Eric Johnson: tutta la verità sul tour italiano

di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 21 luglio 2012 @ 11:00
Il primo tour italiano di Eric Johnson sta per volgere al termine. Giovedì 19 luglio ha tenuto il suo ultimo concerto a Caivano. Dopo un solo giorno di pausa per tirare il fiato, si riprende a girare con le ultime due date: stasera 21 luglio ad Accadia e domani 22 luglio a San Severino Marche. Quasi a dargli il cambio, il concerto campano era anche il primo del tour italiano di Buddy Whittington, che insieme alla sua band ha fornito un generoso opening act a Johnson.

La presenza in Europa di Eric Johnson è da considerarsi un evento eccezionale: si tratta della sua prima visita e, per quanto ne sappiamo, l'unica in programma per il momento. Per l'occasione il chitarrista texano non si è risparmiato e il numeroso pubblico che ha deciso di vivere l'esperienza di un suo concerto ha potuto assistere a uno show completo: oltre a portarsi dietro i suoi musicisti dagli USA anziché ripiegare su turnisti, come spesso accade, Eric ha deciso di caricare sull'aereo anche la sua intera strumentazione. Roba da capogiro, per chi lo conosce. Due testate Marshall su un full stack di quattro per dodici con tutta l'aria di avere anche un discreto valore storico, due amplificatori Fender e relative casse, una bella formazione di effetti e una scelta di chitarre che non guasta mai.

L'attesa per una delle date del tour, per gli appassionati, è stata snervante, e ora buona parte dei concerti sono passati e il programma italiano quasi completo. Come si suol fare alla fine della stagione calcistica, questo è il momento di tirare le somme.

Per un guitar hero del calibro di Eric Johnson, famoso per i suoi fraseggi astratti, ampi e aerei, oltre che per il suo comping, gli accordi e i voicing articolati e ricchi di sfumature, le aspettative sono alte. Gli occhi sono puntati su di lui, ora sulle sue mani, ora sugli strumenti che ha ai piedi e alle spalle. Certo, non si può mica parlare di Eric Johnson senza far riferimento al suo sound e al modo in cui lo ottiene. Due amplificatori Marshall per il distorto, due Fender per il pulito, delay analogici come se piovesse e caldi riverberi fanno giocare Eric con suoni totalmente diversi gli uni dagli altri, curati all'inverosimile e conosciuti e imitati da molti chitarristi. Anche qui l'esame è approfondito, a maggior ragione se le aspettative sono quelle che si hanno verso un tipo che assicura, vuole la leggenda, di riuscire a distinguere il suono a seconda della marca di batterie utilizzata all'interno di uno dei pedali nella propria catena.

Fanatismo e ipercriticità non possono dare giudizi oggettivi, si sa, ma anche il parere dei fan più accaniti, incantati e delusi a seconda dei casi, è utile a fare un bilancio del ciclone texano passato sui palchi nostrani nell'ultima settimana. Accordo ha seguito molto da vicino il tour, presenziando a più di un concerto. Per quello di venerdì a Caivano c'ero io. Vicino a me Cristiano Ceruti, del Centro Chitarre, ormai una presenza fissa quando si parla di chitarristi live a Napoli. Cristiano e ha messo il suo zampino organizzativo anche con Eric Johnson, per il concerto di Caivano.

Apertura curata da Buddy Whittington, si diceva. Buddy e la sua band - in questo caso amici inglesi, non la formazione originale con cui Buddy incide e suona negli USA - hanno intrattenuto egregiamente il pubblico con del blues tra il rock e il country che passava dai classici di John Mayall alle opere inedite di Bud. Prima di liberare il palco si unisce a loro Ciro Manna, altra presenza fissa negli eventi organizzati da Cristiano in collaborazione con Fareventi, per alcuni brani in jam session.

