explorer. forse basta comprarne una mancina :-)
di cantrell
- accordiano
#5157 |
20 maggio 2012 @ 18:31
..se fanno le cose per bene. Sono un FELICE possessore di una Charvel Desolation DS 1 FR,(il top della gamma), una chitarra magnifica che se fosse fatta da mani di altre nazionalità sarebbe costata il doppio come minimo. Credo che questa ibanez sia quasi sullo stesso piano
Ottima chitarra sicuramente ma...........inguardabile......se ...
probabilmente le vendite sarebbero sotto ...
A me invece piace proprio ...
Quel look vintage e quel palettone affusolato sono qualcosa di spettacolare. Se non avessi la certezza di trovarci un manico relativamente scomodo per me e se solo avesse un ponte mobile, sarebbe già mia!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
azz!
ciao
Plastic
Sono un inguaribile amante dei ...
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
Le dimensioni contano?
E' da provare appena se ne ha occasione, perchè è una chitarra davvero fuori dal comune e capisco quante remore possa far avere, ma a differenza (ad esempio) di un manico LP, con questo si corre che è un piacere!
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
Ciao!
Ciao, buona giornata!
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
Beh lo shape non può ...
Questa chitarra mi piace da ...
Mi chiedo solo se si possano ottenere anche suoni blues, quasi ''stratocasterosi'', convincenti nelle posizioni manico, manico/centrale... I pickup Area dovrebbero essere indicati per questo, mentre questi Injector... Come sono? L'output (elevato per un ''singlecoil'') penalizza la dinamica? Si riescono a tirare fuori anche suoni di ispirazione ''vintage''?
Scusa le tante domande ma non potevo non approfittare dell'occasione :-)
Bella prova,
ciao!!
Suoni fender
Decisamente si possono catturare suoni di immaginario fenderiano, il blues che ho suonato è volutamente agli antipodi, con tono chiuso, quasi da humbucker "B.B.kinghish", ma già la citazione zeppelin, con Page che suonava "Ten years gone" su una B-bender telecaster, rende l'idea, specie con l'area 67 centrale (non so perchè, ma il suono mi ricordava quel brano..).
I suoni classici caldi alla Srv, sono a portata di ampli, l'attacco è sempre preciso e le basse pronunciate, sono dei pups davvero ben sviluppati.
Come scritto nell'articolo non penalizzano affatto la dinamica, anzi sono ben reattivi al tocco e l'uscita è di poco più elevata rsipetto ai classici single coil di marzio, ovviamente molto minore rispetto ad un humbucker, magneti in alnico 2 e una resistenza tra gli 8 e gli 11kohm.
Per le domande: quando non farle se non in questi casi? :-)
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
Grazie per le risposte esaustive! ...
Be', che dire... Credo che dovro fare un salto al mio negozio di fiducia per provarla ben bene.. E' una chitarra dal look interessante, sicuramente è nella lista dei miei prossimi acquisti! ;-)
Ancora grazie,
Ciao!
Grande Ale !
PaoloAnx
JazzRock
che bella recensione !!!
hai scelto uno dei miei brani preferiti di gilbert e lo hai eseguito alla grandissima, complimenti sinceri.
Sono contento di questa tua attività su accordo, davvero di grande qualità.
Un salutone, con stima Corrado.
:-)
E' anche uno dei miei brani preferiti e ho cercato di riproporre i suoni di Paul.
Questi tuoi complimenti fanno davvero piacere, grazie!
Ale
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
La chitarra è fatta sulla ...
concordo sulla Iceman
pro- cina