Scelta solitamente annosa, prospera di consigli troppo personali e di idee a volte errate, fa passare parecchie notti insonni, dopo aver provato diverse opzioni.
Un elemento da non sottovalutare è la pasta di suono generale cui l'amplificatore è incline e che varia di marchio in marchio, stilando una lista -tutto sommato non molto ampia- di modelli di riferimento e derivati.
Senza entrare nel merito delle scelte, mi soffermerò a parlare della sezione di equalizzazione dell'amplificatore, ovvero la parte del circuito atta a plasmare il suono.
Senza entrare nel merito delle scelte, mi soffermerò a parlare della sezione di equalizzazione dell'amplificatore, ovvero la parte del circuito atta a plasmare il suono.
I controlli sono i classici Low, Middle e High in primis, presenti sulla grande maggioranza degli amplificatori, mentre fanno eccezione alcuni amplificatori o stadi di preamplificatore con i soli controlli di alte e basse o il controllo contour (soprattutto nei transistor) al posto delle medie classiche. Prendiamo ora solo in considerazione solo i controlli classici, lasciando da parte per ora altre voci quali Depth e Resonance.

I controlli funzionano da filtri attenuatori di frequenza, non intaccano cioè il segnale originale se posti a 10, mentre attenuano completamente la gamma se posti a 0.
Questo concetto è fondamentale e spesso si compie l'errore di pensare alla posizione ore 12 come flat, ossia senza azione dell'eq, che dovrebbe attenuare da 0 a 5 e boostare da 5 a 10: non è assolutamente così.
La posizione in cui tutti i controlli sono a 10 è una posizione neutra, in cui non vi è attenuazione e il preamplificatore sprigiona tutta la sua voce senza tagli.
Solitamente si attenuano i controlli a seconda delle nostre esigenze ed eventualmente si tende a partire a ore 12 a plasmare il suono, dove i controlli sono a metà attenuazione: avremo quindi la possibilità di lavorare tagliando più o meno una frequenza evitando di avere sovrabbondanza di una gamma rispetto a un'altra.
Importantissimo è comprendere da subito la differenza tra questi tipi di equalizzatore, che sono dei controlli passivi, da quelli per esempio di un amplificatore attivo, come spesso avviene per i bassi o alcune sezioni grafiche di amplificatori per chitarra.

Quanto al comportamento del volume generale, va da sé che un amplificatore a 10 eroga tutta la sua potenza, mentre attenuando le frequenze si attenuerà anche il volume generale.
Prima di passare a fare alcuni esempi tipici, vorrei spendere poche parole sul termine "flat".
La parola ci porterà alla mente gli equalizzatori grafici dei sistemi hi-fi, i cui controlli che agivano su determinate frequenze potevano essere portati a 0dB, senza attenuare né guadagnare. Appunto flat, neutri, così come neutri saranno i controlli di un amplificatore a ore 10, mentre la risposta reale, se misurata in uno spettrogramma in modo da vedere la curva del suono, non sarà mai una linea piatta, ma farà in quel caso denotare le differenze fra i diversi amplificatori e le loro voci caratteristiche.
Seguono alcuni esempi con valori stabiliti secondo una logica di massima.
Accompagnamento clean
A seconda dell'utilizzo di strumming o corde singole, è bene lavorare sulle frequenze medie, tagliandole per ottenere un suono più preciso e quasi acustico negli arpeggi o nelle parti strumming a più corde, mantenendo invece in linea di massima un'equalizzazione "tutto a 5" o più aperta per accompagnamenti a note singole come il funk (grande differenza è data anche da chitarra e pickup).
Just take my heart - Mr.Big
Pinball wizard - Who
Freak out - Chic (funk note single)
Just take my heart - Mr.Big
Pinball wizard - Who
Freak out - Chic (funk note single)
Accompagnamento rock
Scavare le medie poco al di sotto del 5, enfatizzando le alte a seconda del tipo di amplificatore o di suono voluto. Per esempio basse a 4-5, medie a 4, alte a 5 su di un amplificatore Marshall, alte a 6-7 per suoni meno presenti come Fender o Mesa. Ovviamente mi sto riferendo alla risposta di fabbrica delle alte nell'amplificatore.
Highway to hell - Ac/Dc
Rebel Rebel - David Bowie
Highway to hell - Ac/Dc
Rebel Rebel - David Bowie
Booster di medie
Basse fra i 3-4 e alte 5, con medie attorno agli 8. È un suono morbido e molto aperto, adatto sia ad accompagnamenti crunch, sia a suoni bluesy, a seconda del livello di saturazione.