Il pubblico è gasato, si è divertito anche se molti in sala sembravano non aver mai sentito nominare l'ex Bluesbreaker. Il fatto di aver avuto a disposizione pochi minuti per il sound check (provvidenziali guasti automobilistici e il traffico di Napoli non vanno mai sottovalutati) non ha scoraggiato né penalizzato la Buddy Whittington band, che si è esibita con un sound pazzesco, compatto ed espressivo. C'è l'intervallo. La location sotto le stelle e fornita di uno spiazzo con bar permette al pubblico di sgranchirsi un po' le game e di andarsi a complimentare con il buon Buddy, che nel frattempo ha già sgomberato il palco del suo rig essenziale e si sta gustando una birra tra la folla.


Diversa e più complicata è stata la giornata per Eric Johnson. Come ormai i tecnici d'oltreoceano sanno bene e come hanno dovuto imparare anche quelli nostrani, Eric richiede un lungo sound check, da solo sul palco per trovare il suo suono. Il pomeriggio di Johnson passa tra regolazioni di effetti, livelli, qualche lick, un continuo botta e risposta con il fonico in sala, con cui dal palco comunicano anche tramite una coppia di iPad con su un'app non meglio identificata, ma del tutto simile a un mixer/controller touch.

La band raggiunge il chitarrista sul palco solo per qualche minuto, il tempo necessario per assicurarsi che i volumi siano equilibrati. Finita la preparazione, da veri turisti nella loro prima visita italiana, Eric Johnson, il bassista Chris Maresh e il batterista Wayne Salzmann si aggirano per il complesso con le proprie ragazze/mogli, guardandosi intorno incuriositi e scattando foto ricordo.

Come da scaletta, quando il concerto ha inizio si sparisce dalla scena. Buddy è fuori e suona, si diverte e fa divertire per un'ora buona, poi è il momento di entrare in scena per l'estrazione programmata dal negozio di Napoli. Eric, come persona al di sopra di ogni sospetto, è chiamato a estrarre il biglietto che farà vincere a un fortunato una Fender Stratocaster offerta dal Centro Chitarre, mentre la crew si appresta a completare il cambio di palco.

Ma poi si abbassano le luci, i tre sono i soli sul palco e comincia il vero concerto, quello che tutti aspettavano. Il suono di Eric è perfetto, i puliti si riconoscono a un chilometro di distanza. Una smorfia si fa spazio sul volto di alcuni tra i presenti quando, invece, arrivano i distorti. Le quattro per dodici sparano un suono sì cremoso, compresso, caldo, com'è quello signature di Eric, ma anche piuttosto confuso, cupo e dal volume nettamente inferiore al pulito, che fa perdere un attimo la dimensione di cosa stia accadendo sul palco. Niente di grave e che non si possa riparare con una bottarella al mixer, complice anche l'amplificazione e microfonazione indipendente per clean e lead, ma dopo tante ore di preparazione pomeridiane ci si aspettava un pizzico di precisione in più. E qualcuno già pensa alle batterie dell'overdrive che "non sono più quelle di una volta".

Eric procede attraverso il suo repertorio scaricando il suo inconfondibile fraseggio. Alcuni apprezzano il particolarissimo modo di sfruttare anche delle semplici pentatoniche, con ampi salti che danno sonorità sempre nuove, altri lamentano una tecnica non all'altezza dei vecchi tempi.
"Non è più quello del G3 nel 1996", dicono. È vero, ma è pur vero che i concerti col noto supergruppo, periodo di riferimento di molti quando si parla di Johnson, risalgono a qualche annetto fa, e il tempo passa anche per i migliori.

Altri lamentano la scarsa capacità di Eric nel tenere il palco. In effetti il gracile chitarrista texano sparisce dopo la presenza dirompente di Big Bud, il corpulento bluesman che l'ha preceduto. Eric preferisce raggiungere la sua postazione al centro del palco solo per cantare e per azionare la pedaliera, mentre negli altri momenti resta sul lato, vicino agli altri due, testa bassa e sguardo concentrato sulla tastiera. Che non sia un istrione si sapeva, e i fan certo non si aspettavano una dirompente personalità, giustificando il proprio idolo anche quando, forse nella concentrazione del momento, fa qualche timido passetto avanti verso il bordo del palco, dando le spalle ai settori più esterni della platea e sparendo dall'occhio dei riflettori.


