Eppure Gibson ci ha provato ancora una volta disegnando, a quattro anni di distanza dall'ultimo modello, una nuova Les Paul Standard.
Riferirsi a una Les Paul con il titolo di Standard è una mossa audace: basta un timbro appena fuori fuoco o un top appena meno bello per suscitare ira e sdegno dei puristi. Eppure si sa, chi non risica non rosica, quindi -attrezzi alla mano- si crea quello che la homepage di Gibson pubblicizza come "a new standard in tone" e addirittura "the real american standard", con chiaro riferimento al gigante californiano concorrente.
Il web è in fermento per il lancio della nuova Gibson Les Paul Standard 2012, i commenti si sprecano, gli articoli arrivano a raffica e anche su Accordo la nuova Standard era stata bene analizzata sul piano tecnico, in anteprima a questo indirizzo.
Però, ora che la chitarra comincia a fare capolino nei negozi italiani, ciò che ci si chiede è: sarà all'altezza di prendere il posto che la storia le riserva?
Le sue caratteristiche suggerirebbero di sì: la Standard 2012 potrebbe avere tutte le carte in regola per spodestare la vecchia 2008.
Il top in acero, ricco di venature e gradevolmente massiccio nello spessore, c'è sempre, arricchito da una discreta gamma di colorazioni disponibili.
Il manico è sempre in mogano e di tipo slim taper, la tastiera sempre in palissandro. Il profilo resta immutato dal 2008, con la sua forma asimmetrica pensata per adattarsi alla naturale forma della mano.
Cambia invece la tastiera, che assume un raggio di curvatura misto, che va appiattendosi verso le regioni più acute. La suonabilità, seppur apparentemente in minima parte, ne risente in maniera positiva permettendo una buona articolazione sugli ultimi tasti e, complici sicuramente tante altre doti costruttive, un volume e un sustain niente male in tutti i registri.
Il body invece, seppur conservando esteriormente il suo aspetto e la sua essenza di mogano, è stato completamente stravolto all'interno.
Il corpo cavo della Standard 2008 si riempie di vere e proprie camere tonali che le donano una risonanza apprezzabile pur tenendo il peso mediamente contenuto. Nel caso in esame, inferiore rispetto alla 2008 usata per il test.
La curiosità verso il nuovo modello è stata tale che, appena Cristiano Ceruti del Centro Chitarre di Napoli ha ricevuto in negozio un esemplare di Standard 2012, non ci si poteva esimere dal metterci sopra le mani immediatamente.
La voglia di scoprire in maniera oggettiva le innovazioni apportate obbligava un confronto diretto con il modello che, fino a questo momento, ha incarnato il suono Gibson nella mente e nelle orecchie degli appassionati: la Les Paul Standard 2008.
Cristiano, reduce da un recente viaggio negli USA in cui ha fatto visita anche gli stabilimenti Gibson, ci ha fornito delle esclusive fotografie dei due modelli durante la realizzazione.
In particolare è possibile ammirare i due body in mogano, ancora grezzi, con gli alloggi per i pickup, l'elettronica e i due sistemi di camere di alleggerimento a confronto.
Nell'angolo sinistro la Standard 2008, il campione in carica. Nell'angolo destro la Standard 2012, lo sfidante.

Le novità, comunque, non si fermano ai soli legni. Anche l'elettronica è stata riprogettata e ampliata notevolmente.
Prescindere dai due humbucker, il selettore a tre vie e i quattro potenziometri era impossibile, ma nessuno ha mai detto che quei classici controlli non potessero mettere in azione funzioni del tutto nuove per il modello Standard.
I due pickup BurstBucker in Alnico V, rispettivamente Rhythm Pro e Lead Pro per manico e ponte, sono splittabili individualmente attraverso push pull sui potenziometri del volume.
Non contenti, i liutai Gibson hanno aggiunto un altro push pull su uno dei toni per invertire la fase quando i due pickup sono miscelati.
Infine, particolare che probabilmente i puristi apprezzeranno, Gibson ha detto addio all'antiestetico e fin troppo moderno jack d'uscita Neutrik, preferendo un output in metallo tradizionale, meno invasivo e sicuramente più in linea con l'iconografia della Les Paul.
Tanta roba nuova non potrebbe fare altrimenti che modificare pesantemente il suono della chitarra, che ne risulta più rotonda ma meno grossa, non squillante e compatta sulle alte frequenze come la Standard 2008, ma nemmeno impastata sui bassi come alcuni potrebbero aver lamentato sul vecchio modello.