Day Tripper - Beatles
The thrill is gone - B.B. King
Assolo fluido
Day Tripper - Beatles
The thrill is gone - B.B. King
Assolo fluido
Basse 5, medie 10, alte 2-3. Con una buona dose di saturazione, cattura la presenza di ogni nota senza però sgranare la definizione, creando quindi una pasta sonora molto fluida e incisiva.
Logicamente in ambito solistico i fattori da considerare sono molti, dai pedali agli effetti, ai controlli della chitarra.
Take the time - Dream Theater
Desert rose - Eric Johnson
V shape
Logicamente in ambito solistico i fattori da considerare sono molti, dai pedali agli effetti, ai controlli della chitarra.
Take the time - Dream Theater
Desert rose - Eric Johnson
V shape
L'ottica è quella di porre i controlli nella tipica forma a V con basse e alte a 10 a rappresentare il punto massimo e medie a 0.
Il suono è tipicamente adatto al thrash metal, molto in voga fra la fine degli anni 80 e i primi 90, ove spesso si utilizzavano amplificatori con controllo attivo dell'equalizzatore (eq grafico) come su amplificatori Mesa Boogie, largamente usate dai metallica.
Metallica - ...and justice for all (disco)
Antrax - Madhouse
Antrax - Madhouse

Non dimentichiamo che la risposta generale dell'amplificatore è fortemente influenzata dal suo volume e dalla quantità di saturazione, che apre il suono e introduce armoniche, per cui attenzione a non abusare dell'equalizzatore e soprattutto ai suoni che produrremo: spesso il bel suono che otteniamo a casa non è compatibile con il suono della band, perdendosi nel timbro del basso e nel set di batteria, dove soprattutto i piatti metteranno a dura prova la presenza delle nostre alte.
Il più possibile fate i vostri suoni su di una base suonata o in sala prove, mai all'ultimo momento dal vivo, ricordando di usare l'equalizzatore anche in modo sotrattivo. Se avete un suono troppo brillante con poche basse, non alzate il controllo delle basse, ma attenuate le alte e così via.
Un buono metodo per equalizzare la vostra chitarra sul vostro amplificatore è il seguente:
- mettete tutto a ore 12 (come già accennato)
- suonate le corde gravi, Mi a vuoto o un power chord saranno perfetti e sistemate le basse in modo da non averle troppo invasive.
- fate la stessa cosa sui cantini per le alte.
- il controllo delle medie è lo spartiacque fra i generi, tagliate nel metal, enfatizzate nel blues, ma una regolazione ottimale dovremme determinare un corretto bilanciamente fra basse e alte.
- provate a suonare Mi basso e cantino insieme, muovendo il controllo fino a bilanciare la risposta di entrambe le corde. Attenzione, poiché il processo è differente a seconda del grado di saturazione.

Finalmente
Basterebbe solo un po' di buon senso!
Bravo, interessante la parte del ...
Grazie
Una semplice frase come, appunto
"Questo concetto è fondamentale e spesso si compie l'errore di pensare alla posizione ore 12 come flat, ossia senza azione dell'eq, che dovrebbe attenuare da 0 a 5 e boostare da 5 a 10: non è assolutamente così. La posizione in cui tutti i controlli sono a 10 è una posizione neutra, in cui non vi è attenuazione e il preamplificatore sprigiona tutta la sua voce senza tagli. "
ribalta e azzera anni di blablaismi.....
Confermo!
Confermo l'idea!
Ora scusate, ho un amplificatore da sistemare...
A bagpipe in my heart, a beer in my stomach and heavy metal in my soul.
secondo me una regola fondamentale ...
fabiojay
provare, provare, provare
Per tale motivo mi sento di consigliare che, bene le linee guida, ma prima di tutto bisogna provare e riprovare per comprendere come i controlli interagiscono fra loro e sulla pasta dell'ampli.
Non mi trovo d accordo ...
Per il resto articolo interessante, sicuramente, grazie per lo sbattimento :)
"Non suono per piacere, suono per godere!"
Gran bell'articolo, davvero molto utile! ...
Indicazioni di base e uso dei controlli
L'articolo getta le basi su un discorso davvero ampio e difficile da trattare, ma in questo modo credo di aver delineato i tratti somatici di alcuni suoni, dando un riferimento per i neofiti.
