Recentemente, ho acquistato una Stratocaster usata Classic Floyd Rose
made in USA del 92", in condizioni impeccabili,
body in due pezzi ontano in un ottimo sunburst 3 color,
manico "maple" con verniciatura "vintage" con 22 tasti, meccaniche vintage e bloccacorde al manico. La chitarra è rifinita veramente bene, niente a che vedere con la produzione Mex e Japan! Il ponte "Floyd" non ha proprio bisogno di commenti, il manico è stupendo e molto scorrevole, invece non mi convincevano i pickup originali, due singoli Fender American Standart ed un humbuking al ponte, quindi li ho sostituiti con un sistema EMG DG20 "David Gilmour", composto da una mascherina madreperlata tristrato Deluxe, selettore a cinque posizioni, tre single coil attivi "SA", un volume due controlli, un jack femmina e la manualistica (purtroppo solo in inglese).
La pulizia dei suoni è incredibile, il sistema sembra creato per la gestione del suono molto effettato ma senza sfigurare con la sola accoppiata "strato/ampli". La schermatura è impeccabile, anche a volumi elevati i disturbi e ronzii sono inesistenti. Il sustain è migliorato, il "range"dei singoli "SA" accentua le frequenze "medie", ma grazie al controllo di presenza sito nel potenziometro centrale, è possibile ottenere suoni corposi, puliti e cristallini fino a frequenze taglienti da "lametta". Il secondo tono, nasconde un expander che a "zero" mantiene i pickup come dei normali singoli, alzandolo si arriva ad ottenere delle frequenze da humbuking con delle saturazioni paurose, pur sempre mantenendo il classico suono "Strato".
In pratica si ha un controllo totale dello strumento, ovviamente, per l'enorme possibilità di variazioni timbrica, (la miscelazione dei due controlli è fondamentale) necessita una buona dose di pratica. Effettivamente, con questa configurazione sono riuscito ad emulare alcuni dei classici suoni di "Dave" che cercavo da anni.
Il montaggio non richiede "mani esperte", basta svitare le viti della vecchia mascherina e sostituirla, non richiede nessun intervento o modifica su tutte le stratocaster con mascherina a 11 fori, escluso quelle con il Floyd Rose, (avendo il ponte con dimensione maggiore, necessita l'asportazione di 2 mm. di plastica), l'unica piccolissima difficoltà è la sostituzione del jack (onde evitare che la batteria si scarichi prematuramente) ed il suo collegamento (saldatura). Dolente nota negativa è proprio la sede d'allocazione della "pila", per la sostituzione bisogna togliere completamente la mascherina: anche se la manutenzione è annuale, incombe sempre la paura che capiti l'imprevisto durante un esecuzione "live", con i disagi immaginabili!

Qualcuno ha risolto il problema facendo uno "scasso" nella sede del ponte, in modo da sostituire la batteria svitando la placchetta posta dietro il body della chitarra, io personalmente ho preferito optare per una maggiore manutenzione (la cambio anche se ancora carica ogni sei mesi) pur di non "toccare" la mia amata.
Tirando le somme, a mio parere credo sia un sistema molto valido, specialmente per chi suona con molti effetti, non molto economico (350 euro circa) ma neanche spropositato, tenendo presente la qualità e che i prezzi dei singoli pickup della circuitazione attiva e della mascherina, acquistandoli separatamente incrementerebbe la cifra del 30% circa.
Buona scelta
Ciao se trovare il suono di Dave era uno dei tuoi obbiettivi hai fatto bene. Non amo l'elettronica attiva ma l'importante che il risultato che cercavi sia stato ottenuto. Il costo non mi sembra eccessivo, visto che un set di tre pu Texas Special Fender costano circa la stessa cifra.
Ciao, RicoBlues
<br>"the Blues is an one-way ticket for the s
Bellissimi pickup!
