Lasciata natural nelle finiture lucide per far trasparire la bellezza dei legni, la President possiede un top in abete massello, mentre fasce e fondo sono realizzate in eucalipto fumé (smoked eucalyptus). Le ricche venature dell'eucalipto si propongono in maniera speculare sul retro della chitarra, in due fogli bookmatched congiunti nel centro esatto di una generosa cassa dallo spessore di 16 pollici e con una morbida spalla mancante in stile veneziano.
Una tastiera in ebano poggia su un manico in acero fiammato in un solo pezzo per un diapason di 25 pollici e un quarto. Cinque blocchi madreperlati segnano i primi dodici dei 22 tasti offerti, di cui 16 sono al di fuori del corpo.

Dei ricchi binding percorrono tutti i bordi della chitarra, incorniciandone il manico e circondando sia il top sia il fondo. Ne risultano prive, invece, le due buche a effe, che rimarcano la sobrietà e la ricercatezza del modello insieme all'assenza di battipenna, la presenza di un ponte compensato in ebano con relativo tailpiece in stile lira e di due tondeggianti pickup Diamond con cover cromate, di cui quello al manico solo poggiato e non incassato.
I quattro potenziometri si spartiscono il compito di regolare in maniera indipendente volumi e toni dei due pickup, mentre il selettore a tre posizioni posto sulla spalla superiore ne dirige l'attività.
La realizzazione della President in edizione limitata cade durante il 125esimo anniversario dell'azienda tedesca. La chitarra sarà presto disponibile per ordini presso i rivenditori Hofner con un costo di 3900 euro.

Non costa neanche tantissimo, credevo ...
"Non suono per piacere, suono per godere!"
esteticamente è la solita chitarra! ...
Se non erro questa è ...
Se confrontiamo la L4 con 175 (stesso modello: massello contro laminato) il suono elettrico è comunque diverso (può piacere più questo o più quello, sono belli tutti e due e non è detta che sia colpa dei legni), ma il suono acustico non ha paragoni.
Detto questo, neanche a me fa impazzire, avrei preferito un unico pick up e un attaccacorde in ebano, quello in fil di ferro è odioso.
Eccome! D'altronde non è raro ...
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
Paolo Anessi docet. ...
Anche per questo motivo mi è sempre sembrato che il p.u al ponte sia di troppo in queste chitarre.
La soluzione che preferisco è un paf al manico (fissato alla tavola e non flottante).
Veramente bellissima! ...
Europa uber alles
Non so perché, ma ho la netta sensazioni che noi europei siamo i migliori liutai del mondo.
(e gli italianihanno una marcia in più...)
- Matteo Barducci
liutai bravi ce ne sono ...
molto bella! Costa poco eh... ...
Spessore 16 pollici?
ovviamente sì larghezza, gli standard ...
Hofner president ... particolari d'annata
Ogni cosa ha la sua funzione, ve lo posso dire perchè possiedo una commitee del '61 restaurata (purtroppo) ampiamente di cui sono il fortunato possessore e impostata in modo molto simile a questa president, come liuteria e pick up.
Pick up identici "diamond logo", solo che i miei sono quelli originali del '61, (doh!) sono due single-coil espressivi e caldi, specialmente quello al manico , perfetto per il jazz che anche nel mio strumento è solo "appoggiato" sulla tavola di abete massello, come del resto anche quello al ponte, dotato se suonato singolo di un suono tagliente molto rockabilly.
Il manico a sbalzo, cioè inserito sullo strumento come quello di un contrabbasso con la tastiera sospesa sulla cassa risponde alla tradizione liutaia della Hofner nata come casa di produzione per strumenti ad arco da orchestra. Il manico fissato solo dall'alto tacco lascia la cassa totalmente libera di vibrare a tutte le frequenze dello strumento: questo vuol dire volume sonoro acustico incomparabile rispetto agli strumenti moderni, importantissimo per il jazzista.
Le misure della cassa da 16" rispondono a questa esigenza a pieno, anche se le dimensioni generose non aiutano come maneggevolezza e suonabilita'in piedi. Siamo di fronte a un signor strumento, quindi giu il cappello! Quanto ai denigratori del tailpiece "in filo d ferro" forse parlate cosi perchè non ne avete visto uno da vicino: il metallo è lavorato in una maniera maniacale, tanto che la cromatura del mio ha resistito a ben 50 anni di insulti di chi ha suonato la chitarra e del tempo... metallo pesante e cromatissimo che aggiunge al suono armonici che sono tipici del sound di quel tipo di chitarra e che un elegante tailpiece in mogano non gli darebbero. Un unico appunto lo farei all'elettronica, qui in una versione piu moderna e attuale, ma volete mettere il fascino e il suono di un pannello di controllo stile "violin bass" come sulla mia commitee del '61???
Comunque questo è un gran strumento, credetemi!!!
Ciao, grazie delle precisazioni, premetto ...
Quello che non mi convince fino in fondo di queste chitarre è che suonano sempre un po’ troppo aperte, insomma orientate al rockabilly più che al jazz (tantomeno a quello contemporaneo). In generale, il suono che preferisco in un contesto di trio o quartetto con batteria è quello dell’humbucker incassato (la scelta che fa per esempio jim Hall), ma ci sono fior fior di archtop per il jazz che montano single coil flottanti (in Italia le Moffa ad esempio) e che tirano fuori un suono molto più acustico. Io ho una es 175 e personalmente non uso mai il p.u. al ponte, ovvio che se lo fanno da cinquant’anni a qualcuno deve pur piacere
ciao
Dimenticavo.... altri particolari
Manico in 7 o 11 pezzi affiancati, con inserti in noce.
Tastiera in ebano e rosewood alternati con 7 intarsi a rosetta in vera madreperla.
Binding marmorizzato triplo su tutta la cassa , comprese tastiera e buche a "f".
La paletta è larga come una mano con un intarsio spettacolare ad "albero della vita" in madreperla, persino sul coperchietto del truss-rod.
Meccaniche con alberino lungo completamente fuori misura, infatti è difficilissimo trovare qualcosa di odierno che le possa sostituire
battipenna in plexi trasparente con filettatura dorata.
E scusate se è poco.....
Questa President comunque, deve essere uno strumento meraviglioso!
Mi ricordo la tua chitara, ...