Il suono a tratti nasale del pickup al ponte presente sulla 2008 è un vecchio ricordo. Il suo posto è preso da un timbro più regolare, caldo e apparentemente maggiormente compresso, in grado di uscire dal mix se necessario ma adatto a nascondersi nel background anche solo badando alla plettrata.
Al manico, la Les Paul diventa percussiva, fa sentire l'articolazione del suono e dà un che di acustico, o meglio semiacustico, abbandonando l'aggressività della 2008 che, in un parere del tutto personale e un pizzico provocatorio, stava lì a gonfiare la chitarra col solo scopo di celarne le pecche timbriche.
I risvolti timbrici delle nuove posizioni sono tutti da scoprire.
I pickup, splittati, conservano volumi eccezionalmente equilibrati che nemmeno l'inversione di fase riesce ad abbattere. Il suono delle bobine singole è sempre potente, più vicino al P90 che al single coil e, giocando a miscelare i pickup e le bobine, si potrebbe scoprire con sommo gaudio qualche sapore non lontano da qualche single cut concorrente, a cassa piatta, in qualche sua veste particolarmente hot rod.
Non c'è dubbio: la Gibson Les Paul Standard 2012 è una bella chitarra che suona e si lascia suonare con piacere anche da chi, come il sottoscritto, è abituato a standard -mi si conceda la ripetizione- decisamente diversi da quelli di Nashville.
Resta però il dubbio: la Les paul 2012 è pronta per diventare la nuova Standard? Il nuovo portabandiera di Gibson con, sulle spalle, tutta la sua storia e i suoi suoni più famosi?
Non è facile dare una risposta al quesito e il sogno di fine anni '50 appare distante almeno mezzo secolo. È evidente che quel 2012 non è stato messo lì per caso.

Le chitarre sono state provate su due Mesa Lonestar con settaggi identici. Equalizzazioni quanto più flat possibile sia in pulito sia sul canale distorto dell'amplificatore e con giusto una puntina di riverbero dei combo.
Per la cronaca, gli stessi due esemplari sono stati usati da Andy Timmons per la sua recente data campana.
Si consiglia caldamente l'uso delle cuffie per ascoltare il breve botta e risposta che segue, in quanto il nostro fido Zoom H4 ha registrato in stereo le due chitarre, tenendo la Les Paul 2008 sulla sinistra e la Les Paul 2012 sulla destra.
Per la prova è venuto in soccorso l'amico Brian Russo, chitarrista dall'orecchio sopraffino con cui mi sono divertito a scoprire e confrontare i suoni delle due Standard con una serie di lick improvvisati e, perché no, una veloce jam.

Ciao ragazzi...Non lo so se ...
Se non erro, quella a sinistra di chi guarda nella foto dovrebbe essere una LP con i 9 buchi di alleggerimento, come ad esempio una Traditional.
Nel link qui di seguito quelle che dovrebbero essere le ben più ampie vasche di una Standard del 2008:
http://www.mylespaul.com/forums/gibson-les-pauls/65980-accurate-chamber-pic-thread-help-needed.html
Nel caso in cui abbia fatto confusione chiedo anticipatamente scusa per quanto scritto.
Anche a me pareva che ...
camere tonali?
Mi sono preso la briga ...
http://www2.gibson.com/Mobile/Features/Article.aspx?Path=/News-Lifestyle/Features/en-us/weight-relief-gibson-les-paul-guitars-0615-2012
immagino che il signore del Centro Chitarre abbia un attimo fatto confusione.
Giusta precisazione
TRADITIONAL body con fori
STD 2008 body largamente scavato
STD 2012 body con camere tonali
"Ho dei pensieri che non condivido". PINO CARUSO
io ho letto che la ...
scusate, maggiore della 2008 ...
Interessante anche il fatto che ...
Ci sono un pò di inesattezze in questo articolo!
Benedetto
Io ho provato la standard ...
"Non suono per piacere, suono per godere!"
se non sbaglio la traditional ...
Razzie per l articolo, è ...
"Non suono per piacere, suono per godere!"
Cavolo ragazzi, avete ragione: quella ...
Per il momento la foto della 2008 è stata sostituita con una presa da internet, al più presto verrà rimpiazzata da quella giusta.
In ogni caso confermo la leggerezza del body: più legno, ma peso leggermente inferiore, almeno per i due esemplari in prova.
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
Succede anche ai migliori! Ma ...
Dovere, ma soprattutto piacere! :D ...
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
i piace di piu' la ...
Ps: La 2012 ha un ...
due parole sulla prova video
Ascoltare le chitarre suonate con le dita e con un suono blues-medioso che si sposerebbe bene con una telecaster non rende molto l'idea di come potrebbero essere i suoni, se ci sono, che uno si aspetterebbe da questo storico modello.