Ciao Claudio, ti dirò che ho montato anch'io dei pickup simili ai tuoi sulla mia Strato (però i miei hanno solo l'SPC e non il controllo sugli acuti). Devo dire che mi hanno lasciato veramente più che soddisfatto; io suono principalmente rock/metal e sono rimasto stupito dalla presenza e definizione del suono anche in saturazione e dalla incredibile brillantezza e pulizia dei suoni clean, ormai con la mia Strato suono praticamente qualsiasi cosa, dai Pink Floyd (ovvio..) al blues al rock stile guns, AC/DC, Skidrow, fino al metal degli Iron o dei Metallica. Assolutamente consigliabili per qualunque chitarrista!!!
Pickup EMG
Ciao, mi fa piacere che ci siano estimatori di Gilmour in abbondanza. Anche a me emoziona moltissimo il suo suono. Una precisazione però è dovuta: i single-coil Sa furono costruiti nel 74 e perfezionati solo nel 79. Gilmour, come dice la stessa Emg dovrebbe esserne diventato endorser verso il 1985. Quindi il sound che esce dai suoi dischi precedentemente a quella data non è quello degli EMG.
Tuttavia ascoltando Pulse si sentono le caratterische meravigliose di questi pickup: la nitidezza e la pulizia di suono. E soprattutto rumorosità zero.
Secondo me gli Emg sono i pickup migliori per chi suona in una cover-band. Risolvono qualsiasi esigenza.
Questione di gusti.
Re:Pickup EMG
Li avevo anche io il set di pik up UMG SA sono pulitissimi non hanno rumore, ma hanno un difetto.. il pik up del ponte suona di meno al confronto di un pk up stratocaster. Rettifico, ha meno Volume. ed il booster, non è che mi emozioni molto e non ha una bella (mediosità).Hey theacher leave us kids alone!!! ps. io sono un grande estimatore dei Pink! ciao.
Re:Pickup EMG why?
Ma se andate ad ascoltarvi Umma Gumma oppure Pink Floyd at Pompei vi manca qualche cosa nel sound Strato ? saluti. Danny.
Re:Pickup EMG why?
Io da un paio d'anni suono esclusivamente tributi ai Floyd, ti assicuro che con questo sistema riesco ad emulare anche suoni di Dave "pre emg", di qualità tipici del periodo Ummagumma, Pink Floyd a pompei ecc. ma con una marcia in più.....l'assenza di rumore di fondo. Ciao
<p>hit</p>
l'ho ordinato on line
ciao, l'ho appena ordinato on line a $ 285,00 spedizione compresa (stevesmusiccenter.com). Se tutto va bene dovrebbe arrivare senza esborsi aggiuntivi. Mi pare un buon prezzo. Non vedo l'ora di montare il tutto.
Re:l'ho ordinato on line
Ciao, sarei interessato alla tua "esperienza on line", visto che vorrei effettuare il medesimo acquisto e la valutazione esposta è interessante. Gentilmente mi daresti dettagli: come hai pagato, tempi di arrivo, se ci sono stati altri "balzelli" da pagare o il costo finale è rimasto quello........... Ti ringrazio in anticipo per la tua attenzione.
Re:l'ho ordinato on line
Ciao, scusami ma vedo solo oggi la tua richiesta. Ho pagato con carta di credito (Steve mi ha inviato per posta elettronica, in un paio d'ore, un apposito form per l'acquisto). L'addebito è risultato, con il cambio, pari a Euro 264,00 (o giù di lì). La dogana ha applicato su tale importo (vado a memoria perché non ho sottomano la documentazione) 2,7% per il dazio e poi, sull'importo totale (compreso il dazio) il 20% di imposta. Totale circa 328 euro (tempo fa mi è andata meglio: ho acquistato il wah Bad Horsie II della Morley e mi è arrivato senza alcun esborso aggiuntivo). Il pacco è arrivato in circa 10 giorni. Nessun problema. Steve è molto gentile e disponibile (risponde in un baleno a tutte le richieste di informazioni). Ciao.