Quanto al suono V shape, mi sono basato sul suono thrash più famoso, cioè quello dei metallica: l'equalizzazione a V è addirittura visibile in alcuni video in studio e anche nei vecchi VHS (ora dvd) del 'making of' del black album, è una realtà!
La chitarra deve poi essere di molto alzata nel mix per non sparire, ma il rischio è quello di cancellare le frequenze del basso, come nel caso di "...and justice".
Sono indicazioni di base da cui partire per plasmare il proprio suono e come ho aggiunto, si deve scolpire il suono non da soli, ma in funzione della band, poichè un suono funzionale non deve essere per forza 'bello', ma ottimizzato al contesto e al mix.
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
Molto sbagliato, i metallica non ...
"Non suono per piacere, suono per godere!"
triaxis, 25 anni di vita
L'articolo è un entry level ed è volto a dare, come scritto più volte, indicazioni entry level per poter ottenere dei suoni semplicemente con i propri mezzi, senza dover ricorrere a strumentazioni da capogiro che un neofita non può permettersi.
Dai un'occhiata al citato "making of" del black album: ovvio che il processo sia più complesso, un ampli viene microfonato poi passa attraverso un pre e poi equalizzato nel banco o su macchine esterne.
Ti parlo di un'epoca che pare lontana, perchè allora i nastri si tagliavano ancora a mano e si usavano le bobine.
Mi fossi riferito al suono dei Trivium o Lamb of god sarebbe stato differente, ma se voglio accedere al suono dei Pantera, non devo acquistare troppi macchinari: V shape e ci siamo,
l'importante poi è suonare, suonare, suonare.
Ciao!
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
Lo so, il triaxis è ...
"Non suono per piacere, suono per godere!"
come cultore dei Pantera e ...
il v shape funziona, ma detto così sembrava un pò riduttivo...tutto quà
bye!
l'articolo è interessante
un amplificatore per il nostro strumento è tutto meno che una cosa che possa sprigionare un suono neutro. per assurdo il più delle volte, per arrivare quasi al suono flat, ma comunque attenuato di parecchi db a causa della resistenza che hanno i componenti del circuito di tono, sono medi al massimo e bassi e alti al minimo, sebbene vari parecchio la situazione da marca a marca ed anche modello e modello. basta prendere ad esempio il tone stack calculator di seymour duncan per vedere un minimo come funzionano le curve di equalizzazione delle marche principali e dei modelli più storici.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re
Nessun errore
"Appunto flat, neutri, così come neutri saranno i controlli di un amplificatore a ore 10, mentre la risposta reale, se misurata in uno spettrogramma in modo da vedere la curva del suono, non sarà mai una linea piatta, ma farà in quel caso denotare le differenze fra i diversi amplificatori e le loro voci caratteristiche."
E' una cosa che ripeto più volte all'interno del pezzo, è ovvio che Marshall, Mesa o fender, hanno una shape di suono differente (chiaramente non piatta, ma con le proprie caratteristiche frequenze più esposte) e l'unico modo per avere la risposta reale dell'amplificatore è mettere tutto a 10, dove non c'è attenuazione da parte dei controlli, il concetto è chiaro.
Inoltre mi soffermo in un paragrafo a spiegare "in soldoni" il termine flat, prima della frase citata.
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
si e no
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re
sorry..
pertanto si possono considerare passivi gli eq dei pedali, oppure stiamo già parlando di eq attivi?
Sulle chitarre/bassi con pick-up passivi il flat è quindi quando è al massimo (h5), mentre con i magneti attivi invece avremo un flat ad ore 12...giusto?
Sono grato a coloro che mi danno conferme di ciò che intuisco ad orecchio.
thks
sono fissato con l'equalizzazione, uso ...
io continuerò a girare col mio eq prima di tutto così da avere il mio suono dietro ed eventualmente adattarlo all'ampli che uso (capita di dover usare quello di qualcun altro) e all'ambiente in cui suono
Usalo!
Faccio un esempio che potrebbe essere una seconda parte dell'articolo, sull'uso di pedali Eq.
Io uso in un set up, un eq 6bande mxr originale del 78 (ehm...Van Halen?) per creare il suono ritmico, partendo da un leggero crunch, boostando con una "campana" sulle medie.
Questo crea delle armoniche in input che altrimenti non si potrebbero avere, poiché l'eq va ad enfatizzare la risposta della chitarra spingendo determinati picchi e frequenza tipiche:
Boost:
750-800hz corpo
1k alte
Presenza:
3k armoniche basse
5k armoniche alte
Plasmando un suono altrimenti non ricreabile.