Complimenti comunque per l'articolo, come sempre molto completo.
Cristiano
Anche una semplice foto può trasudare rock and roll!
www.flickr.com/photos/cristianophoto/
Son gusti, a me il ...
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
Promette bene: "bella e brava"
"I might be a little young,but honey I ain't naive" Guns n' Roses, Rocket Queen
la 2012 è un fottutissimo ...
gni gni gni
Provata, bella da vedere, ma ...
Jack, non credo che il paragone sia possibile, visto che Gibson e Fender fanno strumenti ben diversi. Comunque la Fender, per rapporto qualita' prezzo, continua a sfornare ottimi prodotti. La Gibson anche ha belle chitarre, ma per LP veramente buone secondo me il Custom Shop e' una scelta obbligata.
idem per Fender
Detto da uno stratocasteriano convinto.
Ciao
Antales
Da quanto ho appreso in ...
mmm....
I fori sono arrivati per sopperire alle scorte di mogano più scadenti rispetto al passato e meno stagionate.
Dove il mogano è buono (davvero) non serve alleggerire.
Almeno queste sono le informazioni che ho, non sono un liutaio.
Non c'è mai una seconda occasione per dare la prima impressione...
NOn mi pare di aver ...
Figurati, non era un attacco, ...
Ciò non vuol dire che una CS suoni sicuramente meglio di una traditional, le chitarre vanno provate una ad una, chi sceglie un CS fa dei ragionamenti diversi e non per forza condivisibili.
Ovvio se il custom shop rifacesse la replica esatta della les paul 2002-2006 la farebbe con i fori per rispecchiare il progetto originale.
Era solo una precisazione.
Non c'è mai una seconda occasione per dare la prima impressione...
Entro il prossimo anno anch'io ...
La pensavo esattamente come te...
Posso dirti le mie impressioni:
- La Standard 08 non era per niente ciò che cercavo o pensavo venisse fuori da una Les Paul, ne come impatto visivo, ne come suono, ne come suonabilità.
- La traditional era una gran chitarra mi è piaciuta molto nel suo complesso (prezzo compreso forse il più giusto)
- La 58 aveva qualcosa in più, il manico sicuramente era più consono alla mia mano, i PU molto più potenti dei 57 della Trad, e poi il plain top a me piace molto di più, i top tigrati mi fanno troppo tamarro.
- La 59 un'altro chitarrone, ma i 1000 euro di differenza con la 58 per me non ne giustificavano la differenza oggettiva.
Alla fine ho scelto la 58 per diversi motivi, innanzi tutto il suono più grosso rispetto la Trad, il plain top, e poi il fascino (perché oggettivamente non ne ho percepito le migliorie) di sapere che era LA Les Paul Standard, la prima dopo le gold e scoprire il petto :), quella che ha dato il via alle Les Paul che oggi vediamo ma che erta fatta come cristo comanda (senza fori, tenone lungo, condensatori...)
Oggi rifarei la stessa scelta o Trad o se potessi 58, alla fine mi potevo permettere la trad, i 1000€ in più li ho finanziati ;)
Non c'è mai una seconda occasione per dare la prima impressione...
Perfettamente in linea i nostri ...
quello che risulta a me ...
usa i pulsanti per rispondere, ...
comunque il paragone ci sta eccome.
per i buchi, camere tonali ecc, son tutte balle, sfiderei a capire quali chitarre son vuote e quali piene, ne beccheresti qualcuna per sola fortuna ;)
gni gni gni
No, non credo ci stia. ...
Ho l'orecchio fino, ti assicuro che la distanza la sento. Quando ho comprato la mia unica LP (Custom Shop R7 non proprio fedele perche' con mini humbuckers, senza buchetti, ma soli 3.6kg) ho passato un'intera giornata da Wildwood a Louisville (vivo a 1/2 ora dal negozio). Gli ho fatto tirare giu' l'impossibile, ho provato le loro Wildwood specs, R8, R9, R7, ho preso pause con qualche Tom Anderson Bulldog, poi LP Traditional e altre Gibson USA, ho evitato le PRS singlecut perche' le conosco fin troppo bene... insomma, le ho provate, e la differenza si sente. Alla fine, quella che ho preso era la migliore per le mie orecchie, e il suono era ben diverso da tutte quelle che ho provato con sforacchiature varie: piu' attacco, suono meno medioso, piu' sustain, in generale una complessita' di armonici superiore rispetto alle "weight relieved". Questo l'ho constatato in tutte le chitarre provate, non solo nella mia, ossia intendo dire che la differenza non era solo merito dei pickup. Anzi, anche nelle PRS noto la stessa differenza. Prova una 245 (weight relieved) e poi provati una SC58 (solida, niente buchi) e noterai la stessa differenza. Sara' il mio orecchio, ma le chitarre stile LP senza fori d'alleggerimento, ma costruite con buon mogano leggero (ossia non le LP da 5kg e oltre) suonano meglio.
