Con uno street price previsto inferiore ai 3cento euro, il basso CB100CE porta il dreadnought a quattro corde nelle case dei bassisti attenti al budget.
A dispetto del prezzo contenuto, il basso fornisce una dotazione completa in grado di farne un valido strumento per sessioni di studio come anche per esibizioni acustiche amplificate e non.
Un sistema Fishman completo di accordatore dà voce elettrica al basso, che contiene i costi grazie all'adozione di legni laminati: abete per il top e mogano per fasce e fondo, separati da un binding a più strati.
La finitura satinata avvolge il D shape con cutaway veneziano dello strumento percorrendo anche il retro del manico in mogano con tastiera in palissandro.
22 fret su un raggio di 12 pollici sono intervallati da dot bianchi per la lunghezza di 34 pollici di diapason. Un truss rod a doppia azione garantisce una buona tenuta e stabilità, mentre l'osso sintetico del capotasto e del ponticello, su base di palissandro, contribuiscono a tener limitato il prezzo di mercato.
Condividendo con il Jazz Bass il profilo del manico, il CB100CE intende diventare la controparte acustica del noto basso di casa Fender.

Completa la nuova ondata di Classic Series la CD220SCE All Zebrano, che fa lievitare il prezzo fino a circa 6cento euro cedendo al fascino dell'elaborata fibra del Zebrawood.
Quanto mai classica, come la sua linea d'appartenenza suggerisce, la All Zebrano possiede un profilo dreadnought a spalla singola con catenatura a X scalloped, diapason da 25,3 pollici e una tastiera dal raggio di 12 pollici.
Questa è in palissandro, dotata di dot bianchi e di venti tasti di cui 14 fuori dal corpo e posa su un manico in mogano. Mentre il retro del manico, separato dalla tastiera attraverso un binding bianco, è satinato per incrementarne la scorrevolezza, il corpo è rifinito in maniera gloss per far risaltare le profonde venature dello zebrano laminato che compone l'intero body, segnato dai binding in più strati lungo i bordi. Una rosetta in abalone arricchisce invece la buca.
Capotasto e ponte, su base in palissandro, sono in osso. Un sistema Fishman Presys amplifica il tutto aggiungendo potenziometri per il volume, equalizzazione a tre bande più controllo di Body (un parametro sulla banda passante dei medi) e un accordatore integrato.
Completano l'estetica l'hardware dorato, il logo in madreperla e l'impiallacciatura allo zebrano sulla paletta.

Pur limitando i costi al di sotto dei 5cento euro, l'ultima arrivata della serie California non teme di lasciarsi andare a qualche vezzo estetico.
La Sonoran Bucket è un ibrido tra i più noti modelli Sonoran e T-Bucket, risultando un prodotto Hot Rod a cassa di risonanza a tutti gli effetti.
La finitura lucida Flame Burst lascia ben in vista le venature dell'acero di cui è composto il top. Fasce e fondo, in mogano laminato, sono separati da un binding bianco che percorre tutto il corpo, fronte e retro.
È verniciato gloss anche il manico, realizzato in acero, con tastiera in palissandro e dotato della caratteristica paletta Stratocaster con sei meccaniche stile vintage in linea.
Dei dot bianchi attraversano i venti tasti dal profilo di 12 pollici, con un intarsio a F a cavallo del dodicesimo tasto.
La lunghezza del diapason è quella che più tradizionalmente si confà al modello: 25,3 pollici per un body dreadnought con cutaway veneziano e attacco del manico all'altezza del 14esimo tasto.
Arricchiscono il top il voluminoso ponte in palissandro con selletta compensata in osso e l'intricata rosetta presa in prestito dal modello T-Bucket. Un sottile capotasto in osso sintetico, invece, trova posto sul sottile manico a C, più prossimo al mondo delle chitarre elettriche che a quello delle acustiche.
Sulla fascia superiore, un sistema Fishman Isys III microfona e preamplifica la Sonoran Bucket offrendo controlli di alti, medi, bassi, volume e accordatore on board.


una buona di acustica fender ...
...
Ma guarda, io ho un'acustica ...
l'acustica con il manico strato ...
Mi piacerebbe il basso acustico.
"Il bello della Musica è che quando ti colpisce non provi dolore"
Bob Marley
veramente Sepp! fa veramente cagare ...
...mah... la mia prima acustica ...
Di sicuro ha dalla sua la robustezza e la qualità costruttiva: è l'unica chitarra che porto sempre con me e nonostante botte, umidità, repentini cambi di temperatura e strapazzamenti vari... basta riaccordarla per suonare di nuovo :)
è pur sempre una fender?
Magari la tua Avalon che ha un headstock più armonico di queste, non è così male vista la stagionatura (ma non ha bassi...), ma della Fender con la F maiuscola possiede solo il logo. Leo di acustiche non ne ha mai fatte e ci sarà un motivo, Gibson invece per esempio, ma sto andando off topic, ne costruiva già di ottime da eoni di anni e si tratta anche nelle produzioni odierne di grandi chitarre acustiche (e che prezzi).
Il valore affettivo è poi altra cosa, ma se devi "fare sul serio" usi proprio quella chitarra?
Nicolapax
A dirla tutta, tolta la ...
Uno dei motivi per cui presi l'Avalon era infatti proprio questo: da chitarrista alle prime armi (ed adolescente) mi sembrava una figata avere un'acustica con su "il manico di una Stratocaster" :)
E' vero, con gli anni il suono sta acquistando pastosità per via della stagionatura dei legni e per la mancanza di bassi, dopo innumerevoli mute di corde provate, quelle che mi suonano di gran lunga meglio (a ragione direi) son le Martin al bronzo-fosforo.
a me piacciono molto i ...
Io all'acustica ci faccio la voglia abbastanza (ho solo un elettrica e la classica), ma i soldi li volevo risparmiare per l'adorata les paul
"La tecnica non conta, io mi occupo di emozioni."
Jimmy Page