Alla scoperta del Giappone

di rion - accordiano #34937 | 26 giugno 2012 @ 10:30
Questa storia parte da un inizio comune a molti lettori.
A 16 anni scopri che non puoi vivere senza suonare uno strumento. Immerso nei tuoi sogni, negli anni '80 t'immaginavi con la folta chioma cotonata alla Joy Tempest, nei '90 trasandato come un Kurt Cobain e nel 2000 ti ritrovi con la pancetta, moglie al seguito e l'Imu.
A parte la digressione, ritorniamo a quei 16 anni in cui per la prima volta vedi chitarracce copie delle copie, suoni una Eko X27 che neanche dopo una guerra post nucleare diventerà un pezzo da collezione suonabile, e agogni una qualsiasi chitarra, basta che suoni.
Entri e rientri nel negozio di strumenti musicali, dove il proprietario ormai, neanche fosse tuo padre, non alza più la testa quando varchi l'uscio, sfiancato da ogni richiesta. In un espositore di chitarre vedi la "tua chitarra", il tuo sogno, quella che ti avvicini ogni volta prendi il cartellino del prezzo e pensi quante settimane di paghetta e quale assurdo lavoro dovrai fare per potertela permettere.
Poi, per massimo masochismo, ti capita che un giorno entri e vedi un tuo pari che sta lì a provarla, forse strimpella Hendrix, forse sarà Van Halen o un Stevie Ray Vaughan, ma le sue manacce non sono un granché si vede che è una schiappa, ma quella chitarra ha un suono che da solo vale il pollice e l'indice di Satriani.

Nel frattempo di compri una Epiphone by Gibson, una S400 in multistrato con un ponte inqualificabile, manico curvo come una banana e non modificabile, action da graticola sui carboni.
Nulla le fu di aiuto la sostituzione del capotasto con uno in ottone, il ponte con un Floyd Rose non originale ma lincensed. Rimaneva una vera schifezza e diventasti per lei quello che il Dottor Frankenstein divenne per la creatura.

Ma dopo qualche anno di agonia arrivò il gran giorno d'incontrare la mia Promessa Chitarra, una Fender Sunburst con ponte Kahler, made in Japan.
Ora penserete che noia, ci risiamo con le MIJ? Invece no.


La chitarra risale all'epoca di transizione dal post CBS e la nuova era e, come molti convengono, Dio volle che per la cifra di 900mila lire non mi fu regalata un'Americana.
Presentandovi la mia signora vi dirò che ha il corpo in alder in tre pezzi, verniciatura al poliestere, ponte Kahler 2500 con rulli in ottone, tastiera a 22 tasti in palissandro, piastra posteriore quattro viti con foro per il tilt del manico e tappetino di plastica, battipenna tristrato bianco con tre single coil.

La chitarra in questione ha sempre avuto un pregio e un difetto.
- Un suono tipicamente Fender leggermente tendente allo scuro, molto vintage con il pickup al manico, medi e alti equilibrati ma sotto tono e con una propensione a risultare eccessivamente squillante al ponte tanto da scavare di molto il suono in prima posizione.
- Il suo difetto: Il sustain.

Una chitarra senza sustain è come un corista con il mal di gola, un centometrista senza scatto, un qualcosa di non compiuto.
Con gli anni, suonando rock e metal, imparai a farci l'abitudine aiutandomi con saturazione e pedalini.
Cambiai il single coil al ponte mettendoci un Humbucker Dimarzio DP100 (Superdistortion in onore di Randy Rhoads) e battipenna nero.

Negli ultimi due anni questo strumento ha sonnecchiato e di recente mi sono messo in testa di rimediare in qualsiasi modo al torto fattole e la cosa che mi ha riempito di gioia è il fatto di esserci riuscito.

Per prima cosa, girando e rigirando su internet e su questo sito, mi sono fatto questo convincimento: la chitarra andava smontata e capita in ogni suo pezzo.
Sotto al manico, una volta smontato, ho trovato la scritta ST-562 K e una C rossa con una lettera A scritta a matita. Sul body sempre una scritta ST-562 Con una C rossa e una S rossa.
Per prima cosa ho risolto il rebus per il fatto che trattasi di una Stratocaster Reissue '62 con pickup coevi come impostazione sonora. La C rossa indica la sezione del manico che è a C la S indica la colorazione sunburst.
Per quanto riguarda l'elettronica, lo schema è classicamente Stratocaster con selettore a cinque posizioni, due toni con condensatore 473K e 1HZ di cui sono riuscito a decifrare solo il valore di 0,0473 uF e la tolleranza del 10%.

