
La nuova Bilt x JHS Relevator nasce infatti dalla replica dello strumento personale costruito originariamente come esemplare unico per Scott. L’idea alla base del progetto era semplice: realizzare una chitarra capace di offrire la massima versatilità timbrica possibile durante le dimostrazioni realizzate in video. Il modello mantiene quindi molte delle caratteristiche che hanno reso riconoscibile l’originale, come il un corpo offset in ontano rifinito in finitura Arctic White lucida, il battipenna bianco/nero/bianco e la paletta che richiama quella della Starcaster (non ditelo a Fender...). Il manico è realizzato in acero con tastiera in palissandro, 22 tasti, intarsi pearloid block, scala da 25,5 pollici, radius da 12” e profilo Classic Medium C.

L’hardware include ponte Adjust-o-Matic roller, vibrato stile Jazzmaster e meccaniche Kluson. Particolarmente articolata la sezione elettronica, che sfoggia una configurazione composta da due mini humbucker derivati dalla Firebird (in posizione manico e ponte) un pickup Jaguar e un Lipstick, creando un quadro pensato per coprire quanti più registri sonori possibili. La gestione è affidata a master volume e master tone, selettore a tre posizioni, kill switch e una serie di slider dedicati alle combinazioni Neck/Middle e Bridge/Middle.

Prodotta in Corea presso World Musical Instruments, la Josh Scott Signature JHS Relevator viene proposta a €1.395,00. Il primo lotto in preordine, composto da 100 unità, è andato rapidamente esaurito, ma Josh Scott ha confermato che il progetto non nasce come edizione limitata e che ulteriori produzioni sono già previste. Parte dei proventi destinati all’artista sarà inoltre devoluta al centro artistico no-profit fondato insieme alla moglie, struttura che include programmi dedicati all’educazione musicale gratuita per bambini.
Ulteriori informazioni: www.biltinternational.com