PRS SE Angelus

di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 15 giugno 2012 @ 07:30
Dopo anni di successi nell'ambito elettrico e una soddisfacente introduzione nel mercato dell'amplificazione valvolare, Paul Reed Smith decide di ampliare l'offerta del proprio catalogo con una linea di chitarre acustiche, vera prima per l'azienda.
Con l'annuncio del nuovo progetto, Smith aveva promesso interessanti caratteristiche per gli strumenti, che avrebbero mirato a generare un nuovo punto di riferimento per la chitarra flat top così come, anni fa, la Custom 24 aveva fatto per le solid body.
Una schiera di apprezzati professionisti delle sei corde ha accompagnato il lancio delle acustiche PRS in qualità di endorser. Cinque modelli si sono aggiunti alla catena di produzione americana e la Angelus porta la bandiera della recente avventura acustica intrapresa da Paul Reed Smith per l'oriente, con la serie SE.

Letteralmente Student Edition, tale serie prodotta in Corea sta dimostrando continuamente di essere tutt'altro che un ripiego economico agli strumenti di qualità, bensì una valida alternativa per i chitarristi in cerca di strumenti fatti di legni veri, con hardware vero e che suonino in modo più che accettabile senza quei fronzoli utili solo a far lievitare il prezzo.
Tuttavia, dopo anni di evoluzione e distaccamento delle SE dalla produzione americana, per caratteristiche e stile, anche le Student si sono concesse qualche lusso. Per le acustiche, si parla dell'adozione degli inconfondibili intarsi PRS lungo la tastiera e di legno massello per fondo e top.

Come a riprova della nuova dignità acquisita dai liutai asiatici, coreani nello specifico, le chitarre acustiche PRS riportano con fierezza, sul retro della paletta insieme al codice seriale, la dicitura "Built by Wildwood Korea under exclusive license for PRS Guitars".
Nel caso non ci si fidasse della professionalità dell'azienda orientale, basti sapere che ogni chitarra viene controllata e regolata dalla sede centrale PRS nel Maryland, USA, prima di essere mandata a vibrare nel mondo.


La Angelus in prova, messa a disposizione dal Centro Chitarre, è il modello SE Standard, non amplificata e dalla forma stile Grand Auditorium con una morbida spalla mancante.
Come già detto, PRS ha utilizzato del legno massello non solo per il top in abete sitka, ma anche per il fondo in mogano. Sia sul davanti sia sul retro, le tavole sono due, bookmatched e dotate di una grana ben definita, ricca e uniforme.
Un binding bianco corre lungo i bordi di top e fondo, dove un'ulteriore riga bianca bordata di nero taglia a metà la chitarra in senso longitudinale culminando in un tacco del manico verniciato di bianco anch'esso. Sul dorso di questo, l'attacco per la tracolla leggermente spostato al lato inferiore rende particolarmente stabile e comoda la chitarra anche in piedi, nonostante la generosa profondità delle fasce, queste in mogano laminato.

Sotto il cofano si cela una delle principali innovazioni introdotte dalle acustiche di Mr Smith. Innovazioni, se di questo si può parlare, che affondano le proprie radici nella storia stessa della chitarra: un particolare bracing progettato da PRS miscela la nota catenatura a X con il ventaglio usato dalle chitarre classiche. Il risultato è un mondo di vibrazioni equilibrate e potenti tutto da approfondire.

Tornando di nuovo in superficie, la dotazione di liuteria aggiunge un ponte in palissandro come la tastiera, con una sella in osso come il capotasto.
Arricchita dagli intarsi ornitologi ora introdotti anche in diversi modelli asiatici e con un attacco sul corpo all'altezza del 15esimo fret per un totale di venti, la tastiera offre una superficie particolarmente moderna su un manico in mogano dal profilo definito Wide, ma tutto sommato ridotto se confrontato ad altri strumenti acustici. Leggendo di dati tecnici e approcciandosi quindi al manico, viene da pensare che PRS non abbia aggiornato il suo vocabolario tecnico nel passaggio all'acustica, usando misure e terminologie adottate prima con le elettriche. Infatti, complice anche la morbidezza delle corde e l'action di fabbrica già confortevole, il trauma subito da un chitarrista elettrico nel passaggio alla Angelus è minimo.
La paletta, probabilmente fuori luogo su una chitarra acustica ma sicuramente familiare agli appassionati della faccia elettrica del brand, con le sue punte e le meccaniche chiuse in metallo già viste sulle altre SE, contribuisce ad addolcire la transizione.

