Qualcuno lo chiama pomposamente Internet 2 (quel sistema di informazione in cui fruitore e produttore di contenuti coincidono). per me, più semplicemente è il coronamento di un mio pallino di sempre: coinvolgere gli accordiani nella produzione di informazione. Costruire contenuti assieme significa sommare le forze e i punti di vista, a creare un insieme che ha un valore ben maggiore delle singole parti che lo compongono. Ci abbiamo provato nel corso della nostra esperienza sulla carta, invitando gli accordiani alle riunioni di redazione. Ci riproviamo ora, coinvolgendoli nelle interviste. E' un modo per portare novità e freschezza, uscire dagli schemi delle nostre professionalità, costruire servizi più in sintonia con le aspettative di chi li legge. In questo ricco incontro con Eric Johnson - intervista, soundcheck, concerto - conoscendo la smodata passione di un Accordiano in particolare per il chitarrista di Austin, abbiamo deciso di farci affiancare da Memecaster, che ha fatto la sua parte in modo eccellente. (Alberto Biraghi)
Immaginate da bravi chitarristi quali siete di avere un vostro Hero, lo abbiamo tutti, uno o più di uno. Immaginate di aver passato buona parte della vostra vita da chitarristi ad aver consumato mani, occhi e orecchi nel tentativo di carpire ogni più piccolo segreto del suo playing, del suo rig o di aneddoti più o meno leggendari che in un certo qual modo possano far assomigliare il vostro stile al suo. Bene, ora immaginate di scoprire che il vostro Hero abbia scelto di venire ad esibirsi proprio ad una manciata di chilometri da casa vostra. E’ la grande occasione, mi dico, finalmente lo vedrò all’opera da essere umano e non più digitalizzato in un video o in un cd! Ma non basta ancora, perchè il desiderio di fermare nella mente l’attimo e l’emozione che solo l’incontro reale e non mediatico ti può offrire ti spinge a fantasticare, ad immaginare quante e quali cose potresti chiedere e scoprire, come se una semplice stretta di mano ti potesse infondere ancora un po’ del tanto sapere musicale che ancora ti manca.
Pazzesco! Soprattutto perché in barba alla più comune superstizione che associa un rovente martedì di luglio al numero 17 mi è stata offerta la possibilità di partecipare come ospite all’intervista che Denis Buratto ha fatto per Accordo ad Eric Johnson.
La cosa va ben al di là delle mie più rosee aspettative, un quarto d’ora seduto di fronte all’idolo chitarristico di sempre nella pace di una hall d’albergo… incredibile!
Il resto è leggenda almeno per me che nonostante i più che suonati 40 anni mi sono sentito come un dodicenne pietrificato alla vista di Eric uscito dall’ascensore con l’immancabile Stratocaster nella borsa mordida appesa alla spalla (partirà subito dopo per il soundcheck) e fin dai primi attimi del nostro incontro mi rendo conto di avere di fronte una persona molto “easy”, che ci porge una sedia vicino al tavolo dove terrà l’intervista, attraversa la hall ad ampi passi verso il bar dove si prepara un the e ci chiede se ci occorre qualcosa.
Ascolto con calma l’intervista dove, per aggiungere mito alla mitologia scopro che alla fine Eric Johnson è un chitarrista entusiasta e appassionato del lavoro che fa, scrupoloso e maniacale certo ma molto esigente soprattutto da se stesso, e pur nascondendo dietro il suo atteggiamento pacato e quasi flemmatico una notevole rapidità nel pensare e descriversi si rivela però curioso e ben lieto di chiacchierare di “cose di chitarra” senza mai tirarsi indietro al punto da trasformare l’intervista in una sorta di chiacchierata. Uno di noi insomma! E dotato anche di un certo senso dello humor: naturalmente ho con me la Stratocaster sunburst da far autografare. Alla mia richiesta Eric acconsente di buon grado, ma un attimo prima di firmare si ferma, ci pensa su e mi chiede “tu vorresti una chitarra con il nome di un personaggio famoso… ma allora cosa scrivo… Eric Johnson o Eric Clapton?” tra le risate dei presenti.

Eric Johnson, tra mito e realtà potrei concludere ma per quanto mitico piacevolmente “ordinary people” e forse realmente stupito da tanta notorietà (anche se certame è un musicista di nicchia) nel nostro paese. Così come i componenti della band. In attesa del nostro turno per l’intervista incontriamo il bassista Chris Maresh. Gli vado incontro, gli tendo la mano e lo saluto chiamandolo per nome. Mi guarda come se fossi venuto dalla Luna e mi chiede come faccia a conoscere il suo nome. “So bene chi sei – rispondo “ Ho capito che non stava scherzando quando mi ha risposto “Ma qui allora sono famoso…” E a quel punto mi mancava ancora il concerto…
I sogni son desideri si dice, stavolta il mio si è avverato e il mio piccolo bagaglio musicale oggi ha in più un esperienza per me davvero preziosa per la quale ringrazio la Redazione di Accordo nelle persone di Gianni Rojatti e Denis Buratto. Loro il perché lo sanno bene!

Wow!...super trip! ;-) ...
Memecaster!!
Grandissimo!!!! Siamo un popolo di ...
Eric Johnson day
...sono stato al concerto di Fiesole, ragazzi...uno dei giorni più belli della mia vita!!!
Mi è proprio piaciuta la versione molto elettrica di Get to go, sound e vibrazioni potentissime!!! spero che prima o poi quella versione si materializzi sul tubo o (ancora meglio) che Mr. Johnson la incida! E con Up Close ha regalato altri capolavori come Gem! Grandioso!!
Su "Souvenir"
SaluTONES!!!
Re: Souvenir
Manhattan
Re: Manhattan
L'idea era...
Grande Eric!
Bella esperienza
Difficile dire da fuori come sia una persona, vedendola magari solo su Youtube, ma in effetti EJ mi è sempre parso un personaggio molto più "accessibile" e alla mano rispetto ad altri.
Sicuramente il fatto di non presentarsi come una superstar aiuta.
www.hotcoals.it
Se vuoi è stata proprio ...
Poi la personalità riservata può anche fartelo risultare asettico e distaccato...
Chitarrista anti-sborone!
O forse semplicemente mi ci rispecchio...
Ad ogni modo, a me è sempre sembrato un grande "artigiano" dello strumento che non ha bisogno di scuotersi o fare facce strane per accattivare con la sua musica, una persona piena di mestiere e passione a cui poco si addicono quelle "sboronità" tanto in voga nel mondo della chitarra rock...
SaluTONES!!!
Grande!
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
....e vaii!!!
ciao!
Mario.