Questo Johnson, come abbia suonato, nessuno sa dirlo con certezza. Alcuni lodano il magistrale lavoro sugli accordi, altri criticano il solismo in decadenza. Se la sua particolarità è sempre stata quella di avere due suoni molto diversi per accompagnamento e solistica, tanto da far sembrare che due chitarristi differenti stessero suonando due chitarre differenti in due concerti differenti, questa volta sembra che sia stato il pubblico a vedere due concerti differenti, e non riesce a mettersi d'accordo su quale sia stato il vero concerto di Eric.

Giudizi simili erano già giunti all'orecchio dei presenti grazie ai pareri degli amici che hanno seguito le precedenti date, alcuni si erano preparati e altri già partivano sfiduciati.  Un tour particolarmente enigmatico che solo i presenti sanno davvero com'è andato. 

Al concerto di Caivano, oltre all'amico accordiano Peppeguitar con cui ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere a fine concerto ma col quale si è preferito di parlare di tutt'altro, essendo il fuoco dell'esibizione ancora troppo caldo per dar giudizi, c'era anche Wizard, che appena ieri ha parlato del concerto in un suo diario. Se da una parte c'è la delusione alimentata da un comportamento particolarmente distaccato nel dopo-concerto da parte di Eric, dall'altra c'è l'estasi di Memecaster, che ha seguito una data precedente, accompagnando i redattori di Accordo per un'intervista a Eric. Ieri, quasi contemporaneamente allo sfogo di Wizard, l'articolo di Memecaster appariva in homepage di Chitarra con un parere diametralmente opposto proprio sull'aspetto umano di Johnson.

E così siamo a quattro. Quattro giudizi su un unico chitarrista nel suo primo e forse ultimo tour italiano. Se sarà stato simpatico, antipatico, bravo a suonare, impacciato o se avrà avuto o meno un buon suono resterà una chimera, e solo i presenti ai concerti sapranno cosa è veramente successo in una calda settimana di luglio. Lo sapranno e a chi gli chiederà com'è stato il concerto risponderanno "Sai che ancora non l'ho capito?".


Tutti i commenti

  • La verità è in voi
    di distorto - accordiano #28299 | 21 luglio 2012 @ 11:53
    • È anche veropero che un ...
      di Pinus - accordiano #2413 | 22 luglio 2012 @ 03:11
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      "Non suono per piacere, suono per godere!"
    • Sai com'é non é che ...
      di hivez - accordiano #9272 | 22 luglio 2012 @ 22:42
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      pace e bellezza