Re:l'ho ordinato on line
Grazie molte per la risposta, temevo che avrebbero aggiunto l'iVA o "varie" all'importo dei 285 dollari. Avevo chiesto a Steve qualche indicazione in merito e molto gentilmente mi ha spiegato che dopo l'11 settembre le regole sono diventate più "strette" e sono obbligati a dichiarare assolutamente tutto compresi i relativi importi e motivazioni.........
Ciao
strato non americane
si parla spesso e a vanvera e male degli strumenti fender prodotti in stabilimenti non americani.Si tratta,invece,spesso e volentieri di strumenti validi.Posseggo una fender stratocaster made Japan degli anni ottanta che non ha nulla da invidiare alle blasonate made in Usa . Spesso la dicitura Made in Usa la si paga salata.....testate gli strumenti fatti in Messico; a proposito anche il Messico e' in America;provatene vari esemplari in special modo i sumburst e scoprirete insospettabili qualita'sonore.Se poi volete delle vere fender acquistate le G&L soprattutto la serie Asat con seymour duncan e ne sentirete delle belle sono strumenti a dir poco fantastici....io ne posseggo una :la Asat Semihollow sumburst con due humbucker seymour duncan splittabili ed e' l'ultimo regalo fattoci a noi chitarristi dal grande Leo Fender prima di lasciarci.....non vi fossilizzate sul made in USA cercate anche altre marche come ad esempio la Robin , l'italiane Frudua e Manne e....ne sentirete delle belle.....ovvio di note ciao MaurizioMuzak
scassi e texas special
Sono pienamente d'accordo sulla scelta di nn scavare assolutamente il body, la chitarra è un oggetto sacro e va trattata con cura e rispetto. Per quanto riguarda il prezzo nn pensare di aver speso molto,;io un anno fa ho sostituito gli "american standard" dalla mia Strat con dei Fender Custom Shop "Texas Special" e ho speso la bellezza di 400.000 lire(o se volete circa 200 euri) solo per i 3 sc e il montaggio; ammetto che comunque ne è valsa la pena(il timrbo e il sustain sono totalmente cambiati, sono soddisfattissimo).Ciaonè
vecchia volpe...
Ciao vecchia volpe! Sono contento che tu ti sia finalmente convetito al maple! Thank to Leo per la sua geniale trovata. Comunque tu sai che non sono d'accordo per quanto riguarda le Japan. La posseggo (in tutti i sensi) e... tanto di cappello! Maple neck e ponte tremolo Fender con blocca corde. Finalmente un Strato che maltratto e rimane accordata davvero! Tu stesso ne sei rimasto sorpreso. Il loro prezzo sul mercato dell'usato è ridicolo in confronto alla qualità a 360 gradi dello stumento. Il guaio è trovarle! Non credo sia per il fatto che ne siano state vendute poche ai tempi: ritengo semplicemente che i possessori non vogliano liberarsi di un così bello strumento per 400 Euro! Ogni tanto il DG20 mi tenta e, visto la mia appartenenza ad un Pink Floyd tribute band,(http://members.xoom.virgilio.it/drivestudio/ andersoncouncil.htm) mi sa che prima o poi cederò. E siccome sono un pazzo malato, credo che prima dovrò trovare un'altra Japan col blocca corde! Shine on! Andrea Pink
EMG DG 20, SOS consiglio da Garavaglia
Ho letto il post di Claudio Garavaglia, e giacchè stavo progettando anch'io una chitarra simile a quella del mitico Dave, vorrei chiarire qualche dubbio sul cambio delle pile e sul loro alloggiamento. Inoltre vorrei approfondire la questione del livello di emissione. é superiore o meno ad un p u fender standard. Se Garavaglia legge può darmi un suo indirizzo e mail? Grazie eddy e.caliano@virgilio.it
Consigli pratici sul DG20
Ciao Claudio, scrivo dopo due anni e mezzo dalla tua insersione sul set DG20. L'ho appena letta perchè ho cercato articoli specifici sull'argomento e mi è apparso il tuo datato marzo 2003..... Spero tu sia sempre in ascolto perchè mi devi dare un consiglio. Suono anch'io in una cover band e posseggo il set DG 20 da 6 mesi circa (già ...sarà meglio che cambi pila!), ma ahimè ...non facciamo solo Pink. Primo consiglio: Come ti regoli con switch dei pick up e dei toni nell'assolo di Time? Cioè, quando dopo il pezzo incazzato torna con lo slide a centro manico, il suono complessivo cambia, quali impostazioni gli dai al DG20??? Stessa domanda te la faccio per Comfortably Numb, fra il primo assolo ed il secondo tu cambi qualcosa come impostazione del DG20? Come? La risposta non sarà una passeggiata, ma se mi vieni incontro mi farebbe piacere. Grazie e Shine on for ever!!!