Slash usa lo stesso metodo per il suono solista, Gilbert usa un Eq sotrattivo per ottenere il suono clean dalla saturazione e che dire di una campana sulle medie in input, scavando le medie a V poi? Alex Skolnick ci ha costruito una carriera.
Se hai in testa un suono e conosci la via per attuarlo, fallo.
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
ah spettacolo sul metodo Alex ...
complimenti per l'articolo!
grazie :-)
ma sono l' unico??...
Praticamente ho sempre ragionato pensado che a zero non c'è equalizzazione mentre col potezionemtro vado ad AGGIUNGERE alti medi e bassi
mentre con questo post, ho capito che IL SUONO C'E' GIA' e non vado ad aggiungere nulla...bensì passando da zero a 10 non faccio altro che APRIRE a mio piacimento il filtro.
...ma questa regola vale per tutti gli ampli oppure ce ne sono che funzioano come ragiono io? ad esempio il laney VC15 "ragiona" così ??
cmq sia mi avete illuminato. cek :)
casa - prove - locale
complimenti per l'articolo. Finalmente si mette nero su bianco che con l'eq passivo, per non tagliare nulla, si mette tutto al massimo.
Ottima l'osservazione sulle differenze di suono tra casa da solo e band.
Se posso aggiungere qualcosa, ho notato che i suoni belli "nella propria cameretta" si nascondono sotto strati di frequenze quando si suona con la band. Per avere un suono presente in gruppo, occorre un suono un pò più medioso o tagliente, che spesso, se ascoltato da solo, risulta un pò stridulo o fuzzoso. Il tutto ovviamente dipende dal genere suonato. Comunque dopo anni ho conclso che un buon suono con la band = suono sbilanciato quando si è da soli.
Concordo col partire ad equalizzare tenendo tutto al massimo. Solo così riesco a capire se sto tagliando troppe armoniche, se sto snaturando la chitarra, ecc. ecc.... tutte cose che possono essere utili.
Ormai sono due anni che tengo quasi sempre tutto al massimo. Mi sembra tutto più naturale e trasparente.
Non da ultimo, utilissimo scegliere un ampli con una risposta naturalmente simile alla pasta cercata senza tagliare nulla. A quel punto partiremo sempre da una buona base e potremo adattare il suono nelle varie situazioni che capiteranno (sala prove, pub, capannone, palco all'aperto). Se scegliessi un ampli e trovassi il mio suono con un'equalizzazione estrema, non avrei più margine per adattare il suono alle diverse situazioni.
la questione frequenze alte-medie-basse vale ...
OT: risposta timbrica pick ups
siamo fuori tema poiché si parla di come usare un equalizzatore e delle su possibilità, un pick ha solo una risposta timbrica, non una curva regolabile, anche se questa può essere scelta per la sonorità di base, ma non solo.
Chiaramente i valori di un pick up ti possono dare indicazioni di base su un uso specifico,anche se non ci sono delle regole, a seconda delle combinazioni pups>chitarra>pedali>ampli>eq ecc si può parlare di genere.
Certamente il tipo di magnete, la resistenza (kohm) e l'uscita in mV ti possono dare delle chiare indicazioni sulla base delle risposta timbrica (curva di eq) del pick up, ma non ci sono indicazioni per i generi.
Il mio consiglio è di evitare pick up troppo carichi e certamente di non suonare jazz con un dimebucker o death metal con un paf vintage, ma non sono regole scritte e si possono sicuramente non rispettare, seguendo però la logica e il buon gusto.
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
grazie mille ...
ma il discorso dei flat ...
Ciao, in quel caso il ...
In aggiunta, si lavora anche su equalizzatori parametrici: si può scegliere su quali bande lavorare e quanto ampliare o stringere la campanatura con il controllo Q se presente, ma il discorso si sposta più in campo audio, mentre le frequenze esposte sono comunque da prendere in considerazione.
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
Complimenti!
Ed il set per altri generi musicali?
Esempi per tutti
Il jazz, ad esempio suonato su una semiacustica in un discorso di tradizione, ha più a che fare con i suono dello strumento acustico e il tocco della mano destra a plettro e dita piuttosto che un equalizzatore.
Ad ogni modo nell'esempio di booster di medie riporto un esempio bluesy su cui lavorare.
Folk è un genere acustico e per la voce non si usano amplificatori (cui l'articolo è rivolto), ma è un campo molto ampio ed interessantissimo che si potrà certamente approfondire.
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?