Armato di multimetro, ho rilevato un'impedenza di 5,94 K al manico e 6,04 K al centro. Chitarra databile al 1987 come da listino ritrovato su internet e dal numero di serie E7xxxxxx.
Per prima cosa avevo notato che l'accoppiamento manico corpo era troppo serrato, tanto da far lesionare la vernice e in effetti questo era dovuto alle sbavature della stessa verso l'interno e dalla verniciatura stessa del manico sino alla fine.
Armato di carta vetro  ho provveduto a eliminare ogni traccia di vernice (gommosa quella del fondo del colore) interna allo scasso e in corrispondenze dell'accoppiamento sul manico. 
Ho provveduto a eliminare definitivamente il tilt per la regolazione dell'inclinazione del manico, che di fatto solleva il manico dal body (un vero obbrobrio progettuale), e infine ho eliminato lo spessore di plastica posto tra la piastra di fissaggio del manico e il body. Ho rimontato il tutto, serrato bene le quattro viti del manico, collegata all'amplificatore. Un sorriso mi si è acceso in volto.

Il sustain era raddoppiato, il suono con più corpo, grosso, con un po' di crunch tirava fuori una carica mai vista, la mia vecchia signora sembrava rinata con una voce matura e presente.
Sorpresa ancora più forte è stato il DP100 al ponte: gli acuti si sono attenuati e i medi bassi sono stati riprodotti in maniera intellegibile per la prima volta.

Ma non è finita qui.
I prossimi step saranno sostituzione del condensatore con un Film Foil o altro (ho intenzione di provarne almeno 3).
Sostituzione dell'odiatissimo ponte ammazza sustain Kahler con un Wilkinson o un Fender originale a sei viti.
Sino a oggi mi sono sentito come un Marco Polo in oriente, chissà che in un prossimo futuro non mi riesca di scoprire le Americhe.


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Tutti i commenti

  • -- tappetino di plastica -- ...
    di PierluigiMaisto (utente non più registrato) | 26 giugno 2012 @ 10:44
    --
    "There aint a woman alive that could take my mama's place." 2Pac - Dear Mama
    • Non c'è alcun bisogno di ...
      di rion - accordiano #34937 | 26 giugno 2012 @ 15:11
      • Io il kahler lo ricordavo ...
        di PierluigiMaisto (utente non più registrato) | 26 giugno 2012 @ 16:40
        --
        "There aint a woman alive that could take my mama's place." 2Pac - Dear Mama
  • malato per le giapponesine
    di adf1973 - accordiano #12488 | 26 giugno 2012 @ 10:59
  • p.s.
    di adf1973 - accordiano #12488 | 26 giugno 2012 @ 11:03
  • altro malato di giapponesi :-)
    di dedatolo - accordiano #13905 | 26 giugno 2012 @ 11:56 | modificato: 26 giugno 2012 @ 13:41
    • Fender Japan / Squier Japan
      di onlyfender - accordiano #5881 | 26 giugno 2012 @ 12:48
  • Questo articolo non fa che ...
    di LeleOne1957 - accordiano #33434 | 26 giugno 2012 @ 12:27
  • La scelta dello strumento
    di Jimbo1982 - accordiano #23595 | 26 giugno 2012 @ 13:22
    • Suona molto "iron maiden" perfetta ...
      di rion - accordiano #34937 | 26 giugno 2012 @ 15:18
  • Ponte a 2 pivot...
    di valerio62 - accordiano #30656 | 26 giugno 2012 @ 13:38
    --
    Le curve di una chitarra sono come quelle di una donna... o viceversa ???!!! O_o
    • Non è una mia convinzione. ...
      di rion - accordiano #34937 | 26 giugno 2012 @ 15:06
      • Veramente sento affermare (e condivido ...
        di Oliver - accordiano DOC #910 | 26 giugno 2012 @ 16:21 | modificato: 26 giugno 2012 @ 16:26
        --
        -Oliver-
        www.f24rocksolid.it
        • in realtà il ponte poggia ...
          di rion - accordiano #34937 | 26 giugno 2012 @ 23:42
        • Non voglio fare condiderazioni di ...
          di tylerdurden385 - accordiano #30720 | 27 giugno 2012 @ 16:33 | modificato: 27 giugno 2012 @ 16:36
  • Grazie
    di rion - accordiano #34937 | 26 giugno 2012 @ 15:07 | modificato: 26 giugno 2012 @ 15:18
    • Strato Japan, cuore e miglioramenti
      di stedero - accordiano #11854 | 28 giugno 2012 @ 12:33
      • Stefano ringrazio te per i ...
        di rion - accordiano #34937 | 01 luglio 2012 @ 11:21
  • Strato E7 MIJ sunburst
    di pretto84 - accordiano #35220 | 31 luglio 2012 @ 11:08

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