I miei due centesimi (per esperienza diretta) ;)
Però perdonami, le differenze tra ...
Plastik !
Sarebbe bello un confronto a 4:
traditional VS standard 2008 VS standard 2012 VS Custom shop!
Prezzo
<a></a>
Appetitoso: ci si aggira sui ...
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
Io però avrei fatto una ...
Non c'è mai una seconda occasione per dare la prima impressione...
meglio la traditional
mi avete incuriosito molto, io ...
ciao
Sweet cheese !
I les paul custom sono esattamente come le standard ma in colorazione elegante nera/ebony ma sempre sweet cheese!
I custom shop historic sono ad esclusione della 58' chambered tutte solid ovvero senza buchi o altri pertugi e la custom historic 57 è tutta in mogano a differenza della custom "normale" che top in acero!
Dal 2008 la standard cambia il suo body in chambered mentre la traditonal eredita lo sweet cheese il vecchio standard...oggi 2012 la standard viene nuovamente modificata con il modern weight relieved ...ovvero le camerine tonali.
"Swiss cheese"
- Matteo Barducci
les paul classic
Grazie.
Io non capisco: perché non ...
La mia sensazione è che non sia esattamente la stessa cosa, e che Gibson lo sappia bene, e per questo costringe hi vuole una Les Paul "vera" (cioè senza nessun tipo di alleggerimento) a spendere il doppio per acquistare un modello del Custom Shop... mi sbaglierò?
L.
<p>Rev. Cleophus James - parrocchia di Triple Rock, Illinois - www.leandrodiana.tk - www.myspace.com/leandrodiana</p>
Chi vuole la LP "come ...
La Standard odierna prosegue invece nell'evoluzione dello strumento pressoché continua da quanto è stata rimessa a listino nel 1968.
- Matteo Barducci
Giusta precisazione quella su McCarthy, ...
Comunque per il resto confermi quello che dico: nelle Custom Shop viene fatta pagare la fedeltà storica (non perfetta, peraltro: vedi la questione dei finti bumblebee), che manca nella serie "USA", non necessariamente la migliore selezione dei materiali (non mi pare che ponte e stopbar siano in alluminio, per esempio).
L.
<p>Rev. Cleophus James - parrocchia di Triple Rock, Illinois - www.leandrodiana.tk - www.myspace.com/leandrodiana</p>
Sui "finti bumblebee" si potrebbe ...
- Matteo Barducci
Non voglio essere polemico, ci ...
Appunto. ...
- Matteo Barducci
Ok, chiaro, grazie degli ulteriori ...
La mia domanda comunque rimane: perché non realizzare, accanto alla traditional ed alle varie standard 2008 e 2012, una chitarra con il corpo pieno, davvero solid body?
L.
<p>Rev. Cleophus James - parrocchia di Triple Rock, Illinois - www.leandrodiana.tk - www.myspace.com/leandrodiana</p>
Ma c'è, è la Reissue ...
- Matteo Barducci
Custom shop tutta la vita! ...
Salvo er Texano.
Possedendo questa chitarra da oltre ...
Il peso si aggira intorno ai 4 kg, pur avendo delle camere di allegerimento strategiche , "modern W-R " . comunque la chitarra è molto ben bilanciata, a differenda della Standard 2008.
Il manico ha un attacco piu' lungo, ma non è proprio il long tennon, ma vi assicuro questa chitarra ha sustain da vendere!!! Tastiera in palissandro e non in legno cotto o surrogato sintetico come le altre gibson Usa.
Veniamo al suono:
Ottimi i pickup, buona dinamica, molto potenti, l'unica accortezza è quella di non avvicinarli troppo alle corde con set up estremi, il suono si impasta.
Buona la risonanza dello strumento, con i pickup a 8 si riesce ad avere un suono molto simile ad una semiacustica, alzando a 10 e il suono è quello tipico della standard.
Incredibile varietà di suoni, tra spillattaggio e controfase con questa chitarra si riesce a fare tutto, metal compreso, attivando lo split al pot tono del pickup al manico che bypassa la circuitazione e esce direttamente sul jack output. I lead sono davvero potenti e affilati.
Giudizio conclusivo, e ovviamente del tutto personale: ottima chitarra, molto versatile, vale tutti i soldi spesi.