L'amico Alessandro Massa l'ha suonata per noi.
La voce della SE Angelus Standard fuoriesce potente dalla generosa buca orlata di palissandro, la cassa vibra che è un piacere e l'equilibrio delle varie corde e frequenze emesse colpisce positivamente. Di contro, i bassi non sono mai troppo presenti e lo strumming più spensierato rivela alcuni limiti del modello. Gli accordi si sgranano, non acquisiscono mai la robustezza e la compattezza che tale stile richiederebbe: è chiaro che la Angelus vuole essere suonata con più delicatezza, con bassi alternati e cantini che giocano ben in evidenza in cima agli accordi, magari in fingerpicking per meglio coglierne le sfumature.
Si prova allora ad accontentarla con qualche passaggio polifonico, notando come i bassi restino sempre definiti ma senza mai sovrastare il corpo degli accordi, mentre invece i cantini siano in grado di tenere un ottimo volume anche nelle sezioni più alte della tastiera, senza perdere né sustain né calore.
Passando ad accordature alternative ci si diverte a schiaffeggiare un po' la tondeggiante scocca lucida: qui la morbida suonabilità del manico viene in aiuto facendo esaltare ogni hammer on e armonico picchiettato lungo la tastiera.
Basta tirare fuori un po' di groove e rispolverare la buona vecchia pentatonica per rendersi conto che la Angelus sa anche far schioccare quelle corde: improvvisare ritmiche in stile blues è un piacere e alternare svisate a un basso pulsante mette in mostra il lato aggressivo della chitarra.


I chitarristi in cerca di una compagna da falò, in vista dell'incombente estate, potrebbero restare delusi dalla carenza di bassi e botta della Angelus, ma gli appassionati di fingerstyle e delle esibizioni strumentali più colte ed elaborate troveranno nella prima SE acustica pane per i loro denti.
PRS ha imparato a fare anche le acustiche e ha affidato materiali di tutto rispetto a liutai orientali che, a quanto pare, sanno cosa farci.
Per uno street price che non raggiunge i 7cento euro, la SE Angelus Standard potrebbe seriamente rappresentare una concorrente pericolosa per i soliti padroni della fascia media.


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Tutti i commenti

  • Q/P
    di jebstuart - accordiano DOC #19455 | 15 giugno 2012 @ 09:08
    • Ti consiglio di farci un ...
      di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 15 giugno 2012 @ 11:19
      --
      Pietro Paolo Falco
      • :-)
        di jebstuart - accordiano DOC #19455 | 15 giugno 2012 @ 13:51
  • La parte migliore del video...
    di Visi - accordiano #34848 | 15 giugno 2012 @ 11:13
  • Al momento non ho modo ...
    di tylerdurden385 - accordiano #30720 | 15 giugno 2012 @ 11:30
  • Il mio amore per le ...
    di Metalingus - accordiano #32780 | 15 giugno 2012 @ 17:04
  • bella (cavolo!!!!!!!) ...
    di yasodanandana - accordiano #699 | 16 giugno 2012 @ 14:06
  • A me la paletta piace da bestia...
    di jotler - accordiano #32545 | 16 giugno 2012 @ 21:24
    --
    You can still play guitar when you’re old and fat
  • Mi piacerebbe sapere la differenza ...
    di Foglio - accordiano #19480 | 21 giugno 2012 @ 11:11
  • Nel video seguente viene mostrata ...
    di Foglio - accordiano #19480 | 21 giugno 2012 @ 17:40

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