Re:Consigli pratici sul DG20
ciao a tutti, anch'io ho letto solo adesso il post perchè interessato a sostituire i miei pick-up (texas special manico e centro e seymour duncan pearly gates al ponte), con i DG20. Essendo i lseymour duncan un humbacking avrei problemi di alloggiamento? Grazie
Re:Consigli pratici sul DG20
...l'ho visto ora, scusa! No, non dovresti avere problemi di alloggiamento, se la tua è una Fender basta che togli i tuoi pick up, anzi tutto il battipenna per intero e ci metti il set DG20 (che viene fornito già montato sul battipenna madreperlato che ha anche David), è molto semplice, basta fare le saldature dell'attacco del jack (...la massa non serve, una saldatura in meno!). Costicchiano, ma se lo riesci a trovare usato è un ottimo affare!!! PS: non pensare che poi il suono sia quello che senti uscire da Gilmour, che comunque il ruolo fondamentale li lo giocano effetti ed amplificatori ...però è un set Molto versatile, te lo stra-consiglio!!!
Re:Consigli pratici sul DG20
Salve a tutti ragazzi. Possiedo una strato con set emg dg-20 in questione. volevo chiedere a chi mi possa essere d'aiuto la risoluzione di un problema. Allora ho il potenziomentro del volume che mi crea non pochi problemi....in primis anche se abbasso tutto il volume ho sempre un minimo di uscita dalla chitarra percebibile anche con suoni puliti quindi non derivanti da eccessivo gain dell'ampli....e secondo mentre abbasso lentamente il volume sento gracchhi e sibili provenire dall'oltretomba. Ora vorrei sapere se è possibile sostituire il suddetto potenziometro del volume, e se si sapere il modello specifico usato in questo set dalla emg. ringrazio chiunque mi possa delucidare in merito. un saluto. LUX. Play the guitar with your heart......
<p>stratoman</p>
Re:Consigli pratici sul DG20
Ciao ho letto il tuo intervento. Anche io uso lo stesso set e amo tentare di suonare come il grande David Gilmour ... Ti vorrei chiedere a che distanza ai messo i pickup rispetto alle corde, visto che non si riesce a trovare nulla che indichi quale sia la distanza ottimale.
Re:Consigli pratici sul DG20
Non c'ho mai capito molto sulla distanza dalle corde, visto che anche sul manuale (scaricabile dal sito) non si fa riferimento. Però viene più volte ricordato che la distanza non è un elemento importantissimo, visto che sono attivi... quindi si possono tenere anche distanti quasi al livello del battipenna per far sentire meno l'influenza della calamita (anche se minore rispetto agli attivi). In alcune foto o video ho visto che Gilmour li tiene tutti e tre qualche millimetro sopra il battipenna ...personalmente li tengo molto in alto, sennò negli acuti "acuti" non suonano al 100% (sarà che è una Fender...), ma al di là che sono gli stessi che ha utilizzato il mitico David, sono Molto versatili, ci tiri fuori un sacco di suoni grazie ai due equalizzatori che alla fine è difficile trovare l'impostazione giusta. Ad esempio per il blues autentico: pick al ponte, equalizzatore centrale a 10 e l'altro a 1! Shine on!!!!!!
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