      http://www.myspace.com/cybillsheperd
      "Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
  • io sinceramente non capisco....apparte chi ...
    di Perseven - accordiano #18696 | 21 luglio 2012 @ 13:00
  • Esprimere un giudizio? Ci provo io...
    di Tyler Durden - accordiano #10062 | 21 luglio 2012 @ 14:18
    • Sono assolutamente d'accordo con te, ...
      di memecaster - accordiano #27954 | 21 luglio 2012 @ 18:20
      • Culto
        di Tyler Durden - accordiano #10062 | 21 luglio 2012 @ 20:00
      • visto che c'ero anche io, ...
        di dantrooper - accordiano DOC #24557 | 22 luglio 2012 @ 01:08
  • Visto a Montebelluna
    di jotler - accordiano #32545 | 21 luglio 2012 @ 15:09
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    You can still play guitar when you’re old and fat
    • Per fare un discorso costruttivo...
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 21 luglio 2012 @ 16:03
      • ... sempre senza polemiche
        di jotler - accordiano #32545 | 21 luglio 2012 @ 16:35
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        You can still play guitar when you’re old and fat
        • Algido e distaccato
          di Tyler Durden - accordiano #10062 | 21 luglio 2012 @ 19:48
  • Commento Fiesole
    di lamesaint - accordiano #27482 | 21 luglio 2012 @ 16:20
  • Non ho seguito i concerti ...
    di perrynason - accordiano #17170 | 21 luglio 2012 @ 18:24 | modificato: 21 luglio 2012 @ 18:57
    • Giusto
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 21 luglio 2012 @ 19:54
  • E quindi torniamo al primissimo ...
    di memecaster - accordiano #27954 | 21 luglio 2012 @ 20:18
  • Molto spesso il chitarrista che ...
    di MrPecosBill (utente non più registrato) | 21 luglio 2012 @ 20:33
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  • Eric Johnson: ma perché ora?
    di EricGix1974Johnson (utente non più registrato) | 22 luglio 2012 @ 00:34
    • i conti in tasca
      di jotler - accordiano #32545 | 22 luglio 2012 @ 11:12
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      You can still play guitar when you’re old and fat
      • infatti...
        di EricGix1974Johnson (utente non più registrato) | 22 luglio 2012 @ 12:11
    • Soltanto una botta di........
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 22 luglio 2012 @ 17:34
      • pensa Tyler...
        di EricGix1974Johnson (utente non più registrato) | 22 luglio 2012 @ 18:16
        • Tour agli sgoccioli...
          di Tyler Durden - accordiano #10062 | 23 luglio 2012 @ 00:10
  • massì dai è il Pat ...
    di stono - accordiano #11272 | 22 luglio 2012 @ 07:18 | modificato: 22 luglio 2012 @ 07:23
    • Pardon!
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 22 luglio 2012 @ 17:36
    • Scusa ma per quanto la ...
      di memecaster - accordiano #27954 | 22 luglio 2012 @ 17:50 | modificato: 22 luglio 2012 @ 23:19
  • Bellissima serata
    di edgar587 - accordiano #15315 | 22 luglio 2012 @ 11:06
    • Bad English...
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 23 luglio 2012 @ 00:26
  • era incavolato....
    di pestifero - accordiano #35157 | 23 luglio 2012 @ 00:08
    • Notato. E' vero. Secondo ...
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 23 luglio 2012 @ 00:23
      • si ok...ma
        di pestifero - accordiano #35157 | 23 luglio 2012 @ 00:34
  • sarà bravo quanto si vuole, ...
    di stono - accordiano #11272 | 23 luglio 2012 @ 08:16 | modificato: 23 luglio 2012 @ 08:17
    • Johnson "ininfluente"? Opinione tua...
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 23 luglio 2012 @ 10:28
    • Penso che nel momento in ...
      di davo - accordiano #31664 | 23 luglio 2012 @ 13:08
  • Penso che se Jimi Hendrix ...
    di esseneto - accordiano #12492 | 23 luglio 2012 @ 10:43
    • Giusto!
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 23 luglio 2012 @ 17:06
      • Si effettivamente mi è dispiaciuto ...
        di esseneto - accordiano #12492 | 24 luglio 2012 @ 12:13 | modificato: 24 luglio 2012 @ 12:17
  • Ero al concerto di Roma
    di SI_LesPaul - accordiano #33988 | 23 luglio 2012 @ 14:29
    • Fan senza fronzoli
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 24 luglio 2012 @ 02:05
  • A me il concerto è piaciuto
    di funkysud - accordiano #6717 | 23 luglio 2012 @ 15:49
  • Concerto San Severino M.
    di Giampy63 - accordiano #17238 | 23 luglio 2012 @ 17:28
    • Condivido
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 24 luglio 2012 @ 02:02
  • ...come si chiama quel pezzo ...
    di tittis - accordiano #28285 | 23 luglio 2012 @ 17:36
    • Last house on the block?
      di Tyler Durden - accordiano #10062 | 24 luglio 2012 @ 01:56
      • yes
        di tittis - accordiano #28285 | 24 luglio 2012 @ 12:08
  • Non era in forma...
    di omega3band - accordiano #11600 | 26 luglio 2012 @ 22:19

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