Bassi artigianali GR

di PBass71 - accordiano #1119 | 22 March 2003 @ 23:39 |
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gr-s.jpgPBass71 ha scritto "Qualche settimana fa avevo chiesto ai lettori di Accordo.it un consiglio: chiedevo verso quali bassi a 5 corde avrei potuto rivolgere la mia attenzione essendo io un “quattrista” convinto e fedele. A questo proposito vorrei, con l’occasione, recensire uno strumento veramente particolare capitatomi tra le mani.Si tratta di un basso artigianale (o semi-artigianale/industriale??) costruito a San Diego, USA. La marca? GR!"

gr-1.jpgDal punto di vista estetico, piaccia o meno, è un basso veramente particolarissimo. Quello che ho provato io (me lo ha prestato il mio chitarrista, dato che è di sua proprietà) è di forma molto simile alla Fender Telecaster, per intendersi. Quindi con spalla mancante inferiore e piena superiore. La GR però, con altri modelli, replica anche la forma Stratocaster e Jazz Bass. NB: sono comunque forme stilizzate che “ricordano” solamente i body Fender. Non sono uguali al 100%.

BODY: il modello da me provato (GRT, dove “T” sta per Telecaster) ha il body in frassino. Venatura meravigliosa, esaltata da una finitura three-tone-sunburst di rara bellezza. I particolari sono curati all’eccesso. Si notano raramente degli strumenti così ben rifiniti. Penso non ci sia nulla da invidiare ai Sadowsky.

PICKGUARD: il body riporta un battipenna tartarugato, anch’esso per forma simile a quelli che ritroviamo sulle Tele del vecchio Leo Fender.

CONTROLLI: anche la piastra metallica (cromata) dei controlli di tono è posizionata come nelle Telecaster: in senso parallelo alle corde. Ha un controllo push-pull di volume, controllo dei bassi e controlli concentrici (stack-knob) di medi e alti. Attacco del jack sulla curvatura del corpo (nelle spessore del legno, come nelle Les Paul).

PONTE: in acciaio, anch’esso cromato. Massiccio, solido. Ricorda lo Sting Ray 5 anche se si discosta un po’ da quest’ultimo per il fatto di avere le sellette più grosse, il logo GR in bassorilievo e una curvatura della piastra che poggia sulla superficie del body che va verso il pick-up.

gr-2.jpgELETTRONICA: attiva. Alloggiamento della pila nel retro (come nei Music Man). Per la precisione la batteria ha lo stesso identico sistema usato sui MM, cioè uno sportellino a “scomparsa”. Ciò rende la sostituzione della batteria velocissima e senza necessità di cacciavite.

PICK-UP: Basslines della Seymour Duncan. E’ un Humbucker identico nelle dimensioni e nell’estetica a quello dello Sting Ray 5. Unica differenza, la posizione. Qui è centrale. Come fosse un Precision.

MANICO: in acero satinato. Bello massiccio, ma non faticoso per la mano sinistra. E’ avvitato al corpo con 6 viti belle possenti e senza piastra di metallo, tipica invece nei fender. Lo scasso tra manico e corpo è fatto da DIO e permette senza NESSUNA difficoltà di raggiungere TUTTI i tasti senza sbattere col palmo della mano sul legno. Non avrebbero potuto progettare meglio la giunzione manico-corpo.

TRUSS-ROD: con regolazione, con chiave a brugola, dalla parte della paletta.

TASTIERA: palissandro di bellezza e qualità eccelse. Lo spessore è notevole: circa 0.5 mm. Segnatasti dot in madreperla. Scorrevolissima con tasti jumbo perfetti. Ben levigati. Inseriti nella tastiera con una cura certosina. Nessuna sbavatura. Nessun errore, nessuna svista. Tutto perfetto. Sembra l’abbia costruito Stradivari. Ultima cosa riguardo la tastiera. Siamo al massimo della liuteria: il palissandro non si ferma al capotasto ma continua coprendo tutta la superficie della paletta. Si tratta, dunque, di UN UNICO PEZZO di palissandro che partendo dal 22° tasto arriva fino alla punta della paletta stessa, allorché troviamo il logo GR incastonato e di madreperla (come il logo Gibson).

PALETTA: siamo al massimo dell’originalità. Potrà piacere o meno. Consiglio a tutti di vedere il sito, perché è difficile spiegare a parole la forma di questa paletta. Ma ci provo. Ha tre meccaniche nel lato superiore e 2 in quello inferiore. Meccaniche in acciaio satinato, GOTOH, perfette, morbide, precisissime. Vanno perfettamente d’accordo con il nostro accordatore.. fanno fermare l’ago o il led nella perfetta intonazione!! Le meccaniche non “sono rivolte” (come in tutti i bassi) verso nord o verso sud (scusate la banalità!) ma, come nei vecchi Gibson, vanno all’indietro. Cioè dalla parte opposta a quella di chi guarda la paletta del basso. Dalla parte opposta della tastiera.. come nei contrabbassi. L’attacco delle corde avviene… ALL’INTERNO della paletta stessa! Sì. La paletta è vuota all’interno e in questo “vuoto” sbucano le meccaniche su cui si attaccano le corde. Come nelle chitarre classiche.

SUONO E IMPRESSIONI D’USO

Suond stratosferico. L’elettronica lavora al meglio. I controlli di alti, bassi, medi, sono precisissimi ed efficaci. Il push-pull del volume permette di enfatizzare i bassi. Il pick up della Seymour Duncan “Basslines” è semplicemente fantastico. Le pubblicità su Bass Player, che lo vogliono migliore di quello montato di serie sugli Sting Ray, sono effettivamente veritiere. Il suono è caldo, più fenderoso che da Sting Ray. Ma non è un suono “vecchio”. Ma nuovo, attuale. Si può suonare pop moderno, funky, blues, rock e metal. Senza nessuna fatica. Se fate canzoni degli Eagles, il suono dolce, rotondo e caldo c’è. Se passate al funky di Jamiroquai, non c’è problema. Se siete dediti allo slap, andate tranquilli, acnhe se la stretta vicinanza delle corde potrebbe essere un problema in tal senso. Volete suonare SRV: no problem. Potenziometro del volume tirato (Pull), bassi a manetta e stack-knob degli alti/medi giusto a metà.. et voilà! Ma se vi piace il metal.. la 5° corda non vi deluderà. Mai impastata, perfetta in tutte le tonalità. La scalatura delle corde montate di serie (mio parere) è forse un po’ troppo grossa.. andrebbe bene per i bassi con scala a 35” e non a 34”, come nel nostro GR. I controlli di tono sono stupendi. E facilissimi da modellare.

La tastiera è un’autostrada: si corre che è un piacere. Non ci si affatica per nulla. Anche dopo.. ore.. il polso e le dita sono tranquille e rilassate. Come se avessimo un “4”. Rumore di fondo non si sa nemmeno cosa sia. Il connubio “pickup-elettronica attiva” è perfetto. Curatissimo.

Veramente un basso d’eccezione e rivolto al professionista ma, perché no, anche all’appassionato esigente. E poi, l’originalità costrittiva non difetta. Ed è bello essere un po’ originali al mondo d’oggi, dove tutti usano Sting Ray 5. Vedete il sito. Mi direte.

Alla prossima, ciao. Pbass71

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